Vacanza in Sardegna by 1948 [Vietato ai minori]




Sono stata in  Sardegna con due amiche ed ho passato tre settimane magnifiche, divertenti e spensierate in. Rina, una delle due, è stata con noi una settimana mentre l’altra, Laura, mi ha tenuto compagnia per le altre due.
Mi ha fatto piacere che Laura sia rimasta con me perché lei è una donna molto bella ed attraente e non mi stanco mai di starle vicino; emana sensualità in continuazione. Durante quei giorni abbiamo formato una bella coppia di donne.
Siamo dotate di gambe snelle e lunghe che ci portano ad avere un’altezza un po’ fuori dall’usuale. Laura è bionda ed io sono scura di capelli. Entrambe abbiamo un seno evidente e ben formato sostenuto da reggiseni preziosi che spesso compriamo in rete.
La nostra età non è da teenagers ma avendo da poco passato i trentanove anni ci sentiamo giovani donne ancora in cerca di maschi e con voglie sessuali anche a volte trasgressive. Da parte di ragazzi molto più giovani di noi riceviamo occhiate di apprezzamento al nostro fisico.
Laura pratica naturismo e prende il sole completamente nuda, mentre io in spiaggia tolgo solo il reggiseno.
Il luogo dove andiamo al mare è una baia sabbiosa non molto grande non affollata, lontano da parcheggi di auto, inoltre bisogna camminare per almeno 15 minuti tra i cespugli di lentischio e ginepro per raggiungere la spiaggia; è il luogo ideale per poter  per assecondare qualsiasi fantasia sessuale in piena libertà alla luce del sole e riservatezza. Spesso abbiamo visto coppie fare l’amore sulla sabbia non lontano da noi a volte con accoppiamenti completi, altre volte con solo masturbazione. Questa baia è anche frequentata da gay che non disturbano per niente; li abbiamo visti giocare sulla spiaggia ed anche in acqua al riparo da sguardi indiscreti osservando i movimenti ci si rendeva presto conto che i maschietti  stavano godendo uno del corpo dell’altro accoppiandosi. Per noi vederli era un piacere ed anche uno stimolo.
In questa calda estate io ed Laura ci godevamo il sole ed il mare e ci siamo ripromesse di non fare sesso con maschi però ci eravamo confessate più di una volta che sarebbe stato bello provare qualcosa di trasgressivo; il nostro desiderio già da qualche anno era conoscere una lesbica che ci avviasse al piacere saffico. Desideravamo essere  completamente passive lasciando che lei si divertisse sul nostro corpo in tutti i modi  immaginabili ed inimmaginabili. Questa donna per evitare complicazioni di tipo sentimentale speravamo di incontrarla li in spiaggia ma la nostra speranza ogni anno era vana e finivamo le vacanze senza aver potuto provare ciò che tanto avremmo desiderato sperimentare. Per curiosità nel leggere il quotidiano locale consultammo perfino gli annunci particolari di un quotidiano locale e tentammo di contattare una donna ma il suo cellulare risultava sempre spento.
L’occasione l’avemmo in spiaggia. La fatica della passeggiata per raggiungere la zona sotto il sole valeva l’esclusività e l’intimità che potevamo avere stendendoci su quella sabbia situata tra le braccia di due punte protese in mare che formavano la baia. Poco dopo il nostro arrivo non lontano da noi si sistemò una coppia di donne quasi nostre coetanee. Sottovoce commentammo che con tanto spazio a disposizione potevano mettersi un po’ più lontane. Notammo dopo qualche minuto di disappunto che le due donne erano decisamente affascinanti. Una non era molto alta, biondina,  aveva un seno piccolo ma il suo corpo era perfetto, direi da adolescente. Scoprimmo poi che si chiamava Sara ed aveva 46 anni. La sua amica era molto alta, molto più di noi due, capelli scuri e lunghi, carnagione scura tanto da sembrare mulatta, occhi neri molto belli, piuttosto formosa con forse qualche chilo di troppo ma con le sue curve le sue movenze erano molto erotiche. Si chiamava Serena ed aveva 51 anni.
Le due si accomodano sotto l’ombrellone come ho già detto non lontano dal nostro.
