Mostrare la propria moglie by Claudio78 [Vietato ai minori]




Mostrare la propria moglie di Claudio78 New!

Note dell’autore:

I primi passi che mi portarono a mostrare mia moglie senza pudore

Sono Giancarlo, 42 anni, felicemente sposato con Marta, una bella donna di 34 anni. 1 metro e 75, capelli ricci, una terza di seno e dei fianchi leggermente larghi che però preludono ad un culo che a pecorina può fare impazzire.
La nostra vita sessuale è soddisfacente, soprattutto perché Marta, pur essendo molto pudica, a letto è solitamente disponibile, grazie anche alle gravidanze durante le quali ha iniziato ad ingoiare e a concedermi il sesso anale che prima era precluso.
Sono sempre stato un tipo molto geloso, ma sono anche un gran porco e negli ultimi anni qualcosa è cambiato.
Durante l’allattamento lei scherzava spesso sul fatto che era bello avere due tettone enormi e gonfie e che dovevo godermi il momento: fu un gioco quello di fotografargliele e di farle qualche scatto di nudo integrale. Ma nel tempo, riguardando quelle foto mi resi conto di come quelle immagini mi eccitassero e mi trovai spesso a masturbarmi guardandole.
Una sera, mentre ero a letto e leggevo notizie sul cellulare, Marta mi passò davanti nuda, appena uscita dalla doccia e si mise a cercare della biancheria. Mi venne spontaneo di fotografarla senza dirglielo. Quello scatto rubato mi diede una scossa incredibile, tanto che nelle settimane successive cercavo di farne il più possibile.
Una sera, mentre ci baciavamo e toccavamo prima di fare sesso, Marta mi chiese se avessi delle fantasie o qualcosa che mi avrebbe eccitato in particolare.
Ci pensai un attimo, poi feci finta di vergognarmi a parlarne.
“Ma dai, dimmi”, mi incoraggiò.
“Le foto del tuo seno mi piacciono molto e… no, dai, lascia perdere”.
“Ma smettila, sciocco. Dimmi”.
“Mi piacerebbe farti delle foto nuda… ma non te lo volevo dire per non farti pensare male…”
“Ma sei mio marito, tranquillo”, mi rassicurò. “E come vorresti fotografarmi?”, chiese mettendo le mani dietro la testa e rimanendo completamente supina con la camicia da notte.
“Posso?”, le chiesi eccitatissimo.
“Certamente”, mi rispose sorridendo.
“Allora mi piacerebbe fare una foto così”, le dissi sollevando la camicia da notte fino all’ombelico e scoprendo il pelo della sua fica.
Feci la foto in preda ad una eccitazione mai provata, ma non sapevo cosa mi stesse per capitare.
“Vuoi farne una anche così?”, mi chiese sollevandosi e mettendosi a pecorina.
Stavo rischiando di perdere il controllo. Marta che si metteva a pecorina per farsi fotografare? Le piazzai una mano su una natica per aprirle le chiappe il più possibile e scattai due foto, inserendo nella seconda anche il mio cazzo duro puntato tra le sue gambe.
“Adesso basta, però, non esageriamo”, mi disse spegnendo la luce.
La abbracciai da dietro premendole la cappella contro le grandi labbra e dopo poco iniziai a penetrarla con una foga mai provata prima.
Nei giorni seguenti ne parlammo, lei mi spiegò che non le fregava molto delle foto ma che non dovevo esagerare. In effetti non capitò molto spesso che si lasciasse ritrarre, ma quando lo faceva ci metteva impegno per eccitarmi.
Il mio soggetto preferito era il suo culo, che poi provvedevo sempre a scopare con ardore.
Guardavo e riguardavo quelle foto e spesso mi masturbavo mentre lo facevo. Provavo emozioni nuove e non tardò a presentarsi nella mia mente un’idea che non avrei mai pensato.
Da anni su chat private parlavo di sesso, mi mostravo in cam a donne che ricambiavano o a uomini che volevano vedermi masturbare su foto della propria donna e mi chiesi come sarebbe stato essere nei loro panni, vedere un cazzo sborrare sul primo piano del culo di Marta, osservare l’aumento di velocità di una mano lungo l’asta nel passare da una immagine hot ad una molto più esplicita della sua fica o dei suoi capezzoli.
Iniziai timidamente a mostrarla, evitando accuratamente che si vedesse il viso e senza inviare le foto ma facendole vedere solamente tramite la condivisione degli schermi.
Rapidamente si creò una folta schiera di ammiratori, più o meno dotati ma tutti molto porci e prodighi di complimenti come “puttana”, “bella troia”, e di descrizione di come se lo sarebbero fatto succhiare e di come l’avrebbero inculata senza riguardi.
Io osservavo su metà schermo la nudità di mia moglie e sull’altra metà questi cazzi pulsanti, ascoltando o leggendo i commenti del porco di turno. E mi masturbavo.
Arrivai a comprare delle spy cam che disseminai in casa per riprenderla nuda ed avere sempre più materiale, ma facevo fatica ad utilizzare quei video perché erano integrali e le si vedeva il volto.
Finché non conobbi Matteo.
Ci sentivamo da tempo, lui aveva passato i 60 ed era sposato con Paola, una bella porcona di cui possedeva una folta galleria fotografica di nudo creata negli anni precedenti e che aveva mantenuto la predilezione per i grossi cazzi gonfiabili.
Mi aveva mostrato più volte foto e video della sua troia, manifestandomi il suo sogno di farmela scopare, usare come se fosse la mia personale puttana.
Con Matteo si era instaurato un rapporto di tale fiducia che un giorno iniziai a mostrargli Marta integralmente.
Matteo, da gran porco, gradiva, ma era anche un gran signore e pertanto i suoi apprezzamenti erano sempre gentili, tranne quando lo incitavo ed allora svestiva i panni dello stimato professionista per indossare quelli del maiale incallito.
Mostrare a lui mia moglie senza alcun pudore era diventata la mia droga, avevo abbondanti eiaculazioni mentre lui la guardava e quando a casa la scopavo cercavo sempre di riprenderla o fotografarla di nascosto.
Ma volevo andare oltre e per questo avevo bisogno che Marta fosse ancora più disponibile…

Note finali:

Questo racconto è frutto di conversazioni con vari lettori che mi hanno contattato e che mi hanno manifestato certe fantasie. Chiunque volesse contattarmi può farlo scrivendo a clamartinel78@gmail.com

Questo racconto è stato letto 1061 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!