Regalo di Compleanno by anchemeno [Vietato ai minori]




Regalo di Compleanno di anchemeno New!

Ciao,vi volevo raccontare quello che mi è successo circa due settimane fa
Mi chiamo Mario e due settimane fa circa ho compiuto gli anni,50 per l’esattezza,non che sia cambiato molto dai 49,mi sono alzato mia moglie mi ha fatto gli auguri,e sono andato in ufficio,come tutti i giorni,quello che ha cambiato la mia vita in realtà è stato il regalo di compleanno di mia moglie,siamo sposati da venti e questa volta mi ha lasciato senza parole per questo giorno speciale,vado a raccontarvi l’accaduto.
Sono circa le 18,quando arrivo a casa dopo una dura giornata in ufficio,ed appena apro la porta di casa,mia moglie mi salta al collo e mi bacia rinnovandomi gli auguri,mia moglie si chiama sara,e stiamo insieme da una vita
Sara:amore,mentre tu fai la doccia e ti prepari,io preparo la cena
Io:amore,ma non usciamo a cena ? Lo facciamo sempre per i compleanni ?
Sara:no amore quest’anno ho preparato qualcosa di speciale per la tua festa
Ok,gli dico mi vado a lavare e mi preparo,sono sotto la doccia e comincio a fantasticare su quale poteva essere il mio regalo
dopo una decina di minuti esco dal bagno e vado in camera a mettermi qualcosa addosso,una maglietta e un paio di pantaloncini
Sara:amore sono in cucina,vieni ?
Io:eccomi,mi dovevo mettere in tiro ?
Sara:non serve,amore,anzi
Io:Anzi ?
Sara:dai è una sorpresa
Io:ok
Sara:ecco ho finito di preparare,mi dai una mano a portare in tavola ?
Io:certo
Prendo il piatto degli antipasti e mi accingo a portare in tavola
Sara:aspetta mi sono dimenticata la porta della sala chiusa,te la apro
Ed ecco quello che ha cambiato la mia vita,il mio regalo
Io:Monica ? Come mai ? A cosa devo ?
Come avrete capito,in sala c’era seduta Monica,una nostra carissima amica che vive ad un centinaio di metri da noi,una ragazza,della nostra età,per cui io ho sempre avuto una particolare attrazione,mi è sempre piaciuta molto,e non l’ho mai nascosto a mia moglie,anzi,lei non è bellissima,ma ha quel non so che,che mi fa girare la testa
Sara:amore ti piace il tuo regalo ?
Io:amore si grazie,mi fa piacere che hai invitato monica a cena,grazie
Sara: questo è il tuo regalo,il tuo regalo è Monica
Io:come Monica ?
Monica:Mario,sono io il tuo regalo,mi sono accorta da anni che tu hai una fissa per me,e quando sara mi ha detto quello che voleva fare per te,ho accettato senza problemi,anzi
Io:continuo a non capire,continuate a dire anzi,ma,io non capisco
A quel punto della serata,comincio a non capire veramente più nulla e mi siedo a tavola
Sara:amore sono anni che mi racconti,che ti piacerebbe vedere monica,nuda e magari andarci a letto,per fare sesso in tre,insieme a me
Monica:ed infatti questo è il tuo regalo,non solo io sono nuda sotto,ma stanotte io te e sara,se ti và,scoperemo
inizio a sudare,è vero che fuori,fà un po’ caldo,ma inizio veramente a sudare molto
Monica:anzi guarda mario,sara inizia subito
e nello stesso momento,mia moglie lascia cadere la vestaglia a terra e rimane completamente nuda
Monica:cavolo che gran corpo hai sara
Sara:grazie monica,fammi vedere il tuo
Monica:si toglie la camicia e la gonna e come aveva anticipato sotto è completamente nuda
Sara:che gran figa che sei
Monica:Grazie sara,ora vogliamo vedere il festeggiato però
a quel punto,devo spogliarmi io e non so se per l’emozione o per la felicità,ho l’uccello completamente molle
Io:ragazze è un regalo meraviglioso,ma non so cosa mi succede,è una cosa che sognavo,di vedere,voi due nude nella stessa stanza,e vi ringrazio,ma sono completamente moscio
Sara:amore,non temere,ci pensiamo dopo noi a questo,dai spogliati,questa è un’altra tua fantasia,cenare nudo
non ci penso due volte e mi spoglio
Sara:wow amore che bello che sei
