Nel bar




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Mi chiamo Flavia e ho 19 anni, fidanzata da 2 con un ragazzo perfetto ma purtroppo io ho messo gli occhi su Nando il ragazzo che lavora al bar giu da me. Avrà all’incirca 25 anni bello come il sole capelli castani ricci e occhi verde scuro. Con un fisico perfetto proprio come piace a me. Finiti gli studi da liceale decido di chiedere lavoro proprio dove lavora Nando ed è li che ho iniziato a stuzzicarlo tutto il giorno. Magliette dallo scollo vertiginoso che metteno in evidenza la mia quinta abbondante e sguardi da zozza che lui cerca continuamente. Ma purtroppo anche lui è fidanzato quindi il lavoro è stato un po’ più duro del previsto. Sta di fatto che un giorno il capo ci manda nel ripostiglio che sta al piano di sotto a prendere certe cose e capii che quello era il momento di agire. Salgo con la scala sulla scaffale mi siedo su un gradino e gli chiedo di prendermi in braccio cosi per scherzare al che lui mi prende e ha le sue mani una sotto il mio sedere e l altra dietro ai fianchi e io avevo divaricato le gambe per tenermi stretta a lui. In quel momento ci siamo guardati fissi negli occhi e il bacio è venuto da se, lui mi rimette giu mi gira e mi sbatte contro il muro e inizia a farmi sentire il suo cazzo duro e grande sul mio culo con una mano va giu e mi sposta la mutandina mi apre le labbra della vagina e mi mette tre dita dentro facendomi ansimare dal piacere. Continua cosi con la sua mano dentro me e baciandomi sul collo fin quando io non decido di prendere la situazione in mano e di comandare un po io. Mi fermo mi alzo e inizio a fargli cadere giu quei jeans e i boxer mentre quel cazzone grandeve grosso pulsava di voglia di fottermi. Lo prendo in bocca e sento che lui si sta concedendo pienamente al piacere dimenticandosi della sua fidanzata gelosa che mi temeva dal primo giorno che ho messo piede in quel bar. Inizio a succhiarlo a leccarlo sulla cappella fino a farlo arrivare in profondità della mia gola. Lui mi tira su afferandomi per i capelli con un misto di dolcezza e violenza e poi mi mette a 90 e mi penetra con una botta violenta quasi dolorosa mista al puro piacere. Inizia a scoparmi e a mordermi dolcemente la schiena come se io fossi tutto quello che lui voleva come se fossi qualcosa che lui non voleva perdere, e mi stringeva il fianco sinistro mentre con la mano destra mi stringeva forte il culo per poi schiaffeggiarlo fino a renderlo rosso. Mi sposto nuovamente e lo spingo su una sedia facendolo sedere. Adesso sono io che conduco il gioco. Lo cavalco con tanta potenza e velocità che lui quasi rimane immobile solo a godere come un porco. Nella foga del momento dimenticammo di utilizzare il preservativo per questo quando sibilò che stava per venire mi inginocchia e mi inondò la bocca e la faccia del suo caldo sperma.

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