L'ultima volta by rachele45 [Vietato ai minori]




L’ultima volta che l’ho visto è stata la più bella.

Perché l’ultima volta che l’ho visto ero appena uscita da un locale dove avevo passato una serata molto divertente. Molto eccitante. Ma lui non c’era, avevamo deciso di chiudere la nostra storia dopo quasi tre anni, proprio pochi giorni prima.

Mi ero fatta convincere da un collega ad uscire con lui, ad andare in quel locale. E mi ero lasciata convincere dal collega a bere qualcosa, poi qualcos’altro, poi qualcos’altro ancora. E poi a ballare, vicini, poi stretti, poi molto stretti. Poi tornare a sedere nell’angolo buio del locale, baciarlo, stringerlo, toccarlo. E fare finta di dover andare via. Perché in realtà lo volevo, lo volevo dentro tutta la notte. Ma non potevo farlo subito, la prima sera con lui, per poi ripresentarmi la mattina seguente al lavoro. No, dovevo far passare qualche giorno prima di farlo, dovevo tenermi la voglia per me.

E per lui, che quando sono arrivata alla macchina, dopo aver salutato il collega, mi ha scritto che era nei dintorni, che aveva bevuto un po’, che aveva voglia di me, nonostante la nostra storia fosse finita. Forse è stato proprio quello a farmi rispondere subito, il fatto che la nostra storia non esisteva più, con tutti i suoi problemi, adesso che eravamo solo due amici. Forse anche il fatto che anche io avevo bevuto un po’ e avevo voglia di lui. Così ci siamo dati appuntamento per strada, in un parcheggio. Sono scesa dall’auto e sono salita sulla sua. Non ci siamo nemmeno salutati, ci siamo direttamente baciati. Un bacio come non ce ne davamo da troppo tempo. E le sue mani che mi hanno stretta, che mi hanno preso la testa, i capelli. Le sue parole, la sua voglia, il suo sapore di alcol. Mi ha chiesto cosa avevo fatto nella serata. Gli ho detto tutto. Quasi tutto, ma il resto lo ha capito. Voleva solo avermi, sentirmi sua, come lo volevo io. Ho lasciato che mettesse le mani sotto la mia maglia, ho sentito le sue dita sulla schiena, slacciarmi il reggiseno. Ho sentito i capezzoli indurirsi sotto i suoi polpastrelli. Ho sentito il suo sesso crescere, nella mia mano.

Ci siamo spostati sui sedili posteriori. Mi sono tolta i jeans, le mutandine bagnate. Lui ha tolto i suoi. Sono salita su di lui, seduta, mi è entrato dentro. Prepotentemente. Abbiamo scopato come non succedeva da tanto tempo, forse come non era mai successo. Con le lingue attaccate, sentivo tutto. Ho goduto, una, due volte, continuando a muovermi su di lui, con l’aria che mancava. Finché non ha detto di non resistere più. Mi sono spostata e ho preso tutta la sua voglia in bocca, per sentirlo godere per l’ultima volta. La più bella di tutte.

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