Ti amo, amore mio




Scritto da Troll94,
il 2015-09-25,
genere saffico

Questa è la mia storia, anzi la nostra storia.
Sono una ragazza di 22 anni e da quasi un anno sono fidanzata con la mia migliore amica. Vi racconterò la prima volta che abbiamo fatto l’amore. Per spiegarvi, circa tre anni fa io mi sono accorta di essere innamorata di lei, però lei si è fidanzata con una ragazza bellissima. Io nel frattempo non ho detto a nessuno di amarla e ho avuto delle storie con solo maschi, mai avuto a che fare con le donne. Fino al momento in cui lei doveva partire per l’università, le cose con la sua fidanzata non andavano più bene come prima, mi decisi ma non avevo il coraggio di confessarmi. In quel periodo ci riavvicinammo molto, ogni volta che lei mi sfiorava io sentivo qualcosa allo stomaco, tutte le volte che scendeva dalla macchina dandomi un bacetto sulla guancia io morivo. Il giorno prima della partenza per l’università, decidiamo di vederci con il nostro gruppo per salutarla, era una notte di fine settembre, diluviava, appena la riaccompagnai a casa, per non farla bagnare scesi con l’ombrello e andai dalla parte del passeggero per farla scendere. Arrivate vicino al cancello, dovevo liberarmi di questo peso e dissi “Claudia io lo so, le cose tra me e te non saranno più uguali, ma io devo dirtelo” lei “anche io” io “dai inizia tu” (tutto questo mentre pioveva a dirotto) lei “ecco… Le cose con Valeria non andavano bene da un po, non perché io devo partire ma per altri motivi… Anzi per un motivo solo, che ti amo e ti ho sempre amato, mi sono fidanzata con lei tutto questo tempo pensando di dimenticarti, ma senza riuscirci, scusami” in quel momento mi mancò il respiro, tutto intorno a me sparì e non riuscivo a parlare e lei mi disse, ignara di ciò che provavo io “ecco, immaginavo questa tua reazione, però ho dovuto, era un peso troppo grosso”. Finalmente trovai il coraggio e la baciai, fu il bacio più bello della mia vita. Le sue labbra erano così morbide. Lei inizialmente rimase ferma e spiazzata poi aprì poco anche lei le labbra e mi tirò un morso sul labbro inferiore. Mi staccai un attimo e dissi “ti amo anche io, da sempre” ritornammo in macchina e andammo alla casa al mare dei miei, per fortuna avevo sempre le chiavi con me. Non smettemmo un attimo di baciarci, tutte bagnate sia per la pioggia che per l’eccitazione entrammo in casa. Le sue labbra sul mio collo mi facevano impazzire, non so come ma mi ritrovai un succhiotto. Presi il suo viso tra le mie mani e iniziai a baciarla ovunque, prima sulla guancia, poi sulle labbra, poi scesi sul suo collo, e iniziai a aprire la camicetta di jeans che indossava. Man mano che la aprivo veniva fuori il suo seno, non molto grande ma sodo, bello. Con una certa disinvoltura inaspettata slacciai il suo reggiseno e iniziai a leccarle i capezzoli, prima uno poi l’altro. Mi divertivo a morderli e sentirla gemere a causa dei miei morsi. Mentre tormentavo i suoi seni e il collo, le sbottonai il pantalone, scesi con la bocca con dolcezza fino all’elastico delle mutande e qui iniziai a sfiorarla con la lingua poco sopra l’elastico. Sentivo la sua eccitazione, il suo corpo emanava calore. Le sfilai prima il pantalone e baciai il suo monte di Venere sopra le mutandine, mentre con una mano le toccai le grandi labbra e mi stupii di quanto fosse bagnata. Le sfilai anche le mutandine e iniziai a leccarle il clitoride mentre con una mano le toccavo il seno e l’altra le stringevo la mano. Avvertivo che stava per venire e aumentai il ritmo fino a che non venne. Ebbe come tanti spasmi, le sue urla di piacere mi stavano facendo impazzire. Iniziai a risalire verso la sua bocca, una volta calmata mi disse “adesso tocca a me, impazzirai tu”. Iniziò baciandomi il collo, sapendo il mio punto debole, mi morsicò il lobo dell’orecchio mentre me lo sfiorava con la lingua. Sentivo le sue mani ovunque e senza rendermi conto mi ritrovai senza maglia. Con la lingua, mi leccò e mi diede tanti baci che per me erano una tortura sulle anche. Mi abbassai pantaloni e mutande e con le mani sulla sua testa la indirizzai con forza e mentre me la leccava io spingevo con il bacino. Fu l’orgasmo più forte della mia vita fino a quel momento. Le presi il viso tra le mani e la baciai. Facemmo l’amore altre volte prima di addormentarci abbracciate. La mattina dopo lei partì per l’università e io decisi di farle una sorpresa e cambiare università per studiare nella stessa città. Tra pochi giorni faremo un anno e le cose tra noi vanno benissimo, sopratutto a letto …

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