TUTTO SU MANUELA (orgoglio di un cornuto) by LorenzoLotto [Vietato ai minori]




E’ vero.

Non ho sempre giocato come bull. Ho conosciuto questo mondo iniziando a frequentarlo dalla parte opposta della barricata. E ho iniziato, coinvolgendo la mia seconda moglie, Manuela.

Si, è così. Lo confesso: ho iniziato a praticare questo mondo, tanto controverso quanto appagante, nel ruolo del cornuto

E uso il termine ‘cornuto’, anziché il più attuale, anglofono ed evanescente ‘cuckold’, per motivi di godimento personale.
Uso questo termine perché la sua sonorità evoca nella mia fantasia, un gioco nobile seppure perverso.

Ora, in questa fase della mia vita sessuale, sono da quest’altra parte.
Sono ben lieto di accompagnare uomini e donne su questo percorso.
E prediligo situazioni dove si cresce insieme.
Amo le coppie che riescono ad affidarsi a me.

Le coppie navigate, quelle dove tutto è scontato, le schivo oppure le lascio nell’oblio. Queste mi trasmettono la loro percezione (quella, si! che è perversa) di vivere queste situazioni come se fossero al supermercato del sesso.

Dicevo di Manuela…
Quando ho portato la mia ex moglie a cornificarmi, non è stato certo perché sono impotente o ce l’ho piccolo. No, anzi…
Ero così innamorato di lei, che desideravo darle la possibilità di realizzare anche quelle cose che solo all’apice dei nostri orgasmi mi aveva confessato.

Ogni donna ha le sue fantasie ma non sempre le confessa. Non le rivela al proprio uomo, per le mille paure che accompagnano queste fantasie. Io, lavorando da certosino, l’avevo rassicurata su ogni sua paura e tolto ogni dubbio al riguardo della mia stima nei suoi confronti.

Per questo, nel mio caso, potrei parlare di corna controllate.

Una donna, gnocca come lei, se vuole può tradire suo marito quando, come e quanto vuole.
Ma c’è una bella differenza se quello splendido status di animali in calore, si arriva a condividerlo col proprio partner.

Quando, chi si stava trombando mia moglie si rivolgeva a me dicendo: “Ti piace come me lo succhia, la tua bella troia?” oppure: “Vedi come te la sto riempiendo, cornuto!?” …ebbene, quel “cornuto” non mi suonava come un’offesa ma come un gratificante riconoscimento.

Il riconoscimento per essere stato in grado di liberare la mia femmina, da tutti gli orpelli culturali e dai tabù sociali, rendendola splendidamente troia, portandola a godersi il cazzo di un altro, senza sensi di colpa e senza costringerla a ricorrere a deleteri sotterfugi, per sentirsi seducente ed apprezzata..

Lei era ormai pienamente e consapevolmente troia.

Si!

E anche questo termine, “troia”, lo uso non a caso.
Per me non è un termine come un altro.
Tutti i sinonimi, che solitamente appioppiamo alle donne, si somigliano. Hanno la stessa origine: c’è sempre una donna che si concede con (più o meno) facilità e a più (o meno) maschi.

Ma il termine troia, credo che sia diverso.
La distinzione può sembrare sottile ma non lo è. Non almeno per me.

La mignotta, e il suo sinonimo più comune “puttana”, descrive quella donna che per propria volontà o dietro coercizione, fa del sesso una questione di solo meretricio; per danaro, appunto.

La zoccola è colei che te la fa annusare da lontano ma difficilmente si concede. E se si concede, lo fa per un tornaconto personale, diverso dal denaro: è la donna che per ingraziarsi il capoufficio gli fa una pompa ogni tanto, per capirci.
O era la tua compagna di banco che voleva farsi passare i compiti da copiare e ti lasciava intendere di essere a un passo dal traguardo ma… non te la davà mai.

La troia, no.

Nulla di tutto questo.

La troia è colei che ha consapevolezza della propria femminilità.

E per questo non è facile da raggiungere e da conquistare. Sa quale è il valore che la rende appetibile e non si dona a chiunque.

La troia vive il sesso con gioia e determinazione. Pratica il sesso per il proprio e l’altrui godimento. Ma è lei che sceglie con chi condividere le sue curiosità e le sue esperienze.

