Rossella (seconda parte)




Dopo la pioggia dei giorni scorsi finalmente oggi a Ferrara si è affacciato un timido sole, la temperatura si è alzata di qualche grado allineandosi alle medie stagionali.
Rossella è in trasferta per lavoro a Ferrara, aveva un paio d’appuntamenti nella mattinata ed un altro nel pomeriggio che per le questioni da affrontare l’avrebbe vista impegnata sino a sera.
La mattinata era trascorsa tranquillamente, i due appuntamenti del mattino non avevano evidenziato particolari problemi anzi si erano risolti più velocemente del previsto, consentendole di concedersi, prima della pausa pranzo, un passeggiata in centro a girare per negozi, lei prediligeva i negozi di scarpe che erano la sua grande passione.
Proprio mentre ammirava un bel paio di décolleté scamosciate rosse con un tacco che sarà stato almeno 15 cm, squilla il suo telefonino:
– Buongiorno, sono al segretaria del dott. G la chiamo per avvisarla che per un inaspettato contrattempo, non possiamo confermarle l’appunto di oggi alle 15, per cui siamo costretti posticipare l’appuntamento alla prossima settimana, il dott. G. si scusa per l’inconveniente e anche per averla avvisata solo poche ore prima, ma è dovuto partire con urgenza all’estero per gravi problemi familiari.
Le si era liberato l’intero pomeriggio, non aveva voglia di rientrare a Modena, anzi aveva proprio voglia di “giocare” un po’… col sorriso sulle labbra compone un sms:
– daddy… per lavoro sono a Ferrara ed a causa di un appuntamento che è saltato ho il pomeriggio libero… vorrei chiedere il permesso di poterla servire…
La risposta non si fa attendere:
– Ti passo a prendere tra 2 ore nel parcheggio della solita piazzetta
Rossella resta sorpresa per la risposta, quasi non ci sperava, ed è proprio in quel momento che realizza di non avere con se il necessario per travestimento en femme, è quasi colta dal panico… presa dall’eccitazione di poter giocare a fare la servetta non ci aveva pensato… ed ora temeva di ricevere un rimprovero da parte dell’uomo a cui si era “offerta”…
Subito dopo compone un altro sms:
– Daddy le chiedo umilmente venia… ma presa dall’eccitazione di poter finalmente tornare a servirla… mi era sfuggito di non aver con me l’occorrente per travestirmi
Passano pochi minuti e il cellulare torna ad illuminarsi, segnalando l’arrivo di un nuovo messaggio:
– Sulla Strada Statale Adriatica… venendo da Ferrara subito dopo Argenta, sulla destra, troverai un sexy shop molto fornito… fermati lì per acquistare il necessario… ti concedo un’ora in più, tra 3 ore al parcheggio
Rossella tornò a sorridere, ringraziò la buona sorte per averle fatto incontrare un uomo così, sempre presente e pronto a risolvere ogni problema. In cuor suo si augurava di poter essere sempre all’altezza di un uomo di tale levatura, pur di conservare quel rapporto sarebbe stata disposta a tutto.
Sempre più eccitata, raggiunse a passo sostenuto la sua auto che era parcheggiata in piazza Sacrati. In più o meno tre quarti d’ora raggiunse Argenta, a circa un km dopo il santuario della Celletta, parcheggiò nello spiazzo davanti al sexy shop.
Ad accoglierla, una bella e sorridente signora mora che si presentò stringendole cordialmente la mano:
– Buonasera, sono Marta in cosa posso esserle utile?
Rossella sorrise con un certo imbarazzo e provò a spiegare cosa stava cercando:
– Buonasera a lei… mi scusi… ehm… sto cercando per una mia amica un completino sexy da cameriera… ovviamente anche tutto il necessario per l’intimo… mutandine… reggicalze… calze di nylon… a tal proposito le vorrei… ehm la mia amica le vorrebbe nere del tipo con la riga dietro… un po’ vintage…
Marta accompagnò Rossella vicino al banco vendita, le sorrise di nuovo aggiungendo:
– Sei nel posto giusto, ho capito che sei un po’ in imbarazzo… ma io sono qui per aiutarti, il mio negozio esiste da oltre 20 anni e da circa una decina propone alcuni articoli che sono stati scelti esclusivamente per il mondo Trav… è questo che ti interessa vero?
Rossella abbasso lo sguardo annuendo, Marta proseguì:
– Vedrai ti farò fare una bella figura, ti agghinderò per bene… sarai una splendida sissy maid
Marta le propose una vasta scelta di capi d’abbigliamento, Rossella provava piacere solo a toccare il tessuto di quegli indumenti… se fosse stato possibile avrebbe comprato tutto…alla fine la scelta cadde su un paio di cambi… poi il suo sguardo si posò su un plug anale gonfiabile… da tempo desiderava acquistarne uno, quindi aggiunse anche quell’oggetto.
Rossella in quel negozio aveva perso il senso del tempo… come una bimba alle prese con il castello delle bambole… era entrata in quel negozio da circa due ore e rischiava di arrivare tardi all’appuntamento. Pagò il tutto e raccogliendo i pacchetti frettolosamente si avviò all’auto.
Arrivò al parcheggio in perfetto orario, come la volta precedente era molto emozionata, sentiva il cuore in gola. Non vedeva l’ora di indossare ciò che aveva acquistato, desiderava farsi ammirare da quell’uomo, voleva sentirlo eccitato per lei.
Intravide l’auto nera che riconobbe subito, scese dalla sua auto raccolse i pacchetti dal sedile posteriore e andò incontro all’uomo.
Entrati in casa, l’uomo invitò Rossella a cambiarsi nella camera da letto. La scelta ricadde su uno dei due bei completini da cameriera, di quelli che si vedono solo nei film porno e che nessuna cameriera metterebbe per lavorare: minigonna cortissima aperta sul sedere, top bianco semi trasparente con il reggiseno in bella mostra, grembiulino, reggicalze e calze velate nere con la riga da dietro ed infine scarpe col tacco. Ovviamente, come al solito, indossava la gabbietta di policarbonato sul suo pisellino.
Così agghindata raggiunse l’uomo che era seduto sul divano nella sala, il quale sentendola arrivare sollevò il viso e l’espressione del suo volto non lasciavano dubbi sul fatto che avesse molto apprezzato la mise di Rossella:
– Vai in cucina… ci sono piatti e posate da lavare, ieri avevo ospiti a cena. Dopo ti occuperai del bucato, la lavatrice è già in funzione, dovrebbe terminare il lavaggio tra non molto.
Rossella sculettando si avviò in cucina, con la coda dell’occhio ebbe conferma che lo sguardo dell’uomo era incollato sul suo bel culo sporgente, di cui andava molto fiera.
Iniziò col lavare le stoviglie sporche che erano nel lavabo, non le sfuggì che sul bordo di uno dei bicchieri vi erano tracce di rossetto, questa scoperta la ingelosì in po’
– chissà con quale zoccola era ieri sera… mmmh – pensò tra di se.
Riattraversò nuovamente la sala per andare in bagno dove c’era la lavatrice. Sorrise all’uomo che la seguiva con lo sguardo… strinse le chiappe e accentuò lo sculettamento…
Raccolse il bucato che era ancora caldo dopo il lavaggio… non poté fare a meno di avvicinare uno dei boxer al suo naso… odorava di sapone di marsiglia , era caldo e profumato, anche se avrebbe voluto percepire l’odore di cazzo… di quel cazzo che qualche settimana prima, anche se per pochi istanti, aveva potuto assaporare. Subito dopo mise a stendere il bucato in mansarda e tornò in sala, dove trovo l’uomo ancora seduto sul divano, nel frattempo si era tolto le scarpe e disteso le gambe sul poggiapiedi.
Rossella si accucciò in ginocchio davanti all’uomo:
– Daddy, ho finito ci sono altri comandi?
L’uomo picchiettando con la mano sul cuscino del divano le fece segno di sedersi accanto a lui, Rossella si accomodò, sedendosi con le gambe sul lato opposto all’uomo, col dorso inclinato e glutei sporgenti all’indietro. Sentì l’uomo avvicinarsi al suo corpo, il respiro che le accarezzava la nuca, ne percepiva l’eccitazione… poi finalmente una mano si posò sulla sua coscia. Era così calda, la sentì scivolare lentamente sulla natica, e poi le dita insinuarsi nel solco… si sollevò leggermente per facilitare il massaggio, mentre la rosellina del culetto si schiudeva per accogliere un primo dito… Rossella mugolò. Il dito si muoveva lentamente stretto nella calda fessura, Rossella godeva di quel ditalino gemendo ad ogni affondo sporgendo sempre di più il suo culetto. L’uomo sfilò il dito dal caldo pertugio, fece colare della saliva sulla punta delle dita ed andò ad bagnare l’apertura della figa anale… ancora dell’altra saliva sulla punta delle dita e poi lasciò che scivolassero dentro, dapprima due e poi anche un terzo dito. Rossella perse letteralmente il controllo di se, gemeva sempre più forte, ormai era lei che dettava il ritmo dimenandosi avanti ed indietro, si lasciava scopare il culo dalle dita dell’uomo. Godeva davvero tanto… sentiva l’orgasmo crescere, il suo respiro diventava sempre più accelerato, stava per urlare il suo godimento quando l’uomo sfilò le dita dal suo culo e con la mano le strizzò forte lo scroto gonfio. Il corpo di Rossella fu attraversato da una scossa elettrica che lo fece scuotere più volte, il suo urlo liberatorio echeggiò nella sala, poi lasciò che il suo corpo spossato si ripiegasse in avanti lasciandola col culo aperto all’aria…
Un sonoro schiaffo sulla natica la risvegliò da quella stato di confusionale provocato dal quell’orgasmo così intenso… girò lo sguardo verso l’uomo, i suoi occhi erano scintillanti ancora segnati dal piacere appena provato, schiuse la labbra e la sua lingua rosea le leccò con un lento movimento rotatorio.. terribilmente lento e voluttuoso… l’uomo avvicinò la mano alla sua bocca, Rossella ingoiò avidamente quelle dita che poco prima le avevano squassato il culetto, simulando il ritmo di un pompino…
L’uomo ritrasse la mano, con la stessa iniziava a sbottonarsi la pacca dei pantaloni. Nel frattempo Rossella si sollevava per scivolare subito dopo a carponi in mezzo alle gambe dell’uomo… le sue mani si affrettavano a sbottonare i pantaloni e le sue esili dita, scostando l’elastico, s’infilavano nei boxer a stringere il sesso gonfio e duro dell’uomo. Con qualche difficoltà, riuscì a liberare il cazzo dell’uomo, dalla stretta degli indumenti, dapprima strofinò la cappella gonfia e violacea sulla guancia, per poi annusarne profondamente l’odore di maschio che emanava, si morse lentamente il labbro inferiore mentre il suo sguardo voglioso fissava negli occhi l’uomo. Un attimo dopo ingoiò avidamente quel pezzo di carne calda e pulsante, mugolava sempre più forte. Rossella serrava le labbra, mentre con la punta della lingua frizionava il frenulo, le sue morbide mani accarezzava le palle gonfie, ricche di sborra, la testa ondeggiava sempre più velocemente. L’uomo l’afferrò per la testa, guidandone il movimento. Dopo alcuni minuti Rossella sentì il corpo dell’uomo irrigidirsi, la punta del cazzo sbatterle sulle tonsille ed infine un urlo strozzato dell’uomo anticipò l’abbondante sborrata… i primi fiotti del caldo seme li ricevette direttamente in gola, lasciò che l’uomo si svuotasse tutto nella sua bocca ingoiando tutto sino all’ultima goccia di quel prezioso nettare.
– chissà se quella zoccola di ieri sera ti avrà fatto godere così tanto – pensò tra di se
FINE SECONDA PARTE – Continua

daddyxsissy@yahoo.it

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