Una giornata di relax – Seconda parte by Amara s Stories, dolceeros [Vietato ai minori]




Note:

Segue … Una giornata di relax – Prima parte

Presero l’ascensore … era molto stretto erano praticamente attaccati l’uno all’altro. Lei poteva sentire il respiro di lui vicino al suo orecchio e tornava in lei il la voglia di baciarlo di farlo suo. Lui sentiva il suo odore un odore inebriante, il ricordo di quello che era successo gli risvegliò l’istinto predatorio e il suo cazzo. Forse se avessero dovuto fare ancora un piano di piani il desiderio sarebbe scoppiato li. Invece erano giunti a destinazione, davanti a loro tre porte in legno Jacopo prese la chiave dalla tasca del suo accappatoio e ne aprì una e le fece segno di entrare. Amara esito un attimo sapeva che continuare voleva dire accettare un gioco a lei sconosciuto, la paura di quello che comportava la fece bloccare. Poi una delicata mano poggiata sulla schiena le sciolse ogni incertezza . “ Ho fatto preparare per un pranzo… devi mangiare qualcosa… sei stata incosciente a non mangiare nulla. Spero non ti dispiaccia ho anche chiesto di prendere le tue cose dallo spogliatoio della Spa sono li sul divanetto.” La stanza era molto lussuosa, all’ingresso un piccolo salottino un divano con due poltrone e un piccolo tavolino da una parte un mobile in legno con due tazze e l’occorrente per preparare il thé dall’altra. Superato un archetto sulla parete che divideva i due ambienti si apriva un enorme camera sempre tutta in legno, sulla sinistra un enorme letto faceva da protagonista della stanza, un armadio della stessa fattura del letto e dei due comodini. La parete difronte era una vetrata che si apriva su tutta la vallata, era ancora un po nuvoloso ma la vista toglieva comunque il fiato, all’angolo un tavolo elegantemente apparecchiato. Alla sua destra il bagno da la cui porta semi aperta Amara poteva vedere un enorme doccia. Al centro proprio davanti al letto un bellissimo camino sullo stile della camera ma di quelli moderni senza legno ed era acceso “Lo so che siamo in primavera ma visto che la giornata non è calda o chiesto di accenderlo… vieni Amara accomodati”. Sentire il suo nome pronunciato da Jacopo la fece bagnare… sentiva il calore tra le sue gambe. Il pranzo iniziò con un po di imbarazzo ma quasi subito entrambi si accorsero di una strana alchimia che li legava… l’intesa che i loro corpi già avevano espresso era ora tangibile, gli argomenti erano tanti e il tempo passò senza che loro se ne rendessero conto. Quando ormai la stanza era illuminata solo dalla romantica luce del camino Amara prese coscienza di quanto tempo fosse passato
“ Si è fatto tardi dovrei andare sarei dovuta uscire ore fa”
“Tranquilla ho detto che sei mia ospite puoi restare quanto vuoi… a proposito… volevo invitarti a cena…”
“ Ma io … non lo so”
“Non puoi rifiutare l’invito del tuo salvatore” disse con un sorriso ammaliante.
“Non ho nulla da mettermi per un posto cosi elegante”
“Vorrà dire che ci faremo portare la cena qui … ti basterà solo un accappatoio… non serve altro”
Amara lo guardò negli occhi e non riusci a dire nulla fece solo si con il capo senza distogliere lo sguardo dai sui occhi.
“Bene, mettiti pure comoda io ho bisogno di una doccia calda”
“ Se posso dopo ne farei una anche io”
“Se vuoi è abbastanza grande per tutti e due… prometto di non guardare” lo disse sorridendo, un sorriso malizioso che ad Amara provoco impercettibili brividi.
Jacopo andò a farsi la doccia e lei rimase li immobile per qualche minuto…stava decidendo cosa fare… seguire il suo corpo che la spingeva da lui era per lei la scelta sbagliata ma lo voleva e cosi lo segui. Entrando venne accolta da un dolce profumo di spezie, proveniva dalle candele che lui aveva acceso e che rendevano tutto molto romantico e intimo. Jacopo era già sotto la doccia, doveva essere bollente perché tutto il vetro era appannato…si sfilò l’accappatoio e lo poggiò vicino a quello di lui… si tolse anche il costume e lo lasciò a terra. Si avvicinò a lui che le dava le spalle era emozionata dalla vicinanza dei loro corpi… come se non si fossero ancora toccati … come se nella Spa non fossero loro, i loro corpi emanano calore non solo dovuto all’acqua ma dal desiderio di entrambi. Jacopo la sente dietro di lui… aderire al sua schiena, sente il seno che preme su di lui e i capezzoli che lo sfiorano. Vorrebbe voltarsi per guardarla ma teme che possa essere una mossa troppo avventata , che la potrebbe spaventare… il suo profumo pero le sta togliendo la possibilità di ragionare. Amara gli massaggia dolcemente le spalle, scendendo sulle braccia e poi risalendo, scende lungo la schiena e gli massaggia il punto vita poi risale verso le spalle. Vorrebbe allungare le mani e accarezzargli anche i pettorali ma ha paura di essere troppo audace allora cerca di appoggiarsi ancora di più a lui per percepire un segnale …. le sue labbra si poggiano sulla sua pelle avvicinandosi, gli viene istintivo dargli un bacio leggero sulla schiena… poi un altro…
Jacopo sente le mani di lei che lo accarezzano, la morbidezza delle sue mani sulla schiena… il buio cela le sue reazioni ormai bene evidenti. I baci di lei gli danno i brividi e gli fanno cambiare il ritmo del respiro. Tutto era stato un prepararsi a quel momento quel nuovo a quel contatto cosi intimo, Amara coglie nel respiro che cambia quel segnale che stava aspettando e che faceva cosi cadere le ultime inibizioni di entrambi. Continua a baciarlo e le sue mani si spostano ad accarezzargli il petto poi la pancia ed infine a sfiorare il pube… sa già cosa troverebbe ma non vuole arrivare subito al regalo, vuole godersi anche il resto. Con un dolce movimento delle mani gli fa capire di girarsi… ora sono entrambi sotto il getto dell’acqua, continua a dargli dei piccoli baci sul petto che per lui sono piccole punture di spillo che gli arrivano direttamente alla testa e dal cervello gli percorrono tutto il corpo fino a renderlo teso. Si guardano i loro volti si avvicinano, i loro nasi si sfiorano le loro lingue si cercano le loro mani si scoprono . Questo bacio cosi atteso non delude le aspettative, porta in se il desiderio di entrambi, le lingue danzano un ballo tutto loro cose se si conoscessero da sempre. Le mani di lui sul corpo di lei la fanno tremare dal desiderio, le sente sulla schiena e poggiarsi sul suo culo. Amara porta le sue mani sul viso di Jacopo lo attira a lei e con le braccia le cinge il collo, i loro corpi sono uniti e non può più ignorare il desiderio di lui è li poggiato al suo corpo. Lui la attira ancora di più a se e lei lascia il suo collo per scendere con le mani lungo la sua schiena e accarezzargli il culo poi le sue mani si insinuano tra loro.
“Ti voglio!” le sussurra Jacopo mentre con la mano le accarezza un capezzolo per poi scendere tra le sue gambe, desideroso di scoprire se anche lei stava provando le stesse emozioni.
“Prendimi..” le risponde lei mentre i brividi di piacere la avvolgono partendo dal capezzolo fino a raggiungere la sua mente. Le mani di Jacopo si insinuano dolcemente tra le gambe di Amara e non rimane deluso da ciò che trova, anzi si sorprende di quanto sia calda e bagnata di desiderio.
