Laura, quella zoccola di mia nipote




Avete presente quelle cose assurde che succedono solo nei film porno? Ecco, a quanto pare non succedono solo nei film, perché un paio di settimane fa mi è successa una cosa ed ho deciso di condividerla con voi.

Mi chiamo Antonio e nella vita faccio l’operaio, ho 35 anni, sono un uomo affascinante ma non ho una compagna, non mi sono voluto legare a nessuna, gli impegni non fanno per me e mettere su famiglia non è nei miei piani.

Sono il classico tipo che conosci una sera, fai due chiacchiere e poi finisci da qualche parte a fare del sesso, subito dopo ci si saluta e non ci si rivede più.

Ho un fratello più grande, si chiama Fabrizio, lui ha 56 anni ed ha una figlia di 20 anni, mia nipote si chiama Laura, è una bella ragazza, occhi azzurri, capelli neri, alta, snella, formosa, molto ricercata tra i ragazzi.

Io sono sempre stato uno zio molto geloso, da uomo mi rendo conto della sua bellezza ma l’idea che qualcuno si scopi la mia bambina proprio non mi va giù.

Per questo motivo quando ha un nuovo ragazzo cerca sempre di farmelo conoscere, sa che reagisco male o che comunque trovo mille difetti.

Qualche settimana fa però non ho potuto fare a meno di conoscere Fulvio, il ragazzo che stava frequentando da poco, 24 anni, apparentemente simpatico, li ho incontrati una sera in un locale e lei non si è potuto sottrarre dalle presentazioni.

Il mio astio era evidente, lui se ne deve essere accorto e mi ha dato poca confidenza, mia nipote ha cercato di essere carina con me, quella volta, sarà stato il contesto e il troppo alcol bevuto ma guardandola pensai che me la sarei proprio fatta.

Laura aveva un culo che parlava da solo, mi ritrovai ad immaginarla a pecorina sul mio letto mentre da dietro la castigavo col mio cazzo, quel pensiero mi fece eccitare, sentii nei pantaloni qualche reazione, cercai di pensare ad altro.

Dopo quell’episodio, mi sono ritrovato qualche volta a fare pensieri erotici e spinti su di lei, non lo credevo possibile, la sera mi stendevo a letto, iniziavo a pensare e mi segavo, finché si trattava solo di un pensiero me lo godevo.

Un pomeriggio Laura bussò alla mia porta, mio fratello le aveva dato delle carte da portarmi, la feci accomodare, ci sedemmo in salotto sul divano, iniziammo a parlare del più e del meno, le chiesi di quel ragazzo e mi disse che non lo vedeva più.

Non ero per niente dispiaciuto dalla notizia, lei se ne accorse e mi disse di non gongolare, in realtà non riuscivo a fare a meno di farlo.

Lei mi guardò con uno sguardo che era tutto un programma, accavallò le gambe in modo molto sensuale, il top che le fasciava il corpo era molto scollato e potevo vedere il suo seno quasi scoppiare.

Non riuscii a non guardarlo, lei mi sorrise e mi disse “Zio sei proprio un porco”, io gli dissi che ero un uomo e che era normale che avessi certe reazioni.

Lei non mi rispose, posò una mano sul mio cazzo da sopra i pantaloni e mi disse “Anche qui hai reazioni”. Non ne avevo avute fino a quel momento, poi il cazzo si gonfiò sotto la sua mano, mi disse che non si aspettava una risposta, era evidente, io rimasi immobile, fece tutto lei.

Aprì la zip dei pantaloni, tirò fuori il cazzo dalle mutande e lo prese in bocca, lo succhiò lentamente, vedevo la sua testa muoversi su e giù, la sua lingua lo accarezza e le sue labbra succhiavano avidamente.

Mi stava facendo un bel pompino, mia nipote mi succhiava l’uccello e la cosa mi stava facendo eccitare da morire, dopo il suo lavoro di bocca, si sollevò, le tolsi il top, le sue tette esplosero fuori, le leccai, succhiai quei capezzoli duri.

In pochi secondi la spogliai completamente, la misi a pecorina e le leccai la figa e il buco del culo da dietro, lei gemeva e mi diceva che aveva uno zio proprio porco, le schiaffeggiai le natiche, sputai più volte la salive nelle sue fessure, volevo possederla da dietro.

Infilai lentamente il cazzo nella figa, lo feci entrare tutto, poi la presi per i capelli e la scopai forte, spinsi veloce senza sosta, diedi colpi profondi, lei urlava e mi diceva di non smettere, mentre la chiavavo continuava a ripetere che se lo era immaginato da un po’.

Tirai fuori il cazzo, glielo feci prendere in bocca di nuovo, lei succhiava e succhiava, leccò le palle, la misi a gambe aperte rivolta verso di me e la penetrai ancora, la sbattevo come fosse una troia in calore, una puttana di strada che voleva solo godere.

Laura era una vera porcona, lo avevo sempre un po’ pensato ed ora me ne stava dando la prova.

Ad un certo punto mi lasciai andare completamente, le allargai le natiche, sputai la saliva nel suo ano per renderlo più umido e gli infilai tutto il cazzo dentro che scivolò senza troppi problemi.

La sentii urlare di piacere e ripetere “Sii Zio così, sfondami il culo”, era evidente che lo avesse già preso da dietro, il suo buchetto non era vergine, chissà quale degli stronzi con cui era stata glielo aveva messo da dietro.

A quel pensiero la rabbia prese il sopravvento e la scopai forte senza fermarmi, il suo buchetto si arrossò ma io continuai fino a schizzargli dentro tutta la mia sborra calda.

Sapete, pensavo fosse finita li, un errore, una leggerezza, intanto però è successo altre due volte, lei viene e scopiamo come se non ci fosse un domani e non so cosa sia, è mia nipote e non è una cosa dovremmo fare ma non riusciamo a fermarci.

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