Le depravazioni del Foro by lavvocato [Vietato ai minori]




Le depravazioni del Foro di lavvocato New!

“Va bene, mi ritiro in camera di consiglio… una mezz’ora circa”
Siamo in un’aula di Tribunale, sezione penale, e il Giudice sta per prendere la decisione se condannare o assolvere l’imputato. È stata una discussione piuttosto accesa dove Pubblico Ministero e difensore si sono dati battaglia.
Adesso la decisione spetta solo al Giudice, che si ritira per valutare tutti gli atti. Non la vedremo prima di mezz’ora, tanto vale andare a prendersi un caffè tra colleghi in attesa che poi sia il nostro turno.
Sono un giovane avvocato penalista che sta iniziando a farsi conoscere in città per le tante assoluzioni anche di delinquenti comuni che si pensava fossero spacciati.
Ma la situazione più della di questo lavoro nel Tribunale dove normalmente esercito è data dalla presenza di diversi Giudici donna, ragazze trentenni al primo incarico in magistratura… e per di più una più figa dell’altra.
La Dottoressa Anna B., che si è appena ritirata in camera di consiglio, infatti, è una bellissima trentenne bionda, sempre vestita in modo elegante, alta 1.75 con delle belle curve e una quarta abbondante. Sogno erotico di molti colleghi, me compreso… Aria da santarellina, cammina sempre su tacchi vertiginosi con vestitini che lasciano immaginare un fisico mozzafiato.
Fatta questa breve premessa devo dire che la Dottoressa è sempre molto gentile con gli avvocati, disponibile al dialogo e molto cordiale. A differenza di quello che succede magari con altri Magistrati, che si considerano sempre un gradino sopra tuti gli altri, lei sembra molto umile e il dialogo tra Giudice e Avvocato è molto disteso e connotato dal poco usuale “tu”.
Mentre mi stavo dirigendo con altri colleghi al bar vicino per un caffè in attesa della prosecuzione della mattinata, mi ricordo che per la mia udienza vi era un problema di notifica: in poche parole l’imputato non era stato avvisato del processo a suo carico e pertanto bisognava disporre una nuova notifica. Forse era meglio andare a parlare un attimo con la Dott.ssa B. per evitare di perdere tutta la mattinata e magari fare un rinvio secco.
Mi congedo dai colleghi e torno in Tribunale, salgo le scale e busso alla porta del Giudice.
Nessuna risposta…
Va bè, non avrà sentito, provo a mettere la testa dentro!
Quasi mi viene un colpo al cuore… No, non è possibile, mi manca il respiro! La scena che mi si presenta davanti agli occhi è a dir poco da film porno!
Nessuno si accorge della mia presenza e quindi continuo a guardare… E voi direte: cosa si vede?
“Da bravo cane, leccami i piedi che ti piace… Dai, continua così che mi stai facendo gocciolare la figa da tanto mi eccita! Così, succhia bene l’alluce e poi cosììì tutta la pianta bene! Oddio se mi piace, ma vedo che anche il tuo cazzetto sta gradendo il profumo dei miei piedi…. Mmmmmm”
Il Cancelliere era lì, con i pantaloni calati e un piccolo cazzetto di una decina di centimetri scarsi, che si stava dando da fare con i piedi del Giudice… Li leccava, li annusava, insomma li stava divinizzando come se fossero per lui ossigeno vitale!
Non ci posso credere… Che scena…
Improvvisamente si volta e mi vede! Un urlo disumano…
Io non riesco a muovermi, sono imbambolato a fissare i suoi piedi che mi hanno ipnotizzato.
Sono perfetti, bellissimi, un 38 circa smaltati alla perfezione di rosso! La carica erotica che si respira nella stanza è incredibile e il mio cazzo di sotto non riesce più ad essere contenuto nei pantaloni… Sono duro a dismisura!
“Che cazzo stai facendo? Chi ti ha dato il permesso di entrare? Ti ammazzooooo”
Non riesco a fare altro che a balbettare un “Mi scusi” e scappo di corsa in aula! I colleghi sono già arrivati, mi vedono viola in faccia e mi chiedono cosa fosse successo… sono un po’ preoccupati.
Tempo 30 secondi ed entra il Giudice, tutti in piedi per la lettura della sentenza!
“Repubblica Italiana, in nome del popolo italiano, il Tribunale ha pronunciato la seguente sentenza: visti gli artt. 533 e 535 c.p.p. ritiene l’imputato responsabile dei reati a lui ascritti e lo condanna alla pena di anni 4 e mesi 8 di reclusione e alla multa di euro 10.000 oltre al pagamento delle spese processuali. Motivazioni in giorni 90”.
Che botta… Ma è pazza? Il PM aveva chiesto 8 mesi… Cazzo, è incazzata nera!
“Dobbiamo sospendere l’udienza…”
Poi si gira verso di me, con gli occhi assatanati: “Avvocato, subito immediatamente nel mio ufficio! Non accetto ma, mi segua”.
Deglutisco… Non sarà facile!

Note finali:

Commenti e consigli all’indirizzo mail avvechiara@gmail.com

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