Pongo




Storia vera anche se certe cose lasciano sempre il dubbio della realtà, pensate quello che più vi aggrada, io mi limiterò a raccontavi la storia.

A 41 anni, come tutte le donne pensavo di avere un rapporto con il sesso oserei dire maturo.
Credevo di aver provato di tutto e mi ritenevo soddisfatta, finchè un bel giorno venni travolta da una nuova esperienza fino ad allora lontana dai miei pensieri e della mia fantasia.
Tutto nacque curiosando su internet all’interno di notizie generali sulla salute, una di queste rispondeva a quesiti riguardanti eventuali malattie che possono essere trasmesse dagli animali al genere umano in generale.
In particolare si spiegava come ad esser leccati da un cane sul muso o sulle mani ecc.. non comporta rischi vari per la salute ma addirittura si formano degli anti corpi positivi.
Lessi la notizia con curiosa superficialità ed alla fine dell’informativa vi erano dei link di collegamento che indirizzavano ad informazioni su contatti con animali e uno in particolare su ” rapporto cane donna quali i rischi?”.
Mossa da una curiosità nascosta ma incredula a che cose di questo tipo potessero davvero succedere cliccai sul link.
Pochi secondi, e dopo l’apertura del sito mi resi conto che vi erano varie spiegazioni e risposte a domande varie poste dai lettori/lettrici, relative a come fare sesso con un cane, se fosse pericoloso, e tanti dettagli che aiutavano sul come farlo.
Restai incerta se proseguire la lettura mossa da un attacco di bigottismo ma la curiosità a quel punto era tanta e lessi dalla prima all’ultima pagina tutto ciò che c’era da sapere su un rapporto completo tra una donna ed un cane.
Finita la lettura ero stranamente sconcertata ma forse anche un po’ eccitata, tanto era hard l’argomento che preferii non pensarci e chiusi il pc dedicandomi alle ultime cose da fare prima di andare a letto.
Il giorno dopo mentre mi recavo in macchina sul posto di lavoro, circa una mezz’oretta traffico permettendo, tra i vari pensieri riaffiorò la lettura del giorno precedente, pensai come fosse possibile far sesso con un cane anche se avevo letto che non c’era alcun rischio ne per la salute ne la possibilità di prender malattie se il cane è sano ed essendo aperta su certi argomenti mi recitai il famoso proverbio: “de gustibus non disputandum est”. D’altra parte se c’è chi lo fa avrà i suoi perché…
Era di mercoledì quindi giornata libera dopo il lavoro, niente palestra e nessun impegno con amici e amiche per cui rincasata mi sedetti in veranda sul mio dondolo e presi il pc per leggere le ultime notizie.
Mentre leggevo quanto di nuovo accaduto, scorsi nella cronologia il link del giorno precedente, quasi d’istinto lo cliccai e rividi le informazioni già lette, andando a fondo nella ricerca scoprii altre informazioni che mutarono la mia normale curiosità a voglia di saperne di più e mi accorsi c he provavo piacere nel leggerle.

Passai da un sito all’altro e cominciando a fare delle ricerche arrivai a siti dove venivano proposte scene di vero e proprio sesso tra donne e cani, non esitai e vederne qualcuno e man mano provavo sempre più eccitazione tanto da sudare e aprire le gambe inavvertitamente quasi a mimare le scene che passavano sullo schermo.
Uno, due, tre giorni ed appena uscivo dal lavoro era diventato un rito passare del tempo sul pc in cerca di nuovi video che trovavo ad abbondanza su internet ed eccitandomi mi toccavo terminando con dei pieni orgasmi nel momento in cui le lei erano possedute..
Chiaramente mi cominciò a balenare l’idea di poterlo fare veramente anche se mancavano coraggio ma ancora di più l’elemento primo cioè un cane.
….. finchè un bel giorno mentre ero al bar con alcune amiche a chiacchierare del più e del meno una di loro disse che doveva andar via perché da un po’ di tempo si era presa l’impegno di fare volontariato al canile del suo paese, la notizia non mi sfuggì e ne approfittai per chiedere in cosa consisteva l’impegno.
Mi spiegò che faceva un po’ di tutto come pulizie, dava spiegazioni sui vari cani a chi voleva adottarne uno ecc.. mi disse tra l’altro che c’erano delle persone che andavano al canile solo per portare a spasso dei cani anche per capire se potevano essere adatti a loro per una futura adozione e volendo si potevano tenere a casa anche per tutto l’intero we.

Ops mai notizia fu più ben accetta, cominciai a fantasticare su come e se fosse possibile portarne a casa uno anche se la paura in un primo momento ebbe il sopravvento.

Rincontrai la suddetta amica dopo qualche giorno ed eravamo sole, ne approfittai per chiedere cosa si dovesse fare per provare ad adottarne uno e lei felice rispose di andare a trovarla così da rendermi conto di cosa si dovesse fare.
Feci passare un paio di giorni e mi presentai, dopo telefonata, all’indirizzo ricevuto.
Arrivata chiamai la mia amica che mi accolse sorridente e che cominciò a fare la cicerona spiegandomi su come funzionava il canile eccc..
Mi portò nella zona delle cuccie/gabbie e li vidi tanti cani, alcuni facevano un po’ pena perché stavano rannicchiati impauriti altri venivano vicino incuriositi e felici di farsi accarezzare.
Dopo aver visto più cani, arrivammo davanti ad una gabbia dove era custodito un aski bianco con occhi celesti, a mio avviso molto bello e mi resi conto che fosse maschio in quanto in quel momento fuoriusciva dalla guaina un pezzetto di membro rosa difficilmente non notabile agli occhi di chi cerca qualcosa di strano e mi soffermai per accarezzarlo, la mia amica mi spiegò dove era stato rinvenuto e che in mancanza di richieste da parte di eventuali padroni sarebbe stato dato in adozione da chi ne avesse fatto richiesta.
La mia mente già galoppava e cercando di star calma chiesi se potevo tra qualche giorno provare a portarlo a spasso, certo mi rispose vieni quando vuoi così provi..
Resistetti solo due giorni e poi mi precipitai, avvisando la mia amica, al canile.

Pongo, questo era il nome dato, era pronto ad aspettarmi con museruola e guinzaglio, dopo aver preso tutte le informazioni necessarie, uscii a fare quattro passi nel parco vicino finalmente sola con Pongo, non è che potessi fare qualcosa ma ero cmq felice… provai ad accarezzarlo più volte e quando vedevo di essere lontani da occhi indiscreti provavo sempre più ad avvicinarmi alla guaina che appena sfioravo sembrava sentire le mie mani…

Non riuscii ad osare da più ma ero sempre più decisa a provare qualcosa con Pongo.

Lo portai a spasso ancora un paio di volte in modo che tutto sembrasse normale e la settimana successiva chiesi di poterlo tenere nel we.

Mi fu detto di si e firmati i vari consensi il venerdì successivo presi pongo per il we.

Conoscendo i miei pensieri per prima cosa portai Pongo a fare un bel bagnetto in un centro apposito e ne uscì lindo e profumato, successivamente lo portai a casa provvista di scatolette consigliate come cibo dal canile.

La mia casa è periferica al paese con un bel giardino che mi consente la privacy voluta.

Mi ero comunque ripromessa che se avessi provato a fare qualcosa con Pongo sarebbe dovuto succedere in modo naturale e senza forzature nei suoi confronti.

Cenai, anzi cenammo e poi mi rilassai come al solito sul dondolo in veranda, questa volta avevo accanto Pongo che non disdegnava le carezze che ricambiava con leccatine sulle dita..

Certo avrei voluto di più, ma come fare?

Presi un po’ di coraggio ed allargai le gambe tirando su il gonnellone facilmente, avevo lo slip caduto nella fessura ed ero oltre che sudata un po’ eccitata. Pongo a momenti stava accanto a me in altri gironzolava in giardino per scoprire il suo nuovo posto.. aveva due anni circa per cui adulto come cane nel senso di ricerca sessuale..

Aprii uno dei soliti siti e cominciai a sbirciare un filmino posando ogni tanto gli occhi su Pongo per vedere cosa faceva.

