Mi piacciono le quarantenni by 1948 [Vietato ai minori]




Le donne sui 40 sono sempre stata le mie preferite, sono quelle donne che hanno ancora voglia di sentirsi femmine, quelle per le quali è ancora importante piacere sessuale e che si vestono ed atteggiano in modo che il maschio si arrapi e lo attraggano. Le donne a quell’età sono all’apice della loro sensualità e sessualità; sanno di essere fighe e lo dimostrano in ogni occasione.
Spesso non sono più l’oggetto del desiderio da parte dei mariti forse perché c’è assuefazione alla vita matrimoniale  e fare sesso col marito non è più così eccitante come ai primi tempi.
Ho avuto l’opportunità di conoscere una donna di 43 anni,sposata da 15 anni. E’ una donna attraente, con un fisico sodo. Ho avuto il suo numero telefonico e quando l’ho chiamata è rimasta sorpresa ed non ha accettato l’invito a cena che le ho fatto; all’inizio ha detto no, ma il corteggiamento continuo con altre telefonate l’ha convinta.
Mi raggiunge in un parcheggio non lontano da casa sua ci dirigiamo insieme con la mia auto in un ristorante elegante così come si fa con una bella donna e così passiamo una serata piacevole tra chiacchiere e risate frammiste a complimenti.
Lei è compiaciuta e divertita.
Dopo la cena ci salutiamo e lei torna a casa felice per la bella serata senza nessun approccio di tipo sessuale. Però il solo fatto che sia uscita da sola, che fosse elegante e che quindi si sia esposta ad un altro maschio, significa che anche lei rientra tra quelle femmine che desiderano qualcosa di diverso.
Dopo una settimana la chiamo per invitarla nuovamente; è contenta e accetta subito.
Questa volta la vado a prendere sotto casa.
Come l’altra volta dice al marito che esce con delle sue amiche e colleghi di lavoro; diversamente dalla prima volta si prepara per la serata. Infatti indossa un gonna nera aderente che mette in risalto le sue forme, collant neri, scarpe col tacco alto e una camicetta bianca. Sotto non si vede ed in seguito scoprirò che ha indossato della biancheria nera di pizzo. Si è anche truccata molto bene e si è profumata con qualcosa che a me piace molto. Risultato: è molto sexy.
Quando entra in auto e si siede e la gonna le sale sopra il ginocchio. Mi saluta con un bacio sulla guancia ed è lusingata quando le dico che è molto affascinante e sensuale. Risponde con un sorriso e dice: Ti piaccio??
Torniamo a cenare nello stesso ristorante della prima volta . La cena è piacevole e l’ambiente molto carino. In realtà stiamo veramente bene e in intimità. Chiacchieriamo molto e ridiamo parecchio raccontando aneddoti nostri e degli altri che conosciamo. Anche questa volta non manco di farle altri complimenti.
Mi azzardo a fare delle battutine piccanti.
Dopo un paio di bicchieri di vino lei appare più libera. Risponde flirtando e provocando. Mi racconta di essere uscita nel pomeriggio e di aver comprato della biancheria nuova. Le chiedo se è quella che indossa. Mi risponde di si e quando le dico che mi piacerebbe vedere come le sta mi risponde scherzando: guarda che sono una donna sposata!!!
Finita la cena la riaccompagno verso casa in auto. Arrivati sotto casa sua, parcheggio e spengo il motore. Ci salutiamo ma continuiamo a scherzare. Le dico che è meglio se va via subito perché altrimenti finisco per provarci.
Lei, sempre con tono ironico, risponde: tanto non avresti nessuna possibilità “Sono una signora per bene, sposata e fedele a mio marito”  ma rimane li e non sembra voler andare via.
La sua gonna è salita su e le sue gambe velate di nylon fanno correre le mie fantasie.
Mentre la saluto di nuovo e le dico che deve tornare a casa a fare la brava mogliettina, le poggio la mano sul ginocchio. Lei non la toglie via e mi provoca ancora: “che fai ci provi davvero??”
