La troia che sono by Arte_mide [Erotico]




Sono quasi le nove e mezza, è già buio per strada.
Il tratto tra la casa di Luisa e la mia è breve ma lo percorro correndo, ormai ci sono solo io per strada. Anche se ho 20 anni continuo ad avere paura. Continuo a correre e vedo un’auto nera accosta pochi metri più avanti, vedo il finestrino abbassato e un braccio fuori, in attesa.
Appena gli passo accanto l’uomo seduto davanti mi ferma chiedendomi informazioni per l’ospedale, quindi mi affaccio nel gabbiotto e indico il percorso all’uomo che stava guidando. I due mi ringraziano proseguendo dritti.

Dopo pochi metri si fermano ancora e il passeggero si sporge invitandomi ad avvicinarmi. Sorrido e mi avvicino anche se sono un po’ infastidita, mi appoggio alla portiera e aspetto, i due mi chiedono dove possono divertirsi un po’, iniziano a scherzare e a ridere, erano simpatici e rido anche io di gusto.
Appena mi appoggio completamente alla portiera mi accorgo però di avvertire troppo freddo, abbasso la testa e vedo che le mie tette sono completamente in vista, appoggiate sul braccio dell’uomo che sorride lascivo. mi alzo subito imbarazzata, il top mi è sceso lasciandomi nuda in mezzo alla strada, impreco allontanandomi.

Ma la macchina continua a seguirmi, lenta, a passo d’uomo e i due continuano ad invitarmi a salire per chiedermi scusa, vogliono solo informazioni per perdere del tempo. Il guidatore poi disse: “Dai Nino lasciala stare, andiamocene è una ragazzina” e quello che supposi essere Nino rispose di stare zitto e di lasciare a lui il divertimento.

Avevano stupidamente pensato che fossi una ragazzina innocente, io, che mi eccitavo già quando facevo baciare Barbie e Ken, io che già da piccola giocavo con giochi erotici su internet.
C’è da dire però che non ho mai fatto sesso, si ho fatto le mie esperienze ma sono vergine da quel punto di vista anche se vergine non lo sono mai stata. Con gli anni mi sono evoluta, dai giochini ai video porno e da quelli ai racconti che stimolano più la mia fantasia e soprattutto possono essere letti ovunque, senza destare sospetti.

Ma loro non sanno niente di me. Per anni ho soddisfatto solo io mio piacere: video di incesti, di zii, nonni, nipoti, padrini, lesbiche, culi, tette, cazzi grossi, piccoli, fighe, bocche.. Tutto.
Loro questo non lo sanno, continuo a camminare ma nel giro di pochi secondi la mia mente fantastica e prima di mandare l’input al cervello mi fermo, apro la portiera e salgo.

Lo sento di essere rossa di vergogna ma mi impongo di essere forte

Mi abbasso il top e faccio vedere meglio le tette stringendole tra le braccia che invece appoggio sul bracciolo davanti mentre Nino e il compagno mi guardano tra la sorpresa e lo shock.

Ora sono io a divertirmi.
“Allora? Dove andiamo?” dico.

Nino mi guarda e ride, mi prende la mano e me inizia a baciarla, inizia a leccarmi un dito, poi l’altro, poi l’altro ancora. Li succhia, li assapora mentre l’altra mia mano ha lo stesso trattamento dall’amico che poi scopro essere Ciro, suo suocero.
“Niente di più eccitante di una trombata in strada tra familiari” dice lui.

Io rido, ritiro le mani e le piazzo con forza sui loro cazzi, duri anche da sotto i jeans.

Li carezzo, su e giù, ansimando e ridendo.
Lascio il cazzo di Nino, gli prendo una mano e iniziò a succhiargli il dito medio, lo bacio prima, poi inizio a leccarlo e a succhiarlo. Con l’altra mano ancora sul cazzo di Ciro gli indico la strada per un piazzale abbandonato dove svuotano i bidoni della spazzatura la mattina presto.

Nino mi ficca tre dita in gola e io continuo a succhiarle con avidità mentre entrambi iniziano a toccarmi le tette. “Hai dei capezzoli enormi, sono enormi” disse Ciro, guardandomi dallo specchietto retrovisore mentre succhio le dita del genero simulando un pompino. Ciro accosta e Nino si alza buttandosi sulle mie tette, inizia a baciare i miei capezzoli, li succhia e li lecca.
Io gemo di piacere ma devo essere la più forte, sono io che devo fotterli stasera.
Così lo allontano gli prendo le mani con le mie e continuo a toccarmi.

Poi mi ritraggo, apro la portiera e scendo. Mi avvicino al finestrino di Ciro che fa per abbassarlo ma prima di abbassalo completamente appoggio le mie tette al finestrino e inizio a strofinarle sul vetro freddo.

