LE COSE CAMBIANO by Ilota [Vietato ai minori]




LE COSE CAMBIANO di Ilota New!

Note:

Chi avesse interesse o proposte per gli sviluppi può scrivermi a spartan2006@libero.it

Note dell’autore:

Il primo capitolo è si semplice introduzione.

Paola non riesce a prendere sonno, un misto di eccitazione e paura le impediscono di addormentarsi. Questi ultimi mesi sono stati così impegnativi e strani. Da Settembre Andrea ha cominciato l’università negli USA e lei e Luca si sono trovati soli nella grande casa. Per lei è stato un trauma, quarant’anni compiuti da poco e si è scoperta inutile. Il marito fuori dal mattino a sera per il lavoro di dirigente, addirittura ora va molto sovente presso la sede europea. Di conseguenza lei uno o due giorni a settimana è totalmente sola, senza nulla da fare. Non ha mai lavorato e tutta la vita è stata dedicata a figlio e marito. Ed ora è sola.
Sono iniziate le liti, lei si è sentita trascurata, inutile. Svilita, stava perdendo tutta la sua autostima. Liti sempre più violente, è emerso un suo aspetto che non conosceva. Luca non sapeva cosa fare, le proponeva corsi utili solo per riempire il tempo ma non la aiutava, anzi la sua lucidità fredda e distaccata, i suoi consigli di buon senso la facevano imbestialire ancora di più. Poi pochi giorni fa era avvenuto un fatto nuovo, la padrona del negozio di biancheria dove lei si serve e con cui aveva iniziato a chiacchierare raccontandole parte dei suoi problemi le aveva fatto una proposta: le avevano offerto di aprire un negozio in centro in franchising per una grande marca di intimo. Lei era in difficoltà ad affrontare i costi, avrebbe dovuto vendere il suo negozio per raccogliere i soldi necessari a ristrutturare i locali ed aprire la nuova attività. Ma in questo momento era difficile trovare un acquirente solvibile. Lei poteva essere interessata? In tal modo avrebbe avuto una sua attività, un suo impegno quotidiano ed avrebbe anche guadagnato dei soldi suoi.
Ne aveva parlato con Luca, temendo un suo atteggiamento negativo. Invece lui si era mostrato interessato ed avevano incontrato Greta per portare avanti il discorso. Greta è una sua coetanea ma totalmente differente da lei. Nera di capelli, alta, magra, con un seno prorompente. Veste sempre in modo molto femminile, il marito dopo il primo incontro l’ha definita “Una sgualdrina” ma si è rivelata una brava commerciante. Il piano iniziale è stato rivoluzionato, e dopo parecchi incontri si è arrivati al programma definitivo: Paola sarebbe entrata in società per il nuovo negozio, apportando dei soldi. La vecchia attività avrebbe provveduto a vendersela Greta con calma, quando fosse emersa l’opportunità. Luca le aveva spiegato che l’affare era meno rischioso, basandosi sull’esperienza consolidata di Greta ed in questo modo lei avrebbe avuto maggiore flessibilità d’impegno.
Oggi hanno firmato i documenti, lei era elettrizzata, da domani si recherà nel negozio di Greta per fare un addestramento mentre i lavori di ristrutturazione del nuovo negozio si avviano. Entro Marzo vogliono aprire. Avrebbe voluto festeggiare facendo l’amore con Luca ma lui si è detto stanco. E’ da Agosto che non hanno rapporti intimi, lei non è molto passionale ma le sembra una cosa non normale. Luca starà bene? Probabilmente è stressato, e lei non lo ha aiutato ma da ora in poi sarà più comprensiva e meno nervosa.
Finalmente il sonno la accoglie, benevolo e rilassante.