monica:mario,se il tuo cazzo è così da moscio,stanotte ci divertiremo molto
in effetti sono ben dotato,solo che il fatto che sia tutto in silenzio là sotto mi disturba
ci sediamo a tavola nudi,e iniziamo a mangiare,le varie portate,che sara e monica ha preparato per cena,arriviamo al dolce
monica,mi porge una scatola tipo quella dei diamanti,
Monica:aprila tesoro,io e sara abbiamo pensato,di darti,una mano,non perchè ne hai bisogno,ma proprio perchè l’emozione a volte gioca brutti scherzi
apro la scatolina e dentro trovo una pillola
Io:è quello che penso ?
Sara:si amore,e con quella,mi hanno assicurato che domani mattina io e monica,saremo sazie del tuo uccello infatti l’effetto dura dodici ore
Monica:prendila ora ci vuole circa mezz’ora perchè faccia effetto
prendo la pillolina e iniziamo a mangiare il dolce,sara,inizia a giocare,e prende un po’ di panna con il dito e si sporca un capezzolo
Sara:amore,mangia la panna
inizio a leccarle una tetta,anche monica si sporca una tetta e questa volta è sara che la lecca
Io:wow un sogno vederti che lecchi monica amore
Monica:prende una fragola dalla torta e mettendone in bocca una parte mi invita a mangiarla,io mi avvicino a lei e mentre guardo sara,mordo la fragola,e mentre la ingoio monica mi ficca la lingua,in bocca,appena mi stacco da lei
Io:sara,grazie
sara:u’unica cosa,da stasera,non ci sono regole e copie all’interno di questa casa,ognuno di noi può fare sesso con chi vuole di noi tre e quando vuole,sei d’accordo mario?
Io:certo,quindi,può succedere che tu e monica ?
Monica:mario,io e tua moglie,siamo d’accordo se tu lo sei,io sono bisex e da un po’ che ho perso la testa per voi due
il mio uccello si sveglia dal torpore
monica:sara avevi ragione,questo è un signor cazzo,ora me lo scopo
monica si tuffa sulla mia cappella,come se non ci fosse un domani,inizia a leccarla e a scappellarla,io sono fuori di me
Sara:ragazzi andiamo in camera vi và?
Monica si alza e mi prende l’uccello in mano e mentre passa vicino a sara per andare a letto,le ficca la lingua in bocca,la situazione si fa focosa,monica mi stà segando mentre limona mia moglie.
Arriviamo in camera e monica si butta sul letto,io mi inginocchio davanti a lei e sara si corica al suo fianco,e gli mette una tetta in bocca,monica ansima mentre le lecco il clito,dopo una decina di minuti di questo trattamento,mi urla
Monica:ficcami quel palo nella pancia ora
mi alzo ed entro finalmente dentro di lei,un sogno che si avvera,stò scopando monica,lei sembra in preda alle convulsioni,continua a mordere le tette di sara e urla per il godimento
monica:sara,montami sopra voglio leccartela
inizia a leccare la figa di mia moglie mentre io continuo a trapanarla
monica:oddio,che bello mmmmmhhhhhh mi sfondi dai,ci sono oooooooohhhhhhh siiiiiii veeeennngggoooooooooo
viene con un’urlo disumano e una marea di umori le escono dalla figa,anche sara è vicina al godimento
sara:mmmhhh che bello monica,sei meglio di un’uomo,continua daiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
anche sara è venuta
monica:dai porco ora tocca a te riempirmi,non osare sborrare fuori,vienimi dentro la pancia riempimi l’utero
dopo quelle parole non resisto un’attimo di più
Io:ora ti riempio,ooooohhhhhhhhhhhhhhh siiiiiiiiiiiii vengoooooooooooooooooooooooooooooooooooo
inondo la passera di monica con cinque sei schizzi,e poi continuo a sborrare,con non avevo mai fatto in vita mia
mi riprendo dall’orgasmo e guardo le ragazze,siamo tutti sudati
Io:sara che gran regalo che mi hai fatto
Sara:sono felice che ti sia piaciuto amore e a dire la verità è piaciuto anche a me
Monica:ragazzi sapete cos’è la cosa più bella ?
sara:cosa tesoro
Monica:che mario ha ancora il cazzo di marmo,grazie alla pillola
sara si fionda a leccarlo
Sara:come è buono,sa di te e monica mmmmhhhh buono
continua a leccarlo e
Continua

