Riunione di lavoro




Una sera organizzai una riunione di lavoro a casa nostra, Marina (mia moglie, 34 anni) odia queste cose, per lei sono una palla mortale.
Prima che arrivino tutti la prendo e mettendogli una mano sul culo gli dico:” mi raccomando, questa sera devi essere stupenda, questo contratto è molto importante per noi.”
Arrivano, sono Giulio (il direttore, 50 anni), Gianni (amministratore 45 anni).
Marina indossa un mini di pelle che al più piccolo movimento mette in bella mostra le minuscole mutande.
Dopo circa un’ora di riunione, la chiamo chiedendogli di servire gli spuntini e lo champagne.
Prende il vassoio dalla cucina, e lo appoggia sul tavolino, così facendo si china facendo intravedere il culo.
“Dio, sei fortunato ad avere una moglie così,” Giulio, e Gianni accenna col capo in segno di assenso.
“Lo so, molto fortunato,” confermo mentre la tiro a ma facendola sedere sul mio grembo.
Le nostre labbra si incontrano in un bacio e non appena le nostre bocche si aprono, le nostre lingue cominciamo una pigra esplorazione l’uno dell’altra,
le mie mani alzano la gonna così da far scivolare la mano oltre l’elastico delle mutandine ed immergere le dita profondamente nella sua umida femminilità.
“Oh, è così bagnata,” annuncio al mio impaziente pubblico.
“Cosa sta facendo la mia succhiatrice?”
Mormoro accarezzando i suoi capelli con l’altra mano.
“Sei pronta a mostrare ai miei amici che puttana lasciva sei?”
“Oh, caro, sono così eccitata,”
“Devo assaggiare della sborra. Per favore, puoi darmi dello sperma?”
Giulio e Gianni si sporgono in avanti, impazienti di osservare e cercano di nascondere le protuberanze che crescono sotto il loro jeans.
“Sì, mia bella piccola puttana , ti darò della sborra.”
“Mi vuoi, Giulio? Gianni? Sono una calda, sporca puttana, spasimo per il cazzo di un uomo sulla mia fica bagnata.”
Gianni è seduto, stordito.
Giulio si è già alzato ed ha l’inguine vicino al viso di mia moglie, una mano accarezza i suoi capelli mentre l’altra sbottona i jeans.
Scivola giù dal mio grembo e Giulio entra nella sua bocca.
“Sì,” mormora mentre la sua lingua si muove sul cazzo di Giulio,
“Così, Giulio. Dagli un po’ di sborra alla nostra puttana.”
Il lungo cazzo di Gianni entra profondamente nella sua femminilità scivolosa mentre rinnova i suoi sforzi sopra il cazzo di Giulio, lo spinge dentro e fuori dalla sua bocca.
Il corpo di Giulio si tende e geme ed il suo cazzo sprizza un caldo getto di sperma che scivola giù per la gola di mia moglie fino a farne traboccare dall’angolo delle labbra.
“Sì, questo è quello che voglio,” mormora, la lunga virilità rigida di Gianni l’impala ancora e poi ancora mentre Giulio continua ad agitarsi ed il suo cazzo sprizza di nuovo.
“Ohhh, così,” accarezza le sue mammelle attraverso la sottile stoffa della camicetta mentre il suo corpo si muove al ritmo dei colpi di Giulio ed alle spinte di Gianni.
“Sì, mi piace il gusto della tua eiaculazione, Giulio,”
“Ma voglio di più…dammi la tua sborra, Gianni! La voglio!”
A queste parole Gianni non può resistere più a lungo e grugnisce mentre la riempie con la sua viscosità calda.
Crolla esausta mentre Gianni e Giulio lo estraggono.
“Mia dolce puttana, Giulio non ti ha impalata. Cosa puoi fare a proposito di questo?
Ohhh, sono così eccitata… e non sono venuta! Oh, Giulio, vuoi far godere la tua piccola puttana stasera?
Così dicendo Giulio si alza gli gira attorno e glielo pianta nel culo.

Ho firmato un contratto che quasi quasi mi mantiene ancora adesso che sono passati più di 5 anni.

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