Sognando lei by sofiaeluca [Vietato ai minori]




Lavoravo in quell’azienda da ormai due anni e finalmente era arrivata una bella notizia.
Quell’anno la consueta fiera di settore si sarebbe tenuta in Germania e quindi ero stato scelto come interprete per accompagnare la responsabile commerciale nei vari incontri che si sarebbero tenuti con i clienti stranieri
Non stavo più nella pelle … quattro giorni di “vacanza” pagata in un lussuoso hotel di berlino e soprattutto quattro giorni insieme a lei…il mio capo….Sofia…..la causa principale di tutte le mie distrazioni sul lavoro
Sofia era affascinante…inutile perdersi in chiacchiere….quello che sprigionava era fascino punto e basta…riusciva a rendere sensuale qualsiasi cosa…anche un rimprovero
Quel giorno di maggio ero in ufficio con lei a definire alcuni aspetti pratici della nostra trasferta
Indossava un vestito a fiori leggero ma estremamente generoso sul décolte…ai piedi calzava stivali marroni e le sue gambe erano nude….era una visione….
Pronto Luca mi stai ascoltando???
Ohhh c’è nessuno?
Mi stava chiamando e io probabilmente ero ancora assente…perso nei suoi lineamenti e nell’osservare ogni minimo dettaglio del suo corpo
Sollevai lo sguardo..sentivo che le mie guance erano rosse…segno inevitabile che ero stato palesemente beccato
Scusami Sofia ero sovrapensiero….stavo pensando se avevo preparato tutto….
Lei mi sorrise e mi guardò con uno sguardo che diceva….si certo stavi pensando a cosa indosso sotto al vestito….ti ho capito!!!!!
Va bene ho capito hai la testa già a Berlino….
Mi raccomando domani mattina alle 7 in punto ci passano a prendere per andare in aeroporto
Fai il bravo stanotte e vai a nanna presto…
Altro sorriso….e io lì imbambolato!!!

quella sera non riuscii proprio a dormire….l’immagine di sofia mi tormentava e stuzzicava….non mi sembrava vero averla cosi vicino per tutto quel tempo….poter fare un viaggio con lei…nn ci credevo proprio

mi giravo nel letto…..la stavo immaginando…magari nuda o con pochissimo indosso…..mentre si toccava nel letto che l’avrebbe accolta domani….a pochi metri da me…..
Immaginavo le sue tette sode….che si strofinavano contro alle lenzuola…rendenfo i capezzoli duri e pronti per essere succhiati….
la pensavo cosi….a carponi con una mano tra le gambe e col respiro rotto dai gemiti di piacere…..e quel pensiero mi eccitava da impazzire…

Al mio fianco dormiva mia moglie….la svegliai con jn bacio….e poi la presi….avevo voglia di scopare….e di scopare sofia….
la feci girare….avevo il suo culetto davanti la sua figa calda…..iniziai a scoparla con rabbia…..con forza e più lei mi incitava a continuare piu io aumentavo il ritmo di quella scopata..davanti avevo sofia….il suo culo che avevo potuto ammirare sempre e solamente coperto dagli abiti. …passai una mano tra le gambe di mia moglie chiedendomi quanto potesse essere bagnata sofia in un momento come quello…..lei godeva e io mi chiedevo se avrri mai potuto fare urlare in quel modo il mio capo….magari torturandole un capezzolo a ogni colpo del mio cazzo dentro di lei……
questi pensieri mi fecero impazzire e cosi feci una cosa che non avevo mai osato fare ….presi mia moglie per i capelli e la feci voltare….riversandole sul viso fiotti caldi di sborra……e così guardandola mi trovai a pensare a quanto avrei voluto vedere il dolce visino di sofia coperto da una mia bella sborrata…….

crollai nel letto….

il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi fu …. devo averla…la voglio…l’avrò

….
….
….
….

Tra qualche giorno partirò con un mio collega per partecipare, come azienda. ad una fiera in Germania, mi avrebbe accompagnata un nostro impiegato per aiutarmi con la lingua. L’impiegato era Luca, che lavorava con noi da quasi due anni, non è molto, ma aveva fatto carriera abbastanza velocemente.
Così adesso sono in riunione proprio con lui. Avevo sempre notato che fosse un bel uomo e, voci di corridoio, ne parlavano anche come un grande amatore, seppure sposato. Io avevo sempre evitato storie sul posto di lavoro, ma il pensiero di Luca mi intrigava.
La giornata era abbastanza calda, per questo avevo scelto un vestito a fiori leggero, e vedendo gli occhi di Luca devo dire un po’ troppo scollato, non staccava gli occhi dalla scollatura. Essere guarda, osservata mi è sempre piaciuto, mi dava quel non so che di soddisfazione personale, per questo ogni tanto mi sporgo un po’ troppo per prendere alcuni fogli da sul tavolino per vedere la sua reazione. Il suo sguardo vagava su di me, passava dal seno alle gambe, ai piedi. Io per tutta risposta ondeggiavo il piede avvolto nello stivaletto marrone, e guardavo tra divertita ma anche compiaciuta che la sua testolina si muoveva a ritmo del mio piedino.
Il mio sguardo poi non poteva non soffermarsi all’altezza del suo pacco e sempre con quel non so che di compiacimento, vedevo che l’effetto che suscitavo in lui era davvero notevole, e questo non fece altro che portarmi a spingermi un po’ di più in quel gioco iniziato per caso e che mi divertiva parecchio. Così decido di mettermi comoda sulla poltroncina indietreggiando vicino allo schienale, accavallo la gamba, facendo salire il vestito, mettendo in mostra buona parte della mia coscia, invogliando il mio povero Luca a cercare di sbirciare quello che quel sottile strato di tessuto copriva.
Ma sadica com’ero decisi di riportarlo sulla terra e così inizia a chiamarlo, ma ovviamente sognava a d occhi aperti e mi ci volle qualche secondo prima di avere la sua attenzione.
– pronto Luca mi stai ascoltando???- ma nulla – Ohhh c’è nessuno? –
A quell’ultimo richiamo finalmente scende sulla terra e arrossì vistosamente, perché sapeva di essere stato colto con le mani nel vasetto della marmellata, ah se sapevo dove voleva mettere davvero lui le mani!!
Si scusò ritrovando subito il co0ntegno che serviva dicendomi che stava pensando se avesse preparato tutto il necessario per il viaggio. Io ovviamente gli sorrisi facendo finta di crederci, ma nella mia testa sapevo bene che non era assolutamente vero e che stava fantasticando su di me, per questo feci un bel sorriso che fa capire molte cose e gli dissi
– Va bene ho capito, sei già con la testa a Berlino!-
Cercai di portare poi la situazione su binari professionali
– mi raccomando domani mattina puntuale, alle 7 in punto passiamo da casa tua con la macchina per andare in aereoporto.-
Lui annuì, e mentre si alzava e andava via, non risparmiandosi un’altra carrellata delle mie forme gli dissi:
– Fai il bravo stanotte e vai a nanna presto –
Con un bel sorriso di chi aveva capito tutto.
Un volta a casa mi faccio un bel bagno rilassante e la mia mente torna a Luca e alla sua reazione mentre mi guardava, anzi mi desiderava e un nuovo sorriso mi si dipinse sul volto sussurrando:
– Perché no…devo mettere qualche completo in più di lingerie in valigia!-

Continua…

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