la Quinta di anna. by Enigma72 [Vietato ai minori]




la Quinta di anna. di Enigma72 New!

Note dell’autore:

Anna, quasi 40 anni professoressa di italiano in un prestigioso liceo privato maschile per gente facoltosa, un figlio di 18 una figlia di

Anna, quasi 40 anni professoressa di italiano in un prestigioso liceo privato maschile per gente facoltosa, un figlio di 18 una figlia di 17 un marito che non la tocca da mesi.
Sono brutta sono vecchia, non lo eccito più.
Questo e quello che le passa per la testa mentre seduta alla sua scrivania nell’ora di ricevimento fissando il registro aspetta l’arrivo di qualcuna delle madri dei suoi allievi.
Magari una delle “cambiate” pensò.
Cosi chiamava le 15 madri dei ragazzi della sua quinta, era un fenomeno strano che non riusciva a spiegarsi, in quella classe fin dalla terza una alla volta classe dopo classe le madri di quei 15 ragazzi erano “cambiate”
Prima aveva a che fare con un gruppo di donne più o meno delle sua età con gli stessi problemi e nevrosi, poi una per una poco alla volta erano cambiate. Lo si vedeva nell’aspetto il modo di vestire truccarsi sembravano tutte più giovani di 5 o 10 anni. Anche l umore, sempre più o meno alto sempre sorridenti, quelle madri che prima non la potevano vedere perché la colpa dei brutti voti dei loro figli la davano a lei, ora erano diventate gentili e cercavano soluzioni ai problemi invece di darle tutta la colpa.
Poi cerano gli occhi.
Ormai avevano tutte gli stessi occhi, quelle di donne innamorate, felici, anzi no erano gli occhi di ragazze innamorate al loro primo appuntamento.
Questo la faceva sentire ancora più vecchia e brutta.
Era ormai convinta che suo marito la tradisse e che fosse tutta colpa sua, perché non era più giovane e bella.
Alzo gli occhi dal registro e si trovò davanti Ornella la madre di uno dei ragazzi della sua 5, una donna piccola 1.50 forse 1.55 simpatica ,ma fisicamente anonima almeno le prime volte che l’aveva incontrata, quando il figlio faceva terza. Ora aveva davanti una donna a qui non avrebbe dato piu di 35 anni su un tacco 12 elegante e sensuale, gonna aderente appena sopra il ginocchio calze nere con riga dietro camicetta bianca trasparente ampliamente aperta che permetteva di vedere un abbondante porzione dello splendido seno rifatto ( era passata dalla seconda alla terza abbondante). Gli occhi erano due stelle che brillavano di vita propria, il rossetto faceva risaltare ancora di piu le labbra carnose che incorniciavano un sorriso che da solo illuminava la stanza.
Questo era il “cambiamento” una donna felice che sprizzava femminilità da ogni poro.
Anna le sorrise la saluto e la fece accomodare, Ornella era sicuramente la madre con cui aveva più legato, potevano dirsi amiche.
“Potrei chiedere a lei qual è il loro segreto, come fanno ad essere cosi giovanili piene di energia” penso mentre parlava con Ornella.
Non sapeva se fosse il caso però, aveva sentito delle voci tra i ragazzi, i figli delle “cambiate”, sussurri che potevano essere dei fraintendimenti, come quando a inizio anno si era fermata sulla porta della sua classe all’esterno senza entrare, perché aveva sentito parlare fra loro dei ragazzi.
Li aveva riconosciuti subito dalla voce, uno stava chiedendo:
-allora com’è andata?-
Un altro rispose
-Alla grande, ieri sera mi sono presentato in camera da letto, tanto papa era fuori come sempre, l ho abbracciata e bacia. Lei a provato a respingermi…-
Di nuovo il primo
-hai usato le paroline magiche come ti o detto?-
Poi ancora il secondo
-si si Le ho detto ti amo, non posso più fare ameno di te, e intanto continuavo a baciarla e toccarla lei si e arresa e ricambiato i miei baci. Quando sono riuscito ad arrivare alla patata era un lago mai vista una cosa simile.-
-l’hai scopata?-
-Tutta la notte, la mattina voleva che saltassi scuola per continuare a farlo, continuava a dire che sono 100 meglio di mio padre-
Ci furo risate fragorose dovevano essere in parecchi ad ascoltare la storia.
Chi poteva essere questa donna misteriosa che il ragazzo aveva scopato tutta la notte, forse una amante del padre.
Forse.
Però poco dopo anche la madre di quel ragazzo era cominciata a cambiare, prima l umore lo sguardo poi l abbigliamento più giovanile e sexy.

