Sono lo schiavo cornuto della mia ragazza e del suo amante by Drew [Vietato ai minori]




Sono lo schiavo cornuto della mia ragazza e del suo amante di Drew New!

Note:

Questo è il terzo racconto che comincio a scrivere su questo sito.. per la prima volta entro nel genere cuckold miscelato con aspetti dei miei generi prediletti, ringrazio tutti voi che leggete e che mi scrivete e vi invito a leggere gli altri miei racconti..
per consigli ecc drew994@virgilio.it

Note dell’autore:

BLOG: http://drewlogos.myblog.it

Salve a tutti, mi chiamo Luca e ho 20 anni, vorrei raccontarvi di una vicenda avvenuta quando stavo con la mia ex ragazza che chiamerò Laura. All’epoca avevo 18 anni e lei 19, dopo oltre un anno passato insieme io ero follemente innamorato di lei. Tutti mi dicevano sempre che era una splendida ragazza, in effetti, alta quasi 1.80 (un paio di centimetri più di me), capelli biondi, occhi di un verde intenso, viso da principessa, fisico slanciato, culetto da favola, non era molto prosperosa ma questo non mi importava per me era perfetta così com’era. Io non si può dire che sia brutto: capelli neri, occhi castani, fisico in forma, diciamo che se non fosse per la sua altezza, reggevo bene il confronto.
Tutto cominciò all’inizio di Luglio del 2012 e, fino a qualche mese prima, la nostra relazione era stata perfetta: non litigavamo quasi mai ed entrambi ci amavamo molto, ci piacevano le stesse cose e stavamo molto bene insieme. Io sono feticista e adoro essere sottomesso dalle ragazze, ma questa cosa a lei non dispiaceva, anzi in alcuni momenti era molto contenta di avere, per così dire, un ragazzo-schiavetto. In effetti grazie al suo carattere dominante le riusciva facile sottomettermi e dominarmi; anche quando eravamo con gli amici le bastava mettere un paio di tacchi per sovrastarmi fisicamente e di conseguenza anche psicologicamente, il che mi metteva un po’ in imbarazzo ma mi eccitava da morire.
Arrivato Luglio cominciammo ad andare in spiaggia, io ero sempre super eccitato, come ogni estate del resto: dovunque ti giri puoi trovare belle ragazze seminude e per un feticista come me oltre che tette e culi in bella vista (o quasi) questo vuol dire un oceano di piedini davanti agli occhi ogni giorno. Un giorno decidemmo di andare al mare, lei negli ultimi tempi era un po’ strana, ma quel giorno fu più strana del solito: quasi non aprì bocca e sembrava molto turbata, inutili furono i miei tentativi di capire cosa avesse. Quando però ci mettemmo in macchina per tornare a casa, dopo un po’ scoppiò in lacrime e mi confesso tutto: mi disse che era andata a letto con un altro, un suo amico che giocava a pallavolo nella sua stessa squadra. Mi sentì tradito, deluso e, soprattutto molto incazzato, così le chiesi spiegazioni e altre informazioni e lei mi raccontò tutto: mi disse che il tizio si chiamava Nicolas, aveva 22 anni e giocava nella prima squadra maschile a pallavolo, disse che si conoscevano già da qualche anno e che spesso lui le aveva fatto i complimenti o la aveva provocata in qualche modo (cosa che a me non aveva mai raccontato); insomma erano sempre stati amici finchè una sera dopo una partita una decina di giorni prima, lui si era offerto di riportarla a casa, lei aveva accettato, ma invece di portarla direttamente a casa sua l’aveva invitata da lui per bere qualcosa e lì era successo tutto.
Io ero arrabbiatissimo, non ci potevo credere! Oltretutto lei mi confesso, sempre piangendo, che l’avevano fatto 3 volte quella sera e, che, anche se si sentiva una stronza, le era piaciuto. Io non ci vedevo più dalla rabbia, la portai a casa e me ne andai, in testa avevo solo il furore per essere stato tradito così dalla persona che amavo.
