Semplicemente me, la storia vera di un'universitaria




Scritto da alexitalian,
il 2015-06-06,
genere orge

Mi chiamo Alessandra e ho 20 anni. Sto per concludere il mio primo anno universitario. Ed è qui che tutto ha inizio.
Sono di un piccolo paesino e a settembre mi sono trasferita nella grande città per studio.
Ho trovato casa con due coinquiline, entrambe di 3 anni piu’ grandi di me. Loro erano già inserite bene in città. Tante conoscenze, tanti amici, e tanti ragazzi..
Io ho avuto solo un fidanzato nella mia vita, per 4 anni, con cui mi sono lasciata prima di partire per l’università.
Dunque, non sono piu’ vergine, ma non ho neanche tutta questa esperienza.
I primi giorni lo passo casa e università. Sono talmente tante cose da fare che non riesco ad uscire.
Dopo il primo mese però mi riesco ad ambientare, partecipo a qualche cena con le coinquiline e inizio a conoscere gente.
Le mie coinquiline sono molto appariscenti. Una molto alta e magra, carina senza seno. L’altra un po’ grassotta ma ben messa. Io invece sono 1.58, magrolina, capelli fino alle spalle liscissimi castani. Non ci tengo molto al look, ma una cosa che mi piace curare sono le mani. Cambio sempre smalto, unghie perfette, e porto sempre anelli bracciali e orologi.
Comunque, detto ciò, tra le tante conoscenze, chi mi attrae è un certo Fabian.
E’ un ragazzo di colore, di altezza normale, capelli rasati, occhi nocciola. Parla perfettamente italiano perché è cresciuto qui.
Una sera andiamo tutti a ballare con vari amici.
Lui, capisce che lo guardo, e si avvicina a ballare con me. Dopo un primo approccio si avvicina per strusciarsi ma niente di che. E’ un po’ timido. Nulla.
Tornata a casa le mie coinquiline, Giada la magra, e Fabiola la formosa mi prendono in giro perché in un mese non ho concluso nulla e con Fabian neanche.
La successiva occasione è il lunedi.
Mi faccio coraggio, forte del fatto che loro due non ci sono e sono a lezione e invito Fabian per un caffè.
Lui arriva dopo poco. Parliamo del piu’ e del meno.
Dopo un po’ senza preavviso mi bacia.
Iniziamo a limonare, e andiamo avanti cosi per 10 minuti.
Mi faccio coraggio visto la sua timidezza e gli palpo il petto e metto la mano sotto la maglietta sugli addominali..Ha un gran fisico!
Li lui impazzisce e si trasforma. Perde la sua timidezza.
Si sfila la maglia e il pantalone in pochi secondi.
Siamo sul divano del salotto. Lui completamente nudo con un cazzo in erezione enorme, e io di fianco a lui ancora completamente vestita.
Non so cosa dire, sono tra l’imbarazzata e l’eccitata insieme.
Ma non me la sento sinceramente di dargliela al primo appuntamento.
Allora gli afferro il cazzo. Siamo seduti di fianco.
Lui capisce le mie intenzioni e allarga le gambe e le braccia. Io sono di fianco a lui e ho il cazzo in mano.
Inizio a segarlo. Inizio lenta, lui comincia subito a gemitare. Su e giu su e giu con delicatezza. Nel silenzio e nei sui gemiti si udisce solmente il rumore del mio bracciale che si muove.
Ho in mano il suo cazzo nero e lo sego. Sempre piu’ velocemente. Dopo 3 minuti circa sembra quasi che stia per venire. Gli accarezzo la testa mentre lo masturbo con forza. Nel frattempo la mano si è umidificata con i liquidi che gli stanno uscendo dal cazzo. E’ vicino. Lo sento sempre piu’ caldo e “pieno” nella mia mano.
Tempo di un minuto e sborra…tantissimo..fa diversi schizzi sul divano e visto che sono di fianco a lui su tutto il polso, bracciale, e qualche goccia sui capelli…Dopo l’ultima goccia gli sorrido..poi stiamo abbracciati..e dopo va via prima che arrivino le mie coinquiline.
Sono abbastanza soddisfatta.
E’ vero che non ho avuto niente in cambio per questioni di tempo, e perché era la prima volta con lui, ma fargli una sega non è stato male.
La sera racconto tutto alle coinquiline, che prendendomi in giro, visto che non ho avuto nulla io, mi danno un nuovo soprannome, Alessandra la svuotapalle.

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