-pianeta terra chiama Anna, rispondi Anna- la voce di Ornella riporto Anna alla realtà.
-scusa Ornella e che per me un brutto periodo, sono in crisi penso che mio marito mi tradisca sono mesi che non mi tocca, mi sento vecchia brutta…mentre tu…le altre sembrate ringiovanite.-
Ornella tentenno un po’ poi disse.
-be si sai faccio palestra, la dieta il chirurgo plastico aiuta…tutto fa.-
Anna fisso negli occhi Orietta
“ora o mai più” si disse.
-andiamo Orietta quello che e successo a tutte e 15 le madri della mia quinta classe non è palestra ne chirurgo, quelle se mai sono conseguenze, sono praticamente in crisi depressiva se non mi vuoi rivelare il vostro segreto va bene ma almeno non mentirmi.-
Ornella rimase in silenzio alcuni minuti.
-va bene ma non qui andiamo a prende un caffe puoi?-
-si con te o finito per oggi andiamo purè.-
Ornella comincio il discorso appena uscite da scuola.
-Anna… io te lo dico… ma tu mi devi giurare sulla cosa che hai di più cara al mondo di non dirlo a nessuno o ci rovini tutte.-
Di nuovo qualche minuto di silenzio poi Anna rispose:
-va bene non lo dirò a nessuno.-
Arrivarono al bar si sedettero e ordinarono.
-tieniti forte perché sarà un colpo. Allora il nostro segreto sono i nostri figli-
Anna rimase muta continuando a guardare la sua amica in attesa di capire cosa intendesse dire
Orietta ricomincio a parlare a bassa voce e tuto d’un fiato disse:
-noi tutte siamo innamorate dei nostri figli come mamme ma anche come donne facciamo l amore con loro per alcune di noi sono come mogli mariti per altre amanti ecco l ho detto.-
Anna strabuzzo lo sguardo e si morse la lingua per non esplodere in un –COSA?????-
“l hai chiesto tu non giudicare, l hai chiesto tu non giudicare” continuava a ripetersi.
-allora Anna niente da dire.-
Chiese Ornella dopo diversi minuti di silenzio da parte dell’ amica che non sapeva più che dire, la cosa più intelligente che le venne fu:
-com’e cominciata?-
-Orazio Marchesini- fu la risposta.
Il nome fu come una rivelazione per Anna, la madre di quel ragazzo non era mai “cambiata” era sempre stata “cambiata”
-mio figlio mi ha detto che lui e stato il primo, lo faceva già dalla seconda liceo. Se ho capito bene e stato sua madre a sedurlo. E riuscito a tenere il segreto per un anno poi in terza lo ha detto ad un compagno e questo a voluto provare a sedurre la madre e ci è riuscito, dopo di che lo ha detto a mio figlio Marco, e lui per non essere da meno ci ha provato. Poi uno alla volta tutti i tuoi allievi ne sono venuti al corrente hanno provato e il risultato lo hai davanti.-
-per te com’e cominciata?-
-Anna e cominciata come per te, mio marito mi trascurava io mi sentivo vecchia sola brutta, e qui entra in scena Marco comincia a farmi complimenti piccoli regali, ogni donna riconoscerebbe un corteggiamento in quei gesti ma sua madre sempre più trascurata dal marito e in piena crisi di mezza età si dice “no e tutto normale e solo un ragazzo affettuoso che ce di male?”.
Ce di male che senza accorgermene cominciavo a provare piacere quando mi faceva complimenti un po’ più spinti
Come sei sexy oggi, oppure
Sai che hai un bel sedere
Mi piaceva anche quando lo beccavo a guardarmi nella scollatura o fra le gambe quando indossavo la gonna.
Venne san Valentino e mio marito ebbe la romantica idea di andare all’estero per seguire la squadra del cuore.
Ero furiosa ma Marco mi fa
-dai mamma usciamo noi a cena-
E perché no dissi, che ce di male, passammo il pomeriggio in giro per negozi alla ricerca di un vestito adatto, andando avanti e indietro vidi che lo sguardo di Marco continuava a cadere su un completino intimo in una certa vetrina, entrai nel negozio da sola e lo comprai.
Pensavo che lui non lo avrebbe mai potuto vedere addosso a me però io mi sarei sentita più bella.
La serata fu meravigliosa .-
Ornella si interruppe un attimo, aspettando commenti da parte di Anna, ma questa non disse niente e lei continuo.
-mi porto in un localino romantico, mi fece accomodare e subito dopo il cameriere arrivo con un gigantesco mazzo di rose, dentro cera un biglietto lo conservo ancora e penso lo terrò per il resto della vita, lo lessi:
Alla donna più bella del mondo.
Provai un emozione indescrivibile.
Per tutta la cena ci guardammo negli occhi e lui mi tenne la mano, se qualcuno ci avesse visto non avrebbe sicuramente riconosciuto una madre con suo figlio.
Una volta finito andammo a ballare, latino americano, mentre ci strusciavamo una contro l altra sentii il suo cazzo diventare duro, nei fui felice. Finito quel ballo al centro della pista con decine di persone intorno a noi lui mi ha baciata…il nostro primo bacio. Non ho avuto un attimo di incertezza o esitazione lo voleva lui lo volevo io.
Siamo usciti di corsa, e come animali nel parcheggio buio sopra il cofano dell’auto mia presa come fossi la sua donna.-
Il viso di Orietta comincio ad arrossire.
-ebbi un orgasmo appena mi entro dentro, sembravamo animali, lui menava colpi come se mi volesse sfondare e io lo stringevo forte a me con le gambe. Volevo mi venisse dentro. Non duro molto, lui era alla prime esperienze e parecchio eccitato ma io ebbi un orgasmo dopo l’altro ogni 3, 4 colpi e ognuno più intenso del precedente fino quando non ho sentito il suo sperma schizzarmi dentro in quel momento o creduto di perdere i sensi.
Bellissimo ti giuro. Nulla di paragonabile a tutto ciò che avevo provato fino ad allora, era come se avessi fatto l amore per la prima volta.
Ti dico una cosa che non ho mai detto a nessuno nemmeno al mio Marco quella sera ero protetta ma potessi tornare indietro farei in modo che capitasse nel giorno più fertile del mese e non sarei protetta.
Poi siamo andati a casa una volta li Marco aveva di nuovo il cazzo duro lo spogliato e fatto sedere sul divano poi gli ho fatto uno strip e sono rimasta solo con l intimo che avevo comprato apposta per lui.
-Grazie mamma- disse.
Ma io non volevo parole di ringraziamento volevo fatti. Mi sono seduta sopra di lui e o preso quello splendido palo dentro di me, dovevo essere io a condurre il gioco lui era troppo eccitato sarebbe venuto subito di nuovo e io invece volevo andare avanti tutta la notte. Presi le sue mani e me le portai sui seni…-
Orietta si interruppe un attimo poi disse:
-Anna…mi sentivo veramente troia, mentre lo cavalcavo lentamente lui mi massaggiava e succhiava le tette, e io rivivevo tutta la serata. La cena al ristorante mano nella mano, il suo cazzo duro che strusciava contro di me al ballo, lui che sbatteva come un animale da monta sul cofano della mia auto…non poteii fare a meno di digli
-Marco ti amo ti amo ti amo.-
E lui mi rispose.
-anche io mamma ti amo da tanto, voglio che tu sia mia.-
Quella sera lo abbiamo fatto altre due volte, l ho persino supplicato perché mi prendesse analmente, era l unica verginità che potevo concedergli, lui non voleva, aveva paura di farmi male e in effetti un po’ di dolore l ho sentito ma ne e valsa la pena.
Cosa può chiedere di più una madre? L uomo che più ami al mondo è il bambino che stato dentro te… e tu sei madre Anna sai di cosa parlo sai cosa vuol dire sapere che nessun altra donna lo può amare come lo ami tu, be se quel uomo e anche un amante tenero dolce attento alle tue esigenze che ti guarda come se fossi l unica donna sulla terra, bhe non ti serve altro. Questo e il nostro segreto quello che ci fa ringiovanire essere belle fuori e dentro, tutte noi.

