Le ripetizioni di sesso




Il mio professore di latino è sempre stato un gran porco, lo sanno tutti a scuola, tutte le ragazze di quinta si sono fatte scopare per avere un buon voto a fine anno.

Ho scoperto anche la mia migliore amica fargli un pompino in un’ aula vuota, li ho guardati da lontano, un po’ mi sono eccitata lo ammetto ma questo non mi ha mai spinto a dargli la mia figa.

A fine anno, infatti, ho avuto un pessimo voto e sono stata rimandata, ho dovuto così seguire delle lezioni pomeridiane di recupero per cercare di recuperare quel debito.

Mi seccava l’idea di passare i pomeriggi con un altro professore ma mia madre aveva insistito e così un giorno mi sono dovuta presentare alla sua porta.

Quando l’ho visto sono rimasta incantata, si vedeva che era un uomo oltre la cinquantina ma se li portava benissimo, era affascinante e mi piaceva un sacco.

Ho iniziato ad andare alle ripetizioni con piacere, scoprendo poi che sua moglie non c’era quasi mai e che i due suoi figli abitavano fuori per studio.

Un pomeriggio ho deciso di provarci spudoratamente, erano notti che me lo sognavo mentre mi sbatteva sul letto dove dormiva solitamente con sua moglie, non era una cosa che mi capitava spesso…Fare sogni erotici, ma lui mi aveva colpito.

Mi stava spiegando l’ennesimo concetto quando ho fatto accidentalmente cadere la penna tra le sue gambe, mi sono subito proposta di abbassarmi per prenderla, lui ha aperto le cosce ed io ho strusciato il mio seno sui suoi pantaloni.

Per rialzarmi mi sono aggrappato a una sua coscia, l’ho guardato e ho fatto avanzare la mano tra le gambe, sul cazzo che stava già iniziando ad avere qualche reazione.

Ho indugiato per un attimo, poi ha scostato un po’ la sedia dalla scrivania per farmi spazio, allora ho capito che potevo proseguire, gli ho abbassato la zip dei pantaloni ed ho tirato fuori il cazzo.

Mi sono subito avventata con la bocca, ho fatto scivolare la lingua sulla cappella che ho leccato avidamente, poi l’ho preso tutto dentro.

Lui mi ha invitato a fargli un pompino mettendomi la mano dietro ai capelli, mi spingeva e dettava il ritmo mentre il suo cazzo entrava e usciva dalla bocca con

estrema facilità.

Mi piaceva il suo sapore e sentire il cazzo duro, mi riempiva perfettamente la bocca e mi faceva impazzire.

A un certo punto mi ha detto di fermarmi e mi ha fatto sedere sulle sue gambe, ha giocato un po’ con le mie tette, le ha succhiate e leccate, poi ha infilato le dita sotto le mutandine e mi ha masturbato.

Ero bagnatissima e questa cosa lo ha compiaciuto notevolmente, ero pronta ad accoglierlo dentro di me, mi ha fatto sdraiare sulla scrivania e mi ha aperto le gambe, credevo volesse penetrarmi e invece mi ha leccavo la passera e succhiato il clitoride a lungo.

Non so cosa sia successo, ma mi ha fatto sentire così tanto piacere che sono letteralmente schizzata, gli sono venuta sulla faccia, lui ha sorriso e mi ha detto che ero una maialina.

Poi ha sputato sul cazzo e me lo ha messo dentro lentamente, mentre entrava sentivo quella bella sensazione di calore tra le gambe, mi stava riempendo.

Mi sono aggrappata alla scrivania con tutta la forza e ho goduto mentre quell’uomo mi sbatteva e mi faceva sentire la sua verga, dava colpi decisi, era prepotente e spingeva sempre più a fondo, sembrava quasi volesse a tutti i costi arrivare al punto più profondo di me.

MI ha sollevata con le sue forti braccia e mi ha portato sul divano di casa, mi ha chiesto di sedermi su di lui, ho obbedito, l’ho preso dentro e ho iniziato a cavalcarlo forte, mi sbatteva decisa, godeva a ogni colpo, sentivo le sue palle piene e dure sbattere sulla mia figa e la cosa mi piaceva da impazzire.

Ho goduto come una porca, lui continuava a ripetermi questa parola mentre mi sbatteva a pecorina, mi piaceva quella posizione, adoravo sentirmi presa da dietro e sbattuta senza poter reagire.

Mi ha scopata in varie posizioni, ogni tanto mi metteva il cazzo in bocca e me lo faceva succhiare come a volersi assicurare di tenerlo ben in tiro mentre continuava a sbattermi.

Il pensiero che sua moglie potesse tornare penso eccitò entrambi, glielo dissi più di una volta e lui, tra un gemito e l’altro, mi ripeteva che se fosse arrivata, avrebbe visto come era capace di far godere altre donne.

Forse era un po’ frustato, magari con sua moglie non scopata molto, non so, con me ci stava mettendo tutto, sembrava non stancarsi di fottermi i buchetti.

A me piaceva troppo succhiarglielo, credo di avergli chiesto anche io più volte di prenderlo ancora in bocca, mi piacevano quei gemiti che faceva quando io facevo i movimenti giusti con la lingua e lo facevo godere.

Credo, a un certo punto di aver preso il ritmo giusto, mentre pompavo mi ha tenuto ferma la testa, non voleva smettessi, ho continuato qualche altro secondo e poi ho ricevuto una sborrata abbondante in bocca, il suo sperma mi ha riempito e non ho potuto far altro che mandarlo giù.

Quando sua moglie è tornata ci ha trovati a studiare, mi ha saluto con un sorriso e non si è accorta di niente per fortuna. Abbiamo continuato a scopare di nascosto tutte le volte che andavo a fare ripetizione.

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