Novembre by thehotstoryteller [Vietato ai minori]




Novembre di thehotstoryteller New!

Note dell’autore:

Una sera qualunque di inverno

Il citofono suona.
Lui si sta ancora lavando i denti. Accelera il movimento, sputa velocemente il dentifricio e corre a rispondere.
E’ chiaramente lei. Non aspetta nessun’altro.
Il rituale è quasi sempre lo stesso. Quando deve vederla si prepara con una bella doccia con particolare attenzione alle parti intime. Si lava i denti, si profuma e l’ aspetta. Per come vanno le cose tra loro potrebbe aspettarla anche a letto con il cazzo già ritto. Ma non è male nemmeno l’attesa ed il giochino dei messaggi che si scambiano durante il tragitto alla casa dell’altro. Si anticipano le voglie e si ritrovano ancor più eccitati.
Apre il portoncino. Si affaccia sulle scale e la vede salire. Vestita per bene, e sopratutto nota la scarpa col tacco. Gliel’ha chiesto lui. Ancora prima di averla sulla porta ne sente il profumo. Arriva l’erezione.
Senza lasciarle il tempo di dire nulla la afferra con energia, chiude la porta e ci appoggia lei. Le bocche si incontrano. La lingua si intreccia con quella di lei. Con prepotenza le fa sentire l’erezione. Passano almeno dieci secondi prima che si stacchino e lui finalmente la saluti. Lei è rossa in viso, il fiato si è fatto un po’ corto. La prende per mano e la porta in soggiorno. Lei chiede di andare un attimo in bagno. Lui si tasta attraverso i Jeans. Ha il cazzo di marmo. Pochi secondi e lei esce, con l’idea di mettersi un attimo sul divano a fare quattro parole. Lui invece la prende deciso mentre lei si avvicina al divano. La bacia secca. Lingua quasi in gola. Le sussurra le sue voglie. Le dice che ora la scoperà per bene li, sul pavimento freddo della sala. Lei si eccita, lei geme all’idea. Lui la sente eccitarsi, sente il fiato farsi corto e sente le mani di lei che cercano la sua erezione. Lui instancabile la bacia continuamente. La bacia e quando si stacca per qualche secondo le sussurra deciso le sue intenzioni e le sue fantasie . Lei lascia fare, e sempre di più gli fa sentire la sua eccitazione. La monotonia delle loro serate è quella da tempo. Si vedono, scopano per bene un paio di volte e poi tutti a casa. Due o tre volte a settimana. E così sta succedendo anche questa sera.
Ora le lecca il collo e la gira. Le afferra i seni da dietro con decisione e le appoggia i pantaloni gonfi di cazzo e le fa sentire tutta la sua durezza e la sua voglia. Le bacia il collo e con le mani le apre la cintura e poi i pantaloni. Vuole toccarla, vuole sentirla subito. Infila una mano nelle mutandine e il poco pelo è già umido. Scende sul clitoride gonfio e la sente ansimare. Gli basta così, lei rimane un po’ sorpresa ma lo lascia fare. Il fiato è sempre più corto. Le sfila la maglia e la lascia in reggiseno. E la bacia di nuovo. Ora sono uno difronte all’altro. Lei appoggia i suoi seni ed inarca la schiena a cercare il contatto. Lui di nuovo le sussurra i suoi desideri. Ora è lei ad aprire i pantaloni di lui. Li abbassa quel poco che basta per arrivare all’asta e per tirarla fuori dalle mutande. E’ ben duro. Lo afferra e ora è lui ad ansimare e a contrarsi. Si avvicina al divano e si siede e le chiede di succhiarlo. Lui è semi sdraiato, lei nel frattempo è inginocchiata e lo prende in bocca. Lui gode ed ansima. La ringrazia e la esorta a continuare. Ma vuole anche toccarla e sentirla vicina. le ordina di togliersi i pantaloni e di salire con le gambe sul divano. La testa di lei sul cazzo di lui che può con la mano arrivare a toccarla. Adora giocare così. Lei succhia e lui tocca. Sposta il perizoma di lato, lei inarca la schiena lui con le dita deciso si infila e la trova fradicia ed eccitata. Ora è in fondo al suo sesso, muove il dito piano e più lo muove e più sente la bocca di lei contrarsi sul cazzo. E più continua e più sente i denti di lei che a fatica evitano la sua cappella. Il fiato è cortissimo, lei ansima e si contrae e intanto succhia. Lui la sprona a continuare con qualche parola colorita. A lei piace, piace parecchio. Ora sono due le dita dentro dei lei, ma solo per poco. Il tempo per inumidirsi e per spostarsi sul buchetto di lei. Piano piano si infia. Solo una parte. L’altro rimane nella fica. Un terzo è sul clitoride. Lei si contrae. Lui la sente eccitata ed è costretto a sfilarle il cazzo di bocca. Non riesce a non morderlo. E continua con le tre dita. E lei lo masturba con forza. E si contrae. La prende per i capelli e la sposta. Le apre le gambe e la fa sdraiare per bene. Lei ha il perizoma di lato, il reggiseno ancora addosso e le scarpe con il tacco. Lui per un attimo le sfila il reggiseno ma senza slacciarlo. Lo abbassa sulla pancia. E si dedica ai capezzoli per qualche secondo. Li bacia e li lecca e li fa inturgidire. Lei lascia fare e in cuor suo spera che lui scenda di sotto, a leccarle la fica. E così accade. Lui le apre le gambe e con la lingua le allarga le piccola labbra. Le lecca il clitoride con energia e nel frattempo le infila un dito da sotto spingendo verso l’alto. L’altro dito lo infila nel culo e continua a leccarla. Lei ora non ansima e basta. Lei sta urlando. E’ un “si” prolungato e continuo. L’orgasmo è vicino. L’orgasmo arriva e lei urla scomposta tutto il suo piacere. Si contrae e si aggrappa alla testa di lui. Impugna il cuscino e se lo mette sulla faccia per attutire le urla. Lui soddisfatto continua e si gode le violentissime grida.

Ora la bacia con la bocca ancora umida degli umori di lei. E si scambiano i sapori, dei loro organi e delle loro bocche. Lui ora è eccitato. E lei lo sa. Lui si spoglia e le prende con forza. Sempre per i capelli. La porta in camera difronte allo specchio. La appoggia a se e con il cazzo appoggiato al culo le strizza i capezzoli e le tocca il clitoride. Lei lo vuole dentro. Lo sprona a scoparla. Lui si sdraia e lei, dopo una veloce succhiata, si siede sul cazzo di lui. Con i piedi puntati sul letto, si alza e si abbassa sul cazzo di lui. La fica è un lago e il movimento è fluido e veloce. Lui ogni tanto la ferma e lo spinge il più possibile dentro, in profondita per qualche secondo. E le tira i capelli e le schiaffeggia le tette. E la insulta e la chiama cagna e la porta a se per baciarla. Poi arriva il momento, il momento che tutti e due aspettano. Il momento di fare sul serio. Lei si sfila veloce, si toglie mutande e reggiseno del tutto. Si mette a quattro zampe sul letto e lo incita decisa a fare di lei quello che sa. Lui le va dietro. Le annuncia la festa. Le annuncia il momento con uno schiaffo sul culo. Le punta il cazzo deciso fra le labbra della fica. Entra benissimo. Le prende per i capelli e comincia a scoparla. Sono colpi veloci e brevi in profondita. Lei cambia tono di voce. Sembra posseduta. Lui la schiaffeggia sul culo, la sculaccia e la possiede come una cagna indemoniata. Lei urla sempre di più e ad ogni schiaffo sulle chiappe urla di si ed urla più forte. Non passa molto tempo, i colpi sono rapidi e violenti. I colpi dentro lei ed i colpi sulle sue chiappe. Ora la mano di lui le tira i capelli verso di se e la obbliga ad inarcare la schiena. Ma manca ormai poco. Le urla di lei sono continue e assordanti. Sta venendo. Lui se ne accorge. E anche lui ha quella spinta che serve per uscire dal mondo dei vivi ed entrare per quei lunghissimi secondi nell’incoscenza di un orgasmo violento. Le afferra il sedere e smette di spingere. Le punta il cazzo in fondo alla fica e stringendole le chiappe e urlandole vengo, svuota tutto il suo seme dentro di lei. L’istante sembra durare in eterno. Ricomincia a scoparla piano fino ad accasciarsi sopra di lei. Sono venuti insieme, come capita sempre. I corpi si aggrovigliano, sono accaldati ed ansimanti. Si stringono e si sentono e si baciano. Si sdraiano e rimangono uniti ed in silenzio per parecchi secondi. Lei sta piangendo. E si appoggia al suo petto. E lo stringe fortissimo.
Non si dicono nulla ma lui la accarezza.
Si alza a fumare.
Lei lo aspetta a letto. E’ nudo in cucina, alla finestra. E’ buio e fa freddo.

