LA GIORNATA PARTICOLARE DI DUE MAIALINE by Vecchiobambino [Vietato ai minori]




LA GIORNATA PARTICOLARE DI DUE MAIALINE di Vecchiobambino New!
Vi ricordate di Caterina? Quella bellezza mediterranea amante della pioggia dorata che aveva un amico (che sarei io) con cui scambiare quel liquido caldo che tanto amiamo…..e poi vi ricordate di Alice? La sexy veterinaria di Bari a sua volta amante del pissing che ebbe in quella villa fuori città una specie di battesimo del sesso insieme al fidanzato e fu trasformata in cesso umano per soddisfare la sua passione?
Ebbene accomunate dalla stessa fantasia erotica era inevitabile che si incontrassero e diventassero amiche…..e come tutte le amiche (e come tutte le donne) parlavano, parlavano, ridevano, e come ridevano….. Chi le vedeva poteva pensare che parlassero di problemi femminili, dei rispettivi compagni, della moda, della la pettinatura e di tutte quelle cose frivole di cui parlano le donne tra loro e che per loro sono importanti…….e noi come le adoriamo quando le vediamo così allegre e rilassate, pensiamo che sono le nostre donne e sempre crediamo di non meritarcele, che sono belle come dee e ci riempiono la vita….
Invece le due parlavano quasi sempre di cazzi, di come volevano prenderli e quanti, di pisciare in bocca agli ometti e di farsi ricambiare bevendone a più non posso. Si divertivano a fare progetti indecenti come e più dei maschi, sempre desiderose di fare bagni di sborra e di ingoiarne a litri.
Ma le vedevi svolazzanti, eteree e sorridenti e non le immaginavi come due porcelline arrapate……e dico porcelline per usare un termine carino……. Avevano scoperto di avere la stessa passione leggendo dei racconti porno su di un sito……avevano scritto all’autore dei racconti per cercare altre che avessero la stessa fantasia, lui le aveva messe in contatto e da allora erano sempre insieme in ogni momento libero……
Quando potevano, l’una lasciava il marito e l’altra il fidanzato e uscivano insieme, sorridenti portatrici di felicità per chi aveva la fortuna di poterle ammirare…….sapevano quale era il motivo che le aveva fatte incontrare per cui ogni imbarazzo era già messo da parte in partenza.
Con la scusa dello shopping, stavano insieme fuori per ore e raccontavano, raccontavano…..si dicevano le loro esperienze sessuali, cosa facevano e cosa non facevano, quanto avevano soddisfatto da sole la loro fantasia e quanto ancora lo continuassero a fare…… ognuna diceva all’altra quante volte si era ritrovata nella vasca di bagno da sola…..stesa sul fondo……coi piedi in alto sulle mattonelle del muro……guardando il proprio sesso aveva cominciato a masturbarsi fantasticando le cose più turpi ed impossibili….e solo quando era sopravvenuto l’orgasmo si era cominciata a placare…..poi aveva inarcato il bacino e piegato le gambe verso di sé cominciando a rilasciare un violento e caldo zampillo paglierino che aveva cercato di dirigere sul suo viso………..quando ci riusciva chiudeva gli occhi e apriva la bocca cercando di lavarsi la lingua protesa, di riceverla in gola e di ingoiarla, immaginando di riceverla da un cazzo carnoso che poi avrebbe leccato avidamente per pulirlo…. La stessa cosa era accaduta a tutte e due per anni e ora erano una vicina all’altra, si sfioravano e pensavano tutte e due alla stessa cosa…….a riceverla una dall’altra, ma nessuna aveva il coraggio di fare il primo passo. Quante volte da sole la avevano fatta in un bicchiere, e poi sull’onda dell’eccitazione se la erano versata addosso…sul viso, sui seni, sul ventre, sul sesso, leccandola, ingoiandola, per la frenesia di assaggiarla……ma ora volevano quella di un uomo……
Intanto continuavano a raccontarsi le cose più intime…..per esempio a Caterina piaceva che riempissero la fica di sborra, adorava questa cosa……a pensare la sua fica piena dopo che le avevano sborrato consecutivamente più persone una dietro l’altra si esaltava….diceva che le piaceva il rischio di restare incinta, prendeva precauzioni ma questa era la sua fantasia principale……. Le piacevano anche i pompini, si faceva venire in bocca dal marito, ma non era un patita……il sesso anale non le piaceva, lo aveva anche fatto, ma non trovava quel gusto particolare……..Le sarebbe piaciuto averlo nel culo mentre lei spingendo pisciava……una sensazione che avrebbe voluto provare….
