Scambi by LupoArtico [Vietato ai minori]




Per sabato sera, mia moglie Susanna aveva invitato sua sorella Patrizia e il nuovo ragazzo di lei, per prenderci qualcosa da bere nel salotto di casa mentre ci guardavamo un paio di film acquistati sulla pay-TV. Non avevamo mai incontrato Gianni, ma Patrizia si prodigava a parlarne benissimo, sicché io e mia moglie valutammo che non c’erano problemi a invitarlo a casa nostra.

Susanna e io abbiamo entrambi 38 anni e proviamo a tenerci in buona forma fisica. Certo, nel nostro aspetto inevitabilmente si può cogliere qualche segno degli anni. Ma, pur non potendo esprimermi per quanto riguarda me stesso, è certo che mia moglie è ancora un gran bel vedere. E’ la stessa bionda mozzafiato che ancora oggi, esattamente come a 20 anni, sa far girare le teste degli uomini dovunque si trovi a passare.

Anzi semmai la maturità degli anni le ha aggiunto ancora più sensualità, piuttosto che togliergliela. Sfido qualunque maschio la incontri, giusto per citare un dettaglio fisico fra i tanti possibili, a non puntare lo sguardo sulle sue splendide tette, ancora sode quanto basta da non sfigurare neanche quando non indossa reggiseno, come è sua abitudine sotto le t-shirt elasticizzate che usa in estate.

Beh, i buoni geni abbondavano in famiglia. Anche mia cognata Patrizia era uno spettacolo di femmina. Molto diversa da Susanna nell’aspetto, tanto che quasi nessuno coglieva somiglianze vedendole insieme, né intuiva che fossero sorelle.

Ma anche lei era sicuramente quella che si dice una gran gnocca, col vantaggio della più giovane età (25 anni). Biondissima anche lei, con capelli portati lunghi, seni piuttosto piccoli, occhi stupendi e – oh sì – un gran bel cervello.

Ho provato grande ammirazione per lei fin dalla prima volta che l’ho incontrata. Le sue proporzioni minute e la sua statura non notevole (1,65 cm) mi intrigavano, dato che mia moglie è molto più alta e “sviluppata”, per così dire. L’ho detto anche a Susanna, in varie occasioni, che pensavo che Patrizia fosse il tipo di donna che un uomo potrebbe davvero volere accanto.

Susanna, da parte sua, una volta mi aveva confidato una esperienza che lei e Patrizia avevano avuto sei anni prima, quando io e Susanna non ci eravamo ancora incontrati. Le due sorelle avevano messo gli occhi su un tipo palestrato che entrambe trovavano estremamente attraente, durante una vacanza a Tenerife. Sia Patrizia che Susanna, spettegolando fra loro, si dissero interessate a passare una notte assieme a questo tipo.

Poiché le sorelle non trovarono accordo su quale delle due si dovesse fare da parte e consentire all’altra di andare all’attacco del maschio, decisero di condividerlo. Susanna mi disse che Patrizia a letto era davvero selvaggia e, anche se su questo dettaglio Susanna non poteva dirsi completamente sicura, aveva avuto l’impressione che Patrizia mostrasse anche qualche accenno di tendenze bisex.

Susanna vide subito l’effetto che questa storia aveva avuto su di me e si divertì a continuare il racconto, arricchendolo di ulteriori dettagli, perché sapeva che nessun danno al nostro rapporto poteva scaturire da una qualche mera fantasia.

Quella sera, uscendo dal lavoro, mi fermai a comprare del buon vino più vari snack da sgranocchiare durante la visione dei film. Arrivato a casa trovai Susanna che era appena uscita dalla doccia. Mi infilai nel bagno con lei mentre non aveva ancora indossato l’accappatoio. La vista dell’acqua sgocciolante dai suoi capezzoli estesi e rigidi, mi fece rizzare il membro in un attimo.

Le proposi di spogliarmi per una rapida sveltina, ma lei obbiettò che Patrizia e Gianni sarebbero arrivati entro 10 minuti e quindi mi restava solo il tempo per farmi io stesso una doccia e vestirmi.

Alle 19:00 Patrizia e Gianni arrivarono. Susanna e io fummo molto stupiti di vedere che Gianni aveva un fisico imponente che si estendeva su oltre un metro e ottanta di altezza. Gianni era massiccio, muscoloso, alto, in forma smagliante e soprattutto era molto ma molto nero.

