La signora del primo piano




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Vi voglio raccontare una bella esperienza fatta all’età di dieci anni quando grazie a una signora che abitava nel mio condominio ho potuto assaporare i piaceri del sesso. A volte quando con i miei amici giocavamo a pallone lungo il viale del palazzo notavamo la signora del primo piano che usciva sul terrazzo e lavava il pavimento oppure innaffiava le piante o,ancora, si metteva a stirare per ore intere.
Ogni volta che la vedevamo restavamo incantati davanti a quella visione! Era il nostro passatempo preferito restare sotto al suo balcone e ammirare la sua mise.
Indossava sempre e solo delle vestaglie in tulle trasparente senza portare il reggiseno sotto. Dal viale potevamo ammirare chiaramente le sue tette quinta taglia e i suoi capezzoli dal diametro direi di circa cinque centimetri! Che bella visione!Pur notando i nostri sguardi fissi su di lei, non se ne curava e con la massima disinvoltura andava avanti e indietro per il balcone lasciandosi guardare quelle tette da favola. Il massimo per noi era quando si metteva poggiata sul bordo del balcone per stendere il bucato! Quando si sporgeva per appendere i panni potevamo vedere in primo piano i suoi capezzoli belli grossi che quasi sembravano cadere dalle tettone penzolanti.
La fissa di noi tutti era di incontrarci sotto a quel balcone per giocare a pallone ma ovviamente quando la vedevamo uscire nessun altro tipo di intrattenimento avrebbe potuto distrarci dalla nostra signora tettona.
Una mattina stavo sul mio terrazzo e notai la signora che uscì fuori per preparare il tavolo da stiro. Era una buona occasione per guardare la mia signora preferita!
Scesi nel viale con il mio pallone e fingendo di palleggiare mi posizionai proprio in modo da averla di fronte.
Iniziò a stirare con addosso una bella camicia da notte azzurra di velo. Vedevo tutto chiaramente! Le sue tettone che cascavano come due pere giganti e quei capezzoli di un bordeaux leggero che andavano di qua e di la ad ogni movimento.
Mi guardò sorridente notando che i miei occhi erano fissi sul suo seno e mi fece:
-ehi stamattina giochi da solo!?
-eh si….-risposi-
Il fatto che mi avesse rivolto la parola standosene tutta nuda di fronte a me mi fece eccitare parecchio e iniziai ad accaldarmi avvertendo un certo tremolio nelle gambe.
Continuai a fingere di giocare tenendo sempre gli occhi verso la stessa direzione!
A un tratto vidi una mutanda cadere giù dal suo balcone.
La signora si sporse alla ringhiera per vedere dove fosse andata a finire e mi fece:
-scusami me la porti più tardi su!? ti lascio la porta aperta, vieni quando vuoi!
-vengo subito signora!- risposi-
Trovai la porta aperta e chiesi permesso a voce alta prima di entrare.
Sentii la sua voce da lontano che disse:
-vieni pure sto in bagno!
Mi accostai alla porta e feci:
-signora! scusi il disturbo! dove la lascio!?
-dalla a me…vieni…. entra pure!!!!
Se ne stava tutta nuda in acqua distesa nella vasca e quando entrai mi sorrise e disse:
-grazie, sei stato gentile! Avvicinati, non fare la parte del timido! Goditi il premio per avermi riportato la mutanda!Guardami come fai sempre con i tuoi amici!
Rimasi immobile, tutto sudato ed eccitatissimo, senza dire una parola.
-che c’è!? ti piaccio si o no…..dì qualcosa!!!
-è una meraviglia!- risposi-
-abbassati i pantaloni, voglio vedere che effetto faccio al tuo pisello!
Restai con il cazzo duro da fuori davanti a lei che iniziò uno spettacolo superporno nella vasca.
Che belli erano quei capezzoli che venivano sfiorati dall’acqua! Le tette erano ancora più belle e grosse viste da pochi centimetri di distanza.
Iniziò a massaggiarsi il seno con l’olio idratante, poi ogni tanto scendeva giù con la mano, si accarezzava la fica e poi tornava su.
Continuò il suo show per circa mezz’ora poi mi fissò negli occhi e mi chiese:
-dimmi cosa vorresti fare con me!
-beh…..non so- balbettai-
La signora capì che era la mia prima volta così si inginocchiò davanti a me, mi prese le mani e se le portò sulle tette invitandomi ad accarezzarle.
Lei invece poggiò dolcemente la lingua sotto le mie palle e risalì piano piano fino ad abbracciare la mia cappella con le labbra.
Succhiava e leccava in un modo delicato ed esperto.
Mi fece venire ma in verità non schizzavo ancora sperma quando raggiungevo il piacere e lei se ne accorse.
Con una grossa risata disse:
-ahhh peccato che non ti è uscito nulla…volevo assaggiare il tuo schizzo!
Me ne ritornai a casa estasiato ed incredulo! La mia signora preferita mi aveva fatto un pompino!

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