Alice invece non amava la penetrazione vaginale…….la faceva ma non molto spesso, si preoccupava delle conseguenze……aveva sempre praticato gioiosamente il sesso anale e il sesso orale e tutti e due le davano immensa soddisfazione…..anche lei adorava lo sperma..…ne avrebbe voluto in quantità industriale. Tutte e due erano soddisfatte, ma…….c’era il ma…..mancava quello che più desideravano ……la pipì….
Un giorno piovoso, Alice invitò a casa Caterina………non avevano voglia di andare in giro sotto l’acqua per andare a trovare un bar o una sala da tè in cui poter chiacchierare in pace, potevano farlo tranquillamente ne salotto di casa……. Tè, pasticcini, chiacchiere e il discorso finiva inevitabilmente sul sesso….si divertivano e si eccitavano a raccontarsi cosa potevano fare con i loro uomini per convincerli a lasciarsi andare…
“Questa notte mio marito mi è venuto in figa e in bocca”, raccontava Caterina
“Immagino te e tuo marito che scopate e lui che ti riempie… anche io sono stata molto attiva questo weekend (eccitata com’ero): il mio ragazzo mi ha trombata per bene avanti e dietro, e mi ha schizzato su tutto il corpo (pancia, tette e culetto)” replica Alice.
“Fai come me prendiglielo in bocca dopo che ha pisciato…fai finta di essere solo molto eccitata” . Caterina è apparentemente la più spregiudicata, mentre Alice è più timida e riservata, ma in quell’occasione si stava lasciando andare un po’ più del solito.
“Mmm potrei provare, però dovrei trovare l’occasione giusta, in genere si pulisce sempre dopo la pipì”. “Allora fai la sfacciata ed entra nel bagno mentre la fa…guarda che non gli farà schifo i maschi sono 20 volte più porci di noi…”
“In effetti non hai tutti i torti, potrei entrare dicendo “ho voglia del tuo cazzo” e iniziare a succhiarglielo… e poi potrei dirgli che mi eccita come una porca che non si sia lavato…
mi sborrerebbe in bocca all’istante eheehhehe….”

“Ma assolutamente si! Se l’ho fatto io! E mio marito è praticamente rimasto di pietra quando l’ho fatto eppure mica mi ha detto che ho fatto una cosa schifosa…ma dai alla fine è divertente.”
“Ah Caterina, quanto mi fai fantasticare….. mi vedo che sto sul letto, vestita, ma con la mano infilata nelle mutandine, mentre immagino di succhiare il cazzo del mio uomo. sporco del suo piscio, e di assaporare tutto con gusto…magari tu saresti lì a guardare e dopo che ho succhiato per bene il suo cazzo, lo lascerei chiavarti per fargli provare il gusto di sborrare in fica…”
“Alice, me lo prenderei tutto il cazzo del tuo uomo e lo farei venire dove gli pare ed anche pisciare dove gli pare. Tanto noi donne siamo solo buchi vero? E come tali vogliamo essere trattate.”
“Vero, siamo solo buchi, io mi eccito quando mi trattano così… il mio ragazzo sarebbe fortunato a potersi scopare una maiala come te… potrebbe imparare come voglio essere trattata”.
“Ma sì prendi tu l’iniziativa…vi potete solo divertire…in fondo è quello che desideri e poi molto spesso i maschi non chiedono per vergogna o perché pensano di aver sposato una santa”.
“ahahahaha in effetti è vero, sapessero quello che ci passa per la testa… “

Dopo un po’ si cominciarono ad eccitare a furia di fare questi discorsi……..
“Cazzo……sono tutta bagnata, ho tutte le mutandine fradice…..”
“Alice, anche a me gocciola la fica, le mie mutandine si possono strizzare”
“Vieni che ci cambiamo….te ne dò una della mie”
Andarono in camera di Alice, si levarono le mutandine e rimasero lì a guardarsi esitanti….
