La Primavera di Sabrina by StellaRossa [Vietato ai minori]




La Primavera di Sabrina di StellaRossa New!
C’è fermento nella classe di Sabrina. Domani è prevista la partenza per la gita dell’ultimo anno, la gita all’estero: si andrà a Londra, meta scelta a maggioranza dalla classe. Sono in pochi ad ascoltare l’ultima lezione della prof d’italiano prima della partenza, tutti stanno già pensando alla grande avventura nella capitale inglese che li attende. Ed anche la stessa Sabrina, di solito sempre attenta ed impeccabile, sembra avere la testa altrove. Per lei la gita dell’ultimo anno sarà un’esperienza particolare: per la prima volta starà lontana per una settimana dal suo ragazzo, Giorgio, col quale ormai ha una relazione da cinque anni. Giorgio per lei è stato il primo ed unico ragazzo, se si esclude qualche flirt alle medie in cui non era andata oltre il bacio a stampo: pensare di stare lontana da lui per tanto tempo la inquieta, anche se non sa dire bene perché.
A qualcosa di simile sta pensando anche Armando, compagno di classe di Sabrina. La giovane rossa l’ha sempre attirato, fin da quando l’aveva vista nel primo giorno di scuola del primo anno. La ragazza non era cambiata molto rispetto ad allora. Alta poco più di 1.60, magra. Già allora aveva una lunga cascata di capelli rossi che contornava un viso dolce. E degli occhi azzurri ed intensi. Rispetto ad allora, però, il suo fisico era un po’ cambiato: il seno era leggermente cresciuto, anche se non andava oltre una seconda, ed il sedere era diventato sodo e duro, grazie alle intense sedute di allenamento con la squadra di pallamano. Nonostante ciò, comunque, Sabrina restava una ragazza sobria; per Armando lei continua a rappresentare la classica ragazza timida e carina da portare sulla via della perdizione.
Ci aveva anche provato qualche anno fa, timido ed impacciato com’era, durante una festa di classe. Lei, già fidanzata con Giorgio all’epoca, lo aveva respinto malamente, facendogli fare la figura del deficiente davanti a tutti. Gli aveva anche dato del ciccione con le amiche, una cosa che lo aveva ferito profondamente. Quella figuraccia, però, era servita: dopo quell’episodio aveva preso ad andare in palestra ed a praticare nuoto. Questo, unito al naturale sviluppo in altezza arrivato con un po’ di ritardo rispetto al solito, l’aveva trasformato da un goffo cicciottello in un prestante diciannovenne. I suoi pettorali, il suo fisico abbronzato e la sua barba appena accennata facevano strage di ragazze nel liceo; poteva averne quante voleva, attualmente ne frequentava un paio a cui giurava di essere innamorato, ovviamente mentendo. Ma la piccola Sabrina, la rossa dagli occhi azzurri, era rimasta un sogno dell’adolescenza.
Ora che Giorgio non c’era, però, era convinto di poterla attirare, di poterla finalmente scopare come meritava. Aveva notato gli sguardi della ragazza sul suo corpo quando si trovavano in palestra; sapeva che lei, con la quale aveva comunque instaurato un rapporto di amicizia nel corso degli anni, apprezzava il cambiamento. Tuttavia era anche consapevole che in una situazione normale Sabrina non avrebbe mai tradito il suo fidanzatino. La gita, invece, gli avrebbe dato l’occasione giusta per provarci.
Il suono della campanella che sancisce la fine della giornata è accolto quasi con un’ovazione dalla classe. Sabrina raccoglie rapidamente le sue cose e si avvia verso l’uscita; dietro di lei Armando che la segue a distanza e si bea della visione del suo sedere fasciato da un jeans aderente. Ad attendere la giovane rossa fuori ai cancella della scuola c’è Giorgio con il suo motorino. Durante il tragitto i due scambiano quattro chiacchiere ed ad un certo punto Giorgio dice:
G: “Quando sei uscita Armando ti mangiava con gli occhi…”
S: “Ma dai cosa vai a pensare… ormai siamo amici da tanti anni, e poi lui ha una ragazza. O meglio ne ha parecchie che gli girano intorno, figurati se guarda me.”
G: “Sarà… comunque a me è sembrato che ti guardasse il sedere. Con insistenza. Stai attenta quando andrai a Londra…”
S: “Lo sai che non ti tradirei mai amore…”
E dopo queste parole Sabrina si stringe forte al suo fidanzato fino all’arrivo sotto casa. Sotto il portone i due si scambiano lunghi baci fino a quando, vista l’ora, Sabrina è costretta risalire in casa. Dopo un pranzo veloce la ragazza si dedica a preparare il bagaglio. Sceglie abiti per lo più comodi ma porta anche un paio di vestini più aderenti per qualche serata nei locali della city. Anche per quanto riguarda l’intimo non osa molto, tanto, dice fra se e se, nessuno dovrà vederlo eccetto lei. Mentre sta terminando di riempire i bagagli il suo telefono vibra.
Apre whatsapp e si accorge che è arrivato un messaggio da un numero che non conosce. Apre la conversazione e resta di sasso. Si vede solo una foto, la foto di un grosso pene, eretto, lucido, massiccio. Resta a guardarlo per qualche secondo poi lo cancella rapidamente. “Chissà quale degli stronzi della mia classe si diverte in questo modo”, pensa la ragazza. Eppure durante la giornata e la serata quella foto le torna più volte in mente. “Era grosso però…” pensa. E poi: “molto più grosso di quello di Giorgio.” In effetti il suo fidanzato non era molto dotato fisicamente e non aveva grande fantasia a letto; tuttavia compensava con la grande dolcezza e l’attenzione per le sue esigente. A volte, però, lei lo avrebbe voluto più selvaggio, più uomo.
Pensieri che la turbano anche mentre è a letto e scivola lentamente nel sonno. Il suo è un sonno agitato; non ricorda bene i sogni che la coinvolgono ma la mattina della partenza si risveglia con una mano nelle mutandine; mutandine che hanno una vistosa macchiolina sul davanti. Cerca di non dar peso alla cosa e si butta sotto la doccia. D’altronde ha davanti una dura giornata e deve darsi da fare per non arrivare tardi all’aeroporto. Alle sette è già pronta a partire. Si infila un giacchino, prende i bagagli e si avvia verso l’auto di sua madre che l’accompagnerà all’aeroporto. Al varco d’ingresso a sorpresa trova anche Giorgio che ha deciso di prendere un’ora di permesso a lavoro per venirla a salutare. I due si salutano con un lungo bacio. Poi Sabrina si avvia verso il check-in per cominciare l’avventura londinese…

Salve. Questo è il mio primo racconto, vorrei farne una serie a puntate, spero che vi piaccia. Mi piacerebbe ricevere commenti e consigli; se vi va scrivetemi a:
simonasimo95s@libero.it

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