“E’ tutto il giorno che ti desidero” gli dice e mentre lo bacia stringe la sua mano sul suo cazzo iniziando un dolce ma deciso su e giù. Lui accompagna questo movimento stringendo più forte il capezzolo tra le dita mentre con l’altra mano testa la consistenza della sua fighetta… entra prima con uno e poi con due dita… la esplora senza mai staccare le loro lingue. I respiri si mischiano e si fanno sempre più affannosi. Sentire la mano di Jacopo dentro di se fa impazzire Amara che più si eccita e più la presa sul cazzo si fa forte e il movimento più veloce. Sente in lei i primi accenni di un orgasmo… vuole più di lui … si stacca a fatica dal suo bacio e ancora più a fatica dalla sua mano e guardandolo negli occhi si inginocchia davanti a lui. Jacopo chiude l’acqua della doccia vuole godersi quel momento nel silenzio dei loro respiri. Amara lo prende in bocca delicatamente, lo desiderava cosi tanto che non le sembra vero. Lo bacia sulla punta , poi lo lecca come se fosse un gelato che si scioglie dalla base fino alla punta… mette in bocca solo la cappella e muove la lingua per gustare il suo sapore. Lo tira fuori e lo bacia e lo lecca alternativamente. Sente il suo respiro e la sua eccitazione … prende tutto il cazzo in bocca, Jacopo non se lo aspettava è stato un movimento veloce ora tutto il suo cazzo è al caldo nella bocca di Amara che con le labbra riesce ad applicare la giusta pressione che lo fa andare fuori di testa. Ad Amara piace averlo in bocca sentirlo pulsare … le piace divertirsi con questo nuovo giochino. Jacopo accompagna il movimento della sua bocca accarezzando la sua testa, sente un calore indescrivibile intorno al cazzo, lo sente pulsare voglioso ma sa che ancora non è il momento di godere. Il gioco lo sta conducendo lei e lui è solo un giocattolo nelle sue mani. Le mani di lui che la accarezzano la fanno eccitare sa che potrebbe condurre tranquillamente lui il gioco, gli basterebbe afferrarle la testa e imporle il suo ritmo ma le lascia fare. Lo continua a succhiare fino a portarlo al culmine del piacere … le prime gocce di sperma le fanno sentire il suo sapore in bocca… vuole farlo impazzire.. cosi ancora una volta e fatica lo lascia uscire dalla sua bocca pochi attimi prima del piacere. Lui la guarda stupito, stava già pregustando il piacere. Amara si alza guardandolo negli occhi e gli sussurra nell’orecchio
“Ora sono io il tuo giocattolo fai di me ciò che vuoi..”
Lui la guarda negli occhi e poi la costringe ad inginocchiarsi di nuovo, la fissa e inizia a portare il cazzo duro e congestionato alla sua bocca, Amara fa per succhiarlo ma lui glielo sfila immediatamente dalla bocca, gli fa leccare le sue palle gonfie e piene e poi glielo strofina tutto il cazzo sul viso. La fissa mentre si sega piano, poi sempre più forte… sta per venire ma si ferma
“Dimmi dove lo vuoi.. dimmelo Amara”
Lei con una sottile aria di sfida gli risponde “ Vienimi in bocca, non mi far perdere nemmeno una goccia del tuo nettare… fammi sentire il tuo orgasmo esplodermi in bocca..”
Lui la afferra per i capelli , lei lo guarda con sguardo terribilmente sensuale mentre la sua lingua si impossessa del suo cazzo appena in tempo mentre inizia a riversarle nella bocca il suo piacere denso e bollente. Lei non perde nulla di quell’orgasmo, bacia e lecca la cappella fino a ripulirla completamente. Poi lo lascia esausto appoggiato al muro della doccia e mentre lei si dirige sensuale verso il lettone è lui a rompere il silenzio “Ora sono io ad avere sete di te..”

Note finali:

Continua …

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