Torna da lei, si infila nel letto. Ritrova il calore e profumo di lei. La stringe e la bacia. E lei gli si appoggia. E comincia a muovere il bacino lentamente. E lui capisce che lei è di nuovo eccitata. E continua a baciarla. E ora la tocca tra le gambe. E ritrova il lago di prima. Lei lo tocca ma lui ancora non è pronto. Continuano a baciarsi e lei emana calore, un calore speciale ed un profumo fantastico. Ha addosso il sapore di sesso, e il suo profumo dolce. Lui le infila le dita nel lago. Nel frattempo tira fuori la vaselina dal cassetto del comodino. Se ne mette un bel po’ sulle dita e comincia a lavorarle il buchino. Prima piano poi più forte. E’ ormai un bel po’ che ci gioca, sono diverse settimane che la prepara. Lei gli ha chiesto di prenderlo dietro. E’ attratta ma cauta. Lui rispetta i suoi tempi. Ci gioca ogni volta ed aspetta che accada. Senza forzare e senza far danni. Non è ancora accaduto. Non è ancora riuscito ad incularla col cazzo. Lei si dimena e si eccita. E descrive quello che prova. Lui si tocca ed è pronto di nuovo. Le prende la testa e la porta sul cazzo. Lei succhia e questa volta non sente più il sapore del sapone e della doccia appena fatta, ma sente il sapore di sborra e di sesso. Lui le prende la testa e la porta alla bocca. La vuole baciare e vuole sentire il sapore di cazzo dentro la bocca di lei. Ora è pronto a scoparla, e la vuole prendere con calma e vuole farla impazzire. Ora che è vuoto e che può controllare il suo orgasmo. Lei è sdraiata a pancia sotto. Lui sale su di lei. Potrebbe provare ad incularla, ma gli basta averla stimolata per un po’. Sa che non è ancora il momento. Ci vorranno altri giorni. Entra davanti dove trova gli umori ed una fica ancora bollente. Il cazzo scivola agile e lui piano ma con decisione la scopa profondo. Lei si soffoca con un cuscino per poter dar fiato alle grida senza farsi sentire. Viene una volta e lui rallenta, la lascia venire e le lascia il tempo di ritornare un po’ in sé. Ma non smette di muoverlo dentro di lei. E poi riprende piano e poi più forte. E con le dita le allarga il sedere e le sculaccia piano le chiappe. Lei ora si gira e lo mette sdraiato. E sale sopra di lui. E si struscia e si impala cercando di nuovo il piacere. E dopo poco ci siamo, lei viene di nuovo. Questa volta più piano e più breve. E si accascia su di lui che la bacia con foga. Ora i movimenti sono lenti e leggeri. Lei è arrivata alla fine. Non ce la fa più. Lo dice al suo amante. E’ dispiaciuta ma lui capisce e si sfila da dentro. Ma il suo cazzo è ancora rigido e grosso. E lei senza indugio si china su lui e lo succhia decisa. Ma ci vuole del tempo e ci vuole una mano e ci vuole un bel bacio per lui. Un bacio profondo al sapore di cazzo. Poi di nuovo con la bocca sul cazzo e lui che ansima e le spinge la testa. Sono ancora secondi e lui esplode nella bocca di lei. Che è felice, felice di dare piacere al suo amante. Che appena ripreso la bacia e condivide il sapore del seme dalla bocca di lei.
Dopo venti minuti lei si sciacqua e si veste. Si salutano sulla porta e si danno appuntamento per sabato.

Lui fuma un paio di sigarette per casa e poi va a letto.
Aspetta un messaggio di lei che lo rassicuri di essere a casa.
Nel frattempo il letto profuma. Di lei e di sesso. E a lui torna la voglia.
E mentre aspetta il messaggio, si tocca e pensa al sedere di lei.
E immagina di metterlo dentro e finalmente di farla venire dal culo.
E viene, quasi assieme al messaggio di lei.
“Sono casa, cinque minuti di baci. Notte”.

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