Sei tanto bagnata?” chiese Caterina…
“Vuoi sentire ? “ rispose Alice e le si avvicinò…..
Caterina la sfiorò con la mano, le carezzò la coscia e posò la mano sul pube di Alice……”come sono bagnati i peli” e mentre diceva così la carezzava andando su e giù con le nocche delle dita lungo la fessurina…..Alice chiuse gli occhi,sentiva una strana vibrazione mentre sentiva il sangue scivolare tutto giù sul sesso e gonfiarla, dilatarla, come se volesse ricevere qualcosa……il dito di Cate scivolò piano a sfiorare le labbra…si muoveva come dentro una crema viscida e andò su e giù, fino a quando non incontrò una tesa escrescenza….il clitoride di Alice. Lo pizzicò e lo massaggiò….Alice era sempre più in estasi e quasi urlò
“Basta, basta, non resisto…facciamola finita…leccami……” e mentre lo diceva si era spogliata e altrettanto aveva fatto Caterina…….si buttarono sul letto, affamate una della fica dell’altra……si misero nella posizione del 69 e cominciarono a leccarsi, furiosamente, ma dolcemente, come solo due donne sanno fare….Si esploravano con la punta della lingua, impastandosela a vicenda coi rispettivi succhi…..si tenevano teneramente per una mano, mentre con l’altra spingevano le natiche dell’altra per avvicinarla ancora di più alla bocca……succhiavano il clitoride come un piccolo cazzo, picchiettavano con la lingua tutto intorno, lo stringevano tra le labbra che facevano ruotare….si stavano procurando un orgasmo indimenticabile….si sfioravano l’ano con le dita e lo penetrarono anche, esplodendo quasi contemporaneamente in un piacere che saliva sempre di più fino a farle esplodere in un urlo…….
Si accarezzarono, oh quanto si accarezzarono mentre le ondate del piacere andavano placandosi…..la lingua doleva, la bocca era impostata, il respiro ancora affannoso, quando Alice si girò, cercò la bocca di Caterina e la baciò voluttuosamente, torcendo la lingua attorno alla sua……ognuna sentì il sapore della sua fica e dei suoi umori attraverso la lingua dell’altra…..il loro cuore batteva forte……si guardarono e si capirono subito…..si alzarono sempre tenendosi per mano e si diressero nel bagno, entrarono nella vasca e Alice si accucciò ai piedi di Caterina come una cagnetta ubbidiente…….sollevò il viso, si mise sotto la fica dell’altra e attese……un getto bollente la colpì dopo pochi secondi…..era fantastico, anni che lo desiderava….si mise sotto come facesse la doccia, aprì la bocca e si fece colpire sulla lingua…..quando la bocca fu piena l’orina cominciò a traboccare ai lati e a scenderle lungo il corpo, mentre lei la spalmava con le mani……..ogni tanto ingoiava e si dissetava…….l’aveva desiderata troppo questa cosa.
Quando finì fu Caterina ad inginocchiarsi e le fu riservato lo stesso trattamento che aveva inflitto ad Alice. Si abbracciarono ancora e nuovamente si baciarono….puzzavano come due latrine di una stazione, ma era felici……..
Dopo una doccia vera si rivestirono e tornarono di là….era tempo di lasciarsi, ma si ripromisero di vedersi il giorno dopo…..
Alle 11 Caterina già le telefonò…..
“Mio marito non c’è per tutto il giorno…….tu come sei messa?”
“Beh….all’ambulatorio sono di turno tutta la mattina e Alessio è fuori per lavoro….ma perchè?”
“Mi è venuta un’ideona…….voglio divertirmi….passo a prenderti alle 16…….mi raccomando…vestiti da troia che ci divertiamo”
Alice era sempre perplessa….cosa aveva in mente? Caterina era un vulcano di idee………pensò se dovesse preoccuparsi…..però sentiva come un brivido scorrerle lungo la schiena e scendere giù fino al sesso….sentiva un po’ di eccitazione, si sentiva già un po’ bagnata……era la più timida fra le due e arrivava sempre un attimo dopo……Catia si buttava di più, ma come era eccitante seguirla.