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Da barista a schiavo by OpeOpeElvis [Vietato ai minori]




Sono tornato con una nuova tipologia di racconto! Si tratta di un dialogo in chat con un altro ragazzo, quindi un botta e risposta per creare una storia che si evolve e modifica nel tempo, in base alle voglie e alle sensazione di uno o dell’altro. Potranno esserci alcuni errori di battitura e piccole deviazioni o incongruenze nella trama proprio per il fatto che tutto viene scritto in tempo reale tra me e l’altro scrittore. “ME” sta per me stesso, mentre “YOU” è lui che scrive. “*” questo simbolo rappresenta la narrazione, ovvero le cose che uno fa o pensa, mentre questo simbolo “-” significa che il personaggio sta parlando! Si tratta, per chi se ne intende di una role. Fatemi sapere se vi piace questo tipo di racconto, scrivetemi alla mail opeopeelvis@gmail.com oppure su tumblr, all’indirizzo ilragazzoperverso.tumblr.com. Buona lettura!

ME: *sono in un bar, con un cliente di lavoro a discutere degli ultimi pacchi da spedire. vengo distratto continuamente dalla figura snella del barista che si muove fra i tavoli e fa le ordinazioni, pulisce il pavimento e si china per raccogliere qualche tovagliolo in giro per la sala. il cliente mi riporta all’attenzione, rimproverandomi per alcuni dati pochi chiari. il mio sguardo però è poco attento ai suoi dati…”

YOU: *Mi avvicino al tavolino dove noto due clienti che parlano tra loro, e cercando di non disturbarli troppo dico timidamente* salve, desiderate ordinare qualcosa? *osservo i due ragazzi in attesa di una risposta*

ME: *lo guardo con sguardo penetrante, divertito dalla sua timidezza, cercando di capire che tipo di uomo fosse. *-si per me una cedrata
* lo guardo allontanarsi di spalle*

YOU: *Un po intimidito dallo sguardo di quello strano ragazzo, che sento continuamente addosso, mi allontano e preparo una cedrata. Subito dopo la porto a tavola* ecco a voi, signore.. *dico lasciando la bevanda sul tavolino insieme allo scontrino*

ME: *ringrazio il tipo e continuo a fissarlo fino a che se ne va.
finalmente finisco col cliente e lo saluto, poichè aveva fretta di raggiungere un altro manager. metto via il tablet e i vari documenti per poi dirigermi al bancone per pagare il conto*

YOU: *Noto il ragazzo avvicinarsi al bancone, e lo guardo con un sorriso* allora, la cedrata è stata di suo gradimento? *sorrido e continuo a fissarlo*

ME: – si grazie molte. *sorrido di rimando* – fammi il conto per favore.
– fino a che ora siete aperti alla sera? *chiedo curioso.

YOU: Uhm, fino alle 8, perchè? *chiedo mentre faccio il conto, porgendolo al ragazzo*

ME: – grazie. * con lentezza estraggo il portafoglio e metto i soldi sul bancone
– mah pensavo che potrei passare a prenderti e portarti da me per una birra.
*sfacciato. un po’ mi vergognavo ma sapevo di dover seguire il mio istinto.

YOU: Una birra…? *arrossisco un po per quell’invito, non capendo dove voglia arrivare* Ehm, ti ringrazio, ma io non bevo… *Rispondo cercando di nascondere la timidezza, sentendomi un po a disagio. Intanto afferro i soldi e li deposito alla cassa*

ME: * deluso * -beh, niente allora. io passerò comunque questa sera, mi piace questo locale. se mai cambiassi idea.
*estraggo 50 euro e li schiaffo sul banco.
– la tua mancia. *lo fisso negli occhi con un ghigno. mi giro e me ne vado con la mia valigetta.

YOU: *Stupito da quel gesto afferro la mancia e vedo il ragazzo uscire verso la porta* ehi aspetta non posso accettarli… *non finisco la frase che lo vedo sparire fuori la porta, e sospiro* che strano tipo…. *dico pensieroso*

Più tardi…

ME: * torno alle 19 nel bar. saluto con un cenno il barista e mi siedo ad un tavolo nell’angolo. estraggo il tablet e alcuni fogli. comincio a lavorare*

YOU: *Lo osservo tornare al bar, era il ragazzo della mancia. Mi avvicinai timidamente* Ehm, buonasera, lieto di rivederla… oggi non avrebbe dovuto lasciarmi tutti quei soldi.. *dico imbarazzato*

