Streaming of cocksciousness by Viktorie [Vietato ai minori]




“a cosa pensi?” Mi sussurri, seduto sulla poltrona. Hai appena spento la macchina fotografica, la rigiri tra le mani.
A cosa penso, qui in ginocchio davanti a Lui? Lui è un conoscente, qui nel suo ruolo di scopatore per una nostra serata diversa. Niente umiliazione, ne sei consenziente e felice, la serata potrebbe anche prevedere divertirmi con tutti e due.
Chissà.
Non è il caso di fare progetti. Chiudo gli occhi. A cosa penso?

Che ha un buon odore, di maschio. Un po’ acre, sa di caldo, sa di sesso, sa di animale. Il suo cazzo ha un odore sicuramente pungente, ma è normale, quando le mie labbra scivolano indietro il preseme e la mia saliva prendono aria, ne sento l’odore.
Ha proprio un bel fisico, ha proprio un bel cazzo. Grosso, lungo, le sue vene pulsano e la pelle lucida della mia saliva lo rende proprio interessante.
È un maschio da monta, un esemplare qui nella nostra intimità solo per il piacere del mio corpo, niente altro.
Mi fermo sulla cappella a succhiare con dolcezza, immobile, il suono dei miei risucchi accompagna lo sgonfiarsi delle guance. Una ritmata, dolce, bambinesca suzione, come un neonato ad un biberon.

Sento il ‘click’ dell’obbiettivo, già vedo il tuo scatto. Io, accovacciata, nuda, le braccia sulle cosce, la pelle lucida di eccitazione, i capezzoli turgidi, i corti capelli che danzano nel mio lieve dondolare, presa all’amo da un pene nodoso di vene pulsanti e potenti.
Mi dò a proseguire la mia poppata, ma una mano sulla nuca impone altro.

Sì, mio maschio da monta, sì, mio dotato scopatore, obbedirò. Apro un poco la bocca e la mia lingua sente l’aria della stanza, adesa e ferma continuo qualche poppata zigzagando la lingua sul frenulo.
Poi lascio che la mano mi imponga di sentire ogni rilievo scorrere tra le labbra, sulla lingua, sotto il palato.

Penso che i corti peli del suo pube mi fanno un po’ il solletico. Ma la sensazione di questo sesso in bocca, in gola, è favolosa. Sento la tua eccitazione amore mio, sento la sua. Apro gli occhi e lo guardo. Non parlo, i nostri pensieri dicono tutto, i miei occhi spiegano alla perfezione.

“voglio che mi scopi fino in gola, voglio trangugiare i densi getti del tuo seme, voglio saturarmi il cervello della sensazione di aver goduto di un maschio simile.”
Forse non è proprio cosi articolato quello che capisci tu, maschio da monta, ma mi lasci pompare, poppare, palpare la tua appetitosa asta e imponi ogni tanto un affondo più violento e profondo.

A cosa penso amore mio? Che ho la fica che pulsa di desiderio, sento colare la mia eccitazione, sento la sua cappella forzare la mia gola e mi piace, mi piace, mi piace, si, fatti scopare dalla mia bocca carnosa e sensuale, maschio, fatti adorare, fatti servire da me finché…

L’osceno, bagnato, raccapricciante, delizioso, arrapante, rumore del tuo orgasmo e dell’esplosione nella mia gola. Penso che sia cosi inequivocabile, a sentirlo chiunque direbbe: Il maschio ha eiaculato nella gola della sua femmina. Ingoio quel che già non hai riversato in fondo alla bocca, delizio la tua asta ancora soda mentre la abbandono.

A cosa penso amore mio? Che ora ti spoglio e vi avrò tutti e due dentro di me, mi sazierò della vostra carne calda, mi disseterò con il vostro piacere, e vi nutrirò con il mio (oh si amore la tua lingua da fare cose molto interessanti).

Mi alzo, mi sento splendida guardata con desiderio da tutti e due voi. Ancheggio verso la camera guardandovi invitante.
“vuoi sapere a cosa penso? Venite di là tutti e due, che ve lo spiego…”

Questo racconto è stato letto 200 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: