Tradizione di famiglia by Scrittore_Erotico1982 [Vietato ai minori]




Note:

Ciao a tutti
Dopo aver postato su questo sito negli scorsi anni vari racconti con questo account ho deciso di cancellarli e ripubblicare quelli che hanno avuto maggior successo , sistemandoli e portandone importanti novità.
Riparto pubblicando il primo capitolo del racconto che nel corso del tempo ha ricevuto il maggior numero di recensioni positive.
Ho deciso però di cambiare lo stile narrativo proponendo una visione lui lei che scoprirete all’interno del racconto.

Se ci sarà un buon gradimento via mail e per numero di letture saranno pubblicati tutti i capitoli anche quelli rimasti inediti (alcuni inediti sono stati inseriti all’interno della storia) e quelli rimasti da concludere.
Attenzione perchè nel corso del tempo hanno tutti ricevuto grosse trasformazioni ,spero gradite.
A presto e Buona lettura:
Per commenti e recensioni raccontierotici1982@email.it

MARCO :
Mi chiamo Marco ho tretatre anni e mi appresto a raccontarvi la mia storia che parte da una particolare tradizione che si tramanda da generazioni nella mia famiglia e che ha coinvolto anche me da questa sera.
Questa tradizione famigliare impone da generazioni alle figlie femmine di arrivare al diciottesimo compleanno vergini per essere iniziate al sesso da un componente della famiglia scelto dalla ragazza stessa ed approvato poi dalla madre.
Dal dopoguerra tale usanza si è estesa anche ai maschi.
L’educazione sessuale degli adolescenti è quindi affidata alle madri che hanno anche il compito di mettere al corrente della tradizione i figli e di vegliare sul fatto che sia rispettata.
Fino a quel giorno è concesso solo di masturbarsi ed anche quello poteva essere controllato e vietato dalla madre.
Le ragazze sono inoltre sottoposte a visite ginecologiche periodiche per accertare la verginità.
Per tutti sono vietate uscite notturne e pernottamenti lontano da casa.
Le regole sono ferree ed i rischi in caso di disobbedienza pesanti : almeno nelle ultime generazioni non si è mai verificata una trasgressione a questa regola.
Anche per i prescelti a fare da “nave scuola” ai famigliari ci sono regole rigide: per prima cosa nessuno può sottrarsi a questa “missione” .
Si ha quindi il diritto ed il dovere di sverginare il famigliare potendo in quell’occasione disporre di leilui in tutti i modi desiderati.
Prima di accedere però al ragazzoa il prescelto può dover superare delle prove che la madre del ragazzoa decide di fargli affrontare.
Mi ricordo che una settimana prima del mio diciottesimo compleanno comunicai a mia madre di aver scelto la mia prima donna, Non avevo mai avuto dubbi: avevo scelto mia sorella maggiore Alessia , bella ragazza , piena di corteggiatori e più grande di me di 5 anni , mio sogno erotico ricorrente.
Fu quindi mia mamma ad andare da lei per comunicargli la mia scelta e il giorno del mio diciottesimo compleanno Alessia passò la notte nella mia camera avviandomi al sesso in modo dolce ma anche trasgressivo.
Questo episodio magari un giorno lo racconterò in altri racconti ma vi posso dire che con Alessia , mantenendolo però segreto ( o almeno cosi crediamo), non ci siamo limitati a quella notte ,anzi capita ancora ( anche se raramente) di passare del tempo insieme in un letto.
Torniamo ai fatti. Questa sera la nostra famiglia è riunita dalla zia Melissa per una serata in giardino con un po’ di parenti tra cui mia cugina Giada ,sua figlia, nata nel mio stesso mese ma di quindici anni dopo.
L’argomento principale tra noi maschi ed in particolare tra i miei cugini è proprio lei :infatti la settimana prossima Giada compie i suoi diciotto anni.
E’ un avvenimento molto atteso dai maschi della famiglia in quanto da alcuni anni non c’è una femmina che diventa maggiorenne e che quindi sarebbe stata costretta a rispettare la tradizione.
Pensandoci bene è chiaro che la zia ha organizzato questa festa proprio per far approcciare mia cugina con il prescelto.
Personalmente non ho mai considerato Giada dal punto di vista sessuale :anche se la sua terza di seno, il suo sederino piccolo ma invitante e il un viso da ragazza innocente ma birichina di certo sono nei pensieri lussuriosi di decine di diciottenni.
Come non penso che lei sia interessata a me per questo rituale visto che in famiglia i cugini da usare come “nave scuola ” non mancano , ha pur sempre un fratello ed io ho comunque quindici anni in più di lei.
Molti dei miei cugini questa sera gli girano intorno dedicandole molte più attenzioni del sottoscritto , sperando di essere il prescelto.
La serata è tranquilla ,la musica si diffonde fra casa e giardino, l’aria calda ma sopportabile, le luci intorno alla piscina rendono piacevole l’atmosfera.
Ad un certo punto mentre sono seduto comodamente sulla panchina , perso nello scambiare messaggi al cellulare con alcuni amici mi si avvicina Giada…