Nel vederci con la testa voltata nella loro direzione ci sorridono educatamente, si spogliano completamente e si stendono al sole. Una di loro spalma la crema solare massaggiando  il corpo dell’amica e mi rendo conto che il massaggio non è cosi innocente come quello che eseguo su Laura nello spandere la  crema.
La mora pare accarezzare il corpo della bionda. Si sofferma sulle natiche, insinua la mano fra esse, spalma con dolcezza infinita l’olio sul seno della sua amica e ci si sofferma molto tempo.
Sussurro qualcosa a Laura affinché faccia attenzione al lavoro che la donna sta facendo sulla sua amica. Anche Laura mi sussurra che ha notato che le due donne assumono atteggiamenti decisamente particolari per essere solo due amiche interessate solo al sole ed al mare.
I nostri sguardi sono focalizzati su Sara che sta spalmando la crema sulle cosce di Serena e notiamo che si sofferma anche troppo sul pube depilato della compagna spingendo la mano su e giù in modo fin troppo insistente.
Commentiamo sottovoce tutta la scena e continuiamo a guardare.
Le due si stendono al sole e così anche io e Laura dimenticandoci della loro presenza.
Non è la prima volta che notiamo atteggiamenti ambigui in questa spiaggia e così, essendo un atteggiamento libero e salutare a cui siamo abituate, dimentichiamo l accaduto.
Attrae nuovamente la mia attenzione la donna di pelle scura che si alza e prende una sigaretta.  Dopo avere frugato in borsa per bene, si rende conto di non avere con sé l accendino.
Io la sto sbirciando con gli occhi semichiusi e vorrei andare da lei per accendere la sigaretta e così iniziare una discussione e quindi poter avere l’occasione di conoscerla.
Così prendo l’iniziativa ed afferro il mio accendino, allungo il braccio e glielo offro sorridendo. Lei capisce al immediatamente e viene a sedersi sulla sabbia vicino a me ringraziandomi infinitamente per la cortesia. É simpatica e cordiale.
Ci presentiamo e dopo le frasi iniziali le presento Laura. Lei chiama l’altra donna che si solleva, si avvicina  tende la mano per stringere le nostre presentandosi.
Si avvia così una chiacchierata fitta tra di noi come solo le donne sanno fare quando socializzano.
Trascorriamo così insieme il pomeriggio fra un bagno in mare ed il calore del sole che ci asciuga. Verso le 19.00 Sara  suggerisce di andare tutte insieme a cena in un ristorantino tipico dove si mangia dell’ottimo pesce. Siamo felicissime di accettare così come lo sono loro, anche perché, sinceramente, io ed Laura speriamo che la serata si trasformi in quello che abbiamo da tempo desiderato.
Al momento non ce lo siamo dette ma in cuor nostro è quella la speranza. Il nostro sogno pensavo si potesse avverare non perché nessuna delle due altre donne ce lo ha detto ma dall’atteggiamento avuto, dalle movenze, i contatti sulla pelle ed i vari discorsi avuti nella giornata con loro, si capiva che fossero lesbiche o perlomeno questo era la mia sensazione.
Ciascuna delle due coppie va a casa per una doccia e ci diamo appuntamento per le nove al piccolo ristorante sul mare dove abbiamo concordato  di incontrarci.
Durante la preparazione per l’uscita serale siamo euforiche e non facciamo altro che parlare delle due donne conosciute. Ci facciamo notare reciprocamente la loro bellezza, le caratteristiche fisiche, le movenze, i discorsi fatti, gli sguardi che si scambiavano fra loro, i toccamenti. Fantastichiamo parecchio sulla possibile  evoluzione della serata finalizzata ad un eventuale ma incerto rapporto lesbico con una di loro arrivando anche a sceglierne una come partner preferita.
Sento Laura dire “Sono certa che le due amiche sono lesbiche e spero che la serata si concluda in modo stuzzicante”
Ed io rispondo “ho l’impressione che stiamo fantasticando troppo. Mi sembra strano che siano lesbiche e mi sa che stiamo prendendo un grande abbaglio. Dimmi un po’, tu vuoi proprio farlo con una di loro?”