ME: * il barista mi distrae dal mio lavoro, alzo la testa e sorrido alle sue parole
– tranquillo, non ne riceverai altri, dovrai farteli bastare per tutte le volte che ci vedremo. * ghigno
– portami una birra, piccola. * ordino e mi rimetto al lavoro

YOU: Subito… *vado in frigo, lo apro, e prendo una birra piccola, portandola a tavola* Ecco a lei, se ha bisogno d’altro basta chiedere… *mi giro e torno al bancone*

ME: * continuo a lavorare e sorseggio la birra, ho moltissimo da fare. non mi rendo conto che il tempo sta volando*

YOU: *Il tempo passa velocemente, si fanno le 20, e mi avvicino nuovamente al tavolo del ragazzo immerso nel lavoro* Ehm, scusi se la disturbo, ma stiamo per chiudere… *dico con un sorriso*

ME: finalmente. ero stufo di questa roba. allora, vieni da me? voglio offrirti un lavoro.

YOU: Uhm… *lo guardo pensieroso e poi annuisco* d’accordo, sono curioso di vedere di che si tratta…

ME: – ottimo, fai le tue cose, ti aspetto qui fuori in auto.
*tiro fuori 5 euro ed esco

YOU: *Vado a depositare i soldi, prendo la mia roba, ed esco fuori dal bar, guardandomi intorno* dove sarà…. ah eccolo… *mi avvicino all’auto ed entro dentro* scusi se l’ho fatta aspettare

ME: – nessun problema. io abito qui vicino, ci mettiamo un attimo.
*arriviamo e lo faccio salire al mio appartamento, molto grande, all’ultimo piano di una palazzina di 4 piani.
– siediti *indico il tavolo
– cosa ti offro?

YOU: *Entro in casa guardandomi attorno, incuriosito, per poi sedermi al tavolo* guardi, non si scomodi, non prendo nulla…
*dico sorridendo*

ME: – va bene. la faccio breve. all’inizio volevo solo fare qualche parola con te, ma prima nel bar mi è venuta un’idea. ovvero di offrirti un lavoro. come vedi casa mia è tutta sotto sopra, non ho tempo per sistemarla, e nessuno lo fa. in piu potresti darmi una mano con il mio lavoro, facendo le cose più semplici, sempre qui a casa mia. vitto e alloggio compresi. pago bene.
– in piu la mia ragazza che viene qui nei weekend, ha insistito molto che io trovassi qualcuno per dare una sistemata a casa e pulizie varie, ma non voleva che assumessi una ragazza… è gelosa. tu mi sembri un ragazzo serio e disponibile.. che ne dici?

YOU: *Lo guardo pensieroso* ma io ho fin’ora ho lavorato solo nei bar come cameriere, non ho mai fatto le pulizie di casa… *dico perplesso, e imbarazzato* penso sia un lavoro femminile… non so….

ME: – non dire stronzate. puoi farlo benissimo. e poi non si tratta solo di quello. devi lavare stirare, preparare da mangiare, fare la spesa, occuparti della manutenzione. non mi interessa se non sei capace, imparerai facendolo.
io ti propongo questo. pensaci su, domani puoi farmi sapere.
ah. quanto prendi al bar? ti offro il doppio.

YOU: Ehm prendo mille euro… davvero mi potresti dare il doppio? *dico con gli occhi che brillano a quella affermazione, e in base alla risposta sarebbe stato difficile rifiutare*

ME: – si. 2000 euro al mese. e non avresti spese perchè qui mangi e dormi, hai una camera tutta tua con bagno. e avresti anche tempo libero..
– ti sto facendo un regalo.
– ora vattene, per pensarci, puoi farlo anche a casa tua

YOU: Ehm…. potrei darti la risposta già ora se vuoi… *dico cercando di contenere la felicità* ma se preferisci te la do domani

