Sesso con un gigolò nero [II Parte]

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Ragazza non è soddisfatta dai peni bianchi e chiama un gigolò nero (racconto erotico)

sesso interracial gigolo nero

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Torno a scrivere per voi, cari lettori, il mio secondo racconto erotico per questo sito. Non so se avete letto il mio primo racconto (se non lo avete fatto andate a leggerlo qui).
Dopo che infatti avevo riscosso parecchio successo con la mia prima volta come gigolò grazie al mio enorme e superbo cazzone nero, che piace tanto alle donne italiane, avevo deciso di continuare con questa discussione, e pubblicizzai maggiormente la mia attività con un annuncio in cui si intravedevano le mie misure e in cui stava descritto il mio servizio con il numero a cui chiamare in un giornaletto per donne gestito a livello locale.
Passarono pochi giorni e iniziai a ricevere tantissime richieste: c’ero riuscito, avevo un lavoro con cui guadagnavo tantissimo. Ma tra queste mie prime esperienze ce n’è una che mi ricordo più di tutte che adesso vi racconto.
Si trattava di una ragazza che mi mandò un messaggio con scritto: “Sono disperata, ho bisogno di godere e i ragazzi fino ad ora non mi hanno saputo soddisfare, vieni in via ****** n ** alle 20.00 così posso provare il tuo bastone ;)” – Le risposi “Con me sarà tutto diverso, proverai cose mai sentite!” – “Mi sto già bagnando, ti aspetto con ansia!”.
Si fecero le 19.30 e io ero già sotto casa sua col mio preservativo in tasca. Aspettai l’ultima mezz’oretta, poi a quell’ora in punto citofonai e mi feci aprire. Si trattava di una ragazza veramente bellissima, mai una così bella aveva osato rivolgermi la parola, ma questa aveva proprio bisogno di me, perché mi confessò di non riuscire a sentire i cazzi dei ragazzi che ha avuto e avrebbe bisogno di un superdotato. Così senza pudore lo tirai fuori dicendo “Questo pensi che potrebbe bastarti?” – Restò a bocca aperta e disse “Non pensavo che lo avessi così grande! E’ fantastico!” – “Grazie, vuoi provarlo?” – “Certo, iniziamo subito” – E fu di parola, iniziò mettendoselo in bocca, o almeno provandoci, viste le dimensioni realmente esagerate, poi capendo di non poterci riuscire mi disse di penetrarla.


Allargò le cosce sdraiandosi sul divano. Io indossa il preservativo e iniziai a spingere: era davvero troppo larga, per forza non sentiva gli altri, ma a me gridò “Oooooh si! Finalmente sento qualcuno! Continua! Sfondami”, così continuai a penetrarla infilando tutti i miei 25 cm di cazzo lì dentro. Adesso urlava pure per un po’ di dolore ma godeva come una matta. Mi piegai su di lei e le dissi “Vuoi godere ancora di più?” – “Siiiiiii!” – Allora uscì dalla vagina e appoggiai il glande sul buco del culo “Oh, ma sei pazzo? Mi farai malissimo!” mi gridò, ma io volevo proprio farla divertire così malgrado il buco fosse strettino glielo allargai a suon di colpi e ormai il suo bel culetto era completamente sfondato.
Come era bella! Adesso era tutta sudata e emetteva gridolini come un misto di goduria e dolore. Mi sentivo un cavallo e sempre in quella stessa posizione che mi permetteva di muovermi comodamente la sfondai ininterrottamente a pieno ritmo per abbondanti 20 minuti. Ma mentre continuava a gridare “Ancora, ancora!” io vennì dentro il preservativo.. Una volta estratto stavo per buttarlo, ma mi fermò dicendomi di non voler buttare quella delizia e tirandola fuori la ingoiò, poi mi baciò in bocca e mi pagò!
Anche lei adesso è una mia cliente abituale e aspetta solo di avere altri soldi per pagarmi una bella scopata, ma ovviamente a lei, che è la migliore, faccio degli ottimi sconticini, ad essere sincero me la chiaverei anche gratis!

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