L'Agriturismo by sbronzolo [Vietato ai minori]




Dopo tanti tentennamenti e ostacoli dell’ultima ora, accetti: un week end tutto per noi!

Ho prenotato in un agriturismo di clienti, cari clienti: lui 45 anni suonati, sposato con una cubana mulatta di 32.
Gran esibizionista lei, lui accetta e apprezza vederla sedurre un piccolo gruppo di selezionati amici ospiti.
Arrivi grazie al navigatore, siamo sperduti in collina, il lago all’orizzonte…
Sono seduto al bar in terrazza, il bicchiere vuoto e il posacenere accanto.
Sono emozionato: non ti ho mai vista ed ora ti sto aspettando.
Una donna sale le scale e si affaccia timida sulla terrazza.
Non fatichiamo a riconoscerci: il tuo sguardo, Saphire, esplora attento alla ricerca del mio.
Alla ricerca di noi. Un noi sinora solo scritto, mai pronunciato, visto o ascoltato.
Una vacanza dalla vita vera, una botta di vita, una parentesi di vita…..potremmo chiamarlo in tanti modi questo weekend, nessuno dei quali saprebbe riassumerlo completamente.


Dopo mille dubbi ho deciso di accettare il tuo invito ed arrivata in quel luogo sperduto ti trovo seduto in terrazza, sigaretta in mano.

Ti siedi di fronte a me, non ci sono altri avventori in terrazza al momento. Ci guardiamo e sulla mia faccia non so articolare altro che un sorriso ebete. La ragione se ne è andata in vacanza. Il cervello vorrebbe urlare: che cazzo ci faccio qui!
Tutto il mio essere vorrebbe fermare il tempo in questo istante.
Sento la tua voce, il tuo accento, la tua inflessione…….e sono già ebbro di te.

Si avvicina Marlene sempre splendida con quel corpo nato per essere mortalmente esibito.
Si avvicina a noi, ti guarda e mi carezza la spalla: “Ti piacciono gli occhi nocciola ehh, oh… ma hanno un che di giallo!”, sempre diplomatica la ragazza……
Ti guarda, ti squadra e per dare il suo assenso, ti lancia un bacio.


Sei emozionato, si vede… Mi siedo di fronte a te, ti osservo ed ecco che sbuca da non so dove una donna che con fare provocante si avvicina a noi, ti accarezza con confidenza e mi squadra dalla testa ai piedi… Sembra che abbia superato l’esame perchè ride e mi lancia un bacio.
Lei è bellissima e sexy e moolto sfacciata!

Arrossisci, parecchie cose ti faranno arrossire in questo week end.
Un rossore di gote che è anche segnale dell’eccitazione.
Forzo la situazione e, davanti a Marlene, appoggio una piccola scatola sul tavolo.
Aprila, il mio invito.


Mi allunghi un pacchetto, stupita lo apro e lo stupore si accentua, dentro un plug anale gioiello, in acciaio, con Swarovski verde smeraldo, che intenzioni ha?! penso.

Titubante la raccogli, apri e ridi al vedere un particolare gioiello…
Non mi piace arrivare a mani vuote. A mani vuote di provocazione…
Marlene ride con te, si gira, solleva la minigonna e mostra il suo, portato con orgoglio e senza intimo.
Mi guardi perplessa, dubbiosa, in silenzio.
Mi scruti come se i tuoi occhi potessero arrivare sino al mio midollo…
Sorrido e arrossisco della mia audacia. Non è imbarazzo, è coinvolgimento, pulsione, congestione di pensieri e slanci.
Marlene ti sfida: “Vedrai che non lo indossa, mica è per tutte…..”


Marlene, così si chiama la donna, ride e girandosi mostra il culo perfetto adornato dallo stesso gioiello rosso rubino, non ha gli slip noto e la cosa mi da un brivido di eccitazione…

La guardi alterata, non so se è perché prima di te mi ha accarezzato o per la sfida che ti lancia…

“Vedrai che non lo indossa, mica è per tutte…..” dice a Franco, la odio già…


Ti guardo perplessa ma con sfida, mi alzo e mi avvicino, ti bacio sfacciatamente sulla bocca, a lungo, piegandomi su di te rimasto seduto, insinuo un ginocchio tra le tue gambe per saggiare la tua erezione, bene, mi sembra tu stia reagendo…

Mi stacco da te ansante, guardo Marlene negli occhi, tolgo con un dito gli slip già umidi e piegandomi su tavolino con voce flautata dico -Franco, ti prego, aiutami ad indossarlo…

La sfida è raccolta cara!
Marlene ride con quel tono roco così sexy…
Non te lo aspettavi o forse non aspettavi altro…
Prendi dalla scatolina il tuo dono e mi afferri le natiche, ne saggi la consistenza con le mani aperte, le stringi e le separi. Fai scivolare il plug delicatamente su e giù tra le labbra della figa, lo infili dentro per un attimo la tua lingua è già sul mio buchino, lo inumidisci per bene, fai scorrere la punta arrotondata del gioiello dalle grandi labbra all’ano, più volte, mioddio, stringo il bordo del tavolo, è fantastico…
Fermi la punta del plug ormai bagnata all’ingresso del mio buchino, lo spingi piano mentre le dita dell’altra mano stringono in clitoride – non fermarti –
Sto per godere… Marlene si impossessa della mia bocca, la sua lingua lotta con la mia, spingi dentro il tuo regalo fino in fondo facendolo roteare, le tre dita dell’altra mano accelerano, il pollice dentro di me indice e medio sul clitoride… È troppo… Con un lungo gemito godo…

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