Racconto a Richiesta by Yoshi [Erotico]




Racconto a Richiesta di Yoshi New!

Note:

Una lettrice mi ha chiesto di scrivere un racconto… Eccolo

Mi chiamo Rebecca, e ho 21 anni.
Ho i capelli castani e lisci e gli occhi verdi, non sono molto alta ma sono ben proporzionata e, diciamolo, qualche ragazzo posa lo sguardo su di me pare volentieri.
Una sera c’era una festa nel college che frequento e mi ci sono presentata con un vestito nero che mi lasciava scoperte le braccia lungo fino a metà coscia.
Mentre ballavo verso metà serata ho visto che tra i tanti ragazzi presenti alla serata c’era anche Dennis, un ragazzo che ho incrociato qualche volta e con cui ho scambiato due parole ogni tanto tra un corso e l’altro o in qualche ritrovo tra studenti, peccato sia solo così in quanto lo reputo carino e, diciamolo, ho fatto qualche pensierino su di lui anche se non sembra interessato a me, almeno, forse non ha neppure mai avuto l’occasione per dimostrsi tale…
Lui, capelli castani, occhi scuri, abbastanza alto, fisico atletico era vestito con una maglia azzurra e un paio di jeans.
Vedevo che anche lui passava la festa tra il banco, chiacchiere con qualche compagno e pista.
Pareva non avesse accanto nessuna… Strano per quant’è carino, però potrebbe essere l’occasione buona per andare a fare due chiacchiere con lui poi chissà…
Continuavo a ballare e chiacchierare con qualche compagno di corso tenendolo sott’occhio tra le luci in attesa del momento propizio per avvicinarmi.
Ad un certo punto mi è scomparso dalla visuale, strano, mi guardo intorno ma non lo vedo, vabbè, sarà fuori o chissà dove con qualcun altra…
Mentre ballo sento che qualcuno mi struscia, prima che mi riesca a voltare sento che una mano risale le mie gambe da dentro il vestito e inizia a toccarmi da sopra la mutandina di raso che indosso.
Inizio a bagnarmi mentre la mano che non è impegnata a toccarmi mi cinge la vita, tirandomi verso il corpo del ragazzo che mi sta toccando.
Faccio per voltarmi, pronta a reagire quando sento la voce di Dennis dirmi “pare che inizi a piacerti andiamo fuori per continuare a divertirci…”
Mi tira in un’aula vuota e lasciandomi in piedi inizia a spogliarmi, mi sfila il vestito pare con fretta per iniziare a baciarmi il collo e toccarmi le tette.
Sono ormai un lago e sto gemendo insistentemente, si spoglia anche lui, si infila un profilattico e inizia a scoparmi da dietro, appoggiata in piedi contro un muro dell’aula vuota illuminata solo dai lampioni fuori.
Mi scopa con foga e capisce che gradisco dai miei gemiti e urla.
Viene in me con un urlo di appagazione.
Io però non sono soddisfatta.
Glielo prendo in mano poi in bocca, lui pare gradisca come gioco con il suo cazzo con lingua e labbra.
Aspetto che l’eccitazione lo ri prenda e mi appoggio a un banco di schiena con i piedi appoggiati a terra come ad offrirmi.
Lui ovviamente capisce e approfitta, si infila un altro profilattico e mi scopa prima piano toccandomi e baciandomi le tette poi sempre più forte, dopo un po’ però rallenta prima di venire.
Ci riprendiamo mentre si sentono rumori sospetti in corridoio però lui incurante mi fa appoggiare ancora a una scrivania e dopo aver messo un altro profilattico mi prende ancora a 90 tenendosi le mie tette in mano.
Io ormai sono un lago e non conto neppure più quante volte sono venuta.
Lui continua a pomparmi forte fino a venire.
Poi piano inizia a rivestirsi, io faccio lo stesso, infilandomi il vestito però mentre vado verso le mie mutande finite chissà dove riappare lui, le tiene in mano, le fa girare attorno un dito e mi dice che se voglio potrò andare da lui a riprenderle…
Non penso mi farò sfuggire l’occasione…
Però adesso è meglio tornare alla festa anche se i capelli spettinati possono dire perchè mi sono assentata…

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