Cominciai a toccarmi e dopo un po’ vidi Pongo che mi guardava e questo mi eccitò di più.. feci cenno di avvicinarsi e non si fece pregare, le porsi le dita con le quali mi ero appena toccata, non disdegnò e lecco fino a che probabilmente non sentì più alcun odore, provai ad inumidirle ancora di sesso e non dovetti neanche invitarlo che subito ricominciò a leccare finche’ avvicinando le mani alla fica mi ritrovai il suo muso intrufolato tra le gambe… mmmmmm ero fuori da me stessa, non connettevo più nulla, volevo solo godere, cosa che mi riuscì subito dopo due leccate ben assestate sulle figa ormai sbrodolante e a quanto pareva anche gustosa per Pongo che ormai leccava tra le cosce senza fermarsi passando la sua lingua su fica e culo contemporaneamente.

Non ero sazia, volevo di più e feci cenno a Pongo di salire su di me che ero ben distesa a pancia in su sul mio dondolo che non era molto alto da terra e appena mi fu sopra sentii che l’altezza poteva essere quella giusta.

Feci memoria di tutte le informazioni lette e sporgendomi fuori dalla seduta con il bacino feci in modo di sentire la guaina di pongo strisciare sulla mia figa ormai stra bagnata, vuoi per gli orgasmi avuti vuoi per le leccate ricevute…. allungando le mani riuscii a prendere la guaina di Pongo che appena sollecitata fece fuoriuscire una parte di membro e cominciò a dare colpetti vari infoiandosi a sua volta.. non riusciva ad entrare perché faceva movimenti troppo eccitati ma ebbi un altro orgasmo solo sentendo i vari colpi sulla fessura della fica ed anche se cercavo di indirizzarlo dalla giusta parte con movimenti mirati il risultato non fu granchè finchè esausta dagli orgasmi avuti decisi di sospendere le prove e appena Pongo si calmò rientrai e dopo un po’ di televisione e tanti grattini a Pongo andai a letto.

Non riuscii a prender sonno quella notte, i pensieri erano tanti e mi sentii puttana ma felice.

Al mattino colazione e giretto veloce con pongo che fece i suoi bisognini..

Rientrai ed essendo sabato me la presi con comodo, mi svestii perché faceva caldo e mi sdraiai sul divano in canottiera e slip prima di dedicarmi alle pulizie del we.. Pongo mi guardava sdraiato a sua volta e pensai cosa potesse pensare a sua volta dopo quanto successo, con curiosità mi toccai la fica con le dita e le mostrai a lui che subito si alzò e prese a leccarle, capii che se invitato non avrebbe atteso altro e visto che cominciavo ad eccitarmi ancora lo invitai a salire su di me.. questa volta senza stuzzicarlo cominciò subito a simulare l’atto sessuale e sentivo che mi lasciava tra le cosce gocce e piccoli schizzetti di sperma, tolsi gli slip e mi avvicinai al suo pene mentre lui continuava a dimenarsi, cercai di calmarlo con delle carezze e allargai il più possibile le gambe, pensai di girarmi inginocchiandomi per avere una posizione più canina ma non ne ebbi il tempo.. sentii la sua punta entrare un pezzetto e ci mise poco a trovare tutta la strada, ero bagnatissima e stavo per godere quando mi penetrò con tutto il suo cazzo, mmmmmm aiutoooo che belloooooooo, si muoveva velocemente e nel frattempo il suo pene si ingrossava, lo sentivo dentro gonfiarsi e strofinarmi sulle pareti fino a quando cominciò a sborrarmi dentro e sentivo il suo liquido molto caldo riempirmi, il suo nodo si ingrossò dentro di me e sentivo che vibrava e schizzava continuamente, non so quante volte venni ma confesso di non aver mai provato nulla di tutto ciò.

Sarà stato il desiderio? la voglia accumulata? la depravazione? non so rispondere, so che il lunedì accompagnai Pongo al canile e non mi feci più vedere per la paura di non poterne fare più a meno..

Dopo un mesetto circa una volta ogni 15 giorni porto Pongo a spasso che gradisce sia per le passeggiate sia MOLTO per il resto…

Kiss anna

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