 

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5. Al mare. Cinzia by MrGeorge [Vietato ai minori]




Era proprio una bella mammina quella che prendeva il sole sul lettino in prima fila.
Capelli lunghi neri un po’ mossi, occhiali da sole, un due pezzi rosso slacciato sopra per evitare i segni delle spalline sull’abbronzatura e le unghie di mani e piedi dello stesso rosso del costume. Un corpo decisamente abbronzato e ben proporzionato, magra e con quelle tettine piccole e sode che mi fanno impazzire.
La guardavo dall’alto della terrazza del bar sulla spiaggia dove sorseggiavo un drink mentre rispondevo a un po’ di mail di lavoro.
Decisamente curioso ed interessato.
Un figlio più piccolo e una più grande si dividevano l’altro lettino e lei sembrava imbronciata e infastidita.
Chissa se è sola o con il marito?
La risposta non tardò ad arrivare poco dopo. C’era un marito.
La raggiunge in spiaggia e si posiziona sotto l’ombrellone su una sedia.
Non è proprio un tipo da spiaggia. La pancetta fa bella mostra di se e la sua carnagione bianca contrasta decisamente con la splendida abbronzatura della bella moglie.
Bene mi dico. Non starà tanto in spiaggia. Sarà più facile abbordarla.
Non passa nemmeno un’ora e la vedo alzarsi. E’ girata verso il mare e mi mostra per la prima volta il suo culetto. Sodo e davvero stuzzicante sotto il costume alla brasiliana.
Il fastidio di prima è diventato quasi un broncio mentre segue il marito sino al bar.
La situazione è evidente. Il marito le ha chiesto di andare al bar con lui e lei non si sarebbe alzata dal suo lettino per nessuna buona ragione. Ma con ogni probabilità lui ha insistito sino alla nausea.
Si siedono a un tavolo vicino al mio e tolgo l’auricolare per poter cogliere brandelli di conversazione.
“Se continui a comprare gelati a tuo figlio non potrà che diventare grasso come te” gli dice mentre il figlio inizia a divorarsi un Magnum e la figlia si allontana verso il mare con una coetanea.
Lei ordina un the freddo mentre lui ordina un bicchiere di prosecco.
La guardo con insistenza approfittando del fatto che lui mi da le spalle.
Finalmente vedo anche i suoi occhi: verdi, non grandi ma sicuramente belli.
La conversazione tra i due è abbastanza tesa.
Si rimproverano un litigio della sera precedente.
Lei scarica sulla sigaretta che si è accesa il suo evidente nervosismo e fastidio.
I miei pensieri iniziano a galoppare e immagino che la mammina abbia bisogno non solo di sole ma anche di svago.
“Vado a prendere i giornali in paese e poi torno in albergo. E’ più fresco e sto meglio a leggerli. Ci vediamo là più tardi?”
“Vengo anch’io papa’ … così mi compri un po’ di giornaletti…”
Lui lascia 10 euro sul tavolo e la saluta con un bacio casto sulla fronte e se ne va con il figlio, mentre lei riguadagna il lettino finalmente contenta.
Non mi aspettavo un’occasione simile così in fretta, ma capisco che non me la posso lasciare scappare.
Metto le mie cose nella sacca e la lascio nella mia cabina, avviandomi verso la spiaggia con solo calzoncini e asciugamano.
Ora serve solo una scusa per abbordarla.
Ci riesco dopo una ventina di minuti quando si alza per spostare il suo lettino.
“Posso aiutarla?”
“Grazie …ma non c’è bisogno ….”
Ma nel frattempo avevo già preso il suo lettino per spostarlo nella direzione del sole.
“Davvero una splendida abbronzatura…”
“Beh anche lei non scherza…”
“Vivo qui …lei invece arrivata da poco?”
“Un paio di giorni…”
Si siede sul lettino dopo averne alzato lo schienale.
Lo interpreto come un segnale che le va di continuare la conversazione.
Accende una sigaretta e mi fa un po’ di spazio in modo che io possa sedermi su un angolo del lettino ai suoi piedi
“Ma suo marito non gradisce il sole mi pare d’aver capito…”
“Già. E avrà anche capito che è di una noia mortale…”
“Beh ho visto poco fa al bar..”
“Anch’io l’ho vista. In verità era difficile non notarla mi ha guardata in continuazione”
“Se devo essere sincero non solo al bar. E’ da quando è arrivata in spiaggia che non faccio altro che guardarla”
“Ah si? Immagino sia una specie di sport per un tipo come lei…”
“In realtà guardo solo le donne belle…”
“Lusingata dal complimento…”
“Meritato direi”
“Alla sua età sicuramente troverà di meglio di una quarantenne con marito e figli al seguito, pure un po’ inacidita…A proposito quanti anni ha?”
“27 e mi chiamo Giorgio”
“Cinzia…piacere…” Mi da la mano sorridendo.
“Senza il broncio è ancora più bella sa?”
”Beh credo sia ora di passare al TU…non trovi?”
“Certo … e magari di farci un bagno insieme… nuoti?”
“Diciamo che so stare a galla mentre tu a giudicare dal fisico sei un ottimo nuotatore…”
“Mi difendo… andiamo dai…”
Mi alzo e allungo una mano invitandola.