ME: – perfetto da domani cominci. alle 8.00 devi essere qui con tutta la tua roba, e in giornata farò preparare il contratto. l’unica cosa è che non puoi venire in auto, non ce parcheggio per la tua.
– a domani *sorridendo malizioso, lo accompagno alla porta mettendogli una mano sulla nuca

YOU: a domani *dico sorridendo, sentendo la mano sulla nuca* e grazie della sua offerta, signore.. *mi volto e vado via, preso dalla felicità, pensando a tutti quei soldi*

Continua…

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Lingerie




Finalmente all’età di 28 anni ero riuscito a diventare un rappresentante di biancheria intima part-time, dato che il mio vero lavoro non mi consentiva un impiego a tempo pieno, non per incrementare i miei introiti ma solo per poter avvicinare donne piacenti.
Un sabato mattina, mentre giravo in macchina con la valigetta dei campioni ed il catalogo di cui la ditta produttrice mi aveva fornito, rimasi colpito da una splendida donna che stava osservando con attenzione la vetrina di un negozio di biancheria intima. Parcheggiata l’auto alla bene e meglio, fregandomene del divieto di sosta, scesi velocemente (senza però dimenticare il mio armamentario) ed a passi veloci, percorrendo il lato opposto del marciapiede, superai la donna attraversando la strada per poi andarle incontro a passo normale e disinvolto.
Quando mi fu di fronte la fermai e le chiesi
“Signora, mi scusi, potrei avere un attimo della sua attenzione?”
“Sono un rappresentante di intimo femminile e vorrei mostrarle il mio campionario”.
Mi guardò un attimo e mi rispose
“Guardi ora non ho proprio il tempo e poi come si fa in mezzo a una strada.”
“Ha ragione, le lascio comunque il mio biglietto da visita in caso un’altra volta trovasse il tempo.”
La donna lo prese e lo infilò sbadatamente nella sua borsetta. Mi avviai deluso verso l’auto convinto però di aver fatto del mio meglio.
Quasi due ore dopo il mio telefonino trillò e non credetti alle mie orecchie quando riconobbi la voce della donna che avevo fermato poco prima.
“Si ricorda di me? Mi ha lasciato un suo biglietto da visita verso le dieci. Volevo sapere se fa anche rappresentanza a domicilio, perché, sa, dovrei proprio comprare qualcosa a livello di lingerie e sarei lieta di visionare i suoi prodotti.”
Acconsentii entusiasta e mi recai presso l’indirizzo che mi aveva dato.
Mi aprì la porta e mi invitò ad entrare con un bel sorriso.
“Mi scusi se prima l’ho liquidata in fretta ma avevo dei giri da fare! Mi chiamo Francesca e la prego si accomodi.” – “Non si preoccupi e mia di pure del tu” “Va bene purché lo faccia anche tu!”
Cominciai a mostrarle il catalogo partendo dalla sezione dedicata ai body, per poi passare alle guepiere, perizomi, autoreggenti e così discorrendo.
“Se vuole ho anche qualcosa da farle provare” le dissi tirando fuori un completino di pizzo bianco con perizoma, reggiseno, reggicalze e calze bianche.
“Sai questo tipo di biancheria, soprattutto il perizoma, non mi sembra adatto ad una donna di 43 anni!”
Colsi la palla al balzo per esternarle in maniera velata (tanto per restare in tema) la mia attrazione nei suoi confronti.
“A parte che dimostri dieci anni di meno” non mentivo perché Francesca era realmente una splendida donna e le piccole rughe che aveva sul volto non facevano che accrescere la sua femminilità ed il suo sex appeal
“e poi sono convinto che con il fisico che hai tutto ti starebbe a pennello” – “Tu mi lusinghi e comunque non proprio tutto mi starebbe, in quanto questo reggiseno è una 3^ misura ed io porto la 5^..”.
Avevo notato subito che Francesca aveva un busto da maggiorata però non avevo badato alla taglia e così rimasi spiazzato quando mi resi conto che avevo solo reggiseni al massimo di una 4^ misura.
