Paola e Luca – Un'altra avventura by cd1948 [Vietato ai minori]




Paola e Luca – Un’altra avventura

Paola e Luca sono una coppia affiata, lui circa 35 anni, lei qualcuno in meno. Lei è una bella ragazza, capelli biondo scuri, occhi nocciola, alta e con tutti gli attributi al posto giusto, tanto che, in genere, non usa il reggiseno. Si amano ma a lei piace esibirsi ed a volte farsi prendere da qualcuno al di fuori del matrimonio mentre lui guarda.

Io ho avuto la fortuna di scoparla più volte, ma oltre a me, hanno avuto altre avventure. Quella che segue me l’hanno raccontata loro.

Tempo fa, in ufficio di Luca arrivò un ragazzo nuovo, Gianni, 23 anni, appena laureato in informatica. Era ben piantato, moro. Luca provò da subito simpatia per lui tanto che iniziarono a trovarsi per il caffè durante gli intervalli.

Luca si informò su di lui e scoprì che, al momento non aveva la ragazza, abitava con i genitori ed era appassionato di calcio e lo giocava a livello amatoriale. Così, quando in ufficio organizzarono una partita fra colleghi, lo invitò a giocare, in modo da rinforzare la sua squadra.

La cosa andò talmente bene che, per la prima volta dopo un sacco di tempo, l’ufficio di Luca batté gli altri. Ed ovviamente a segnare il gol decisivi fu Gianni.

Dopo la partita, alle docce, Luca ebbe per la prima volta occasione di vedere Gianni nudo. Oltre ad avere un fisico piuttosto atletico, fra le gambe aveva un signor arnese.

-”Cazzo, che cazzone che hai. A riposo saranno almeno 20 cm” esclamò Luca quando lo vide, “dio che invidia”.

-”Eh, sì, ed in tiro supera i 25” fece a sua volta Gianni, “ma sapessi quanti problemi mi da con le ragazzine. Quando vedono questa trave si spaventano”.

-”Ma dai, invece di godersela scappano ? Non ci credo” fece Luca.

-”Credimi, è proprio vero. La mia ultima ragazza mi ha mollato perché secondo lei le facevo troppo male ogni volta che la scopavo”.

-”Eh, ma, Gianni, amico mio, hai sbagliato bersaglio. Dovevi rivolgerti a donne più mature, che sanno apprezzare quello che la natura ti ha donato”.

-”Ma cosa vuoi, le donne di un certo tipo mica lo guardano un ragazzino come me”.

-”Dai, su, coraggio, ora andiamo a festeggiare assieme ai colleghi e poi vieni a casa mia a cena, così poi parliamo meglio” fece Luca, prima di uscire dalle docce ed andare a rivestirsi.

Una volta pronti, andarono tutti a bere qualche birra per festeggiare la vittoria. Luca nel frattempo uscì per telefonare a Paola.

-”Amore, senti, oggi porto a cena a casa un collega, Gianni. Fatti trovare sexy” fece lui, dopo i saluti e le notizie sulla partita.

-”Chi, quel ragazzino nuovo ? Ma dai” rispose lei.

-”Credimi quando ti dico che se lo conquisterai avrai delle belle soddisfazioni”.

-”E che sarà mai”

-”25 centimetri ti dicono qualcosa ?”

-”Davvero ?” fece lei.

-”Si, proprio una bestia simile. Ma è timido, dovrai darti da fare, amore”.

-”D’accordo, ma non arrivate prima di un’ora”.

-”Non ti preoccupare, stiamo ancora festeggiando. Ciao, a dopo, porcellina” concluse Luca.

Quando arrivarono a casa di Luca, ben oltre l’ora prevista, Paola venne a riceverli avvolta in un telo da bagno annodato sopra il seno in modo precario e che le copriva appena la passerina. Per salutarli, come prima cosa gettò le braccia al collo di Luca e lo baciò, ma nel far ciò, il telo si sciolse e cadde a terra, lasciandola nuda. Poi, sempre nuda, si rivolse a Gianni, che era diventato color peperone ed aveva un bozzo impressionante all’inguine.

-”Ciao, io sono Paola, la moglie di Luca” fece lei, baciandogli le guance.

-”Ciao, mi chiamo Gianni, piacere di conoscerti” balbettò Gianni.

-”Oh, cosa vedo qui” fece Paola, mettendogli la mano sull’inguine e stringendo il cazzone di Gianni oltre i pantaloni, “Amore, mi sa che il tuo amico ha bisogno di aiuto”.

-”D’accordo, cara, cosa devo fare ?” fece Luca.

-”Controlla le pentole ed eventualmente spegni i fuochi mentre io aiuto il tuo amico” rispose lei, mentre s’inginocchiava davanti a Gianni, gli apriva la patta ed estraeva i 25 cm di cazzo di Gianni, oramai perfettamente in tiro.

-”Oh, caro, che splendido uccellone che hai” fece Paola, accarezzandolo e prendendolo in bocca.