E forse per questo, paradossalmente, gode ancor di più riflettendosi nel godimento che suscita in colui o coloro ai quali si concede.

E Manuela è una grande troia, nel senso più genuino del termine.

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti:

La signora troia della notte




Mi chiamo Laura, sono uno stimato avvocato penalista, di giorno difendo delinquenti di ogni tipo, mi pagano e devo farlo ma la notte mi vendico e li punisco per le loro malefatte.
Tra i miei clienti vi sono anche bei ragazzi o uomini affascinanti e, quindi, la mia vendetta risulta doppiamente appagante, mi consente di rovinare la vita coniugale dei disgraziati e mi faccio anche del gran bel sano sesso .
Ricordo ad esempio il caso di Paolo, truffatore impenitente che aveva ridotto sul lastrico una decina di anziani sprovveduti.
Durante il processo era riuscita a fargli avere immeritatamente il minimo della pena che aveva consentito al bellimbusto di non farsi nemmeno un giorno di galera.
Terminato tutto avevo inizato a pedinarlo, oltre che avvocato sono un abile truccatrice e trasformista e da bruna con occhi verdi, divento bionda con occhi azzurri, trucco pesante, abiti mini ed il gioco è fatto.
Ricordo di averlo abbordato in discoteca dove il tizio andava il venerdi sera all’insaputa della moglie.
Mi era bastato un paio di moine e lo avevo trascinato dentro il bagno degli uomini, avevo tirato fuori il suo uccello e lo avevo fatto impazzire.
Porto con me sempre una microscopica macchina fotografica e l’indomani la moglie aveva ricevuto le foto del marito con l’uccello al sicuro dentro una calda bocca accogliente.
Michele invece aveva fatto una rapina in gioielleria, il video di sicurezza non era molto chiaro, i testimoni confusi e il birbante era stato assolto per insufficienza di prove.
Michele era sospettoso ed ho dovuto spendere ben tre appuntamenti prima di convincerlo ad andare in un motel.
Nella camera abbiamo fatto sesso anale e devo dire che michele mi ha dato molte soddisfazioni, il suo uccello era veramente notevole ed ho goduto più volte mentre azionavo la macchinetta.
La moglie lo ha lasciato e quanto ricavato dalla rapina non gli è stato sufficiente per pagare i danni del divorzio.
La soddisfazione più grande me la sono presa con Riccardo, un maturo professore di latino che aveva stuprato una studentessa.
Durante il processo ero stata molto brava a dipingere la vittima come una poco di buono ed il cattivo come un innocentino e Riccardo se la era cavata con una condanna a due anni. Sono molto brava in questo. Riesco ad aggrappparmi ad ogni minimo cavillo di legge e sono sempre molto convincente con la giuria, grazia anche al mio faccino da persone per bene.
Con lui il mio atteggiamneto è stato diverso, utilizzando la sua riconosciuta perversione avevamo concordato di fare sesso in modo sadomaso e lo avevo convinto con strusciamenti vari a fare la vittima.
L’ho quindi legato mani e piedi al letto ed imbavagliato e poiché il bastardo era single e non aveva senso provare la sua infedeltà ho pensato bene di stuprare il suo culetto da accademico con un bel cazzone di gomma di 25 cm. Lo avevo comprato in un sexy shop on lien,uno di quegli strap on che si indossano per scopare con il proprio uomo invertendo i ruoli. Io lo avevo messo e lo stavo inculando fino in fondo.
Ricordo ancora le urla di dolore e per consolarlo mentre piangeva gli ho fatto un pompino memorabile ridendo di vero gusto.
Mi rendo conto di essere un po particolare e che sarebbe più onesto semplicemente non difendere dei colpevoli ma è come se avessi due personalità, di giorno l’avvocato prende il sopravvento e mi piace vincere tutte le cause, la notte la coscienza mi induce ad una vendetta che spesso, lo comprendo, diventa pià amara della condanna.