Le dico che ha un profumo piacevolissimo e mi avvicino per sentirlo meglio.
Lei rimane ferma e mi lascia fare. La bacio sul collo. Mi dice che deve andare via ma non lo fa.
Io proseguo a baciarla sul collo.
Lei chiude gli occhi e insiste dicendo che deve andare ma la voce è tremante e il respiro più frequente.
Le sue mani mi accarezzano la testa e la guidano affinché continui a baciarla.
I suoi sospiri indicano chiaramente che si sta eccitando.
Avverto la sua tentazione di lasciarsi andare completamente ma quando la mia bocca si avvicina alla sua lei ricambia il bacio appassionatamente.
Nella sua testa forse pensa che non deve farlo e che deve andare via ma con il corpo rimane li.
La mia mano dal ginocchio ormai si muove liberamente.
Le sbottono la camicetta. La accarezzo sotto il reggiseno e libero le sue mammelle prosperose. I suoi sospiri si fanno più intensi.
La guardo. Ha i capelli spettinati, la camicetta aperta, le mammelle sopra il reggiseno, la gonna sollevata, le gambe leggermente aperte, gli occhi socchiusi dal piacere.
Sono eccitatissimo.
Ripasso a baciarle il collo e mentre scendo per leccarle i capezzoli la mia mano si infila in mezzo alle sue gambe all’altezza del ginocchio.
Sento che ha un brivido. La mia mano sale su. Lei stringe le gambe per fermarla. Ma poi sento che le apre di nuovo per lasciarla salire.
Le accarezzo l’interno cosce.
Mi chiede di fermarmi ma tiene le gambe aperte.
Io continuo.
La mano è ormai lì.
Cè il collant ma sento che è umido.
Lei insiste “ti prego fermati” ma la mia mano si sta infilando dentro.
Scivola sotto il collant e dentro le mutandine.
Ora posso sentire il pelo, ma soprattutto posso sentire che è completamente bagnata: è un lago. Quando le tocco il clitoride sento il suo gemito di piacere ad alta voce.
Improvvisamente mi toglie via la mano, si ricompone.
Mentre si abbottona la camicetta, mi dice “scusa, ma non posso”.
Mi saluta e dice che deve andare. Scende dall’auto ed entra in casa. Si volta a salutarmi.
Penso che non sia tanto serena. Ho in mente le sue ultime parole  e penso che mentre apre la porta di casa, forse, si senta in colpa.
Suppongo che allo stesso tempo non possa liberare la testa da quei pensieri che la vorrebbero maggiormente femmina libera e dal desiderio di sesso extra coniugale, voglia di trasgressione.
Immagino che il marito sia a casa che guarda la TV; lei lo saluta e lui le che e chiede com’è andata la serata con la risposta ovvia:”bene” seguita da una serie di bugie innocue e semplici.
Scoprirò in seguito che vestita è andata in bagno, si è chiusa la porta a chiave, si è messa con la schiena al muro ed è rimasta li a sentire se stessa e le ci fossero reazioni del suo coniuge. E’ rimasta li per mezzo minuto, tanto da calmare il cuore che batteva alle stelle mentre raccontava bugie al marito.
Ha chiuso gli occhi e pensato a ciò che è successo in auto con me.
Si è sollevata la gonna, infilata una mano nelle mutandine e immaginando la mia mano che la accarezzava ha iniziato una masturbazione.
E’ ancora bagnata ed è venuta rapidamente soffocando un urlo ma godendo tantissimo come non accadeva da moltissimi anni, forse da ragazzina alla scoperta del sesso.
Dopo aversi lavato le mani ed esce dal bagno.
Ha detto al marito che è stanca e che sta andando a dormire.
Mentre è a letto continua pensare a me che la toccavo impunemente in auto, mi scrive un SMS: “Ciao mio carissimo. Ho pensato a quello che è successo in macchina . immaginando la tua mano nelle mie mutandine sono venuta dopo 1 minuto e continuo a pensarci!!! Grazie per la bella serata. Fatti sentire”

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