Le due infermiere: lotta d'amore by DottorFilippo33 [Vietato ai minori]




Sin dal primo momento, Cristina ed Anna non si erano prese in simpatia. Erano due infermiere dello stesso reparto, Medicina Interna, due infermiere appena laureate, desiderose di fare bene il proprio lavoro e aiutare il prossimo. Cristina si era appena trasferita a Milano dalla Calabria. I suoi capelli lunghi e mori accarerezzano un viso ovale con un sorriso dolce e allo stesso tempo malizioso. Da quando c’era in reparto Marco, il nuovo studente di Medicina, la situazione era degenerata: entrambe lo volevano. Ed Anna, una bionda nata nella dura periferia di Milano, a Quarto Oggiaro, non avrebbe mai permesso che quella gatta morta le rubasse lavoro e moroso.
Marco sfogliava distrattamente il libro di endocrinologia. Doveva studiare il feocromitoma.

“Marco!” Marco alzò lo sguardo e si trovò davanti due tette da urlo. Come avrebbe voluto prenderle le bocca, leccarci, soffiarci sopra, mordicchiarle come un piccolo pasticcino. “Ehi! A cosa stai pensando? “. Cristina lo stava chiamando. “Cosa? “Ti ho chiesto a cosa stai pensano? Sei tutto imbambolato!” Marco :” Eh… a niente… devo studiare per l’esame… ” “Dai, doc, muoviti, dobbiamo medicare le ulcere del signor Rota!”

Tutto bene, signor Rota?” “Bene. Ma come starei bene se tu , bellezza, mi leccassi la banana!” Marco scattò” Ma come si permette?” “Dì, la verità, lo vorresti anche tu!” disse il signor Rota. Marco arrossì. Sperava tanto che Cristina non si fosse accorta del suo rossore. Uscirono dalla stanza e Marco era ancora rosso come un peperone. “Grazie per avermi difeso, Marco….” “Dovere” “Lo so a cosa stavi pensando oggi…. “Bhè, stavo studiando il feocromocitoma….” “Voglio farti un regalino per ringraziarmi di avermi difesa”. La porta del bagno era proprio lì davanti a loro e li invitata ad entrare. Cristina, con abili mani abituate a fare tutti i giorni flebo e medicazioni, gli slacciò la patta. L’uccello di Marco cantò una melodia meravigliosa, accarezzato dalla dolce bocca e dalle morbide tette di Cristina. Dovevano tornare a lavoro: ma sulla porta li aspettava una sorpresa: Anna, furiosa, con le braccia conserte. Le due donne si guardarono con uno sguardo pieno di odio e di sfida. Si sarebbero accapigliate nel corridoio dell’ospedale, ma Marco aveva un’idea migliore :” Ragazze, so io come risolvere la situazione”.

Marco aveva portato le due ragazze a casa sua. Anna e Cristina erano una di fronte all’altra. Anna fu la prima a togliersi il camice. “Voglio darti una lezione, troietta. “Non hai il coraggio, non sai fare nemmeno una flebo…” Le due donne restarono in reggiseno e mutandine. Le due si avvicinarono sempre di più, finchè non furono faccia a faccia, i seni si sfiorarono mente la rabbia montava dentro di loro. La voglia di lottare era tanta, si trovano subito avvinghiate a rotolarsi sul tappeto. Marco ebbe un’eiaculazione tremenda, un fiume di bianca potenza. Anna e Cristina, continuavano a rotolarsi sul tappeto, ansimanti. Nessuna delle due riusciva a prevalere sull’altra, erano entrambi forte. Anna, che si trovava sotto, inarcò la schiena e riuscì a disarcionare l’avversaria. In un attimo di sorpresa, Cristina le strappò il reggiseno. “Vuoi una vera lotta tra amazzoni? Nude? Bene, la avrai!” Le due donne si spogliarono completamente nude, aspettando della pausa per riprendere il fiato. L’uccello di Marco esplose, cantò per la gioia la nona sinfonia di Beethoven. Ma la lotta piano piano perdeva consistenza, erano troppo stanche per andare avanti, erano abbracciate e si rotolavano sul tappeto. Le bocche ansimanti e gementi si sfioravano, i capezzoli dei loro seni stavano diventando duri, fu a quel punto che i loro pubi si cercarono e si trovarono. Travolte da quel desiderio inaspettato, Anna e Cristina iniziarono a baciarsi con la stessa foga con la quale avevano lottato. Non avrebbero mai pensato di poter godere l’una dell’altra. Vennero travolte da un lago di piaceri ed umori. Discussero su chi fosse venuta prima, per decidere la vittoria della lotta d’amore. Cristina vinse ai punti, per aver tolto ad Anna per prima il reggiseno, ma le promise una rivincita quella notte stessa, nel suo lettone.

Da quel giorno Marco fu ben presto dimenticato. Anna e Cristina andarono a vivere insieme, divennero due bravissime infermiere e soprattutto scoparono tutte le sere!

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