Voto:
(1 votes, average: 4,00 out of 5)

letto: 4.943 views

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti:

La donna in carriera in trasferta




Buongiorno alla redazione di questo splendido sito. Finalmente un luogo virtuale dove dare sfogo alla provia voglia di raccontarsi.
Io mi chiamo Roberta e sono una donna sposata di 41 anni. Una vita sempre sulla cresta dell’onda la mia. Un marito noto professionista affermato ed io dirigo un’azienda molto grossa della mia città. La nostra è una vita molto piena,fatta di tanti appuntamenti di lavoro e di poco tempo per stare assieme. Io, inoltre, viaggio spesso per lavoro in tutta la regione e questo mi porta a stare parecchie sere fuori casa. Ovviamente le nostra relazione è libera nel senso che siamo innamoratissimi ma ,entrambi, non disdegniamo di concederci qualche piccola distrazione . Lui sicuramente non cambia a caso una segretaria ogni quindici giorni. Uno sport nazionale il suo quello di rivolgersi alla sempre nuova collaboratrice con il nome della precedente. Ma è questione di tempo mi dice sorridendo. Anche io , del resto, non mi faccio certo mancare qualche serata un po’ particolare , magari ocn qualche giovane ragazzo stagista in una delle sedi della società per cui lavoro.
Il mese scorso ho conosciuto Ernesto, un ragazzo di 30 anni della provincia di Bologna. Lui è un vero maschio di quelli che le donne cinquantenni come me vanno pazze. Un vero sciupa femmine con il quale ho inziato una relazione basata esclusivamente sul sesso. Tanto sesso con la s maiuscola. Ogni volta che ci incontriamo facciamo scintille e questo vale per me ma anche per lui.
Ieri sono stata a Bologna per una importante riunione di lavoro con i capogruppo della città. Lui è venuto a prendermi prima di sera. Un mazzo di rose come solo quelle che un vero uomo galante può portare ad una donna. Mi ha portato in un locale in mezzo alla campagna in cui non ero mai stata. Un ristorante molto apprezzato da quelli che adorano la selvaggina ed una cacciatrice come me non può che apprezzare questi posti. Un primo al sugo di cinghiale ed un’ottima costata al sangue . Il tutto innaffiato da un buon vinello della casa, di quelli che ti vanno subito in testa. In in queste circostanze divento subito molto ricettiva.Una vera cougar porca senza freni. Ed è proprio quello che lui vuole. Ci vediamo sempre molto poco e lui ne approfitta sempre quelle poche volte per ottenere il massimo da me. Infatti,subito dopo cena , mi ha portata nel nostro solito posto, un albergo a pochi chilometri di distanza da casa sua. Un piccolo albergo a conduzione familiare. Io adoro questo posto. Lo trovo molto intimo .
Siamo saliti mangiando i gradini che separano la hall dalla nostra camera in maniera molto frenetica. Eravamo molto eccitati e lui già aveva messo una mano dentro le mie mutandine cercando come un cacciatore di tesori la fessura già bagnata della mia fica. Io lo baciavo e gli infilavo la lingua dentro l’orecchio. Volevo farmi scopare come una troia quella sera.
Entrati in camera non abbiamo neanche avuto il tempo di spogliarci. lo avremmo fatto dopo, in corso d’opera. Una vera porca come me sa come farlo impazzire. Gli stringo sempre le palle mentre mi impadronisco del suo cazzo. Non voglio che lui pensi ad altro se non a come scoparmi . Ed infatti lui si da parecchio da fare per farmi godere. Mi lecca sempre il buco del culo. Una cosa che abbiamo imparato ad apprezzare entrambi nei nostri incontri occasionali. Io sono una vera porca quando scopo e voglio che anche il mio partner lo sia. Non ci sono limiti se non la nostra fantasia. Mi faccio trombare nella fica e poi mi metto ad aspettare che lui si seghi il pisello per farmi sborrare sulle tette. Adoro il caldo bagnato del suo sperma che mi bagna le tette. Di solito ci gioco con le dita cospargendo il mio capezzolo con il suo seme per poi succhiarmelo. Lui mi chiama troia e continua a spremere il suo membro per estrarre fino all’ultima goccia da regalarmi.
Ora mi vedrò con il mio Ernesto il mese prossimo e magari , se lo vorrete, vi racconterò quanto sono stata porca.

Voto:
(1 votes, average: 4,00 out of 5)

letto: 6.918 views

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: