SCHIAVA M. by schifoso [Vietato ai minori]




Schiava M. è una ragazza giovane di origini ungheresi , dai begli occhi ampi e chiari , il seno piccolo , i fianchi ampi e la mentalità aperta

Conosce su Internet Master Luca , perverso 40enne , dopo mesi di scambi di messaggi , mail e foto , decide di incontrarlo consapevole di ciò che l’aspetta

In un pomeriggio piovoso si reca da lui , vestita con un tubino nero , calze autoreggenti , tacchi alti ma senza intimo.

Suona al citofono sale le scale ed entra nel piccolo appartamento che sarà la sede dei suoi supplizi

Si ape la porta e Master Luca la accoglie vestito in camicia e jeans , rigorosamente in nero , la fa accomodare in cucina e davanti ad un buon caffè le spiega cosa le accadrà

Nonostante la timidezza iniziale lei annuisce alle sue richieste , dai toni da usare (lui volgare con lei e Schiava M sempre rispettosa) fino al massimo della resistenza ai supplizi

Finita la parte oratoria il Master la fa mettere in piedi e le dice che ora sonderà con le dita le sue cavità per verificarne la profondità

Comincia con la bocca infilando a fondo le dita , quasi a farle venire i conati , per poi sfilare le dita e dirle che deve migliorare perchè ci saranno oggetti grossi per lei

L’eccitazione di Schiava M sale , soprattutto quando di colpo le vengono infilate due dita nella vagina , ruvide e decise rovistano ogni angolo provocandole gemiti

Le arriva un ceffone in pieno viso perchè non le era stato ordinato di godere , abbassa il viso e attende il proseguimento dell’ispezione

Le dita ora sono nel suo ano , umide ancora dei suoi umori vaginali , fanno un pò male ma il Master non sembra infischiarsene: anche da li usciranno e lui commenta con un laconico “dovrò aprirti per bene , ti voglio larga. Spogliati”

Eseguì ascoltando la voce del master che le intimava di rimanere in tacchi e autoreggenti e così fece

Lui la guardò e disse “Spero per te che tu sia pronta , ota si fa sul serio”

Portò i polsi dietro la schiena e le furono applicati dei polsini di pelle legati tra di loro con un gancio

Fu poi il turno delle caviglie , immobilizzate allo stesso modo , infine il collare con guinzaglio “Ecco ora sei una troietta cagna”

Quelle parole la eccitarono non poco , ma bloccata com’erà non poteva toccarsi

Fu bendata per non poter vedere quello che le stava per accadere , ma poteva sentire col suo corpo tutto ciò che lui le avrebbe fatto

Le infilò in bocca un pezzo di ghiaccio che poi riprese con le dita , glielo passò sul corpo dandole prividi di piacere e di colpo glielo infilò tra le cosce facendolo sciogliere

Le scappò un fiotto di urina molto forte , fu rimproverata di aver sporcato il pavimento e le fu promessa una punizione esemplare

La fece piegare ul tavolo , prese un frustino e glielo strusciò sul corpo per farglielo sentire , poi giù venti colpi sul suo bel culo , fino a segnarglielo in rosso

Sentì un gel liquido e viscido che le veniva spinto nell’ano con le dita , poi di colpo mezzo manico del frustino dentro ; urlò di dolore mentre il suo master la sfondava e le lasciò dentro il frustino

“stai bene con la coda” le disse con tono sarcastico , dopodichè la prese per i capelli e la fece mettere carponi sul pavimento , avvicinando la faccia al suo piscio

“Lecca” le ordinò , lei lo fece con esitazione e ogni rallentamento le costava delle frustate sulle natiche , ormai rosse e viola

“per ora può bastare , in piedi troietta” con difficoltà Schiava M si mette in piedi e viene portata in camera da letto , camminando scomoda con le cavigliere e i tacchi

Appena entrata viene spinta sul letto , pancia sotto , le vengono rimosse cavigliere e polsiere e con una corda viene legata mani e piedi al letto , divaricate , a formare una X

Il Master le avvicina un grosso dildo alla bocca , spingendolo a fondo “Spero sia abbastanza grosso per te , è il più piccolo che ho…”

Il fallo era grosso 23 cm e spesso 7 , in modo che potesse aprirla per bene e venne cosparso di lubrificante per enrare meglio

Molto più spesso del frustino , glielo infilo nel culo , ma solo meno di metà riuscì ad entrare , accompagnato dalle urla di lei che lo implorò di metterglielo nella vagina 

“Dovrai meritartelo troietta , se resisterai alle prossime due prove lo avrai” L’eccitazione saliva , fu girata e legata di nuovo , consapevole che i due supplizi non sarebbero stati facili da sopportare

Lentamente sentì delle forti pressioni ai seni , lui le stava applicando delle mollette da bucato , 10 per ciascun seno

Le venne da piangere , ma il supplizio ebbe seguito fino alla fine , quanto 4 mollette le furono applicate alle grandi labbra

“ti stai comportando bene , ora l’ultima….” le tolse tutte le mollette , poteva sentire il bruciore e lui le guardò i bei segni rossi di cui era cosparsa

Master Luca tira fuori il suo cazzo spesso e glielo infila in bocca “berrai quello che ti do e poi mi spompinerai a dovere puttanella , son ostato chiaro?” lei mosse il capo in senso affermativo

La bocca e lo stomaco le vennero inondati di piscio , trattenne il disgusto e ingoiò perchè era il premio ciò che voleva

La sua gola venne scopata con forza , i conati e le lacrime erano costanti , fino a che lui non le venne n bocca

Senza dire nulla infilò il grosso dildo tra le cosce e la masturbò. Schiava M ebbe orgasmi multipli , non riusciva a smettere di venire fino a che non crollò dalla stanchezza

Lui la slegò e la fece riposare in attesa che un nuovo giorno arrivasse…..

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