“Ciro, toccale, sento le tue grosse mani da porco anche dal vetro. Leccale, leccalee” dico, Ciro mi guarda e inizia a leccarle, butto la testa indietro e gemo di piacere “Sii, Ciro più forte, più veloce! Leccale, mordile, Ciro leccale, Ciro strizzale, sono tue Ciro strizzalee!

Nino continua a guardarmi, io lo guardo con lo sguardo da porca e continuo a ripetere il nome di Ciro, gli urlo di leccarle forte, di strizzare i miei capezzoli con le mani, con le sue grosse mani e lui esegue.

Nino nel frattempo si sta toccando da sopra i jeans, così mi alzo e vado alla sua portiera, lui mi segue con lo sguardo. Apro la portiera e lo schiaffeggio. “non ti permettere più!” “ora abbassati i pantaloni e fammi vedere il mio nuovo amico.”

Lui si abbassa la zip e lo caccia fuori continuando a segarselo. La sua grossa cappella esce e poi rientra dalla pelle sul suo cazzo. Mi sorprendo incantata a guardarlo per qualche secondo poi gli tirò un altro schiaffo. “Smettila!”. Inizio a toccarlo e ad accarezzarlo, mentre mi mordo le labbra guardando Nino negli occhi.
“Posso salutare il mio nuovo amico?” dico, guardandolo con occhi dolci. “Si tesoro, dagli una carezza” dice lui. Così prendo in mano il suo grosso cazzo e inizio ad accarezzarmi la faccia, passo la sua cappella sulle labbra, poi nel incavo delle palpebre, poi lo accompagno sulle mie guance, e spingo mentre continuo a guardarlo, ha la bocca aperta e mi guarda fissa negli occhi.
“Posso dargli un bacio?” continuo, “si, piccola bacialo!” risponde. Così facendo inizio a baciarlo, prima la cappella poi inizio a dargli tanti piccoli baci su tutta la grossa asta, poi sulle palle ,poi torno alla cappella lucida.
Continuo a guardarlo e lo prendo con due mani e me lo avvicino alla gola, dove voglio che arrivi, e inizio a premere nel incavo del mento facendo sempre gli occhi dolci e poi subito lo ficco in bocca e lo spingo fino alla gola, emetto un gemito e continuo a spingere facendo sbattere il suo cazzone tra le pareti della mia gola. Mi riempio la bocca con il suo cazzo e lo spingo sempre più giù, sempre più infondo nella gola.

Nino inizia a gemere e a imitare i miei movimenti con il bacino, e mentre io continuo a spingere lui mi attira a se. Poi di scatto mi scosta e fa uscire le sue gambe dall’abitacolo per facilitarmi il pompino.

Ero felice, mi sentivo finalmente una troia, una zoccola ma volevo che continuasse ancora a lungo.

Così alzo le braccia e subito Ciro mi tira dentro l’auto, mi prende per le ascelle e mi strattona; mi fa arrivare con la faccia dritta sul suo cazzo già pronto fuori dai pantaloni e continuo a pompare, gli lecco le palle e succhio forte. Era più piccolo di quello di Nino, ma i video porno che più guardavano erano quelli dei vecchi che scopavano con le ragazzine,mi eccitano. Mi stavo eccitando da morire,succhiavo il suo cazzo con una foga incredibile…

“Sbattimelo in faccia Ciro, sbattimi il tuo cazzo su tutta la faccia! Chiamami troia, insultami Ciro! Sbattilo sulle mie labbra da troia e scopami la bocca. Ciro sbattilo forte!”, con gli occhi assatanati mi guarda, mi prende la testa e inizia a pompare il suo cazzo nella mia bocca mentre io continuo a gridare. Urlo e strepito, voglio che mi venga dritto in gola. Lo voglio dentro di me, inizio a leccare le sue palle afflosciate dall’età a metterle in bocca. Puzzano di piscio ma stranamente l’odore mi affascina, mi eccita da morire, le voglio disperatamente.

Nino nel frattempo era arrivato alla mia figa bagnatissima, mi strizzava il clitoride e mi infilava il medio dritto nella figa.

I due ridono e iniziano a coprirmi di insulti. Mi piace, voglio essere insultata.

“ti piace troia? Succhiami il cazzo zoccola! Ti sfondo la bocca, ti sfondo anche la figa” dice Ciro spingendomi il cazzo in gola, “Nino è bagnata? Se lo merita questa zoccola! Prendilo in bocca forza, vai zoccola succhialo”

L’odore di piscio mi fa godere sempre di più, allora mi fermo e inizio ad annusargli le palle rugose e appese, le annuso come fosse il profumo più delizioso, le annuso e le ficco in bocca, poi dico a Ciro “ chiamami Silvia e sbattimi le palle in faccia, mettimele sugli occhi, Ciro sbattimele in faccia con forza e continua a chiamarmi troia, perché sono una troia, sono una zoccola vero Nino, perché ti sei fermato? Continua a mettermi le dita nella figa Nino, sputami sulla figa e continua!”

