Romina, 18 anni – Vi racconto della volta in cui ho scopato con mio zio-




Vorrei dirvi che sto per raccontarvi qualcosa di nuovo, qualcosa che nessuno di voi lettori ha mai fatto per stuzzicare la vostra fantasia, ma quella che scriverò è semplicemente la mia esperienza, un’esperienza come altre che mi porto dentro e che mi fa provare intense emozioni ogni volta che ci ripenso.

Ho compiuto diciotto anni da poco, mi chiamo Romina, frequento il liceo e la mia vita sentimentale va abbastanza bene, c’è sempre qualche ragazzo che vuole uscire con me, ma li trovo molto noiosi, così difficilmente accetto.

Non nascondo che mi hanno sempre affascinato gli uomini maturi, forse per la mia età è abbastanza comune, ma in particolare ho sempre trovato estremamente interessante mio zio, il fratello di mio padre.

Lui ha quarant’anni, è un bell’uomo, non si è sposato, fa la sua vita da single e pare si goda la vita, lo ammiro per questo, poi passa molto tempo in palestra e si vede, ha un fisico scolpito, due braccia robuste, insomma è davvero attraente.

La prima volta che ho fatto pensieri del genere su mio zio sono rimasta sconvolta, poi, man mano ho iniziato a pensare che finché restavano fantasie non c’era niente di male.

Sono passata ad immaginarlo nudo, mi sono domandata più volte come potesse essere il suo cazzo, la forma, la grandezza e se faceva godere le donne come quegli attori di film porno.

Insomma, ho passato alcune sere a toccarmi la figa pensando a lui e ho avuto certi orgasmi potenti che nemmeno i ragazzi con cui scopavo mi facevano provare.

Io a mio zio piacevo, lo so perché vedevo come mi guardava e so per certo che se non fossi stata sua nipote, ci avrebbe provato.

A volte, lo facevo apposta, quando so che veniva a pranzo o a cena da noi, mi vestivo sempre un po’ provocante, indossavo qualcosa che esaltasse le mie tette e il mio culo, mi piaceva apparire bella ai suoi occhi.

Comunque, per farla breve, un pomeriggio sono andata a trovarlo con una scusa, lui è sembrato molto contento di vedermi, mi aprì con un pantaloncino corto e una canottiera che evidenziava il suo fisico scolpito, stava facendo un po’ di allenamento.

Era leggermente sudato, mi piaceva quello spettacolo, credo di essermi bagnata subito, soprattutto quando mi sono soffermata a guardargli il cazzo, non ho resistivo, si intravedeva la sagoma.

Credo che lui si fosse accorto di questo gesto, mi sorrise e mi fece entrare, mentre parlavamo continuò a fare gli esercizi, era difficile per me non fissargli il corpo mentre si muoveva.

Parlammo del più e del meno, indossavo una gonna molto corta, di quelle che so, piacevano a lui, ad un certo punto ho aperto le gambe, lui stava facendo delle flessioni e non ha potuto fare a meno di buttare uno sguardo.

Credo che quella visuale gli piacque molto, perché dopo qualche minuto notai una reazione tra i pantaloni, il suo cazzo si stava gonfiando.

Si sollevo da terra e si asciugò il sudore, poi mi disse che avevo delle belle gambe, le accavallai, si sedette vicino a me, ormai il suo cazzo duro era in evidenza e non se ne preoccupò, ormai era chiaro che ci avrebbe provato

Posò una mano sul mio ginocchio, io allargai le gambe, fu il segnale di via libera, la infilò sotto la gonna, toccò le mutandine bagnatissime, mi sorrise malizioso, poi iniziò a muovere un dito sotto, mi stuzzicò il clitoride. Mi lasciai andare a gemiti di piacere, intanto la mia mano aveva aperto la zip e tirato fuori il suo cazzo, che come immaginavo, era bello grosso.

Mi chinai per prenderlo in bocca, lo spompinai accuratamente, volevo che fosse soddisfatto del lavoro, gemette più volte, mi sussurrò che ero una nipote maialina e che lo stavo eccitando da impazzire.

Credo che fosse davvero al limite, perché ad un certo punto mi prese di forza e mi portò sul tavolo del salotto, mi sdraiò e senza alcun preliminare, mi tolse le mutandine e mi penetrò nella figa.

Quella mosse audace mi eccitò ancor di più, sentivo la sua verga entrare e uscire velocemente, sapeva come scopare e far godere una donna e me lo stava dimostrando ripetutamente in quel momento.

Mi toccai il clitoride per godere di più mentre spingeva dentro,sempre più a fondo, ero letteralmente fuori di me, quel suo scoparmi in quel modo così prepotente mi faceva perdere il controllo.

Ho goduto per tutto il tempo, zio mi ha fatta mettere anche a pancia sotto sul tavolo, mi ha confessato che gli piace troppo fottere in quella posizione, adora sentirsi potente, mi ha tenuto per i fianchi e mi ha scopato forte, me lo ha messo dentro a ripetizione e alla fine, quando è stato molto vicino all’orgasmo, mi ha schizzato tutto lo sperma sul culo.

Un vero peccato perché avrei tanto desiderato spompinarlo ancora e poi farmelo spruzzare sulle labbra, glielo confessato, in risposta lui me lo ha messo in bocca e me lo ha fatto asciugare per bene, poi mi ha liberato e mi ha detto che ero una gran porcellina e che se volevo, potevo andare a trovarlo più spesso.

Sono passata dalla fantasia alla realtà, dopo la nostra prima scopata, sono andata un altro paio di volte a trovarlo e a fare sesso, devo dire che ogni volta è un qualcosa di forte e pazzesco, eccitante e trasgressivo.

Il pensiero che è mio zio che mi sta facendo godere, fa si che ogni volta i miei orgasmi siano fottutamente potenti e indimenticabili.

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