Vi racconto quando ho capito che mi piaceva la figa




Sono sempre stata una ragazza molto tranquilla e timida, ho passato gran parte della mia adolescenza a studiare e a uscire con le amiche, ho avuto qualche ragazzo ma non mi sono mai spinta oltre, fin quando non ho avuto 19 anni.
Ricordo che la mia prima volta è stata dolorosa, ero molto tesa e nonostante lui cercasse in tutti i modi di farmi rilassare, io rimasi rigida e quando mi penetrò provai più dolore che piacere.

Forse è colpa dei discorsi che mi faceva mia madre, l’ansia di restare incinta e tutte quelle cose che i genitori dicono per cercare di far ritardare il più possibile la vicinanza con il sesso ai propri figli.
Mia madre non mi ha aiutata per niente, la seconda volta avevo più paura della prima, ricordavo il dolore che avevo provato e così non feci che ripetere l’esperienza traumatica della prima volta.

Insomma, dopo due esperienze negative decisi di non fare più sesso per un po’ di tempo, uscii con altri ragazzi ma tutti mi mollavano quando io esprimevo il mio desiderio di non andare oltre.
Avevo 22 anni quando ho provato nuovamente a fare sesso, lo feci con Mattia, un ragazzo che conobbi al mio stesso corso all’università, quella volta fu leggermente meno doloroso ma continuavo ad essere tesa e così quando mi infilò il suo cazzo nella figa, non riuscii a rilassarmi abbastanza da godere di quel momento.

Intanto avevo conosciuto Angela nei corridoi dell’università, eravamo diventate subito amiche, le raccontavo tutto, ogni cosa, quando le parlai di questa mia difficoltà, decisi di fare qualcosa per aiutarmi.
Ricordo che stavamo in camera sua, mi invitò un pomeriggio, lei vive da sola in un appartamento che le pagano i suoi genitori ricconi, comunque, non capii quello che voleva fare fin quando non si avvicinò a me e mi baciò.
A quanto pare Angela era lesbica, non lo avevo capito, comunque sentii la sua lingua entrarmi in bocca, fu una sensazione calda e piacevole, delicata e allo stesso tempo eccitante.

Mentre mi baciava sentivo la mia figa bagnarsi, non mi era mai successo con i ragazzi, forse la paura mi bloccava anche l’eccitazione, iniziò a sfiorarmi il corpo, ad ogni tocco sentivo delle scosse percorrermi la schiena.
Mi tolse la maglietta e il reggiseno, le mie tette erano davanti a lei, i capezzoli duri, li prese in bocca e li succhiò uno alla volta, fu bellissimo, la sua lingua mi donava piacere ad ogni tocco, poi mi abbassò i pantaloni e le mutandine e infilò un dito tra le grandi labbra della mia figa.
Quando sentii la sua mano muoversi tra le mia cosce, un piacere grandissimo mi avvolse, mi lasciai andare sul letto, lei mi tolse tutto e mi allargò le gambe, si inginocchiò a terra e immerse la sua faccia sulla mia figa.

Sentivo la sua lingua muoversi intorno al mio clitoride, poi lo succhiò e lo leccò ancora, fece scivolare la punta umida della lingua all’inizio della mia fessura e mi penetrò, provai una piacere assurdo.
La tenni per i capelli e la bloccai li, volevo che continuasse, mi scopò con la bocca per un po’, quando ebbi il mio primo orgasmo mi sembrò di impazzire, fu pazzesco, mille scosse attraversarono il mio corpo.

Angela non mi diede tregua, voleva provarmi che la mia paura era tutta nella testa, dopo il primo orgasmo, si allontanò, tornò dopo qualche minuto con uno strap-on, quel cazzo finto mi fece subito irrigidire.
Si avvicinò, mi disse di succhiarlo e leccarlo, doveva essere bagnato così poteva scivolare meglio dentro di me, obbedii ma la cosa mi fece strano.
Tornò a baciarmi, mi disse di stare serena, era finto, non sarebbe successo niente, dovevo solo rilassarmi e godere, l’ascoltai, la sua voce mi tranquillizzava, infilò lentamente il cazzo finto nella mia fessura, entrò senza problemi, non provai dolore.
Prese un capezzolo tra le labbra e lo succhiò mentre iniziò a sbattermi nella figa, ogni colpo era un piacere forte, mi stavo lasciando andare completamente, più mi scopava e più godevo, finalmente potevo fare sesso senza preoccupazioni.

Mi lasciai andare così tanto che mi comportai come una vera porca, mi misi a pecorina e lo presi da dietro, le dissi di schiaffeggiarmi il culo, di spingere sempre più forte e sfondarmi, lei obbediva alle mie richieste e sembrava molto eccitata.
Fu travolta da numerosi orgasmi e quando decidemmo che era arrivato il momento di smettere, le tolsi lo strap-on e le leccai la figa avidamente portandola all’orgasmo.
Non lo avevo mai fatto prima, leccare una donna intendo, non mi fece strano, forse presa dalla scia di eccitazione non ci pensai molto, lo feci meccanicamente e mi piacque molto.
Dopo quella esperienza provai nuovamente a scopare con un uomo, quando fu il momento della penetrazione mi irrigidii ancora, a quel punto iniziai a pensare che il problema fossero gli uomini, forse non mi piacevano.
In effetti non mi piaceva nemmeno succhiarlo il cazzo, quel sapore spesso di disgustava, non ero molto sicura di ciò che stavo facendo quando lo facevo.

Così chiesi ad Angela di ripetere quell’esperienza, volevo capire se era stata solo l’euforia di un momento o se, invece, era quello che mi piaceva davvero.
La seconda volta fu migliore della mia prima, non solo mi scopò ancora nella figa con tutto quello che aveva a disposizione, parlò di strap-on, dildi, vibratori, dita, lingua, bocca, ma fui io a prendere in mano le redini della situazione e scoparla forte in tutti i modi possibili.

Questo è quello che è accaduto durante la mia adolescenza, ora ho 30 anni e sono felicemente lesbica, la mia vita sessuale è soddisfacente, mi piace scopare con le donne e inventare con loro giochini erotici nuovi.

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