Tornai a casa, feci una doccia e andai a dormire. Quella notte ricordo che dormì malissimo, però la mattina dopo la rabbia era sciamata e aveva lasciato spazio a mille altre sensazioni e una mi preoccupava più delle altre: mi sentivo stranamente eccitato e curioso di sapere di più riguardo a quello che era successo; davvero il pensiero che la mia ragazza fosse andata a letto con un altro poteva eccitarmi?!
Telefonai subito a Laura e le chiesi se potevamo vederci il prima possibile, disse di si. Come al solito andai io da lei, andammo a fare colazione a un bar vicino casa sua, l’imbarazzo da entrambe le parti era palpabile, alla fine ruppi il silenzio:
– Amore, ehm… sai ho pensato molto riguardo a quello che mi hai detto ieri e… beh, come dire, intanto volevo chiederti scusa per la scenata che ho fatto! Anche se la cosa mi ha fatto molto male –
– Amore, mi dispiace tantissimo! – disse lei – E non devi scusarti sono io che devo chiederti scusa!! davvero non so cosa mi sia preso, non so cosa mi stia succedendo ultimamente… –
Cosa voleva dirmi con quelle parole?
– Amore, ti perdono! Sai che ti amo e che farei qualsiasi cosa per te, però devo confessarti una cosa –
– Grazie amore davvero sono mortificata mi sento una stronza! Cosa vuoi dirmi?-
– Beh.. vedi penso che quello che sia successo.. in fondo.. credo che un po’ mi abbia eccitato..-
Lei rimase di stucco, non si aspettava una cosa del genere, come darle torto, neanch’io me l’aspettavo, mi piaceva essere sottomesso da lei ma fino a quel punto??
– Che vuoi dire?! – chiese Laura
– Niente.. solo di non dispiacerti troppo perché beh.. in fondo l’idea di te che sei a letto con un altro mi eccita!! –
L’avevo detto! E ora? Quale sarebbe stata la sua reazione? Laura spalancò i suoi bellissimi occhi verdi e non riuscendo a trattenersi scoppiò in una fragorosa risata, tanto che alcuni clienti del bar si girarono a guardarci. Mi sentivo tremendamente in imbarazzo.
– Cioè tu mi stai dicendo che ti piace che io ti abbia messo le corna? – disse lei con voce un po’ troppo alta.
– Beh ecco.. credo di sì! Ma ti prego Amore abbassa la voce. –
– Ahahhah sono senza parole! –
– Amore ti prego ce ne andiamo da qualche parte dove possiamo stare un po’ appartati? Vorrei che mi raccontassi nel dettaglio quello che è successo quella notte e mentre racconti vorrei che mi sottomettessi.. dai ti prego! –
– Ahahahahha è questo ciò che vuoi? Davvero? Ahahah –
– Sì ti prego Amore! –
– Ahahahah oddio questa proprio non me l’aspettavo neanche da uno come te… io ti amo ma sei strano forte eh?! Vabbè dai schiavetto vai a pagare così andiamo al parco e ti faccio godere come ho goduto io quella notte –
Non me lo feci ripetere due volte, tutta la rabbia che avevo provato neanche 24 ore prima era svanita, e dopo la mia confessione anche la mia Laura sembrava molto più a suo agio con me, come lo era sempre stata fino ad allora. Pagai il conto del bar e lasciai anche la mancia per quanto ero eccitato dalla cosa. Arrivammo al parchetto, poco distante dal bar, che non erano neanche le 10 del mattino, ma il caldo sole estivo già cominciava a farsi sentire, così scegliemmo una panchina sotto l’ombra di un grosso pino, nascosta dalle siepi, sembrava un luogo abbastanza appartato e quanto di meglio potevamo sperare di trovare. Ci sedemmo e per un istante rimasi a fissare la mia ragazza, notai ancora una volta quanto fosse bella, a pensarci era strano che nonostante la sua bellezza fino a quella volta non mi avesse mai tradito. Notai anche com’era vestita: aveva i capelli legati all’indietro, occhiali da sole alzati poco sopra la fronte, indossava una t-shirt e un paio di pantaloncini di jeans azzurri, le lunghe gambe erano quasi completamente scoperte e ai piedi indossava un baio di ballerine che già diverse volte avevo avuto il piacere di assaporare.