Alle 16 era pronta……..sandalo tacco 12 con rialzo, intimo trasparente, gonna cortissima e camicetta scollatissima sotto un soprabito al ginocchio, trucco molto pesante e vistoso. Si guardò allo specchio e rise….. le mancava un copertone in fiamme accanto e sembrava una vera battona…..
Suonò il citofono…era Caterina. Anche lei era vestita più o meno allo stesso modo…….la fece salire in macchina e la portò al parcheggio coperto vicino alla stazione, da cui si accedeva direttamente al grande magazzino…..Alice continuava a non capire “Dove stiamo andando?” chiese…”Al bagno” rispose Caterina.
Entrarono nel bagno delle signore, si chiusero nel cesso e Cate subito le disse “Fatti vedere un po’ di sotto……no, no, troppa roba…..leva tutto, mettilo nella borsa e lascia solo le autoreggenti e sopra il cappottino”. Alice provò ad obbiettare qualcosa, ma l’altra la stava già aiutando a spogliarsi…….lo fece anche lei e restarono completamente nude (con calze e scarpe) sotto il soprabito lungo……
Uscirono e incominciarono ad aggirarsi per il grande magazzino che in verità a quell’ora era piuttosto deserto…….se incontravano qualche ometto aprivano leggermente il cappotto facendo intuire che potevano essere anche nude e inevitabilmente i malcapitati urtavano contro qualche ostacolo distratti dalla visione di quei corpi……..si affacciarono anche sulla scala mobile mentre un uomo stava scendendo……lui le guardò e loro aprirono i cappotti simultaneamente…..l’uomo affascinato e sorpreso guardava in alto loro due che se la ridevano, non riusciva a distogliere lo sguardo e non si accorse che la scala era arrivata in fondo……..inciampò e si tenne al corrimano e fu un miracolo che non ruzzolasse a terra…….
Il divertimento lì era limitato e Caterina decise di uscire……”ma così nude?” disse Alice…. “Si, fa caldo fuori, c’è un bel sole…dai proviamo”.
Camminavano sotto i portici e guardavano tutti quelli che venivano loro incontro……sentivano un sottile piacere ad essere nude in mezzo alle gente che lo ignorava….certo non passavano inosservate….vistose come erano…..e si sentivano eccitate e vogliose……..la passerina si era inumidita per la situazione non comune e aspettavano che succedesse qualcosa……
Dopo 100 metri c’era un cinema porno…….residuo di un’epoca passata…..ormai sul web c’era gratis tutto il porno che volevi…… facevano “Le porno cuoche”….la solita Caterina propose di entrare. Alice era titubante come al solito……”Ma dai Katia, che ci facciamo lì dentro….sono tutti uomini…”
“oh che peccato…..pensavo ci fosse un corso di cucito……scema, entriamo apposta….sono in vena di maialate”.
Fecero il biglietto, scostarono la tenda ed entrarono…….era un vecchio cinema con delle colonne ai lati per delimitare i corridoi e una ventina di file di poltroncine…….sullo schermo vedevano una specie di orgia che si svolgeva in una cucina…….coppie intente a scopare, una su un tavolo pieno di farina, una donna aveva due cazzi che spampinava allegramente in mezzo a tegami pieni di roba da mangiare…..cercarono di abituarsi al buio e si diressero a metà sala per sedersi. Il cinema era quasi vuoto…..solo una quindicina di persone…..di giorno feriale potevano esserci solo vecchi pensionati maiali che volevano rinfrescarsi la memoria con quello che ormai non vedevano più o giovani arrapati o nullafacenti…….sembrava che ci fosse una testa bionda un po’ defilata, forse era una battona vera che veniva a fare marchette…….provarono un brivido……la stessa cosa volevano fare loro.
