Pino quel dilf del papà della mia amica. by fuga oblio [Vietato ai minori]




Pino quel dilf del papà della mia amica. di fuga oblio New!

Pino è il papà della mia amica Claudia, un signore molto elegante e bello sui cinquant’anni.
Io conosco Claudia da quando andavamo alle scuole elementari e siamo cresciuti insieme.
Era qualche tempo che, quando andavo a casa sua, per andarla a prendere per fare shopping insieme suo padre mi guardava in maniera strana.
Un mercoledì pomeriggio, mentre stavo lavorando trovo su Whatsapp un messaggio di Pino, che mi chiedeva di vederci perchè mi avrebbe dovuto parlare, e acconsentì di vederci quel pomeriggio alle 17 al bar sotto al mio ufficio.
Lo raggiunsi al bar all’orario prestabilito, mi offrì un caffè e mi disse di andare in macchina perchè non gli andava di farsi sentire da qualcuno.
Salimmo sulla sua Passat grigia e mi confidò di essere attratto sessualmente da me.
Io per essere sincero mi ero masturbato pensando a lui un paio di volte perchè mi sarebbe interessato come amante.
Mi disse di vederci la domenica successiva in un motel sul raccordo anulare.
La domenica pomeriggio, mi mandò un sms, dandomi appuntamento sotto casa mia verso le 14.30 per andare al motel.
Mi confidò che in quel motel ci lavorava suo fratello che gli riservava gratuitamente una camera dove lui portava qualche amante di turno.
Arrivammo presto al motel, suo fratello si trovava in portineria e ci diede le chiavi di una camera che si trovava alla fine del corridoio del primo piano.
Andammo in camera e, attraversando il corridoio sentivo coppie gemere durante il loro rapporto sessuale, da lì mi resi conto che quel motel era il ritrovo di coppie clandestine come lo eravamo noi due.
Raggiungemmo la camera e quando Pino chiuse la porta dietro di se, io mi diressi verso il letto e incominciai a denudarmi.
Lui mi seguì nello spogliarsi e mostrò dopo tanti anni di conoscenza il suo bel fisico.
Rimanemmo nudi a osservarci per qualche minuto, fin quando Pino mi spinse sul letto e incominciò a toccarmi.
Ci scambiammo un bacio con la lingua, la sua era calda e non riuscivo a fermarla perchè non ne avevo voglia.
A un certo punto si fermò e andò verso il suo giacchetto dove aveva portato una cravatta per coprirmi gli occhi mentre mi scopava.
Mi coprì gli occhi e riniziò baciarmi come prima, fin quando a un certo punto si fermò dicendomi di seguirlo.
Lui si sedette sulla poltroncina che era in camera e mi fece succhiare il meraviglioso cazzo.
Avevo l’ordine di succhiarlo fino a quando la sua cappella non sarebbe diventata viola.
Così fu dopo una diecina di minuti quando mi spinse verso il letto, salì sul letto e mi misi a pecorina con la faccia sul cuscino.
La penetrazione durò una mezz’ora fin quando non venne sul mio piede sinistro.

 