Si allaccia il reggiseno e si sfila gli occhiali e prende la mia mano per aiutarsi ad alzarsi.
In effetti nuotare non deve essere la sua principale abilità, visto che si muove appena in una specie di rana con la testa sempre fuori dall’acqua.
Inizio a giocare con lei nell’acqua.
E’ un po’ spaventata come chiunque non è a proprio agio nel mare, ma si diverte.
“Finalmente ti vedo ridere…”
“Merito tuo…”
Le propongo di raggiungere a nuoto uno scoglio ma rifiuta.
Allora mi tuffo sottacqua e le passo tra le gambe prendendola a cavalcioni sulle mie spalle.
Ride divertita come una bambina e capisco che continuando a giocare nell’acqua inizia a sciogliersi.
In tre o quattro occasioni i nostri corpi entrano in contatto sottacqua e sono certo che ha sentito più volte la consistenza del mio grosso cazzo sotto i calzoncini.
Non si è mai ritratta e quindi decido di osare di più, avvicinandomi e prendendola sotto le ascelle per alzarla fuori dall’acqua.
La lascio cadere e la prendo a cavalcioni su di me.
Le sue gambe attorno ai miei fianchi, le mani attorno al collo, le bocche vicine.
Ora il mio cazzo duro e grosso è proprio contro la sua fica.
“Non è proprio la posizione ideale in cui si deve mettere una moglie e una mamma con un ragazzo appena conosciuto…”
“Dici? A me sembra di si invece….Perchè non lo è?”
“Perché …mette in tentazione ….”
“Tranquilla non ti bacerò …almeno non qui davanti a tutti…”
“Lo spero…sarebbe decisamente pericoloso per me…”
Muovo il mio bacino sottacqua per farglielo sentire molto bene.
I suoi capezzoli ora sono duri e spingono decisamente il reggiseno del costume.
“Usciamo dai …mi sa che hai bisogno di una bella doccia fredda…”
Usciamo insieme dall’acqua e mi accorgo che appena le è possibile il suo sguardo è subito sul mio pacco.
Il cazzo grosso gonfia il costume piegato e disteso in direzione del mio fianco sinistro.
Raggiungiamo le docce e ci infiliamo sotto uno di fianco all’altra.
Poi la battuta che non ti aspetti.
“L’amore per il sole e il mare non è l’unica cosa che ti differenzia da mio marito…”
“Beh certo Cinzia …anche l’età …e la pancia….”
“Scemo …mi riferivo a qualcosa d’altro…”
Sposto il costume per fare entrare l’acqua della doccia e la guardo mentre lo faccio fissa negli occhi.
“Lui non ha un cazzo così grosso vero?”
“Ecco …almeno hai evitato di farlo dire a me….”
“E ora ti piacerebbe vederlo meglio e assaggiarlo …ma hai paura …”
“Beh …si .. non mi è mai capitato niente di simile da tempo…”
“Allora vai … io resto qui ancora un paio di minuti per non crearti imbarazzo… la mia cabina è la numero 5… entra e aspettami li…”
Il mio sguardo è fisso nei suoi occhi e so cosa le sta passando per la testa in questo momento. Voglia, paura, indecisione ….
Mi guarda ancora il pacco. Credo si accorga che è ancora più gonfio di prima.
Adesso so che la troverò lì.
E infatti non mi sono sbagliato. La porta della cabina è socchiusa.
Il tempo di fissare il gancio di chiusura e le infilo subito la lingua in gola baciandola con avidità.
Ricambia il bacio con altrettanta passione e la sento fremere quando la mia mano si infila nelle mutandine del suo costume.
E’ fradicia. Le mie dita le scivolano dentro e inizio a scoparla così senza smettere di baciarla.
Le prendo una mano e la porto al mio cazzo.