Dopo in paio di succhiate, si alzò in piedi, prese Gianni per mano e lo fece accomodare sul divano, inginocchiandosi davanti a lui. Gli levò pantaloni e boxer ed iniziò a leccare e succhiare l’oggetto dei suoi desideri, mentre Gianni stava stravaccato sul divano, le gambe aperte, gli occhi chiusi. Luca, nel frattempo, era ritornato dalla cucina e, comodamente seduto in poltrona, guardava sua moglie spompinare il suo collega. Alla fine, Gianni venne, inondando Paola della sua sborra. Le ne bevette quanta più possibile, ma era stato come un fiume in piena.

-”Poverino, ne avevo proprio bisogno” fece Paola, alzandosi. Nel frattempo, però, il cazzone di Gianni era rimasto duro come un obelisco puntato al cielo. “Ma non ti cala proprio” aggiunse lei.

-”Sai, alle volte devo farmi 2 o 3 seghe di fila per farlo calare” rispose lui.

-”Ah, l’energia dei giovani” fece Paola, con un sorriso, “allora dobbiamo provvedere”

Si alzò e, prima che Gianni potesse reagire, salì a cavalcioni su di lui, gli prese l’uccellone in mano, se lo puntò all’ingresso della fichetta bollente ed allagata e si calò su di lui con un sospiro.

-”Ah, che bello, wow, lo sento riempirmi tutta e non è ancora entrato tutto” esclamò Paola, iniziando ad andare su e giù con foga.

Paola cavalcò Gianni per un bel pezzo,. Ad un certo punto lo sentì irrigidirsi ed accelerò il ritmo, con le grosse tette che ballavano davanti agli occhi di Gianni. Vennero tutti e due assieme. Paola si sentì riempire da fiumi di sborra calda poi, stanca, si appoggiò al petto del ragazzo, che a sua volta respirava affannosamente. Ma il fatto era che il suo membro non dava cenni di cedimento.

-”Mamma mia, Gianni caro, ancora duro !” disse Paola, in un sussurro, tanto era stanca.

-”Eh, sì, te l’ho detto, mi ci vogliono anche tre seghe consecutive per calmarmi, di solito”.

-”Amore, perché non andate sul letto ? Starete più comodi lì” fece a sua volta Paolo, dalla sua poltrona.

-”Hai ragione, caro. Su vieni, dai, andiamo di là” fece Paola, alzandosi e prendendo Gianni per mano. Lui scalciò via i pantaloni e la seguì con la sua trave ancora bella dura.

In camera, Paola gli levò la maglietta che ancora portava, si sdraiò e lo fece sdraiare su di sé. Gianni si puntellò sulle braccia. Paola gli prese quella specie di obelisco e lo puntò sulla sua passera. Gianni iniziò a spingere ed entrò tutto in lei. Iniziò a sbatterla furiosamente mentre lei emetteva un gemito ad ogni colpo. Lei ebbe un orgasmo e Gianni la fece voltare e mettere a pecorina. Non appena lei fu in posizione, con uno scatto le fu dentro e riprese a martellarle la figa. Oramai Paola non capiva più nulla. Ebbe altri orgasmi ed infine Gianni le venne dentro, riempiendola ancora della sua sborra. Dopo essersi scaricato per bene, uscì da lei, lasciandole un senso di vuoto, e si distese al suo fianco. Anche lei si stese. Dopo tre assalti del genere, era stanca, sudata e con la figa talmente piena di sperma che stava colando dappertutto.

Si voltò verso Gianni e vide che l’obelisco si stava trasformando in una proboscide molla, sempre di dimensioni considerevoli. Luca era seduto nella poltroncina che tenevano in camera e la stava osservando sorridente.

-”Allora, che ne dici del ragazzino ?” chiese.

-”Mamma mia, è una potenza. Sono distrutta. La mia patatina è in fiamme. Dai, amore, preparami la doccia che poi ceniamo. Spero tu non abbia lasciato bruciare il tutto.”

-”No, cara, avevo spento prima” rispose Luca, andando in bagno a preparare la doccia per gli amanti.

Quando si furono lavati e rinfrescati, Paola e Gianni si diressero verso la zona pranzo. Lei aveva indossato una leggera canotta che la copriva abbastanza, ovviamente senza mutandine ne reggiseno, mentre Gianni si era infilato la maglietta ed i pantaloni, senza i boxer.

Paola si sedette di fronte a Luca e fece sedere Gianni al suo fianco. Luca iniziò a servire la cena. Visto che gianni non prendeva alcun tipo di iniziativa e si limitava a mangiare guardando il suo piatto, in un attacco di timidezza, Paola gli prese la mano e se la portò sulla nuda passera, facendo in modo di farsi inserire un dito dentro. Quando Gianni, finalmente, iniziò a ravanarle la fica, lei iniziò a massaggiarli l’attrezzo che lui portava fra le gambe. Bastò poco perché riprendesse subito una consistenza notevole, al che lei gli aprì la patta dei pantaloni tirandolo fuori ed iniziandolo a carezzare lentamente, mentre Luca sorrideva a tutti questi lavorii.

La cena si svolse regolarmente, parlarono del più e del meno, s’informarono sulla vita di Gianni, insomma fu una cosa piacevole. Quando finirono, si accomodarono in sala, Paola e Gianni, sempre con il cazzo in tiro fuori dai pantaloni, sul divano e Luca su una poltrona.

-”Ragazzi, perché non ci denudiamo tutti e tre ?” fece Paola, levandosi la canotta e rimanendo nuda.

-”Cosa vorresti fare, amore ?” chiese Luca, alzandosi ed iniziando a spogliarsi

-”Avrei una certa idea di fare una cosina a tre” rispose Paola, ”su, Gianni caro, spogliati pure tu” fece poi, rivolta al suddetto.

Visto che lui non si decideva, lei prese l’iniziativa ed iniziò con lo slacciargli i pantaloni, che caddero a terra, mentre Gianni a quel punto si levò la maglietta. Paola lo fece sedere sul divano e poi disse a Luca di sedersi vicino, mentre lei s’inginocchiava davanti a loro ed iniziava a spompinare Gianni mentre menava il cazzo di Luca. Quest’ultimo era di discrete dimensioni ma, ovviamente, nulla a che fare con quello di Gianni.

Ad un certo punto, Paola si alzò e si mise a 90, succhiando l’uccello di suo marito e fece segno a gianni di mettersi dietro a lei. Lui non se lo fece ripetere due volte, si posiziono dietro a Paola e, con un colpo deciso, entrò tutto in lei. Così, piena in bocca ed in fica, ad ogni colpo di Gianni, il cazzo di Luca le arrivava in gola. Andarono avanti per un bel po’, finchè lei ebbe un orgasmo bellissimo. Allora fece stendere Gianni e s’impalò su di lui, mentre Luca le si posizionava dietro ed iniziava ad incularla.

Paola, piena, con due cazzi, uno in fica e l’altro in culo, iniziò ad avere orgasmi a ripetizione. Ad un certo punto, pure Gianni ebbe un orgasmo, riempiendola di sborra, ma continuò imperterrito il suo martellamento. Anche Luca martellava alla grande. Infine, Luca venne e si sfilò dal culo di Paola, al che Gianni, la fece alzare e mettere a 90, appoggiata sul divano. Lui le si posizionò dietro e, approfittando che il culo di Paola era ancora dilatato e ben irrorato di sborra, la inculò con un colpo deciso.

Paola cercò di lamentarsi ma Luca le si mise davanti e le infilò il cazzo in bocca per farselo pulire mentre Gianni la martellava con foga. Paola, passato il primo dolore, iniziò a godere dell’inculata di quel cazzo enorme, fino che iniziò ad avere altri orgasmi. Poi, dopo il suo ennesimo orgasmo, sentì Gianni irrigidirsi e poi scaricarle in culo l’ennesimo fiume di sborra. Appena scaricatosi, sfilò il suo cazzone dal culo di Paola e si sedette sulla poltrona, mentre il suo arnese si sgonfiava definitivamente.

Paola, con tutti i buchi pieni, si lasciò cadere in ginocchio, appoggiando la testa sul divano. Era sfinita. Luca la guardava con un sorriso sulle labbra.

-”Ti è piaciuto, amore?” chiese, tirandola su, facendola sedere sulle sue ginocchia ed abbracciandola.

-”Oh, è stato meraviglioso, quel pisellone enorme mi ha riempito dappertutto, dandomi delle sensazioni incredibili. Poi, quando lo abbiamo fatto in tre, ho raggiunto un picco di piacere mai raggiunto prima. E poi quanta sborra, mamma mia” rispose lei.

-”E’ la gioventù, quindici anni fa anch’io riuscivo a venire 4 o 5 volte in una serata, anche se il mio arnese non è come quello di Gianni” fece Luca. Poi, rivolto a Gianni “E a te è piaciuta la nostra seratina in famiglia ?”

-”E’ stata una cosa meravigliosa. Paola è semplicemente stupenda. All’inizio sono rimasto allibito e senza parole, mi sono comportato come un cretino, scusatemi” rispose Gianni.

-”Scuse accettate, caro” fece Paola, “forse sono stata troppo aggressiva ma Paolo mi aveva decantato tanto il tuo bel cazzone che aveva una voglia matta di saltarti addossi da subito. Anzi, forse dovrei scusarmi io per la mia aggressività” .

-”Bene,se ora vuoi lavarti …” iniziò a dire Luca.

-”Si, certo, ora mi faccio una doccia e poi vado a casa. Grazie della serata meravigliosa. Se non è osare troppo, mi piacerebbe ripeterla” fece subito Gianni.

-”Vedremo” concluse Luca.

Questo racconto è stato letto 345 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!