“Si. Perché? Hai qualcosa in contrario? É sempre stato un desiderio e te ne ho parlato ed ora che ho l’occasione senza limiti o remore voglio provarlo”
Mentre mi preparo mi rendo conto di essere bagnata e mi sento un po’ a disagio se Laura vedesse la macchia di umido sul mio tanga che uso nell’intimità ma tanta è la eccitazione per quello che, spero, potrà accadere.
Penso a me che potrei essere la prescelta da una delle due altre donne e sogno di essere sgrilletata da Serena.
Per l’incontro indosso un abito bianco scollatissimo e cortissimo e scampanato che mi da un aspetto di adolescente cresciuta. Laura indossa un top elastico acqua marina che le lascia scoperta la sua abbronzantissima pancia dove fa bella figura un piercing a punto  luce e che le sostiene le mammelle, sue belle gambe sono coperte  ed un pantalone largo dello stesso colore in tessuto leggerissimo che sembra seta.
Un filo di trucco, capelli ancora bagnati e raccolti in una crocchia, scarpe a sandalo che lasciano il piede nudo allacciati alla caviglia e tacchi vertiginosi che consentono solo piccoli passi e che fanno muovere i glutei in modo sensuale É un vero e proprio segnale per chi ci vede ed anche un richiamo per i maschi arrapati.
All’arrivo al ristorante Serena e Sara sono già al tavolo.
Abbronzate, ben truccate e vestite con cura. Sono davvero due donne spettacolari e notiamo che i maschi ma anche le femmine le guardano con cupidigia ed invidia.
Parliamo proseguendo anche qualche argomento lasciato in sospeso in spiaggia mentre gustiamo degli ottimi piatti a base di pesce e crostacei accompagnati da buon vino fresco e frizzante, che beviamo in abbondanza.
Forse per questo motivo le risate aumentano ed il tono della conversazione scivola sempre più su argomenti ‘piccanti’.
Stavamo mangiando delle triglie alla livornese, ed ecco che improvvisamente sento la mano di Serena che si appoggia sulla mia coscia e risale, lentamente, fino a giocherellare con il bordo del mio minuscolo e leggero perizoma.
Ho lo stomaco in subbuglio e non riesco a terminare il pesce che ho nel piatto.
Avverto il dito di Serena che si e aperto un varco e sta sfacciatamente giocherellando con le labbra della mia umidissima figa.
Sono impacciata e non vorrei dare spettacolo ed inoltre non vorrei che Laura e Sara si accorgano di quel che sto subendo. Quindi non mi resta che aprire un po’ le cosce per facilitare il movimento del dito e così dire a Serena che la sua iniziativa è gradita e che può continuare.
Naturalmente non tocco più cibo e lascio che il dito di Serena stuzzichi sempre più a fondo la mia umidissima fighetta. Cerco di parlare il meno possibile perché sono concentrata sulle sensazioni che sto avendo e così evito di avere variazioni di tonalità ed interruzioni della voce dovute alla masturbazione che sto ricevendo. Sento che con il dito bagnato Serena gioca con il mio clitoride. La posizione seduta non agevola i suoi tentativi ed io le agevolo le manovre muovendomi sulla sedia e penso che sarà un vergogna sollevarsi dalla sedia e lasciare l’impronta bagnata a testimoniare che sto godendo
Intanto le altre due ridono e scherzano, forse ignare oppure forse consapevoli di ciò che mi sta accadendo. Il vino continua ad essere servito da un cameriere zelante e bevuto con piacere da quattro allegrissime signore in vacanza. Laura propone di andare a prendere un caffè a casa nostra e le altre due trovano che sia una bella idea ed accettano ben volentieri il nostro invito.
Sara e Serena sono decisamente brille quanto noi due.
Chiediamo il conto e ci viene servito anche un liquore di Mirto che beviamo brindando tutte insieme. Nel toccare i bicchierini, Sara si allunga a baciare la sua amica sulla bocca e per un brevissimo istante la penetra con la lingua.
Ci incamminiamo verso casa. La mia amica Laura si affianca a Sara mentre io cerco di reggermi in piedi accanto a Serena che mi prende sotto braccio anche se non è molto più lucida di me.
