Vita Da Greta Ep.2 storia di un travestito




Scritto da Greta Russo,
il 2015-07-24,
genere trans

Essere Greta mi ha fatto perdere quella timidezza che avevo prima che tutto questo accadesse,da Greta ho iniziato a prendere decisioni che tempo prima mi avrebbero tenuto in scacco per mesi o anni,se prima prima di fare una cosa ci pensavo e ripensavo a vita,ora con la nuova personalita’ decidevo in una frazione di secondo… volevo farmi sbattere da un uomo? bene, lo cercavo lo stuzzicavo fino a che non ottenevo cio’ che volevo. ecco la differenza abissale tra prima,e dopo la mia trasformazione in Greta Russo. Ricordo per esempio quella volta al parchetto dietro casa,avevo preso l’abitudine di rubare le riviste porno con trans e gay ad un’edicola che aveva un giornalaio assai distratto e bene o male riuscivo quasi sempre a fregargli qualche giornale che poi mi andavo a guardare e ammirare nel parco magari nel pomeriggio o verso sera sempre d’estate. nel primo pomeriggio nel parco assolato non c’era quasi nessuno se non qualche extracomunitario di colore o barbone che dormiva sulle solite panche li sparse. mi sedevo all’ombra nascosta dagli alberi,e mi guardavo le riviste cercando di imparare piu’ posizioni e piu’ cose possibili… non sembra ma si puo’ imparare molto dalle riviste porno, quelle trans e gay le divoravo riguardandomi tutti quei bei transessuali che si facevano inculare e sfondare da maschi con cazzi enormi,oppure due uomini che amoreggiavano da una pagina all’altra. sola soletta mi masturbavo fino a sborrare ma non sempre, a volte studiavo come una scolaretta per imparare posizioni e mosse da poi ripetere con i miei amanti occasionali. e stata proprio una di quelle volte che mi sono appartata nel parchetto, a ripassarmi le riviste fregate quel giorno a farmi fare l’incontro che sto per raccontare. avevo aspettato l’ora di punta del caldo ovvero mezzogiorno perche’ sapevo che il parco era deserto completamente,li vicino non passavano ne auto ne persone anche se il parco ad un certo punto da sulla strada, ma essendoci molti alberi e piante si e abbastanza coperti. mi misi li su una panchina al fresco riparo di un grosso albero verde addosso avevo degli shorts in jeans sgambati e una canotta senza maniche nera,di giorno non potevo girare da travests anche se ero truccata e indossavo un bel paio di occhiali a specchio che nascondevano gli occhi truccati. i capelli raccolti a coda lungo la schiena con solo dei ciuffetti biondi di frangia ai lati del viso pendenti. ero talmente assorta a studiarmi quelle immagini porno che nemmeno mi ero accorta dell’uomo che si era avvicinato a me’,infatti quando alzai la testa dalle riviste quasi mi spaventai sobbalzando sulla panca alla vista di quel tizio. mi guardai intorno ma non c’era nessun’altro all’infuori di noi due… l’uomo forse straniero con un filo di barba capelli corti e neri con addosso dei pantaloni e una maglietta spiegazzata,sembrava uno dei tanti barboni che dormono nel parco di notte li’ intorno. lo guardai mentre mi sorrideva a 32 denti, era alto un po robusto non grasso con un po di pancetta ma tutto sommato un’uomo passabile, che la barba di qualche giorno e l’aspetto trasandato facevano pensare come ho detto ad un vagabondo. appena l’uomo parlo’ capi’ che non era straniero ma italiano, ‘Ciao.. posso sedermi?’ mi ha chiesto, lo invitai a sedersi di fianco a me’ gli avrei dato sui 50 55 anni al massimo, anche se l’aspetto da vagabondo lo faceva sembrare piu’ vecchiotto. ‘vedo che hai delle riviste interessanti possiamo guardarle insieme se ti va, anche a me piacciono quelle cose’ ha borbottato quasi sussurrando l’uomo… dopo un’attimo di diffidenza facemmo subito amicizia,la mia teoria era sempre quella che tutte le occasioni sono buone per farsi scopare, e forse quella lo era,ci presentammo, si chiamava Rudye dopo le presentazioni e qualche convenevolo passammo subito alle riviste,gli spiegai chi ero e che stavo studiando per diventare una troia provetta e che le riviste mi aiutavano moltissimo. ‘da quello che vedo sei gia’ a buon livello di troiaggine’ ha detto poi l’uomo sorridendo… ho ribattuto che mi mancava molto ancora da imparare,ma lui allungando una mano sulle mie coscie nude ha subito ribattuto ‘scommetto che non vedi l’ora di farmi vedere cos’hai imparato da quelle riviste sbaglio?’ non sbagliava e difatti lasciando da parte le riviste per un’attimo ci siamo concessi un bel bacio sulla bocca con la lingua,li nessuno pareva ne vederci ne disturbarci… l’uomo mi strinse a se in un momento di passione e io mi lasciai andare stringendomi a lui a mia volta,sembravamo una coppietta innamorata anche se male assortita. ‘lo fai per amore?’ ha poi detto l’uomo.. si’ ho risposto il mio e puro amore per i maschi non cerco i soldi come tante io cerco l’amore… ‘ allora fammi subito vedere quanto amore hai da darmi’ ha aggiunto lui sbottonandosi i pantaloni e tirando fuori una sberla di cazzo lungo e duro, non grossissimo ma molto lungo e bello consistente. mi chinai tra le sue gambe con la testa lo presi in mano e me lo infilai tutto in bocca succhiandoglielo con avidita’ proprio come avevo visto nelle foto delle riviste poco prima,l’uomo godeva e mi accarezzava la testa mentre la mia testa faceva su e giu’ dalle sue gambe gli piaceva ero sulla strada giusta,infatti in pochi minuti il porco mi spruzzo’ in bocca un litro di calda sperma. prima di togliermi il suo cazzo dalla bocca,mi accertai che l’avesse fatta tutta,ma non mi aspettavo che lui prima che potessi risalire con la testa e far uscire tutta la sperma che avevo in bocca mi premesse la testa ancora giu’ tenendomi il suo cazzo dentro la gola e si fece una bella lunga pisciata dentro la mia gola il maiale!!! ne aveva da fare dato che mi tenne li’ a gocciolare per un po’,poi finalmente mi lascio’ la testa e potei rialzarmi gocciolando piscia e sborra che sputai immediatamente fuori pulendomi con un fazzolettino di carta. non me l’aspettavo quella pisciata forzata ma non mi era dispiaciuto e sorrisi all’uomo che mi sussurro’ ‘sei stata davvero brava,continua a studiare e diventerai una troia davvero imbattibile’… vedrai che fila di maschi vedrai… dicendo questo senza nemmeno salutarmi si alzo’ abbotonandosi i calzoni e si e allontanato poco alla volta. lo guardai allontanarsi con il sapore ancora nella bocca della sua piscia calda e la sborra. inutile dire che quando sono corsa a casa, ho preso in mano il telefono ed ho subito raccontato tutto nei minimi particolari alla mamma,che ovviamente non e stata molto contenta ma si era preoccupata. io avevo il cuore in gola e ero fuori di me dalla gioia… ma lei non sembro’ farci caso e mi sgrido’ severamente. se avesse per un solo attimo cercato di capirmi forse si sarebbe arrabbiata meno e avrebbe condiviso la gioia con me di quell’avventura appena fatta,ma ripensandoci oggi dopo qualche anno in piu’,forse sarebbe stato il caso di tenermi per me’ anche quella storia,e non far preoccupare mamma piu’ del dovuto. ero fatta cosi’ a quel tempo, ogni cosa che mi capitava avevo il desiderio di correre a raccontarla a mamma l’unica che pensavo mi capisse e mi comprendesse ora che mi ero confessata pensavo che non si fosse scandalizzata piu’ di nulla,e invece ora capisco che mi sbagliavo.
Contatti: travesta1974@yahoo.it

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