Patrizia non aveva mai menzionato che Gianni fosse di colore. Non che la cosa avesse una qualche importanza, comunque. Dopo qualche convenevole, Susanna prese un vassoio su cui aveva preparato i vari stuzzichini per i nostri ospiti e lo portò in salotto, dove facemmo accomodare Gianni e Patrizia.

Stavamo prendendo un po’ di confidenza con Gianni, facendo conversazione con lui. Ci disse che era nato e cresciuto qui, da immigrati originari della Costa D’avorio. Dopo un po’, Susanna e io andammo in cucina per versare il vino. Prima di allontanarci, Susanna diede l’incarico a Patrizia di scegliere lei sulla pay-TV un film che fosse di gradimento per lei e per Gianni.

In cucina, Susanna mi bisbigliò che lei e Patrizia avevano parlato anni prima di una fantasia che entrambe le sorelle avevano, quella di essere scopata da un uomo di colore dal fisico atletico e imponente, come era appunto quello di Gianni. Susanna non aveva mai potuto realizzare questa fantasia e, che lei sapesse, fino a ora non l’aveva potuta realizzare neanche Patrizia.

Mi disse anche che era rimasta molto colpita dall’aspetto di Gianni, che trovava davvero impressionante e attraente, e che non vedeva l’ora di poter domandare a Patrizia se lui fosse prestante a letto come avevano immaginato nelle loro fantasie.

Ridacchiando, mi raccontò infine anche che avrebbe chiesto alla sorella se fosse proprio vero quello che si dice dei neri, ossia che sono dotati di membri di notevoli dimensioni. Ridemmo insieme di questi pettegolezzi e quindi le chiesi se fosse dispiaciuta di aver sposato me prima di aver potuto realizzare questa sua fantasia. Mi disse che era molto felice di avermi sposato e che non aveva bisogno di nessun altro uomo, ma la io conoscevo a fondo e sapevo che certi pensieri si erano ormai affacciati nella sua testolina e continuavano a correre freneticamente in tondo.

Ritornammo nel salotto con il vino. Patrizia stava scorrendo fra i canali pay, cercando di decidersi per un film. Guardando meglio, mi accorsi che stava scorrendo la lista dei titoli porno di un canale per adulti. Patrizia giurò che non aveva mai guardato un porno e che era abbastanza intrigata di farlo per la prima volta in questa occasione.

Susanna e io ci guardammo un po’ perplessi dalla insistenza di lei, vista anche la presenza di Gianni che avevamo conosciuto solo pochi minuti prima, ma poi decidemmo che non c’era nulla di male nel guardare un film di questo tipo tutti assieme. E così acconsentimmo.

Susanna confessò di essere un tantino imbarazzata, poiché da quando mi aveva incontrato non aveva più avuto occasione o motivo di guardare scene di pornografia.

Una volta che Patrizia ebbe scelto il film, Susanna e io ci accomodammo su un divano a due posti, mentre Patrizia e Gianni su quello più largo a tre posti. Come molti di questi film, anche questo non aveva una vera trama e ben presto ci ritrovammo a guardare la scena di una ragazza molto giovane e molto carina che veniva impalata da dietro da un membro di grosse dimensioni. La ragazza si godeva davvero ogni centimetro del grosso cazzo del tipo che se la stava scopando. Lanciai una occhiata verso Patrizia e vidi che lei e Gianni erano piuttosto rapiti dalla scena sullo schermo. Anche Susanna mostrava qualche segno di inquietudine, agitandosi sul divano con chiari segni che la visione aveva cominciato a eccitarla.

Presi il telecomando dell’illuminazione del salotto e regolai le lampade su una luce più soffusa, per eliminare alcuni fastidiosi riflessi sullo schermo. Immagino che a spingermi a farlo fosse in parte anche la preoccupazione che Patrizia e Gianni potessero notare che Susanna aveva quasi distrattamente appoggiato la sua mano sul cavallo dei miei pantaloni, e che la stava lentamente strofinando da sopra i jeans sulla mia erezione crescente.

Pensavo che con le luci soffuse la cosa potesse passare inosservata.

(Continua…)

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