Non mi persi d’animo e già eccitato al pensiero proposi
“Prova ad indossare questo anche se è di una misura più piccolo che secondo me ne gioverà l’estetica!”. Forse ero stato un po’ troppo audace ma lei, dopo avermi guardato per un attimo con sguardo severo, accettò e si diresse in camera sua.
Ero tremendamente in tiro quando presi coraggio e le dissi da una stanza all’altra
“Lo vuoi un parere da esperto del settore?” – “Esperto di donne o lingerie?” rispose maliziosamente.
“Sarò un immodesto ma ritengo di cavarmela in entrambi i campi!”
“Allora entra pure!”
Entrai e non so come mi trattenni dal saltarle subito addosso.
“Sai, se mio marito mi vedesse con questa mise gli prenderebbe un colpo.” -“A me è già venuto” dissi senza rendermene conto.
“Però sai che questo reggiseno mi stringe parecchio!” Ne ero certo dato che le sue tette erano veramente grosse e dal pizzo bianco si intravedeva un capezzolo largo e duro.
“Vediamo se posso fare qualcosa” dissi sistemandomi alle sue spalle.
Appena mi avvicinai si schiacciò con la schiena e le sue magnifiche chiappe (che ammiravo in tutto il loro splendore dato che le avevo dato un perizoma invisibile) strusciandosi contro il mio cazzo.
“Mi sta veramente bene questa biancheria?” Non risposi ma le infilai una mano nelle mutandine, dai bordi delle quali fuoriuscivano peli foltissimi. Cominciai a lavorarle con le dita la figa mentre lei, slacciatomi in pantaloni, cominciava a toccarmi il cazzo sbattendoselo sulle chiappe.
In un attimo la sdraiai sul letto matrimoniale e dopo averle allargato le gambe in modo osceno la lasciai con indosso solamente le calze ed il reggicalze. Leccai avidamente la sua fica pelosa mentre con le mani passavo velocemente dalle tette, alle cosce ed al culo.
“Voglio che mi scopi, perché sono una vera puttana e tu questo lo sai vero? Lo hai subito capito che sono una troia ! Lo sai che mi piace farmi fottere nel letto dove dormo con mio marito! Lo sai è vero?!!”
“Si che lo so che sei una troia” intanto glielo avevo infilato nella fica e la sbattevo energicamente, provocando ad ogni colpo il gran ballonzolare dei suoi grandi seni che, liberi dal reggiseno, mi apparivano nella loro piena magnificenza.
Inondai la su fica di sborra e quando tirai fuori il cazzo ancora in tiro lo vidi pieno dei suoi umori.
“Inculami mio giovane stallone, ti prego!” Non me lo lascia ripetere e dopo averle lubrificato il buchino con la saliva glielo infilai piano piano per poi aumentare il ritmo, al quale, allo stesso tempo aumentavano i suoi gemiti ed i suoi lamenti di troia goduriosa.
Dopo un po’ la sdraiai sul letto ed, alzatomi in piedi, le appoggiai il cazzo di taglio tra le labbra facendolo scorrere avanti ed indietro. L e sue palpebre a mezz’asta mi dicevano che era al massimo della goduria.
La feci inginocchiare e cominciai a usare il cazzo come un manganello per colpirle con delicatezza il viso ed i seni.
Mi strinse le tette con le mani attorno al cazzo e cominciò una lunga spagnola che durò per almeno venti minuti.
Venni per una seconda volta riempendole i seni che cominciò a leccarsi da sola.
Esaurita la nostra furia sessuale facemmo insieme una doccia, durante la quale fummo prodighi di teneri abbracci, delicate carezze e piccoli baci.
Una volta rivestitomi le dissi
“Sei veramente una donna fantastica, voglio regalarti questo completo che potrai indossare quando la prossima volta tornerò a farti vedere degli altri articoli, oltre al mio che conosci già bene..”
“Ti aspetterò con ansia, prendi il mio numero di cellulare e chiamami solo di mattina, capito amore mio?”
“Non ti preoccupare”.
La salutai baciandola profondamente con una mano sopra i seni.

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: