Mi chiamo Ludovica e mi piacciono i cazzi grossi




Avevo voglia di fare qualcosa di diverso quella sera, parlo di una sera di maggio, quando l’estate sembra così vicina ma è ancora lontana. Mi chiamo Ludovica, ho 22 anni, sono una ragazza solare, carina, almeno così dicono, sempre alla moda, mi piace seguire il passo, non amo le persone che non si curano del loro aspetto. Non sono superficiale, ma ci tengo alla pulizia, comunque ho dei genitori molto all’antica, sono figlia unica quindi immaginate la pressione che ho addosso, mio padre poi è molto geloso, quando esco con un ragazzo e lo viene a sapere comincia a fare storie. È un po’ illuso, davvero pensa che alla mia età io non abbia mai fatto sesso? Ho iniziato a 15 anni, il mio primo ragazzo si chiamava Luca, era un figo da paura, più grande di me, abbiamo fatto sesso per un’ora, è stato pazzesco, mi piaceva proprio tanto sentire il suo cazzo dentro la mia figa, adoravo il suo sapore, mi piaceva succhiargli l’uccello.

Lo facevamo almeno due sere a settimana, a volte mi inventavo palle, mi facevo coprire dalle amiche e uscivo con lui e stavamo in auto per ore e ore a farlo, come godevo, era davvero bravo, il suo cazzo grosso mi faceva provare sensazioni forti.

Mi sono fatta scopare anche nel culetto, ricordo ancora quando è successo per la prima volta, lo avevo stretto e avevo paura, paura di provare troppo dolore, le mie amiche mi avevano raccontato esperienze dolorose, invece a me è piaciuto fin da subito.

Quando ho sentito il culo pieno del suo cazzo mi sono aggrappa al sedile della macchina e me la sono goduta fino in fondo, mi ha anche sborrato dentro ed è stato piacevole sentire il suo liquido caldo riempirmi.

Comunque la mia sessualità è sempre stata vissuta a pieno, ho avuto altri ragazzi con i quali ho goduto come una matta, amo il sesso, non mi vergogno nel dirlo, perché dovrei? Mi piace provare cose nuove, creare situazioni piccanti e vivere emozioni intense.

Per questo motivo quella sera di maggio ho deciso di uscire e di andare alla ricerca di una nuova avventura, sono andata in un locale dove solitamente si fa per rimorchiare o farsi rimorchiare, sapevo che ci avrei trovato tanti ragazzi arrapati con la sola voglia di godere per una sera e poi dimenticare il nome della ragazza.

In fondo è la stessa cosa che volevo fare anche io, godere e poi dimenticare, così mi sono vestita sensuale, mi sono fatta accompagnare da un’amica che voleva passare una serata piacevole come me, siamo state un po’ al bancone del bar a sorseggiare un cocktail, dopo un po’ un tipo si è avvicinato, era carino, ha provato a fare il cascamorto prima con la mia amica, poi con me, non ho apprezzato il fatto di essere stata la seconda scelta così gli ho dato buca.

Ho iniziato a guardarmi intorno, nessun ragazzo che mi interessava davvero, poi la mia attenzione fu attirata da uno che sorseggiava un boccale di birra ad un tavolo coi suoi amici, era un ragazzo di colore, pensai che avrei potuto divertirmi molto, pensando a cosa si diceva del loro cazzo.

Mi sono avvicinata, sono stata sfacciata lo so, gli ho chiesto se mi offriva da bere, lui mi ha sorriso, mi ha squadrato, poi si è alzato e mi ha pagato da bere, abbiamo parlato un po’, gli ho detto chiaramente che cercavo l’avventura di una notte, lui era d’accordo.

Mi ha portato nella sua auto, ci siamo appartati in un parco li vicino, era buio, mi ha fatto uscire dalla macchina, mi sono seduta sul cofano, ha tirato fuori il suo cazzo, nero, grosso, non aveva deluso le mie aspettative, l’ho subito preso in bocca e l’ho pompato.

Dopo qualche minuto era durissimo, avevo una voglia di sentirlo dentro, mi ha tolto le mutandine, mi ha leccato un po’ la figa, poi mi ha detto di allargare bene le gambe e mi ha penetrata fino in fondo.

Ho provato un piacere intenso, non avevo mai avuto dentro un cazzo così grosso, me lo sono goduta ad ogni colpo, lui era molto forte, spingeva e ansimava, gemeva e grugniva, mi ha fatto girare e mettere a pecorina contro la macchina.

Quanto mi è piaciuto prenderlo da dietro, ero così eccitata e bagnata e volevo godere che mi sono toccata il clitoride e mi sono procurata diversi orgasmi mentre lui spingeva e spingeva.

Mi è piaciuto troppo, ho desiderato tanto e per tanto farmi sbattere da un uomo di colore, penso che tutte le donne, almeno una volta, ci abbiano pensato, insomma, si sa cosa si dice e spesso le attese sono ripagate.

Comunque, abbiamo scopato nel silenzio di quel parco, mi ha infilato il cazzo diverse volte in bocca, mi piaceva il suo sapore, prima glielo leccavo, poi lo prendevo nella figa e godevo ripetutamente, ha aumentato il ritmo fino a farmi esplodere con un forte orgasmo, gli ho bagnato il cazzo di me.

Poi lo ha tirato fuori, melo ha messo davanti, glielo pompato velocemente, non mi sono fermata e dopo un paio di minuti mi ha stretto i capelli e poi si è lasciato andare ai gemiti e infine mi ha schizzato il suo succo caldo riempendomi la bocca.

Ho ingoiato tutto, poi ho leccato la sua cappella, era ancora gonfia, avrei tanto voluto che me la mettesse nuovamente dentro ma lui sembrava aver fretta di tornare, forse si era fatto tardi per lui.

Mi ha riaccompagnato al locale, ci siamo salutati ed ognuno è andato per la sua strada, quando sono tornata a casa avevo già dimenticato il suo nome ma non quello che era accaduto. Mi piace concedermi qualche follia a volte, mi fa eccitare il fatto che i miei credono di tenermi sotto controllo, quando invece me la spasso alla grande.

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