Risveglio by Mr_BJ [Vietato ai minori]




Mi sveglio sul divano in soggiorno con un gran mal di testa. Un po’ di luce entra attraverso i fori degli avvolgibili chiusi male. Per la casa un silenzio surreale mi lascia l’impressione di essere solo, seppur con la certezza che lei è a dormire in camera. Conviviamo ormai da anni e siamo fidanzati da ancora prima, non ho bisogno di vederla per sapere che c’è.
Siamo a ridosso dell’estate e fa davvero caldo, non ho idea di che ore siano ma non è un problema. Piuttosto mi chiedo perché ho i pantaloni abbassati fin sotto le ginocchia, lasciandomi in boxer e maglia. I calzini e le scarpe sono stati gettati sul pavimento. Ma la prima cosa da risolvere è il mal di testa. Mi alzo dal divano e mi tiro su i pantaloni, poi cammino scalzo verso la cucina.

Ho ricordi nebbiosi della sera prima, questa volta ho proprio esagerato nel bere. Eravamo ad una cena con altre persone, ma conoscevamo solo chi ci aveva invitati, poi in discoteca tutti insieme.
Mentre cerco qualcosa da mangiare aprendo le stipetti degli scaffali, ricordo che abbiamo bevuto molto sia io che lei, ma forse più io.

Trovo il caffé, cerco la macchinetta. Una scena della sera prima si fa spazio fra i fumi dell’alcol. Uno dei ragazzi conosciuto alla cena avrebbe dovuto fare diverse ore di macchina per tornare a casa, avevamo intercettato la conversazione e nell’euforia dell’ebrezza l’avevamo invitato a fermarsi a casa nostra, per ripartire quando si fosse ripreso dopo aver dormito. Ma se di lui non c’è traccia in queste stanze, penso, sarà andato via senza fermarsi da noi.
Sento la porta della camera aprirsi, i passi, poi la vedo arrivare. Il rumore degli sportelli deve averla svegliata. Indossa solo la vestaglia, lo intuisco dalla scollatura, forse ha gli slip, ma la mia fantasia si sente più appagata se non scopro tutto subito.

“Buongiorno” le dico, provando a baciarla sulle labbra.
Si scansa e riceve il mio bacio sulla guancia.
“Buongiorno” mi risponde “Devo ancora lavarmi i denti” fa per giustificarsi.
Mi avvicino e infilo un dito nella scollatura della vestaglia, sbirciando un po’. Ha un seno favoloso, abbondante ma sodo. Indossa gli slip. E’ appena un accenno poi lei si ricompone e mi scansa nuovamente. Quella visione mi regala il primo sorriso del mattino.

Mentre metto la macchinetta sul fuoco ripenso al nostro ospite.
“A che ora è andato via?”
“Non è ancora andato via, sta ancora dormendo”
Assumo un’espressione incupita e dubbiosa.
“Dove?”
“Ieri sera, quando siamo rientrati, sei collassato sul divano. Abbiamo provato ad alzarti ma non ne hai voluto sapere”
Non ricordo questa scena, però conoscendomi è molto probabile.
“Hai iniziato ad agitarti e dimenarti”
“Ho anche provato a spogliarti per vedere se ti saresti svegliato, ma non sono riuscita neanche a toglierti i pantaloni”
Ecco spiegato il perché dei pantaloni abbassati. Ma prima di perdere il focus sulla domanda iniziale le chiedo:
“Ma quindi, dov’è ora?”
“Quando stavo provando ad alzarti mi hai colpita con un gomito ed io, incazzata, ti ho detto -Lo faccio dormire al tuo posto se non ti alzi subito! – e tu mi hai risposto -Fai come cazzo ti pare-“
“Stai dicendo che hai dormito con lui stanotte?”
“Si”
“Ed hai dormito in slip??”
“Ti ho detto che con questo caldo avrei dormito nuda con o senza di te, hai bofonchiato qualcosa e ti sei girato… eravamo tutti forse troppo ubriachi” risponde abbassando il viso.
Provo rabbia, ma mi contengo, so che sbronza avevamo preso, io per primo, quindi le faccio una carezza sulla testa, poi un dubbio mi assale…
Sgrano gli occhi e la domanda che è seguita non mi sembra neanche che fosse fatta con la mia voce
“Ci hai scopato?”
La pausa che ne è seguita mi è sembrata interminabile.
“Si”
Un attimo di shock, se non altro non mi ha preso per il culo, ma poi, cercando comunque di contenermi, le chiedo
“Ti ha violentata?”
“No… l’ho provocato io”
“Cioè, non sei riuscita a mettermi a letto e ci hai portato lui per scopartelo?” percepisco un filo di rabbia nella mia voce
“Non quando siamo andati a letto. Io mi sono preparata in bagno e quando sono andata a letto lui già dormiva, credo. Ma mi sono infilata sotto le lenzuola e addormentata subito.
Poi, stanotte… mi è venuta voglia e nel dormiveglia credevo fossi te”
Abbassa ancora una volta lo sguardo.
“Gli ho infilato una mano nei boxer, l’ho tirato fuori e ho iniziato a masturbarlo”
Rialza gli occhi per incrociare i miei. La fisso, non ho bisogno di dire altro, lei capisce che dove continuare.
“Lui ha iniziato a toccarmi il seno, poi mi ha baciata. Si è messo sopra di me ed io ho spostato lo slip e tenendoglielo in mano l’ho guidato verso me.”
Mi stranisce pensare in questo momento a quanto sia dettagliata, forse più del necessario.
“Non ti eri ancora accorta che non ero io?”
“Si, a quel punto lo sapevo, ma non sono riuscita a controllarmi… a quel punto poteva essere chiunque”
“Per quanto tempo avete scopato?”
“Non so.. 5 o 10 minuti”
“Il preservativo?”
“Anche se ci avessi pensato non avrei saputo dove li tieni… ma non ci ho proprio pensato”
per la prima volta ho pensato che fosse una troia, quasi con disprezzo, per essersi fatta scopare a pelle, nel nostro letto, da un semi sconosciuto.
“Sei venuta?”
“Si”
“Lui?”
Mi guarda con aria sorpresa e mi sembra d’intravedere un accenno di sorriso.
“Ovvio”
“Intendo dove!”
“Quando sono venuta io, l’ho fatto uscire… lui si è seduto sul mio petto ed ha iniziato a masturbarsi… non volevo venisse sul viso, quindi ho aperto la bocca e fatto in modo che finisse così”
“Hai ingoiato?”
Altra, ma più breve, pausa.
“Volevo tornare a dormire”
Lascio ancora una volta che il mio sguardo parli per me. Però capisco perché ha schivato il mio bacio stamattina.
“Si” è la sua risposta.

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