GIADA :

Mi chiamo Giada , ho quasi diciotto anni e vivo in una famiglia un po’ strana.
Da noi vige una tradizione che costringe ragazzi e ragazze a non fare sesso se non arrivati alla maggiore età e per la prima volta con un famigliare.
Quando mia mamma a tredici anni mi confidò questa cosa credevo ad uno scherzo.
Invece eccoci qui a sette giorni dal mio diciottesimo compleanno ancora vergini.
L’unica cosa che mi è concessa è quella di masturbarmi: ma sapere che tutte le mie amiche hanno già fatto sesso ed io ,anche se ne ho avuta l’occasione ,ho dovuto resistere è una cosa che non sopporto più.
Per fortuna settimana prossima arriverà anche per me la maggior età : quella notte potrò finalmente perdere la verginità e poi essere libera.
Altra cosa positiva è che la tradizione fa scegliere a me ,anche se tra i componenti della famiglia ,il mio primo ragazzo : almeno questo non è del tutto imposto.
E’ da mesi che penso ed ho vagliato tutte le possibili candidature. Mio cugino Alberto ha qualche anno più di me ma non mi piace, mio fratello Mattia per carità non lo sopporto e non gliela darei mai( anche se lui è convinto di essere il prescelto), mio cugino Simone è un bel ragazzo ma è un bamboccione.
Nonostante ha 15 anni più di me quello che voglio nel mio letto quella notte è Marco.
E’ un ragazzo ( dovrei forse dire uomo) carino , dolce e anche se non muscoloso come i miei sogni erotici proibiti è la scelta migliore che posso fare.
Parlando poi con sua sorella Alessia sono venuta a sapere che è stata lei a sverginarlo e sembra che i due nonostante non sia previsto dalla tradizione ogni tanto si ritrovano ancora a letto e ci danno dentro divertendosi.
Lei me lo ha consigliato , sembra che lui ci sappia proprio fare e che sia il tipo di ragazzo ideale, dolce si ma molto fantasioso e lussurioso.
Proprio quello che cerco.
Stasera stiamo facendo una festicciola a casa mia e cercherò di rompere il ghiaccio e comunicarglielo lontano dalle orecchie indiscrete che mi girano intorno.
Di certo non si può rifiutare e sono anche certa che se quello che dice Alessia è vero gli farà gola una verginella da svezzare.
Ora è li seduto sulla panchina da solo.. è il momento giusto… voglio vedere se indossando questa gonna nera corta e accavallando le mie gambe i suoi occhi sapranno guardare il mio viso o altro…

