Scambio di vite by Sinaz [Erotico]




Capitolo 1: Riccardo e Lorenzo

Riccardo controllava distrattamente la propria mail alla ricerca di qualcosa di interessante; la giornata era praticamente finita e mancavano pochi minuti alle 18. In ufficio erano rimasti solo lui e Cinzia, la nuova stagista appena ventenne, che stava sistemando alcuni documenti, sorridente, pregustando probabilmente la serata con le amiche.
Il weekend era finalmente arrivato; la settimana appena trascorsa era sembrata troppo lunga, grigia e faticosa, e un po’ di relax era decisamente meritato! Ricontrollò l’orologio: mancava un minuto alla fine. Sporse lo sguardo annoiato oltre allo schermo del pc per ammirare le forme accattivanti di Cinzia: sentì subito il cazzo indurirsi, era veramente troppo figa: giovanissima, il viso angelico da ragazzina innocente in un corpo da attrice porno e una troiaggine che raramente aveva già visto prima! L’atteggiamento, il modo di vestire, con le tette (presumibilmente una quarta) sempre in mostra, spesso indossava pantaloni bianchi che lasciavano vedere chiaramente la brasiliana in pizzo, o i leggins che mettevano in risalto il suo culo alto e sodo; non perdeva mai l’occasione di attirare l’attenzione su di se, di farsi guardare e arrapare i presenti. Doveva essere sincero, tra le tante richieste eccellenti ricevute per il posto da stagista, aveva scelto Cinzia non certamente per la bravura, ma solo perché al colloquio se l’era scopata con gli occhi. Purtroppo si era ben presto anche pentito di questa scelta dettata solo dagli ormoni: infatti lui era sposato, estremamente fedele e aveva una figlia più o meno dell’età della ragazza. Il fatto inoltre di essere il capo dell’azienda, lo portava a non cadere in tentazioni che avrebbero potuto mettere in cattiva luce la sua immagine e quella della sua attività! Di sicuro aveva fatto un favore ai suoi dipendenti, in quanto era ben saputo che Cinzia apriva le gambe facilmente alla vista di un bel cazzo o in cambio di qualche favore economico.
Con questi pensieri, arrivarono finalmente le 18. Spense il pc e chiuse a chiave la porta. Salutò con finta indifferenza Cinzia e si diresse verso l’uscita.Uscendo dall’ufficio, sentì il telefono squillare, e si affrettó subito a rispondere; doveva essere sicuramente Lorenzo, pronto ad aggiornarlo sui dettagli della serata!

Ma prima di continuare, procediamo con le presentazioni:
Riccardo(38 anni) è, come già accennato, il giovane proprietario di una prestigiosa azienda farmaceutica, felicemente sposato da molti anni con Lucia, la fidanzatina dai tempi del liceo, e padre di una bellissima ragazza appena maggiorenne, Francesca.
Un uomo normale e piacevole, di certo non considerato troppo affascinante ne tantomeno arrapante; lasciatosi un po andare con l’avanzare dell’età, dimostrando tutti i suoi 38 anni, spicca sicuramente per ricchezza, intelligenza e buone maniere. Abbastanza impacciato con le donne, tant’è che nella vita ha avuto come unica partner sessuale la sua Lucia.

Il suo migliore amico Lorenzo è invece un giocatore dilettantistico di calcio, che vive di lavori saltuari e cresciuto nella illusoria speranza di poter un giorno approdare nel calcio professionistico e diventare un giocatore ricco ed affermato ma, ormai 38enne, rassegnato a vivere la giornata senza poter solidamente pianificare il futuro. Vita fatta di eccessi, divertimento e donne, ma dal fisico statuario e di bell’aspetto (38 anni portati benissimo), il classico uomo sicuro di se ed attraente che nella vita ha portato a letto molte donne e, al momento, fidanzato con Kristina, bellissima e giovane modella russa in cerca di fortuna in Italia, sfortunatamente non ancora trovata, e momentaneamente cameriera in un locale notturno in centro.
Ma tornando a noi:
“Ohi Ricky, stasera ci si sbronza allora? Non dirmi di no altrimenti vengo a prenderti e ti porto fuori a calci nel culo”

“Ciao Lorenzo, bah sinceramente sono distrutto, ti va pizza e partita da me? Dai che stasera c’è anche l’anticipo!”

“Ma ti sei rincoglionito del tutto? Dai è venerdì, tua moglie esce con le amiche, Kristina è a troieggiare al bar con i clienti, Cinzia e tua figlia saranno a catturare uccelli in centro e noi stiamo a casa a romperci le balle guardando la partita??Dai cazzo è venerdì, neanche avessimo 60 anni!”