Andarono a sedersi e cominciarono a guardare il film……..dopo qualche minuto quei cazzi in primo piano che riempivano fiche, bocche e culi cominciarono ad eccitarle…..aprirono i cappotti e cominciarono a toccarsi a vicenda……..si baciarono mentre le mani scivolano una sul sesso dell’altra e le dita si infilavano nelle fessure già abbondantemente umide e gocciolanti. Alice cominciò a succhiare i capezzoli di Caterina che appoggiò le testa sulla parte superiore della poltroncina e si abbandonò alla libidine che quella lingua le procurava, percorrendole in su e in giù le labbra, mordicchiandole, assaporandole e succhiando a tratti il clitoride……Alice scese fino al ventre, poi si inginocchiò per terra, allargò le gambe di Caterina, le spinse avanti il bacino e cominciò a leccarle la fica che era già fradicia. Cate era semisdraiata con gli occhi chiusi……alzò le gambe aperte e le appoggiò sulle poltroncina di fronte abbandonandosi sempre di più, aspettando l’orgasmo che era prossimo……….ma….ma sentiva uno strano odore…..le sembrava odore di piscio, ma era anche odore di cazzo…..aprì gli occhi…..e un cazzo menato furiosamente si materializzò a 10 cm. dal suo naso..…ecco spiegato il profumino. Si guardò intorno e vide una piccola folla di persone a distanza di pochi metri da loro……praticamente tutti gli spettatori del cinema erano intorno a loro col cazzo in mano a segarsi mentre le guardavano intente a masturbarsi……Alice non si era accorta di nulla e continuava a leccarla e lei afferrò quel cazzo così vicino e lo portò piano alla bocca. Aveva ancora il capo poggiato sulla testata della poltroncina e il padrone dell’uccello visto che la signora gradiva si affrettò ad introdurlo tutto in quella bocca vorace…….Cate sentiva il sapore del piscio, chissà da quanto non se lo lavava quello zozzo…..ma quanto era buono e saporito così……lo aiutò con la mano…..lo accarezzava, o segava a sua volta con la bocca aperta, le era presa una smania di sborra esagerata……..la lingua di Alice intanto riuscì a procurarle un intenso orgasmo…….mugulava con la bocca piena di cazzo e intanto sussultava seduta sulla poltroncina….Alice era sprofondata nella fica con la bocca, con il naso, quella patatina si era tremendamente dilatata dall’eccitazione e continuava ad emettere quella crema bianca vischiosa che Alice avidamente leccava e ingoiava………..era eccitata anche lei e non poteva fare a meno di masturbarsi con le dita mentre continuava a leccare l’amica che stava venendo.
Sborrò anche il cazzo, fiotti di sperma densa si riversarono nella gola di Cate che, tutta concentrata sul suo orgasmo, non pensava più di avere un pisello pronto in bocca……….ingoiò il primo schizzo, poi si trattenne e riempì la bocca senza mandare giù più nulla………mise i piedi per terra e sollevò Alice che la guardò con aria interrogativa……Cate si avvicinò alla sua bocca e la baciò intrecciando la lingua alla sua, riempiendole la bocca di sborra……il bacio durò tutto il tempo necessario perché la ingoiassero tutta e tutte due poi si leccassero le labbra quando la ebbero finita…….”Voglio assaggiarli tutti” disse Alice………
Si guardarono intorno e gli spettatori erano sempre più vicini….ora sapevano che quelle due zoccole ci stavano e infoiati oltre misura si apprestavano ad avere il loro momento di fuoco…….si era avvicinata anche la bionda…..meglio, tanto ce ne era per tutti…..
In tre o quattro si erano messi nella fila dietro a loro, ma almeno un paio erano nella stessa fila ed avevano raggiunto il loro posto a sedere………..i due cappottini e le borsette erano finiti qualche sedia più in là e ora erano completamente nude, ad eccezione di scarpe ed autoreggenti…….tutti erano illuminati dai riflessi colorati dalla pellicola sullo schermo che ormai non guardava più nessuno. Le due ragazze si erano inginocchiate sulle poltroncine e si occupavano dei 4 cazzi che avevano davanti, con gli uomini in piedi e i piselli davanti alle loro bocche……passavano da uno all’altro in un tripudio di mani che segavano, lingue che leccavano, bocche che si aprivano e succhiavano. Intanto altri due si erano messi per terra dietro a loro che erano inginocchiate….il culetto sporgeva in fuori e l’ano grinzoso e scuro si apriva e si chiudeva palpitando.
“Leccate” avevano ordinato tutte e due in coro e quelli avevano cominciato a leccare il culo, a far penetrare la punta delle lingua nel buchetto, mentre con le dita esploravano le loro fiche fradice all’inverosimile e le dita scivolavano dentro come su una buccia di banana……..