GIADA : “Ciao disturbo? Stai chattando con la tua ragazza?” gli chiedo sedendomi al suo fianco ,accavallando le mie gambe e facendo finta di sistemare la gonna che le lascia ben scoperte
MARCO : “Ciao Giada, no figurati nessun disturbo e comunque no , niente ragazza al momento” gli rispondo mentre i miei occhi inevitabilmente fanno sulle sue gambe e poi cercano di tornare tra i suoi occhi.
GIADA : Lo sapevo che non aveva la ragazza… mi ero informata prima. “Cugino posso chiederti una cosa?”. gli chiedo con voce un po’ tremolante. La mia spavalderia in questo momento sta venendo a mancare , soprattutto adesso che mi sono accorta di come guarda voglioso le mie gambe
MARCO :“Certo dimmi pure” le dico cercando di far finta di nulla, anche se in realtà spero sia venuta a chiedermi qualcosa di particolare…
GIADA :”Chi è stata la tua prima donna di famiglia?” faccio finta di informarmi anche se lo so benissimo… e so che non è stata solo una volta
MARCO :”Alessia” le rispondo cercando di non farmi sentire. Il cuore mi batte…ci siamo mi dico dentro di me
GIADA :”Cavolo ti sei fatto tua sorella” gli dico sottovoce ridendo.. voglio fargli credere che non so nulla e voglio vedere quanto è maiale
MARCO :”Beh si diciamo la verità non è mica brutta no?” le dico ridendo. Vuoi giocare? ok giochiamo penso tra me e me
GIADA :”No no anzi” gli rispondo quasi stizzita. Perché io non sono bella? Le mie certezze iniziano a cadere
MARCO : “Dai che manca poco anche per te. Hai già scelto con chi? Tuo Fratello?” le chiedo sempre sottovoce accarezzandole istintivamente i capelli
GIADA :”Mattia ? Ma per carità. Senti settimana prossima divento maggiorenne e faremo una festa in una discoteca con i miei amici. Voglio che vieni alla festa ed alla fine voglio che mi riporti a casa e passi la notte con me” gli dico tutto d’un fiato. Non sarei riuscita altrimenti soprattutto da quando lui mi accarezza i capelli ed io sento stravolgermi all’interno
“Domani dirò alla mamma che voglio te…Tanto non mi dici di no .. So che come a tutti gli uomini fa gola farti una diciottenne vergine..” lo incalzo adesso che ho rotto il silenzio con sorriso malizioso.
MARCO: Che stronza penso. Non me lo aspettavo ma alla fine non vedo il motivo di dire no. Anzi…
“Ok ci sto..ma cambiamo questa vecchia tradizione. Verrò alla festa e la notte stessa ti porterò via. Passeremo lontano da qui alcuni giorni e per quei giorni tu sarai la mia donna. “gli rispondo spiazzandola. Non te la cavi con una notte.Vuoi fare la diciottenne vogliosa? Vediamo fino a dove arrivi
GIADA : Che stronzo , mi ha totalmente spiazzata. Tutto questo non era previsto..ma alla fine non ci vedo niente di male nel farmi qualche giorno con lui. Alessia me lo aveva detto che era molto lussurioso ma non pensavo arrivasse a tanto.
” Non vedo l’ora di essere la tua donna…ma la tradizione non prevede che una notte…non ti starai un po’ allargando?” provo a dirgli per vedere come reagisce
MARCO : Ah si .. Adesso vediamo se lo vuoi davvero ed è tutta una scenetta la tua .
” Se ti sembra troppo temo dovrai cambiare parente” le dico provando a provocarla
GIADA: Scoppio a ridere ..sono eccitatissima e cerco di nasconderlo a lui e a chi ci sta intorno e sicuramente ha capito di cosa stiamo parlando .
Gli butto le braccia al collo e avvicinandomi al suo orecchio gli sussurro “Non vedo l’ora e non ti deluderò..se riesci a convincere questi matti a cambiare le regole farò tutto quello che vuoi per tutto il tempo che vorrai” e mi allontano dopo avergli dato un bacio sulla guancia.
LUI : Rimango li a guardarla…sento dentro di me e tra le mie gambe il desiderio di lei crescere…ed le mie fantasie sono già partite…

Note finali:

Il primo capitolo si chiude qui:
Vi ricordate questa storia? Vi piace questo nuovo modo di raccontarla e le novità apportate?
Se invece non ve la ricordate la storia vi intriga?
Attendo commenti , consigli ,recensioni alla mia mail raccontierotici1982@email.it .
Sono particolarmente graditi eventuali commenti femminili

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