“Intanto se dici ancora che mia figlia va a caccia di uccelli ti taglio il tuo, seconda cosa sai che Lucia non riesce ad addormentarsi se torno tardi, quindi preferisco stare a casa tranquillo per stasera! E poi so che vuoi uscire solo per rimorchiare, e sinceramente non riesco a capire il perché, viste le porcate che fai con quella strafiga di Kristina!”

“Sai come la penso, un uccello deve provare tanti nidi prima di trovare quello giusto (ride); comunque se non esci vado in giro da solo, trovo Francesca e le sue amiche in centro e ci provo con tutte, compresa tua figlia!”

“Bastardo, sai che non devi MAI scherzare su Francesca! Comunque effettivamente merito un po di riposo e di svago…. facciamo così, ci troviamo alle 21, solito posto, ci facciamo 1 birra e poi a casa presto!”

“Finalmente ti sei dato una svegliata!! Però facciamo alle 10, buttiamo giù 5 birre, facciamo festa e tutti a casa sbronzi alle 5!”

“Ma dai non fare il coglione, ho detto alle ventu….” in quel momento buttò giù il telefono, aveva fatto tutto lui e non restava che andare a casa a prepararsi per passare un paio d’ore spensierate con l’amico di sempre….

CONTINUA

Capitolo 2: Il desiderio di cambiare vita

Ed eccoli li, ubriachissimi alle 3 di notte, a fumare l’ultima sigaretta della serata dopo ore tutt’altro che tranquille. La testa che gira, i freni inibitori abbassati al minimo, distesi per terra a guardare verso il cielo raccontandosi cazzate, come erano soliti fare in gioventù.
Riccardo: “Certo che la mora seduta al tavolo a destra era proprio tanta roba cazzo, ti ha pure lasciato il numero, cosa pensi di fare?”

“Penso che non la chiamerò, tra quelle che ho conosciuto solo la rossa con le tettone mi eccitava, con quello sguardo da porca e i capezzoli dritti che spingevano sul maglioncino, era sicuramente senza intimo la maiala, però non mi ha lasciato il numero, spero di ritrovarla e poterci fare un giro!” rispose Lorenzo.

“Non so come fai, ti invidio moltissimo, ti sei chiavato centinaia di ragazze e tutte strafighe; e poi, anche se non riuscissi a farti la rossa, hai sempre Kristina pronta a soddisfare tutte le maialate che hai in mente!”

“Ricky dovresti lasciarti andare di più, in coppia potremmo rimorchiare più facilmente, potresti farti una sana scopata ogni tanto senza che tua moglie lo venga a sapere! Sai che io non direi niente! E per quanto riguarda Kri, è la decima volta stasera che mi dici che è una strafiga, guarda che se vuoi te la presto quando hai voglia!”

“Ma dai che stai dicendo, lo dico come complimento, non perché voglio farmi la tua donna!”

“Beh per te è sempre a disposizione, anche perché è una porca senza ritegno, pensa che l’altra sera mi ha chiesto di chiamare un amico per una doppia penetrazione, perché voleva averne dentro 2 contemporaneamente… “

“E tu??”

“Era tardi e non sapevo chi chiamare, poi sinceramente non mi sta molto bene che tutti sappiano che la mia ragazza è un enorme troione, già nel locale dove lavora deve mostrare le tette per attirare I clienti, ma farla scopare da altri proprio non mi va. Quindi ho preso un dildo dalla sua collezione e l’ho infilato nella figa insieme al mio cazzo, ed ecco la doppia penetrazione!”

“Cazzo non ci credo… io con mia moglie lo faccio una volta ogni 10 giorni, alla missionaria per 5 minuti, mentre la tua è sempre pronta a soddisfare tutte le tue voglie, sei un uomo fortunato”

“Ma taci tu che potresti scopare più di me, tra tua moglie, la nuova scolaretta sexy che hai assunto in azienda e qualche tipa che ti farei conoscere io! Potresti cambiare figa ogni giorno! E poi tu sei ricco, potresti pagare le migliori escort in caso volessi sborrare, senza alcuna fatica! Con tutti i soldi che hai potresti fare qualsiasi cosa!!”

“Ma no dai non tradirei mai mia moglie, ne con Cinzia che ha l’età di mia figlia, né con qualsiasi altra donna al mondo, la amo troppo, non potrei mai metterle le corna! Anche se devo dire che a volte vorrei chiederle di uscire un po dall’ordinario, di provare cose nuove, qualche gioco, ma la vedo sempre così impostata, una donna di classe come lei non si abbasserebbe mai a farsi fare, ad esempio, una doppia penetrazione! E quindi reprimo le mie voglie e mi limito a svuotarmi le rare volte in cui scopiamo!”

Con l’alcol che saliva le parole uscivano di bocca senza che prima fossero filtrate dal cervello, così Lorenzo, senza pensare disse: “Io se fossi in te tratterei tua moglie come una vacca, amandola, rispettandola e trattandola sempre bene ovviamente, ma in camera da letto non mi porrei nessun limite a farle fare le porcate più assurde; stessa cosa per Cinzia, la trasformerei nella porno segretaria che è in realtà, e un pensierino lo farei anche per tua figlia Francesca e le sue amichette eheheh”

“Sei un maiale, hai la testa malata!”

“Dai che scherzo!! Ma se potessi essere te per un periodo limitato, se potessi vivere la tua vita, userei tutti i vantaggi di cui disponi! La moglie figa, le dipendenti vogliose al lavoro, spenderei i soldi per organizzare festini nella tua villa e pagare le migliori zoccole, farei sesso a volontà traendo i massimi piaceri grazie all’enorme fortuna che hai! Quanto mi piacerebbe poter essere te!”

“Quello che ho lo devo alla mia professionalità e alla donna stupenda che mi accompagna in ogni avventura della vita, se spendessi i miei soldi in donne e trattassi mia moglie come una troia di certo non sarei così fortunato! Ma ora che sei entrato nel discorso sarò sincero anche io, e ti dico che mi piacerebbe essere te per una settimana o due, lasciare da parte lavoro e pensieri e vivere in completo relax, con una meravigliosa ragazza pronta a soddisfare ogni mio desiderio sessuale, anche i più zozzi e degradanti!”

“Finalmente l’hai ammesso bastardello che non sei altro! Sicuramente sarebbe bello potersi scambiare per un po e fare tutto ciò che desideriamo senza che nessuno noti nulla!”

“Sarebbe splendido”

“Ora è meglio tornare a casa, ti aspetta una bella dormita, a me una scopata meravigliosa con Kristina, e mi raccomando, non segarti troppo pensandoci ahahah”
“Coglione, spero che il cazzo stanotte non ti si alzi, così impari a ridere delle disgrazie altrui”

Si lasciarono così, ognuno con in testa il pensiero della vita apparentemente paradisiaca dell’altro. Ognuno tornò a casa propria, e caddero subito in un sonno profondo.

La mattina seguente Riccardo si svegliò con un leggero mal di testa; si stiracchiò di gusto ad occhi chiusi, raggiungendo con la mano la propria compagna distesa di fianco a lui; le accarezzò dolcemente la pelle, e, sempre mantenendo gli occhi chiusi fece scorrere la mano verso il basso, alla ricerca dei seni della moglie, per “rubare” una veloce palpatina a Lucia, che solitamente aveva il sonno pesante, prima di iniziare la giornata. La pelle era incredibilmente liscia e morbida, e stranamente non aveva ancora trovato la solita vesteglia di seta che la moglie indossava prima di coricarsi… raggiunti i seni li trovò eccezionalmente sodi e grossi, e si soffermò meravigliato a stringerli senza preoccuparsi di poter svegliare la donna…il cazzo si indurì all’istante: a quel punto aprì gli occhi per gustarsi lo spettacolo della moglie stranamente senza vestaglia, ma alzate le palpebre ancora pesanti, si trovò davanti una bellissima bionda, ancora truccata vistosamente, totalmente e magnificamente nuda. Si stropicciò gli occhi energeticamente pensando di essere in un sogno, ma guardando più attentamente riconobbe subito un volto assai noto… quello della ragazza del suo amico Lorenzo, la stupenda Kristina.

CONTINUA

 

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TUTTO SU MANUELA (orgoglio di un cornuto) by LorenzoLotto [Vietato ai minori]




E’ vero.

Non ho sempre giocato come bull. Ho conosciuto questo mondo iniziando a frequentarlo dalla parte opposta della barricata. E ho iniziato, coinvolgendo la mia seconda moglie, Manuela.

Si, è così. Lo confesso: ho iniziato a praticare questo mondo, tanto controverso quanto appagante, nel ruolo del cornuto

E uso il termine ‘cornuto’, anziché il più attuale, anglofono ed evanescente ‘cuckold’, per motivi di godimento personale.
Uso questo termine perché la sua sonorità evoca nella mia fantasia, un gioco nobile seppure perverso.

Ora, in questa fase della mia vita sessuale, sono da quest’altra parte.
Sono ben lieto di accompagnare uomini e donne su questo percorso.
E prediligo situazioni dove si cresce insieme.
Amo le coppie che riescono ad affidarsi a me.

Le coppie navigate, quelle dove tutto è scontato, le schivo oppure le lascio nell’oblio. Queste mi trasmettono la loro percezione (quella, si! che è perversa) di vivere queste situazioni come se fossero al supermercato del sesso.

Dicevo di Manuela…
Quando ho portato la mia ex moglie a cornificarmi, non è stato certo perché sono impotente o ce l’ho piccolo. No, anzi…
Ero così innamorato di lei, che desideravo darle la possibilità di realizzare anche quelle cose che solo all’apice dei nostri orgasmi mi aveva confessato.

Ogni donna ha le sue fantasie ma non sempre le confessa. Non le rivela al proprio uomo, per le mille paure che accompagnano queste fantasie. Io, lavorando da certosino, l’avevo rassicurata su ogni sua paura e tolto ogni dubbio al riguardo della mia stima nei suoi confronti.

Per questo, nel mio caso, potrei parlare di corna controllate.

Una donna, gnocca come lei, se vuole può tradire suo marito quando, come e quanto vuole.
Ma c’è una bella differenza se quello splendido status di animali in calore, si arriva a condividerlo col proprio partner.

Quando, chi si stava trombando mia moglie si rivolgeva a me dicendo: “Ti piace come me lo succhia, la tua bella troia?” oppure: “Vedi come te la sto riempiendo, cornuto!?” …ebbene, quel “cornuto” non mi suonava come un’offesa ma come un gratificante riconoscimento.

Il riconoscimento per essere stato in grado di liberare la mia femmina, da tutti gli orpelli culturali e dai tabù sociali, rendendola splendidamente troia, portandola a godersi il cazzo di un altro, senza sensi di colpa e senza costringerla a ricorrere a deleteri sotterfugi, per sentirsi seducente ed apprezzata..

Lei era ormai pienamente e consapevolmente troia.

Si!

E anche questo termine, “troia”, lo uso non a caso.
Per me non è un termine come un altro.
Tutti i sinonimi, che solitamente appioppiamo alle donne, si somigliano. Hanno la stessa origine: c’è sempre una donna che si concede con (più o meno) facilità e a più (o meno) maschi.

Ma il termine troia, credo che sia diverso.
La distinzione può sembrare sottile ma non lo è. Non almeno per me.

La mignotta, e il suo sinonimo più comune “puttana”, descrive quella donna che per propria volontà o dietro coercizione, fa del sesso una questione di solo meretricio; per danaro, appunto.

La zoccola è colei che te la fa annusare da lontano ma difficilmente si concede. E se si concede, lo fa per un tornaconto personale, diverso dal denaro: è la donna che per ingraziarsi il capoufficio gli fa una pompa ogni tanto, per capirci.
O era la tua compagna di banco che voleva farsi passare i compiti da copiare e ti lasciava intendere di essere a un passo dal traguardo ma… non te la davà mai.

La troia, no.

Nulla di tutto questo.

La troia è colei che ha consapevolezza della propria femminilità.

E per questo non è facile da raggiungere e da conquistare. Sa quale è il valore che la rende appetibile e non si dona a chiunque.

La troia vive il sesso con gioia e determinazione. Pratica il sesso per il proprio e l’altrui godimento. Ma è lei che sceglie con chi condividere le sue curiosità e le sue esperienze.

E forse per questo, paradossalmente, gode ancor di più riflettendosi nel godimento che suscita in colui o coloro ai quali si concede.

E Manuela è una grande troia, nel senso più genuino del termine.

 

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Le mie Puttane by superprocione [Vietato ai minori]




Le mie Puttane di superprocione New!

Note dell’autore:

Silvia, non la prima ma certamente tra le migliori

Passo con l’auto in una zona dove ci sono sempre due o tre puttane. Questa sera una colpisce la mia fantasia: bionda, sui cinquanta, una gonna al ginocchio, una camicetta di seta che mette in risalto un bel paio di tette.
Accosto, abbasso il vetro, ci accordiamo rapidamente sulla cifra e monta in macchina. Non appena entra si presenta:
– Silvia, piacere!
– Ninni, piacere mio! Dove si va?
Lei mi dà le indicazioni e mi fa parcheggiare vicino ad un alberghetto; entrando lei saluta il portiere e chiede “la uno”.
Sale le scale davanti a me sculettando e dandomi modo di vedere le sue belle caviglie e le gambe affusolate. Indossa calze velatissime grigio chiaro. Io adoro le calze e comincio a sperare che non siano collant… Apre la porta della stanza e mi si presenta davanti un letto matrimoniale con un lavandino ed un bidet.
Sistemati gli aspetti economici, Silvia si toglie la gonna e – meraviglia! – mi appare un reggicalze bianco, le calze e le “culotte” a calzoncino di seta bianca. Mentre io mi spoglio non posso fare a meno di farle i complimenti per l’intimo. Lei si toglie la camicetta e si schermisce fingendosi pudica, ma in realtà mostrando e poi togliendo un bel reggiseno di pizzo anch’esso bianco.
– Indosso calze e reggicalze sempre, estate e inverno, in casa e fuori casa – mi spiega.
Mentre lei si siede al bidet, mostrandomi una bella fighetta bionda molto ben curata, io mi accosto al lavandino per una sciacquata al pisello che comincia ad indurirsi rapidamente. In breve tempo sono sdraiato di schiena sul letto e lei prende il mio asciugamano un po’ bagnato e mettendosi a quattro zampe davanti a me comincia a strusciarmi l’asciugamano sulle palle. La guardo un po’ incuriosito e lei mi spiega:
– Immagino che tu voglia che io ti lavori un po’ di bocca, vero? Beh, a me danno molto fastidio i peli e quindi cerco di toglierti quelli che vengono via… ti spiace?
– Ma figurati – le rispondo io, pregustandomi il pompino
Terminato il lavoro di pulizia dai peli, Silvia si avvicina con la bocca alle palle e comincia a leccarmele con passione. Le titilla con la punta, le accarezza, le lecca tenendomi il cazzo ben stretto con una mano. Infine passa a leccarmi l’asta e lentamente ma inesorabilmente si avvicina alla cappella che inghiotte completamente guardandomi negli occhi con aria sognante. Lecca e succhia, succhia e lecca, torna giù alle palle, mi fa una lenta sega, torna a prenderlo in bocca, mi accarezza i coglioni, si avvicina con un dito al mio buco del culo e, accorgendosi che la cosa mi piace, mi sditalina lentamente dicendomi:
– Ah, ma ti piace così, eh? Allora la prossima volta me ne ricorderò e lo lavoreremo meglio…
Non capisco cosa intenda dire, ma non mi preoccupo e mi godo questo meraviglioso pompino.
Poco dopo le dico di girarsi per un sessantanove. Lei prontamente mi offre la sua figa da leccare mentre non smette di giocare con il mio cazzo che è diventato di marmo. Ha la figa fresca, profumata; le allargo le labbra e la titillo sul grilletto e lei mostra di gradire parecchio il trattamento perché si dedica con maggiore passione al mio cazzo.
Dopo qualche minuto smetto e lei mi chiede:
– Dove vuoi venire? In bocca o in figa?
Io le verrei addosso, in bocca, in figa, sulle tette, in mano… ma le dico:
– In figa, ma da dietro…
– Va bene, ma stai giù che ti vengo sopra io e me lo metti da dietro stando sdraiato
Non posso certo negarmi e lei scivola con la figa verso il mio cazzo, se lo prende in mano e lo accompagna dolcemente verso la figa. Lo struscia un po’ sulle labbra della figa e poi se lo infila dentro (l’Aids era di là da venire e in albergo, dove ci si poteva lavare, spesso si scopava senza preservativo, cosa impensabile oggi).
A questo punto comincia a cavalcarmi e io le vedo il culo andare su e giù e il cazzo entrare e uscire dalla figa. Cazzo! Che goduria! Questa puttana sa come si scopa e sa fare il suo lavoro! A me però è restata la voglia di una pecorina e quando glielo dico lei si toglie lentamente il cazzo dalla figa, si mette a quattro zampe davanti a me e mi dice:
– Dai scopami, mettimelo dentro e sbattimi!
Non me lo faccio ripetere, glielo infilo su per la figa e prendendola per i fianchi comincio a a sbatterla furiosamente. Lei sembra godere e comunque continua ad incitarmi e – che sia vero o no che sta godendo – a me piace moltissimo.
Finalmente le sborro in figa e dopo averle dato gli ultimi colpi mi sdraio disfatto sulla schiena. Lei si gira, si avvicina al cazzo e mi sussurra:
– Adesso lo pulisco un pochino… – e se lo prende in bocca leccandolo tutto, pulendo tutta la cappella e succhiando fuori le ultime gocce di sborra. Poi mi guarda e si lecca le labbra! Che gran meravigliosa puttana!
Ci rivestiamo e la riaccompagno al suo posto sul marciapiede ripromettendomi di venire a trovarla al più presto.

 

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