Ci scambiammo un bacio veloce, dopo di che Laura si mise comoda per cominciare il racconto. Appoggiò entrambi i suoi piedi ancora con le ballerine addosso sulle mie gambe, non c’era bisogno che parlasse, sapevo che voleva che le facessi un massaggio. Liberai i suoi bellissimi piedi taglia 42 (eh già aveva dei veri piedoni), erano un po’ appiccicosi per il sudore, come spesso avviene quando le ragazze indossano le ballerine d’estate, ma non mi importava, non feci neanche caso al sensuale smalto bordeaux che portava e cominciai subito a massaggiarli con delicatezza.
La mia Laura cominciò il racconto: mi disse dei complimenti che Nicolas le aveva fatto, di come si era subito bagnata quando per la prima volta le aveva infilato la mano nelle mutandine, di quanto si fosse eccitata quando le aveva messo la lingua in bocca per la prima volta, di quanto fosse abile a baciare, di quanto l’aveva fatta godere con la sua lingua e col suo pene, che da quello che diceva doveva essere di dimensioni notevoli; non contenta si soffermò a elogiare il sapore di quel suo grosso cazzo e ancora di come le era piaciuto farsi inondare la bocca col suo sperma e ingoiarlo di buon gusto (cosa che con me non aveva mai fatto). Mentre parlava la vedevo eccitarsi sempre di più man mano che continuava a raccontare, era chiaro che sarebbe voluta tornare a letto con quel Nicolas, quel bastardo che sembrava essere migliore di me in tutto. Ma la cosa più patetica, anche se in quel momento non me ne resi conto, fu proprio che mentre la mia ragazza si scaldava nel raccontarmi quanto le fosse piaciuto scoparsi un altro io me ne stavo lì, buono buono, col cazzo duro, a massaggiarle i piedi da buon cornuto.
– Luca…- alla fine disse lei – Non posso nasconderti che mi sia piaciuto molto andare a letto con Nico.. a pensarci bene avresti tutto il diritto di essere incazzato e di non volermi più vedere, del resto neanche tu puoi negare che da un po’ di tempo le cose tra noi due non vanno più bene come prima… Quante volte l’abbiamo fatto negli ultimi 2 mesi? 3 o 4 volte?! E a dirla tutta non è che siano state delle grandi performance… insomma, guardati, sembra che tu sia più interessato ai miei piedi e a fare lo schiavo piuttosto che a essere il mio ragazzo… non so se potrà andare avanti… –
Avevo capito che il sesso con Nicolas le era piaciuto a tal punto che avrebbe voluto continuare a vederlo, ma sinceramente non ero preparato a questo, entrai nel panico: per la prima volta sentivo che tutto ciò che c’era stato tra noi veniva messo in discussione.
– M..Ma Laura, Amore, che dici? Io ti amo e lo sai, ti prego non farmi questo! E’ vero che adoro i tuoi piedi e mi piace quando mi sottometti… posso anche capire che ti sia voluta divertire con un altro ma ti prego non lasciarmi!! –
– Ma ti sei visto? Io ti dico che vado a letto con un altro e tu stai qui a massaggiarmi i piedi! Ma dove hai le palle?! Al mio fianco voglio un uomo non un leccapiedi!! –
– Perché non entrambi?? –
Quelle parole mi erano uscite così di getto che quasi non mi resi conto di averle davvero pronunciate, Laura mi guardò perplessa..
– Che cosa intendi dire? –
– Amore, farei qualsiasi cosa per te! Ti amo alla follia e non voglio perderti! Sono disposto ad accettare tutti i compromessi che vuoi, farò ciò che vuoi tu, sono disposto a diventare il tuo schiavetto personale se lo vuoi ma ti prego non uscire dalla mia vita! –
Vidi un lampo di luce nei suoi occhi, qualcosa era cambiato ancora fra noi, in quel momento non mi rendevo conto di quanto peso avrebbero avuto le mie parole in futuro, ma ero talmente disperato che avrei fatto qualsiasi cosa pur di rimanere vicino alla ragazza che amavo.
– Davvero saresti disposto a questo? –
– Si Amore! –
– Mmmh – riflettè qualche istante – In fondo perché no.. possiamo provare a vedere se la cosa funziona, ma ti avverto: non voglio farti soffrire, sei ancora in tempo per cambiare idea..-
– No – la interruppi io – soffrirei molto di più standoti lontano.. –
– Ok, allora chiamo Nicolas.. –
– Perché?? –