Orietta aveva il fiato corto e viso rosso, rimase in silenzio come a dire alla donna che aveva davanti –tocca a te parlare-.
E Anna parlo:
-Hai detto per alcune e un amante e per altre un marito e per te ?
-per me- rispose Orietta,-e stato un amante fino ad inizio anno, poi finalmente sono riuscita a separarmi e ora viviamo come marito e moglie…almeno a casa.-
-E vorresti un figlio da lui?-
-E il mio uomo Anna certo che voglio dei figli da lui, creare una famiglia. Vedi la pillola e sicura al 99.9% la prima sera non so cosa avrei dato per essere in quel 0.1%. Comunque e stato meglio cosi, ma mi sono data un termine, sai non siamo più ragazzine, una volta passata la maturità smetterò di prendere la pillola e quest’estate andremo da qualche parte per un mese io e il mio uomo, chissà che non torniamo in tre…o magari in 4 nella mia famiglia i gemelli non sono cosi rari.-
Anna fece per parlare ma Orietta la zittii.
-scusami ma ora vado mio figlio mi sta aspettando- disse strizzandole l occhio- mi raccomando mi fido di te.-
-non lo saprà nessuno da me, grazie per la fiducia.-
Si salutarono e Orietta spari lasciano Anna perplessa e piena di domande.

Note finali:

per commenti suggerimenti e critiche
eduard.nigma72@gmail.com

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