Intanto Ciro fa indietro il sediolino, mi gira con forza e mi sbatte le palle in faccia, io le prendo con le mani e me le sbatto sugli occhi chiusi, le metto in bocca e ancora le spalmo sulla faccia. “forza sputami sulle tette porco, sei un porco, uno schifosissimo porco bastardo, sputami sulle mie tette da zoccola, Nino anche tu, sputa sulle mie tette da troia e sui capezzoli enormi che ho. Ti piace che tua figlia sia una cornuta Ciro? ti piace che tuo genero sputi sulle tette di una troia come me? Ammettilo porco che non sei altro, tua figlia è una cornuta, e anche tua moglie, fottimi la bocca con le palle Ciro! FOTTIMI CON LE TUE PALLE DA MAIALE! Oh siiiiiii!”
Ciro inizia a sfondarmi la bocca, io continuo ad urlare, a godere come una troia, Nino è sceso dall’auto e mi lecca la figa ormai grondante di umori. Poi Nino inizia a sputarmi sulla figa e sta appoggiando il suo uccello gonfissimo sulla mia fighetta vergine, allora lo fermo, liberandomi dalle palle di Ciro “Nino, continua a sputare sulla mia figa e fammi un ditalino con il tuo cazzo, voglio godere subito. Strofina e sputa Ninoo! Più veloce, forza maiale, sputa! Sputa sulla mia figa porco, sputa e strofina il tuo uccello sulla mia fessa. Oh si Nino, godo, godooo!” prendo le palle di Ciro e me le spalmo sul viso, lui continua a toccarmi le tette e a sputare la sua saliva sulla mia faccia.

L’orgasmo arriva veloce e vengo in un vortice. Non sento più niente, la mia mente di blocca per un’eternità.

È stato meraviglioso. Inizio a distendermi mentre urlo di piacere, ansimo e gemo come mai prima.

Ciro è uscito dall’auto, mi tira per le braccia fino a quando la mia testa cade all’indietro fuori dalla macchina, vedo il cielo stellato e godo, intanto Ciro inizia a ficcarmi il suo uccello in bocca mentre mi strizza le tette piene di sputo e sudore, usa le mie tette per tenersi e per spingere più forte. Nino intanto mi sale addosso e mi ficca il suo cazzo tra le tette, Ciro quindi sposta le mani sotto il mio mento e spinge la sua nerchia nella mia bocca, il mio naso sbatte sulle sue palle e posso sentire l’odore più meraviglioso del mondo, la puzza della sua piscia, chissà da quanto non si lavava il cazzo.

Nino inizia ad urlarmi “ troia, sei una lurida troia, mia moglie è una cornuta, ti sfondo le zizze che hai, te le sfondo zoccola! Sei una zoccola, non sai fare altro, puoi solo godere troia che non sei altro! Ti sfondo le tette! Cessa godi!!. Non capisco niente, sono felice, mentre il cazzo di Ciro entra e esce dalla mia bocca spingo quello di Nino contro i miei capezzoli. “ti sfondo troia!” continuano, “succhia Silvia, succhiami le palle!” e aumentano entrambi di ritmo, la macchina si muove insieme ai due ossessi che mi stanno scopando tette e bocca. Iniziano ad incalzare urlando il mio nome, il mio nome da troia. Mi insultano e mi sputano addosso. Poi si staccano entrambi dopo quelle che mi sembrano ore, Nino ci raggiunge e mi fanno prendere i loro cazzi in mano mentre sono ancora a testa in giù. Inizio a segarli e urlo di piacere “venitemi in faccia porci, in bocca, sulle tette, vi voglio dappertutto, voglio il vostro sperma caldo sulle mie tette, lo voglio tutto in gola!”

‘’SII SI SILVIA SEI UNA TROIA!” urla Nino mentre Ciro si limita a grugnire come un vero maiale mentre mi punta il cazzo in bocca, e viene con un grido ruttale sbattendomi la cappella in faccia mentre Nino punta il suo uccellone verso le mie tette, io vengo urlando ancora una volta aiutandomi dalle tre dita che nel frattempo mi ero ficcata nella figa. Continuo ad urlare mentre i due porci mi sbattono i loro cazzi in faccia.
Inizio a passarmi le mani ovunque, mi spalmo la loro sborra calda e bianca dappertutto, sulle tette, sulla figa, sul viso, sugli occhi chiusi. Me lo spalmo in bocca e ingoio il loro cado nettare mentre, guardando il cielo,

sorrido.

Questo racconto è stato letto 347 volte!

 

Clicca qui per guardare centinaia di video porno !!!

 

Ricerche Frequenti: