VITA DI PAESE (primo tempo) by peppone60 [Vietato ai minori]




VITA DI PAESE (primo tempo) di peppone60 New!

VITA DI PAESE (primo tempo)
…Io provengo da un paesino di 1500 anime disperso nel nulla delle campagne dell’alto lazio il paese più vicino è a 27km di strade poco asfaltate o sterrate, praticamente isolato da tutto e tutti,
la mia storia incomincia a scuola durante la terza superiore alto 160 cm magrissimo capelli corvini sulle spalle e vestivo la roba smessa di mia cugina non le gonne ma i pantaloncini erano molto femminili e la voce sottile però la natura mi aveva dotato di un cazzo notevole 20cm , dovrei scendere di circa 7 anni ma incomincio da qui poi dico il passato, durante una verifica di matematica, ero nel marasma nero , davanti ha me c’era il mio amico claid un ragazzone albanese di 17 anni molto bravo in matematica il piacione della scuola le ragazze gli muorivano dietro, gli chiedo dai passa il compito, si gira e mi dice in cambio? Quello che vuoi rispondo, non ci capisco un cavolo darei il culo per la soluzione, sorride e mi passa il compito, alla fine dell’ora comincia la ricreazione mi dice vieni, io lo seguo entra dentro un aula in disuso entro anche io e chiude la porta a chiave, non capivo mi dice subito allora hai detto che davi anche il culo vediamo, lo guardo stupito e dico cazzo dici io scherzavo, io no risponde che fai ti rimangi la parola, lo guardo e la cosa mi stuzzicava ma non volevo capisse, annuisco e comincio a togliermi i pantaloncini, si avvicina e mi prende il cazzo in mano lo mena un po poi mi gira e mi toglie le mutande, bel culo sussurra, sentiamo bussare io mi spavento calmo dice non è nulla apre e furtivamente entra gianni figlio del bidello un amico di claid di 17 anni ma ne dimostrava 25 , dice allora che si fa divento rosso e tento di rivestirmi claid mi ferma e dice non preoccuparti mi ha dato le chiavi ma vuole assistere non fa nulla guarda e basta, terribile ero spaventato ma eccitatissimo, tanto eccitato che mi mancava il fiato,non so che fare va bene dico però lui guarda e basta, ok dice claid mi tolgo la magliettina e rimango nudo, il bidello si era tirato fuori il cazzo e si masturbava, Claid si toglie i pantaloni e mutande esce un cazzo notevole diritto e durissimo mi prende mi appoggia alla cattedra e mi incula di brutto, entra tutto di un colpo, non mi fa male e non urlo dice ma eri già rotto è entrato senza fatica, poi ti racconto gli dico, incomincia a pompare entrava e usciva dando dei colpi ben messi, gianni si avvicina e si masturba guardando il mio culo allunga una mano io non dico niente e mi palpa il culo, claid era al limite da due colpi e mi sborra sulla schiena, urlando tooo culo rotto, gianni ci rimane male e dice e io che faccio non sono venuto, claid mi dice dai fallo contento fagli qualcosa, allungo una mano e lo sego, do due colpi e viene sborrando sulla mia mano e sui piedi, camillo esce e va via gianni rimane e dice dai fatti inculare da me, ma sei matto non voglio, ero tentato anche perché io non ero venuto, si avvicina con il cazzo in mano di nuovo duro dai girati, gli dico ok pero non lo metti dentro lo strofini e basta, mi giro apro le chiappe e lui comincia a strofinarlo sul buco del culo, io mugulo un po e mi masturbo, lascia lo faccio io dice gianni afferrandomi il cazzo, sento che sto per venire ero eccitatissimo il cazzo di gianni che mi strusciava sul culo e la sua mano che mi segava era terribile, mi giro e gli dico con voce rotta dai spingilo un po’ , mi lascia il cazzo mi afferra per i fianchi e spinge forte, io caccio un urletto di goduria aveva una sberla di cazzo non male altro che claid, lo pianta tutto in fondo e pompa un po’ poi mi afferra il cazzo e sega dopo poco veniamo insieme, sento la sborra calda riempirmi il culo di brutto sembrava scoppiasse tanto era pieno, io gli sborro in mano, mi pulisce con la carta che aveva sempre dietro, mi rivesto e vado di la la scuola era finita e il prof mi cercava incazzato, gianni lo vede e dice prof si sentiva male lo portato al bagno, va bene dice il prof. Passano dei giorni e non pensavo a quella storia camillo era sempre lo stesso e il figlio del bidello non diceva nulla, però mi ero accorto che alcuni amici mi chiedevano cose strane tipo “se ti serve qualcosa diccelo” bo non capivo e facevo finta di nulla, durante le vacanze di natale ero in casa di un mio amico con altri 4 a giocare a carte, perdevo sempre cavolo che sfiga o pensato, dai che ti faccio credito dice il mio amico Mauro, poi sistemiamo, alla fina dovevo dei soldi a lui e a Federico (fede) allora come vuoi pagare, cioè? dico io o ci dai i soldi o ci paghi in altro modo, come rispondo si avvicina e mi tocca il culo con questo risponde e fede rideva toccandosi il cazzo, capisco che camillo non era stato zitto, ma sei matto rispondo non se ne parla, come vuoi dacci i soldi i debiti di gioco si saldano subito, mi avevano incastrato erano d’accordo sin dall’inizio, va bene dico come vuoi tu cosa volete fare chiedo, andiamo su in camera mia non ci disturba nessuno, fede continuava a ridere cazzo rideva, arriviamo chiude la porta a chiave, comincio a spogliarmi rimango in mutande, loro mi guardavano imbambolati, allora dico io che facciamo si spogliano pure loro e mauro si avvicina con il cazzo in mano noto che ha un cazzo non grande anzi un po piccolo, poi fede uguale un cazzetto ridicolo, mauro mi dice dai facci una pompa, mi abbasso e comincio a leccarli e succhiarli, fede sembrava indemoniato rideva poi si agitava e si stacca a guardare io che pompavo mauro, mi alzo e dico dai adesso inculatemi, mi tolgo le mutande e appare il mio cazzo si gelano, poi fede si avvicina e me lo prende in mano, bello dice che grosso e duro non lo mollava anzi comincia a scappellarlo e stringerlo forte, poi si abbassa e mi fa una pompa da maestro hai capito fede che rideva tanto, mauro mi racconta che sono anni che in due si inculano fede lo facevano vestire da donna con la roba della sorella e lo inculavano a raffica, allora prendo fede per le spalle lo metto a pecora sul letto e lo penetro di brutto, urla come un ossesso ma non si stacca cazzo se gli piaceva, si gira e mi dice che cazzo grosso che hai sembra un paletto quello degli altri lo sento appena, continuo a pompare e gli sborro in culo un fiume di sperma mi dice noooo lo volevo in bocca,poi anche fede viene urlando e dimenandosi, mauro poverino ha fatto tutto da solo, ci rivestiamo e fede dice ridendo (fede ride sempre) volevamo incularti e ci hai inculato tu, rido pure io. Fede mi dice che si era fatto inculare da quasi tutti gli amici, e aveva fatto una pompa al figlio del bidello e bravo fede, gli piaceva un amico di suo padre che contraccambiava ma aveva paura, era troppo grande.
gli dico ogni lasciata è persa fa la tua scelta e non pentirti.
li saluto dicendo alla prossima.

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