Miriam e il gioco by ralphluckies [Vietato ai minori]




Miriam e il gioco di ralphluckies New!

Note dell’autore:

Parte 1

A volte le cose capitano così, senza nessuno motivo o particolare ricerca, ma se si è abbastanza ricettivi la natura fa il suo corso.
Così ho conosciuto Miriam. Cioè il suo nuovo lato, perchè lei la conoscevo già da molto tempo. Sposata e con figli. Essendo colleghi in ufficio più volte si finiva a tirar tardi, e a volte si decideva di continuare la discussione di lavoro davanti a un bel aperitivo.
Aperitivi che poi qualche volta finivano molto tardi, brilli a cercare qualcosa da mangiare.
E’ una di queste sere che chissà come si finisce a parlare di sesso, con lei che mi confessa le sue insoddisfazioni, o per meglio dire, fantasie non soddisfatte, la voglia di novità e di desideri e situazioni a cui pensava costantemente ormai.
E così via si inizio sempre più spesso a parlare da confidenti, con naturalità sincerità e poco imbarazzo, un po’ tra le risate delle cose che avremmo voluto fare e con chi e via dicendo.
Poi la svolta. Lei becca lui con un altra. Casino immondo.
Ormai da confidente e amico la consolo, cerco di farla reagire, l’aiuto e la sostengo interrompendo di fatto ogni discorso sul sesso che ormai eravamo abituati a fare.
Passano i mesi e una sera in un weekend mi scrive dal nulla che è a casa ubriaca, che non ne può più, è sola, ha voglia ma vuole che qualcuno la paghi, vuole fare la puttana, vuole essere usata.
Io da buon simpaticone gli scrivo “Dai allora mandami il listino e vediamo che si può fare”.
Mi risponde con un “50 euro e puoi farmi tutto quello che vuoi, entri mi paghi io non dico una parola finchè nn te ne vai”. Qui è doveroso, fare un passo indietro. Miriam è una ragazza madre, ora ha 34 anni, fisico perfetto, terza di seno amante della moda, si veste sempre in modo particolare, non ama il reggiseno ma nemmeno scollature e vestiti troppo corti ma nonostante ciò quando passa tutti sono sempre li a girarsi.
Insomma è davvero bella. Una donna bella e vera.
Quella sera rimango di sasso, non posso muovermi dove sono, troppi sospetti. Quei 50 euro li avrei spesi volentieri, nonostante nella mia vita non abbia mai pagato nessuno per sesso, la cosa mi eccita. Averla, pagarla e pretendere tutto quello che desidero per questo.
Cerco di tergiversare “no questa sera Miriam, almeno io, ma se vuoi ti posso mandare qualcuno”
“va cagare…siete tutti degli stronzi” e alla mia risposta più nessuno messaggio.
Il lunedì seguente così, appena avuta occasione, la rincalzo davanti alla macchina del caffè “allora li abbiamo guadagnati sti 50 euro?” e lei “Dai, non fare lo stronzo, ero ubriaca.

E comunque no. Poi davvero è incredibile sembrate tutti morti di figa a parole e poi quando vi si presenta l’occasione state li come degli allocchi”
“Miriam, davvero?” “Si”
“Bene allora fammi organizzare la cosa, vuoi sentirti puttana e vuoi farti pagare?” “Si esatto, non trombo da un sacco di tempo e di certo non voglio darla via gratis, non ve la meritate bastardi”.
“ahah mi fai troppo ridere, strano modo di far pagare il genere maschile il tuo, facciamo così, organizzo il tutto e ti faccio sapere con un po’ di anticipo tu tieniti pronta….” “Si si, bravo ma magari prima che non torni di nuovo vergine”.
Spavalderia e personalità, Miriam in persona.
Passò quindi qualche giorno in cui nn ne parlammo più, ma dietro le quinte io continuavo a lavorare. Dopo un po’ finalmente il mio diabolico piano prese forma.
Dopo circa una settimana e mezza, le scrissi una mail in cui le chiedevo di presentarsi ad un determinato indirizzo a una determinata ora e un determinato outfit.
Mi rispose con un si secco e fu così.
La sera stessa suonò al campanello di un appartamento in centro, molto signorile di un mio amico.
Le dissi che sarei sceso e di aspettarmi nell’androne dell’ingresso.
Uno spettacolo.
Aveva rispettato l’outifit se non per la minigonna (non c’era proprio verso con lei). Tacco alto gonna lunga con uno spacco che gli arrivava fino quasi alla vita e un maglia completamente aperta nella schiena scollata il giusto per far intravedere la completa assenza di reggiseno. Capelli raccolti, rossetto rosso e ombretto che faceva praticamente balzar fuori i suoi occhi azzurri. Avevo immaginato un outfit da puttana ma a me sembrava più una modella o un’attrice pronta per il red carpet.
“Ciao Miri, ecco. Più o meno le cose stanno così. Qui in mano ho 1000 euro. Sopra ci sono 4 persone. Ho fatto una piccola asta ognuno si è comprato una parte di te. Diciamo che è più una prelazione, per avere tutto il tempo in solitaria di godersela più un gioco molto simpatico finale quando tutti avranno avuto ciò per cui hanno pagato”
“Ma, ma ,… davvero? ma tu sei pazzo! Ma chi sono???”
“Ahah sai come sono, che ti aspettavi una serata romantica con me? Io sono fidanzato, più che altro mi godrò questo spettacolo e poi vedremo… ma bando alle ciance… se tu che devi decidere, se ora prendi questi soldi accetti di dare qualsiasi cosa per cui loro abbiamo pagato, tranquilla nessuna cosa violenta, io vigilerò il tutto e nn sentirai mai la loro voce, sarò sempre solo io a parlarti e interagire con te”
“No vabbhè, non se sei un cretino o un genio, ma chi sono queste persone?? dove le hai trovate??”
“Non posso dirtelo, potrebbero anche essere gente che conosci, ma tu nn lo saprai mai, se ora prendi questi soldi io ti benderò qui e ti sbenderò sempre qui alla fine di tutto”
“Conosco??? ma mi sputtano così… ma…”
“Ti assicuro che ho pensato a tutto, nn potranno proferire parola, al max guardarti con occhi diversi, ora prendere o lasciare, volevi fare la puttana? volevi essere usata… ti sto dando molto di più”
“Cazzo….ti prego… tu sarai li? davvero?”
“Si”
“Fanculo e sia”

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