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Rio de Janeiro




Trans a Rio de Janeiro
2014-10-06 15:28:20
genere: trans
Ho il buco del culo rotto, in fiamme, grazie a Serena che ieri notte me lo ha spaccato e dilatato di brutto, vi racconto. Sono a Rio de Janeiro per lavoro da dieci giorni, stasera compio gli anni, mi sono detto festeggio e vado a nanna, infatti, dopo aver bevuto una buona bottiglia di rosso, esco dal ristorante e vado verso l’albergo. Cammmino sereno e tranquillo quando mi ferma Serena, una bella donna mulatta che mi cattura con un sorriso incredibilmente bello, finiamo a bere una caipirinha al baretto della spiaggia, cui ne fa seguito una seconda, una terza e una quarta. Serena e’ veramente bella e allegra, mi diverte moltissimo, sto volentieri con lei affrontando una quinta bibita eppoi accetto il suo invito di salire da lei, già mi pregusto un compleanno speciale lontano da casa.
Gia’in ascensore mi bacia appassionatamente in bocca, con una lingua voracissima, strusciandosi a me con il suo corpo da sballo (180cm avvolti in un vestito bianco svolazzante che mette in risalto la sua pelle di ebano), quando arriviamo in cima al palazzo ed entriamo in casa trovo un appartamento ultra moderno che si affaccia sulla spiaggia di Copacabana, bellissimo. Mi offre da bere una bibita freschissima dal frigo e, dopo qualche minuto, perdo il controllo della situazione. Non so cosa ci sia stato in quella bibita ma so di preciso che, da quel momento in avanti, ho perso ogni ritegno e mi sono abbandonato al sesso allo stato puro con Serena che, come presto scopro, non e’ una donna ma un transessuale bellissimo che mi fara’ fare cose inimmaginabili e godere come una puttanella.
Dopo qualche minuto mi ritrovo, per la prima volta in vita mia, a succhiare il cazzo nero di una trans, senza ritegno e, con mia sorpresa, con grande piacere al punto di farmelo arrivare in gola……talmente e’ lungo e grosso. Serena (di una bellezza incredibile e con il cazzo di un cavallo) mi lecca dappertutto dolcemente fino a scendere nelle parti basse e prolungarsi sulle mie belle palle e sul buco del culo dove fa un lavoro talmente bello e prolungato da farmi quasi sborrare senza sfiorare il cazzo in tiro. Con la lingue entra e esce dal mio buco del culo vergine e mi fa sobbalzare dal piacere fino a quando si ferma, solleva lo sguardo e, fissandomi negli occhi, mi dice: “adesso te lo devo mettere nel culo perche’ ce l’hai troppo bello e ancora vergine, si vede. Vedrai che ti faccio godere come non hai mai goduto con una donna… credimi.”. Io la guardo terrorizzato ma lei ha già appoggiato la cappella al culo e di botto me lo mette dentro. Sento un dolore incredibile nel momento che la cappella mi spacca il buco, un dolore insopportabile quando me lo spinge dentro, tutto…, fino all’intestino, senza fermarsi mai, inesorabilmente. Piu’ mi agito e piu’ entra dentro spaccandomi tutto il canale. Adesso e’ entrata tutta nel culo, e’ sopra di me con le tette schiacciate sulla mia schiena e con tutto il suo cazzo nel mio culo. Mi tiene alta la testa tirandomi i capelli, roteando la lingua nelle orecchie mentre la sua mano sinistra mi stritola ripetutamente i coglioni….. Quando inizia a muoversi e’ come una liberazione ma e’ solamente temporanea, il suo cazzo esce e rientra velocemente dentro di me, spannandomi per bene il culo e, devo ammettere che dopo qualche minuto sento un piacere nuovo, mai provato prima..che viene dopo le lacrime di dolore e di …sottomissione. Piu’ lei pompa e piu’ velocemente arriva il piacere.
“Ti piace vero frocetto, e’ vero che ti piace prendere il mio grosso cazzo nero nel culo, frocetto ? Senti adesso che ti ho spaccato per bene il culo come ti monto come una puttana, ti piace vero” ? Purtroppo era vero, io che ho spaccato culi femminili in quantita’ industriali, adesso mi sto facendo inculare da un cazzo nero, nodoso, lungo e largo e, mi piace anche. “Si, mi piace, rispondo in affanno, si mi piace davvero tanto ahahah, dai, vai avanti, non fermarti, continua cosi’ti prego, ahhhhh, siiii, daiiiii, ahahhahahh, dai, dai, scopami, chiavami, continuavo a ripetere, come una vera troia, una autentica vacca da strada, anzi, un autentico frocio…… Spaccami il culo, daiiiiii” . Piu’ mugulavo e, logicamente, piu’ lei mi montava ferocemenente fino a quando mi prende il cazzo e, con tre colpi secchi, mi fa sborrare di brutto. Sara’ stato il suo cazzo che mi trapanava nel culo, la situazione eccitante, il sentirmi troia e frocio al tempo stesso, l’intruglio che ho bevuto, Dio solo lo sa, ma stavo godendo come mai ho fatto nella mia vita. Che bel 42esimo compleanno. Dopo qualche minuto mi dice “ adesso sto per venire frocio, ti sborro dentro nel culo tutto il mio nettare cosi’ capisci chi e’ uomo come me, e chi e’ troietta come te”. Sempre tirandomi per i capelli, sborra una quantita’ incredibile di sperma nel mio culo. Si ferma, snto il suo cazzo pulsare nel mio culo ormai profanato, lo toglie mentre il suo sperma cola dal mio culo sui miei coglioni. Mi gira sulla schiena e, in senso di umiliazione me lo scrolla sbattendomelo sul mio cazzo e sui miei coglioni in un segno di sottomissione incredibile, di dominio totale sul maschio. Il suo cazzo nero ed i suoi coglioni neri sono il doppio dei miei, la sua sborra riveste completamente sia il mio cazzo che i miei coglioni. Per completare il dominio del maschio sulla donna, mi sale sul petto e, menandosi il grande cazzo grondante sborra bianca, me lo infila in bocca, ricominciando la monta. Avanti ed indietro, avanti e indietro, tenendomi la testa, manda il suo cazzo su e giu’ nella mia gola, I suoi coglioni che sbattono sul mio mento prima, poi, una volta girata, sul naso e sugli occhi. Sono due coglioni enormi, depilati, il doppio dei miei. Dopo una monta di una decina di minuti, liberano una quantita’ enorme di sborra che finisce direttamente nella mia gola per poi scivolare fuori lungo il collo.
“Guarda in che stato sei ridotto, frocio, ti ho spaccato il buco del culo, aprendotelo in due, ti ho schizzato il mio sperma nel culo, in gola e sulla faccia, ti ho fatto godere come una troia, hai ancora il coraggio di definirti un uomo ? Ma cosa direbbe tua moglie se ti vedesse adesso conciato cosi’, ma non hai vergogna, non ti senti una merda bianca umiliata da un grande cazzone nero ?”
Io in silenzio ascoltavo le sue parole e, mentre da una parte ammettevo la mia colpa, dall’altra mi menavo l’uccello per sborrare lungamente, da li’ a poco dopo in un’altra credibile sborrata, sperando di riprendere nuovamente nel culo quel meraviglioso cazzo di 27 cmx 14cm di Serena che pero’ non e’ avvenuto. Era veramente un grande cazzo, lungo, grosso, nodoso e bello…!
Auguro a tutti un esperienza del genere con serena a Rio de Janeiro.

Grazie Serena mi hai fatto veramente godere……….come una puttana, ma forse lo sono davvero ?

Francesco

 

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