Le risate per strada si sprecano e gli argomenti sono rivolti sempre più a come si fa sesso ridendo sulle posizioni e sbeffeggiando chi le assume.
In casa vado in cucina per preparare la caffettiera e Serena mi segue e mi blocca da dietro.
“Noi non beviamo caffe, tesoro! Se mai io voglio bere qualcosa di tuo“
In quell’istante mi lascio andare e mi sciolgo.
“Ecco è arrivato ciò che cechi. Ora devi lasciar fare a lei” mi ripeto
Rimango li come un ebete, impacciata con la caffettiera sul fuoco e lei che mi incalza. Sono pochi istanti ma pieni di nuove sensazioni, profumi, pensieri, voglie, inviti, desideri, ormoni che riempiono l’aria della cucina.
Non mi resta che voltarmi. I suoi occhi neri mandano lampi di lussuria e le sue labbra si appoggiano sulle mie. Resto immobile, paralizzata, chiudo gli occhi e mi godo la sua lingua che si apre un varco nella mia bocca per poi esplorarla.
Mi dico “Non è quello che desideravo da anni? Ecco, ora si sta realizzando”
Sono succube di Serena che non perde tempo ed il suo bacio diventa sempre più profondo ed io godo l’esplorazione della sua lingua. Sono felice e grata della sua tenerezza che ha avvolto. Le  sue mani  si infilano sotto il vestito e risalgono accarezzando con i polpastrelli le mie cosce arrivando a frugare, con movimenti convulsi, il mio perizoma che sembra essere scomparso.
Ora mi rendo conto perché le ragazze comprano e vogliono i perizomi leggeri e trasparenti con il tassello anteriore piccolissimo.
Il vino e gli ormoni mi sconvolgono e non capisco più nulla; la mano, o forse le mani, si insinuano sotto i tessuto delicato e trasparente a carezzare e lascio fare affinché vadano sul mio pube ed a saggiare la mia figa facendomi gioire .
Sento il suo sospiro farsi quasi ansimante quando le sue dita raggiungono il mio piccolo pertugio e lo sentono già aperto ed  umido pronto a ricevere Lei. Siamo in piedi , accanto al fornello e mi viene istintivo da parte mia divaricare un poco le gambe per permetterle di giocare meglio con il mio sesso.
Ci siamo completamente dimenticate delle altre due.
Nel silenzio in cui spicca il mio e quello di Serena sento dei lamenti e il mio cervello annebbiato da tutta la massa delle sensazioni e dall’effetto del vino, per qualche istante ha un barlume di lucidità; dei miagolii provengono dal salotto e la curiosità a questo punto diventa impellente. Immagino Laura e Sara impegnate in chissà che cosa ma senz’altro a fare sesso. Mi passano nella mente immagini di due donne che vicendevolmente si leccano la figa e che ansimano guaendo dimostrando resiprocamente il piacere che ne traggono.
 Mi ricompongo, sorrido a Serena e con uno sguardo da complice le faccio capire che dobbiamo andare a vedere cosa sta succedendo. Ci andiamo abbracciate con Serena che mi cinge le spalle e mi accompagna verso l’ambiente dove potrò finalmente realizzare i miei agognati desideri più lussuriosi.
Sara ed Laura non hanno perso tempo e vedo che la mia amica non ha perso un minuto. Sara ha già tolto il piccolo top a Laura che è seduta sul divano offrendo la figa a Sara che è in ginocchio davanti a lei e le sta leccando con avidità i capezzoli passando da uno all’altro con una lingua che sembra saettare sulla pelle fermandosi per qualche istante e succhiando voracemente un capezzolo poi l’altro. Laura ha gli occhi chiusi e mormora frasi sconnesse, geme, mugola.
Sto per avvicinarmi a loro per guardare e partecipare ma Serena vuole che io guardi.
Mi pizzica i capezzoli attraverso l’abito leggero e mi invita a sedere sull’altro divano. Sara ora sta slacciando il pantalone di Laura che, messasi per un attimo in piedi, cade a terra raccogliendosi in un mucchietto di tessuto subito allontanato dalla sua amante passeggera.
In pochi istanti Laura é nuda a completa disposizione di questa donna bionda esplosiva e piena di voglie. Anche Sara si denuda , cosi come sta facendo Serena che poco dopo mi denuda con le sue abilissime mani.
Serena mi fa capire con una leggera spinta in avanti che sarebbe meglio avvicinarsi avvicinarci alle altre due. Laura é distesa ad occhi chiusi sul divano e sta godendo sollecitata abilissime carezze della sua biondina. Serena mi invita ad abbassarmi sul corpo della mia amica e mi offre un capezzolo di Laura da succhiare. Sono decisamente ubriaca di libidine ed arrapata. Sento un desiderio impellente di succhiare quel piccolo bottoncino di carne e lo faccio come se fosse già stato fatto tante volte eseguendo la suzione con molta naturalezza. Serena prende in bocca l’altro capezzolo e Sara lecca dolcemente il corpo di Laura scendendo sul ventre ed indugiando sull’ombelico per poi scendere a lambire il pube della mia compagna di vacanze. Sento Laura gemere sempre di più; sembrava implorare che la facessimo venire. Si capisce chiaramente che vuole decisamente sentire la lingua di Sara dentro di se e la donna non si fa attendere. Io succhio con avidità e guardo di sottecchi la scena di cui sono protagonista e spettatrice al tempo stesso. Ora le cosce di Laura sono aperte a forbice; una gamba é a terra e l altra sullo schienale del divano. La testolina bionda di Sara si muove fra le sue cosce e decisamente a Laura questo giochino piace parecchio e lo deduco dai mugolii e dalle parole oscene che per la prima volta le sento proferire.
Io e Serena continuiamo a succhiare avidamente i capezzoli di Laura che improvvisamente smette di respirare, tende il suo corpo come un arco e, poco dopo , vibra e si agita come una pressa dal demonio. Stiamo a guardarla e vedo anche Sara che continua con il suo lavorio di lingua. Laura si lascia andare ad un orgasmo irrefrenabile nella bocca avida di Sara che apre la bocca per ricevere la sua sbroda. Staccatasi dal Laura subito  dopo solleva il viso verso di noi mostrando le sue labbra ed il suo mento luccicanti grazie ai succhi lasciati da Laura, si passa la lingua con soddisfazione sulle labbra e sorride sorniona.Gli scuotimenti di Laura sono terminati ed è li davanti noi distesa perduta nella fase post orgasmica.
Ora  tocca a te, sembrano suggerire gli occhi di Serena che mi guardano in modo penetrante ed ambiguo. Sento le viscere contorcersi per l’eccitazione. Le due donne si alzano e si avvicinano a me accarezzandomi. Ho quattro mani su tutto il corpo e mi suggeriscono di andare nella camera matrimoniale con loro  ben visibile dal soggiorno.
Mi sento in balia completa di queste due incredibili e stupefacenti e vogliose femmine.
Il mio sogno finalmente sta per prendere forma ed io vorrei morire ora per l’emozione e per la voglia esagerata che sento dentro di me.
 Laura viene abbandonata sul divano nuda ed ansimante affinché possa riprendersi  dopo l orgasmo devastante che l ha spossata.
Mi ritrovo sdraiata sul letto. Ho due donne sopra di me che si avvicendano per darmi tutto il piacere possibile.
Non so dire se sia Sara o Serena a procurarmi determinate sensazioni ma a me non interessa, me le godo semplicemente.
Ora due lingue stanno esplorando ogni centimetro della mia pelle e quattro mani che mi frugano dappertutto. Sento voci e sospiri ma non riesco a capire se provengano dalla mia bocca o dalla loro bocche. Le carezze si fanno sempre più piacevoli ed eccitanti. Le lingue delle due donne si alternano sulla mia figa senza tregua con le lingue che diventano sempre più sfacciate e presto mi rendo conto di avere due cosce sopra il mio viso. Non ho neanche il tempo di vedere di chi siano ed ecco che vedo solo una fica ben depilata che si si offre alle mie labbra. Contemporaneamente qualcuno sta dilatando la mia vagina per poter agevolmente iniziare un interminabile e bellissimo gioco di lingua sul mio clitoride tanto piacevole e diverso da quello che fino ad ora i maschi mi riservavano. Mi viene spontaneo allargare la figa sopra il mio viso e lambire dolcemente con la lingua il fiorellino che vedo a malapena. Sento intanto il mio clitoride abilmente succhiato da una bocca avida e vogliosa.
Lecco anche io in modo disordinato e percepisco dei succhi che colano  sul mio mento.
É la prima volta che lecco una donna e devo dire che il suo sapore mi piace e poi sono talmente arrapata che farei qualsiasi cosa mi venisse richiesta in questo momento.
Il clitoride che ho davanti a me é durissimo ed eretto ed è decisamente grande per essere un clito femminile; non sembra femminile ma un piccolo pene di un ragazzino. Lo afferro tra le labbra e lo succhio muovendo la testa a simulare un abile pompino ed anche il mio clitoride  sta subendo lo stesso trattamento e nel contempo posso percepire due, forse tre dita che stanno agevolmente entrando nella mia vagina e si muovono dentro e fuori  di me quasi a simulare un coito.
Sento di essere bagnata, sento colare dalla mia fica una esagerata dose di succo.
Colei che si occupa del mio piacere se ne rende conto e , in men che non si dica, sento qualcosa di molto grosso farsi strada dentro la mia intimità.
Non so cosa possa essere. Forse le due hanno portato con se qualche giocattolo in lattice o forse hanno preso qualche oggetto che hanno visto in camera mia, forse una bottiglietta o forse  un flacone di profumo. Non posso vedere e non voglio guardare, ma mi godo assolutamente questa penetrazione lenta ma di un piacere unico dato dalle dimensioni dell’oggetto che mi sta spaccando. La lingua della signora che mi sta leccando non smette un istante di guizzare sul mio clito e quell’adorabile attrezzo entra lentamente fino a riempirmi tutta. Lo sento pompare ora dentro di me, insistente, inesorabile, durissimo e grosso.
Realizzo che è Serena che mi sta lavorando la figa e che continua a stuzzicarmi il clito provocando in me numerosi orgasmi. Afferro i fianchi di Sara che mi sta addosso e muovo la lingua in modo disordinato. Mi fermo per il grande piacere e succhio, gemo, grido, mi fermo, ricomincio a leccare.
Non devo essere una grande esperta ma, a giudicare dai lamenti che sento intorno a me, Sara mostra di gradire tantissimo i miei inesperti tentativi di darle piacere.
Ho gli occhi chiusi e mi godo questo indescrivibile momento ed inaspettatamente sento la voce di Laura che, ripresasi,  mi sussurra “Mmmmh che gran troia che sei!”
Apro un occhio e mi rendo conto che la mia amica é seduta accanto a noi sul tappeto e si  sta masturbando velocemente con le gambe aperte mostrando a tutte noi la sua figa mentre si godela scena che si presenta con me distesa ed una donna a cavalcioni sulla mia bocca, un’altra donna fra le gambe che mi lecca e mi penetra.
Se fossi in piedi vedrei il mio corpo che freme, si contorce e sobbalza al ritmo del piacere.
Laura ha due occhi che indica lussuria e libide, si accarezza il clito con la mano sinistra, intravedo la sua mano destra che si muove con regolarità poiché sta simulando una penetrazione solitaria con un grosso cero che prima campeggiava sulla mensola del salotto. E’ una grandissima porca. Sta semplicemente godendo da sola facendo la guardona.
Improvvisamente sento che sta per giungere un ennesimo orgasmo, dimentico Laura e penso solo a me stessa. Godo, godo ancora una volta in modo pazzesco e poi mi abbandono sul letto.
Le mie due nuove amiche si rendono conto che ho bisogno di riprendere fiato e si occupano immediatamente di Laura accompagnandola dolcemente a sdraiarsi sul letto accanto a me ed entrambe si infilano fra le sue gambe. Come fosse un sogno le vedo leccare avidamente le cosce aperte di Laura mentre si alternano sul suo clitoride, lo suggono a turno, lo lambiscono e lo sfiorano e lo afferrano decise fra le labbra mordendolo delicatamente.
Credo che sia impossibile sopportare tanto.
Ripresami dall’intenso orgasmo mi giro su un  fianco, mi metto comoda perché é venuto il mio momento di guardare.
La notte é lunghissima e nessuna di noi ha intenzione di dormire.

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