– Per farlo venire qui, voglio mettere subito in chiaro la situazione, la cosa ti crea qualche problema? –
– No Amore.. – mentì clamorosamente
– Bene! Comunque come prima cosa non puoi più chiamarmi Amore, a meno che non siamo con altra gente, Laura andrà benissimo, va bene? –
– Sì.. Laura – risposi io con riluttanza.-
Detto ciò, la mia ragazza, anche se non so quanto senso abbia continuare a definirla così, chiamò Nicolas e gli disse di raggiungerci al parco. Nel tempo che aspettammo che il suo amante arrivasse parlammo ancora, anzi, più che altro fu lei a parlare, o per meglio dire a dare ordini. Per quanto mi era sembrata dispiaciuta dell’accaduto fino a poco prima devo dire che non ci mise molto a immedesimarsi nel nuovo ruolo che le avevo gentilmente offerto. Laura dettò in breve le sue condizioni principali, io annuì distrattamente, turbato da quello che avrebbe significato tutto questo, ma anche estremamente eccitato. Da quel momento in poi lei sarebbe stata la mia ragazza solo nelle circostanze in cui bisognava salvare le apparenze, in realtà io sarei stato poco più che il suo servo, suo e anche del suo amante se lo avesse voluto. Mi fece capire che non aveva più intenzione di andare a letto con me e che i miei compiti sarebbero stati molti e anche sgradevoli, ma che per il momento ancora non era pronta a rivelarmeli; di certo avrei dovuto fare tutto ciò che mi avrebbe chiesto e lei sarebbe stata la mia priorità assoluta.
Stavamo ancora finendo il discorso quando arrivò Nicolas, come lo vidi capì che anche volendo non sarei riuscito a strappare la mia ragazza dalle sue grinfie: era un ragazzo alto penso oltre 1.90, muscoloso e belloccio anche se dall’’aria un po’ stupida, aveva lunghi capelli castani e occhi verdi quasi quanto la mia ragazza; facevano proprio una bella coppia insieme.
Lui e lei si salutarono con naturalezza, forse anche troppa; poi ci presentammo , mi disse: “ah Luca! Finalmente ci conosciamo! Laura mi ha tanto parlato di te..” nascondendo in malo modo un sorriso beffardo. Finiti i convenevoli Laura venne subito al dunque: spiegò a Nicolas che io ero al corrente dei fatti e gli disse la mia decisione di voler essere il loro “schiavetto” , cercai di ignorare le frecciatine che l’amante della mia ragazza mi rivolgeva man mano che diventava più sicuro, venendo a sapere della mia indole, e anche di nascondere la mia erezione per evitare ulteriori umiliazioni. Quando Laura ebbe finito, Nicolas scoppiò in una grossa risata di scherno nei miei confronti, afferrò la mia ragazza e la accomodò sulle sue ginocchia, dopo di che, senza mostrare il minimo rispetto per me la baciò, lei ricambiò senza farsi troppi problemi e i due cominciarono a slinguazzarsi davanti ai miei occhi che diventavano sempre più lucidi, mentre il mio cazzo sempre più duro. Finita la pomiciata notai che Laura già si stava eccitando, Nicolas allora si rivolse a me:
– Senti cornutazzo, perché non ti levi un po’ dalle palle e vai a farti una passeggiata? Io e la tua bella fidanzata vogliamo restare un po’ da soli… sinceramente io non so cosa farmene di uno schiavetto, ma se Laura ti vuole concedere questa cosa non posso obbiettare, magari riuscirà anche a convincermi che una nullità come te può esserci utile, sei uno sfigato e devi ringraziare lei se ancora non ti ho cacciato a calci in culo! Perciò porgile i dovuti omaggi e poi sparisci per un po’! –
Le sue parole, così violente e inaspettate, pesarono su di me come macigni; ma del resto aveva ragione su tutto, perciò mi inginocchiai baciai la punta delle ballerine che la mia Laura aveva ai piedi e mi allontanai umiliatissimo, schiacciato dalle risate di scherno della mia ragazza e del suo amante.

Note finali:

commenti e consigli sono sempre bene graditi al fine del proseguimento del racconto..

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