Sveltina in piscina




Scritto da piso69,
il 2015-06-28,
genere etero

Roma ,una domenica estiva come tante, decisi, di evitare la coda per il mare andandomene in piscina vicino casa un poco titubante per la mancanza di voglia. Pagando lo sdraio e l’ombrellone, salutai le persone di zona che conoscevo, mentre il bagnino mi portava il mio lettino. Sistemate le cose mi mettei a prendere il sole dando un occhiata guardando quelle donne in costume che scatenavano in me un certo desiderio, ma tra me e me accennati ad una bozza di sorriso. In tarda mattinata vicino al mio ombrellone il posto venne occupato da una ragazza che aveva l’aria di una studentessa, che squadrai dalla testa ai piedi, costumino due pezzi, seni piccoli, belle gambe, tutto al posto giusto tranne il mattone del suo libro da leggere mentre prendeva il sole. Venni attratto da quella normalita’ visto che ogni tanto gli sguardi si incrociavano. Ad un certo punto si sposto’ la mutandina del costume mentre incrociavo il suo sguardo, vedendo quella fighetta messa bene come il resto del corpo, abbastanza pelosa ma tenuta assolutamente senza alcun fuori posto!!!!. Se ne accorse, ma non disse nulla. Lo rifece per altre due volte emettendo un colpo di tosse come a voler attirare la mia attenzione. Il mio cazzo era diventato enorme immaginando… Fu così che mi alzai andando verso le docce per sbollentarmi un poco e lei noto’ il mio rigonfiamento. Fui seguito, e siccome le docce uomini erano vicino ai bagni delle donne, lei accertandosi che non la vedeva nessuno mi fece rivedere la sua figa. Capii che era eccitata. Conoscendo bene la piscina, sapevo che dietro i bagni vi era un bar in disuso con un ripostiglio, le feci segno e mi segui’ in quel ripostiglio abbastanza grande. La misi su un piccolo scrittoio con le gambe aperte sfilando le il costumino, aveva la figa umida con una striscia di peli folti, non esitai a leccargliela mentre lei mi spingeva la testa sulle sue grandi labbra gridandomi voglio il tuo cazzo!!! Lo tirai fuori con la cappella enorme poggiandola sulle due labbra sbrodolanti ma non entrando, mentre lei gridava di sfondarla e con un colpo glielo infilai. La scopai con il cazzo umido dei suoi umori, e toccandogli i capezzoli duri come pietra. Venne lei per prima e appena dopo di lei ritraendoli dalla sua vagina fradicia, le inondai i peli della vagina di sborra calda, rimanendo sbalordita della quantita’. Uscimmo uno per volta per non dare nell’occhio. La storia si ripete tutt’ora scopandola in casa sua in tutte le salse, inondandola di sborra nella vagina!!!!

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