“Prendilo Cinzia… senti come è grosso …senti come è duro …”
Inizia a segarmi lentamente mentre le mie dita affondano in lei.
Mugula mentre raggiunge il suo primo orgasmo.
Le gambe che le tremano dal piacere.
Si stacca da me.
“Mi hai fatta godere in due minuti …come una ragazzina…”
“No …come una donna vogliosa di cazzo… prendilo ora …guardalo …prendilo … è tutto tuo…”
Si inginocchia.
“Dio …è enorme…non ho mai visto un cazzo simile … è bellissimo…”
“Prendilo in bocca …succhialo …”
Non se lo fa ripetere e mi gusto il suo primo pompino.
Un po’ impacciato ma voglioso.
La fermo perché non voglio goderle in bocca. Voglio scoparla anche se siamo in una situazione in cui non si può andare oltre la semplice “sveltina”.
Mi siedo sullo sgabello. Il cazzo drittissimo e teso davanti a lei.
Le prendo le mani e la guido verso di me.
“Vieni Cinzia…impalati …fatti scopare….”
Se lo gusta lentamente facendoselo scivolare dentro poco alla volta.
Resto immobile e la lascio prendere confidenza con le dimensioni del mio cazzo.
E’ una donna che ha fatto due figli e quindi non è certo una verginella ma sono sicuro che cazzi così grossi non li ha mai presi.
“E’ bellissimo … dio mio ….”
Si morde le labbra e butta la testa all’indietro.
E’ il momento di affondare.
Le metto le mani sotto le natiche e inizio a pomparla con forza facendola cavalcare sul mio cazzo.
“Dio …godo di nuovo… è bellissimo….”
Mi infila la lingua in bocca per trattenere le urla di piacere che le uscirebbero.
“Lo senti Cinzia … lo senti come ti apre … come ti riempie la fica … “
“Si… si … dammelo ancora …continua ti prego….”
Scopiamo così per qualche minuto ancora.
Lei viene nuovamente sul mio cazzo, mugulando e trattenendo la voglia di urlare.
Io mi sfilo appena prima di schizzare.
Sborro sulla sua pancia baciandola.
Ci ricomponiamo.
“Dio mio …cosa ho fatto? … sei un matto… e ora?….”
Non le lascio il tempo di pentirsi di ciò che ha fatto.
“Ora io uscirò di qui. Dammi il tuo numero di cellulare… ti faccio uno squillo quando non c’è nessuno e puoi uscire senza problemi… una doccia e beviamo qualcosa insieme al bar della spiaggia … ok?”
Un bacio leggero sulle labbra e esco.
Una ventina di minuti dopo siamo insieme.
Mi sono seduto su una poltrona al sole, distante dai tavolini più frequentati per poter parlare con maggiore tranquillità.
“Ora penserai che sono una puttana … una donna abituata a questo genere di cose…”
“Penso solo che ci siamo piaciuti e avevamo voglia uno dell’altra …”
“Non mi è mai successa una cosa simile sai?”
“Ci credo… e mi sembra che ti sia piaciuto molto…”
“E’ stato bellissimo davvero … ma sono una mamma e una moglie …”
Inizia a raccontarmi di sé e del suo matrimonio.
Di come con il tempo si sia abituata a una vita tutta votata alla famiglia in cui il sesso è una cosa rara e decisamente poco piacevole.
Le chiedo quanto si fermerà in vacanza e quando pensa di riuscire a liberarsi da tutti per venire da me.
Mi dice che il pomeriggio successivo il marito porterà i due figli a fare una gita e lei ha già detto loro che rimarrà in spiaggia.
Ci accordiamo per vederci l’indomani subito dopo l’ora di pranzo.
“Ti aspetto da me… meriti di essere scopata su un letto …a lungo …e non in una cabina scomoda in spiaggia….”

(continua)
mrgeorgemilano@gmail.com

 

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Quei risvegli che piacciono sempre by Amara s Stories [Vietato ai minori]






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Quei risvegli che piacciono sempre di Amara s Stories New!

Ti vedo li sdraiato su di un fianco immerso in un sonno rigenerante… il lenzuolo copre solo parte del tuo corpo nudo… la voglia di te mi cresce dentro, la voglia di svegliarti e prenderti come tante volte hai fatto tu… il pensiero del tuo corpo caldo sul mio e del tuo respiro eccitato mentre vieni mi fanno bagnare. Nuda mi sdraio dietro di te ed inizio ad accarezzare le tue spalle delicatamente le mie labbra si poggiano sulla tua schiena e inizio a darti dei piccoli baci… la mia mano si scivola sui tuoi fianchi… leggera ti tocco appena… i tuoi fianchi il tuo culo. Il mio corpo ora è contro il tuo, uniti… la mia mano ora si sposta sul tuo cazzo e lo trovo leggermente sveglio… anche se tu sembri ancora dormire. Mentre continuo a baciarti la schiena inizio a segarti il cazzo… la mia mano fa su e giù lo sento diventare duro e crescere…. “Vorrei svegliarmi cosi ogni volta…” la tua voce calda ed eccitata mi fa venire i brividi ed eccitare ancora di più, aumento il ritmo della mia mano … lo sento duro tra le mie dita la cappella umida che accarezzo con un dito. Porto la mia gamba sopra di te… per far si che la tua sia tra le mie gambe e tu possa sentire la mia figa bagnata. La tua mano si aggrappa alla mi coscia mi accarezzi stringendomi… non so come fai ma raggiungi il mio culo… lo stringi e con le dita raggiungi il buchino e lo accarezzi ci giochi. Mi piace e te lo faccio capire iniziando a muovermi per far si che il mio clitoride sia stimolato dal contatto con la tua gamba, senza smettere di stringere il tuo cazzo… non so piu nemmeno come ma lo tengo stretto e muovo la mano su e giù… mi vibra in mano ti conosco tanto da sapere che stai per venire… probabilmente stai cercando di ritardarlo… ti piace godere insieme e sai che ancora non ci sono. Ti giri piano… “Non ti fermare … continua” lo dici dolcemente ma deciso… quasi sia un ordine e io non ti lascio andare… ti muovi e mi fai muovere ora sono sopra di te la tua gamba sempre tra le mie a sfiorare il mio sesso… il tuo cazzo ora oltre al contatto della mia mano è anche sollecitato dalla mia gamba. La tua mano mi accarezza la schiena e i brividi mi fanno vibrare il corpo… arrivi di nuovo sul mio culo questa volta a tua mano puo arrivare ovunque…. E mi ti insinui dentro inizi a giocare con il mio buchino… ed io mi muovo su di te … il clitoride sfiora la tua gamba la mia eccitazione cresce senti i miei umori su di te… l’eccitazione cresce e il ritmo con cui ti sego aumenta… sei di nuovo al limite sposti la tua mano dal mio culo alla mia figa… il mio clitoride ormai duro e schiacciato tra la tua gamba e le tue mani… che sanno come toccarmi per far si che io raggiunga subito il piacere….e lo fai… il respiro di entrambi è ormai un rantolo di piacere il fiato ci manca… entrambi abbiamo bisogno di godere e lo facciamo. Il mio orgasmo parte violento le mie gambe si contraggono sulla tua e stringono la tua mano che continua a muoversi in me… io non lascio andare il tuo cazzo che mi esplode in mano… ancora tremanti per l’orgasmo mi baci i nostri respiri si mischiano… dividiamo il poco fiato che abbiamo. La mia mano è piena del tuo frutto e una volta recuperato guardandoti con aria di sfida la lecco e la pulisco… sai cosa voglio e lo fai… ti porti la mano piena di me alla bocca e la pulisci. Ti salgo sopra ora la mia figa è sopra al tuo cazzo quasi rilassato mi appoggio su di te e ti bacio i nostri sapori si mischiano nelle nostre bocche ad i nostri corpi sono uno sull’altro… le tue mani sulle mie cosce…ci muoviamo non ancora appagati… in fondo il tempo non ci manca….

Note finali:

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