Quella porca di mia madre 3




era una giornata come tante, avevo da poco iniziato l’università , ma quel giorno non avevo lezione e decisi di uscire di casa e fare due passi.
Erano la 11,00 e mentre passeggiavo per una via vidi mia madre tutta in tiro entrare niente pocodimeno che in un sexy shop, inizialmente rimasi stupito però poi pensai che magari anche a lei potevano interessare determinati articoli, comunque incuriosito la seguii, aspettati che entrasse nel sexy shop ed entrai.
Dopo aver salutato educatamente il commesso mi iniziai a guardare attorno nel cercare di scorgere mia madre ma senza farmi vedere da lei, girai per tutto il negozio senza vederla, fino a quando non mi avvicinai ad una porta che dava sicuramente sul retro, sentii arrivare da li dei rumori e quando mi avvicinai alla porta semichiusa quei rumori mi sono sembrati sempre di più dei gemiti, spostai leggermente la porta e vidi un grande letto e sopra mia madre completamente nuda che stava scopando con un uomo e la sentivo gemere di piacere mentre quell’uomo era su di lei e le penetrava la fica.
Restai per tutta la durata della scopata fino a quando quell’uomo sborro sulle tette di mia madre una bellissima quinta, mentre lei restava sul letto con la gambe aperte e dalla mia posizione potevo vedere anche la sua patata ben aperta per il recente rapporto sessuale, appena vidi mia madre che si stava rialzando andai subito via senza far sentire la mia presenza uscii dal negozio e tornai a casa ancora in preda allo sconcerto per quella scena, però mi sentivo nel contempo molto eccitato pensando alla scopata che si è fatta mia madre, quella giornata passò nella mia totale confusione.
Il giorno dopo restai a casa con mia madre e verso le 10,30 mi chiamò perchè voleva parlarmi:
mostrandomi il portachiavi che ieri avevo perso proprio mentre l’ho spiata al sexy shop
in quel momento non riuscivo a distogliere lo sguardo dalla sua maglietta scollata chiara che mostrava chiaramente che non portava il reggiseno:
mia madre mise il dvd nel video, ci sedemmo sul divano uno accanto all’altra e iniziammo questa proiezione:
e così prese la mia mano destra e se la portò sul suo seno ed io iniziai a stringerlo:
mia madre si alza e si toglie la sua maglietta davanti ai miei occhi, mostrando il suo generoso seno:
dopo di che continuammo a vedere il suo film porno amatoriale, lei si risedette accanto a me dopo, un po’ mi riprese la mano destra e se la infilò sotto la minigonna fino a farmi toccare la sua figa pelosa, io iniziami quasi senza accorgermene a massaggiarla e poi le infilai le dita nella sua vagina ed iniziai a masturbarla:
iniziai a masturbare mia madre, mentre lei era appoggiata allo schienale del divano accanto a me, mi stavo eccitando anch’io tantè che misi in pausa e mi concentrai a masturbarla sempre più velocemente, mia madre si distese sempre di più sul divano aprendo sempre di più le gambe,sentivo la sua figa gemere sempre di più di piacere tanto da bagnarmi completamente la mano dei suoi umori:
mentre stavo per togliere la mano dalla sua fica oramai fradicia che colava sul divano e sul pavimento lei mi tenne ferma la mano ancora un po':
e continuai a massaggiargliela,nel frattempo guardavo il suo grosso seno gonfiarsi per i profondi respiri che faceva,sembrava reduce da una corsa,nel frattempo la sua fica non la smetteva di buttar fuori i suoi umori:
infatti avevo il pene che era diventato durissimo e mi facevano male i testicoli, stavano per esplodere a quel punto mia madre si inginocchiò davanti a me e mi abbasso i pantaloni e le mutande lasciando in bella mostra il mio addome e la mia mazza lunga 25 cm:
Lei si inginocchiò davanti a me e iniziò a baciarmi e leccarmi il cazzo:
e così iniziò a farmi un bel pompino facendo su e giù con la bocca sul mio cazzo, se lo fece entrare tutto fino in gola e sentire il suo respiro caldo sul prepuzio me lo faceva diventare ancora più duro, la sua calda lingua che lo avvolgeva e lo leccava come si lecca un cono gelato, inizialmente mi appoggiai allo schienale del divano e ansimavo di piacere anch’io poi mi chinai verso di lei le alzai la minigonna e con l’indice sinistro le penetrai l’ano e iniziai a masturbarlo e con la mano destra ripresi a masturbarle la fica e per meglio accogliere la mia mano allargo le gambe il tutto mentre mi stava facendo un meraviglioso pompino.
Continuai a masturbarla sempre più forte, sempre più forte fino a quando non sborrammo insieme, io nella sua bocca e lei per terra bagnando il pavimento bevve tutta la mia sborra che continuò ad uscire come un getto bagnandole la faccia, i capelli il seno:
dopo di che mi salì in groppa e lentamente faceva strusciare la sua fica bagnata sul mio cazzo facendolo ritornare duro e più lo strusciava più la sua fica si apriva e grondava i suoi umori, continuò così per diversi minuti, i suoi umori mi infradiciarono il cazzo e l’addome e scolarono sul pavimento mentre vedevo le sue grosse tette ballonzolarmi d’avanti agli occhi:
A quelle parole la presi da sotto le cosce la buttai sul divano e con un solo colpo le feci entrare tutto il mio cazzo nella fica che nonostante fosse fradicia non aveva mai preso un cazzo grosso come il mio ed in maniera così violenta sgranò gli occhi e cominciai a pomparla sempre più forte:
A quelle parole non mi feci pregare e la cominciai a sbattere sempre più forte ad ogni colpo sgranava gli occhi e nel penetrarla si sentiva che era bagnatissima e che colava in continuazione mentre le stringevo le tette e le mordevo i capezzoli duri:
continuammo così per una mezz’ora fino a quando non le sborrai tutto in fica, restai un po’ su di lei poi mi alzai e tirai fuori il cazzo dalla sua fica ancora gocciolante, lei me lo prese in bocca e me lo pulì tutto e poi andò in bagno a farsi un bel bagno.
Dopo essermi cambiato passai d’avanti al bagno:
dicendo questo di alzo dalla vasca prese l’asciugamano e se lo legò attorno poi l’accompagnai fino in camera sua.
Arrivati in camera la presi alle spalle avevo ancora il cazzo durissimo e avevo ancora voglia:
e mentre mi parlava le alzai l’asciugamano e le infilai il cazzo in mezzo le cosce e le strusciai la fica:
a quelle parole presi a strusciare il mio cazzo sulla sua fica sempre più forte mentre lei era a pecora con le mani sul letto e le gambe aperte ben poggiate sul pavimento, continuai per mezz’ora a strusciarla e la sua fica non solo era fradicia e aveva rigato tutte le cosce ma le gocce dei suoi umori avevano formato un lago a terra fra i suoi piedi:
Le puntai il cazzo sulla fica e con un colpo lo feci entrare tutto e ripresi a montarla ancora fra le sue grida di piacere mentre le stringevo le sue tettone ed i capezzoli duri come marmo, la cavalcata durò un bel po’ lei sempre più fradicia e aperta fino a quando le sborrai riempiendole tutta la fica, mi accasciai su di lei , dopo le tolsi l’asciugamano resto completamente nuda le feci mettere ben in mostra il suo culo , le puntai il mio cazzo sull’ano ed iniziai a spingere, lei strinse i denti per il dolore fino alle lacrime il mio cazzo nonostante lubrificato dai suoi umori faceva fatica ad entrare, poi per completare l’opera diedi un colpo secco e lo feci entrare tutto dentro e lei emise un urlo strozzato dal dolore, dopo di che iniziai a pomparle il culo, da prima urlava di dolore ma poi divennero gemiti di piacere, andammo avanti un’ora e lei stava godendo come una porca nonostante il culo aperto fino a quando le sborrai dentro e le riempii tutto il culo.
Tirai fuori il cazzo dal suo culo e oltre alla sborra uscirono un po’ di rivoli di sangue, lei rimase stesa sul letto dal dolore al culo ma soddisfatta, io mi ripulii, le pulii il culo e la fica e le spalmai della crema per lenire il dolore al suo ano, lei si toccò il culo e sentì il suo ano aperto in maniera spropositata, ma nonostante tutto era felice.
Da quel momento in poi vissi delle splendide scopate con mia madre.

Continua …

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