La bionda si sedette accanto a loro e con una strano accento cantilenante disse “ne lasciate un po’ anche a me?…..io ci vengo per lavoro qua dentro”. “Accomodati” dissero in coro……..e videro che lei si era già spogliata e aveva due tette enormi, quinta misura almeno…….un uomo si era chinato tra le sue gambe e la leccava, anzi succhiava……e…….oh cavolo…….stava succhiando un pisello di proporzioni notevoli. Ecco spiegato il mistero della cantilena….era un trans (o si dice una trans?) sudamericano molto bello….. sembrava una donna e aveva un cazzo niente male…….
Continuarono ad occuparsi dei 4 cazzi che avevano davanti e già i primi due cominciarono a schizzare……..quella che andava in bocca se la passavano (Alice voleva assaggiarli tutti) e quella che arrivava sul viso se la leccavano a vicenda…….Intanto i due dietro avevano smesso di leccarle e si preparavano ad entrare……..strofinarono il cazzo sulle labbra della fica, la allargarono e prepararono l’introduzione. Alice fermò quello dietro di lei , “niente da fare” disse….. gli prese il cazzo e lo appoggiò sull’ano spingendo in fuori per dilatarlo e favorendo l’inserimento…….quella cappella pian piano entrò e da lì in poi scivolò sempre più in profondità…..Lei si sentiva piena e appagata….un cazzo in culo e uno in bocca….che sollievo…….ringraziava Caterina di averla portata lì…. Cate invece cavalcava furiosa il suo pisello…”sborrami nella figa, presto…..la voglio piena e gocciolante….schizzami sull’utero……dai, prestooooo”. E Intanto succhiava l’altro cazzo che aveva davanti e altrettanto faceva l’altra porca mentre veniva inculata….
La sborrata arrivò…….una si sentì schizzare getti caldi dentro la fica, l’altra nel culo……. Quegli uomini già se lo stavano menando a vedere il film, con l’occasione insperata che si era presentata loro non pensavano certo a far durare a lungo questa situazione, ma si soddisfacevano il più presto possibile. “Basta con la bocca…andate dietro” disse Cate agli ultimi due che stavano spompinando. Quelli non se lo fecero ripetere due volte, scavalcarono la file di poltroncine e si diressero dietro ai culi protesi delle due troione. Fecero per infilare, quando questa volta fu Cate a dire di spostare la mira…..”Niente culo….sborrami nella figa, riempimela, mescolala a quella di quell’altro….”. Era quasi comico, una lo voleva solo nella fica, l’altra solo nel culo…..
Si voltarono a guardare come era messo il trans e videro che erano in due ad occuparsi di lui, uno gli aveva messo il cazzo in bocca e dall’espressione estasiata si capiva che ci sapeva fare, l’altro inginocchiato ai suoi piedi faceva un pompino a lui mentre con una mano si segava beatamente e con l’altra carezzava quelle tette notevoli…..…..
Si concentrarono a ricevere l’ulteriore sborrata e ancora una volta furono appagate dagli schizzi…..Alice si sentiva le viscere piene, mentre a Cate la fica cominciava a gocciolare sborra……Approfittando del fatto di avere il cazzo viscido e lubrificato dalla sborra, quello dentro Cate uscì rapidamente e senza tanto sforzo glielo introdusse nel culo, facendolo scivolare dentro……. Cate si incazzò come una furia e spinse lo sfintere come se volesse cagare……così facendo però lo allargò e il cazzo penetrò ancora più in profondità pompandole aria nel culo……”Stronzo” disse lei all’uomo che per giunta si era aggrappato alle sue tette e le teneva ferma mentre la inculava……fece uno sforzo e spinse ancora, sempre più forte…..l’ano si allargò e le uscì fragorosamente l’aria che le era stata pompata e non solo…anche qualcosa d’altro visto lo sforzo fatto…….l’uomo uscì di colpo e si guardò, non vide nulla al buio, ma intuì di essere sporco….. “E ora fattelo ciucciare da tua sorella…..” disse lei, mentre l’uomo se ne andava precipitosamente………ecco che qualcosa le solleticava ancora il culo…..si girò e vide che quello che spompinava prima il trans le stava leccando il culo….”bene” pensò “avevo proprio bisogno di una ripulita….non posso farlo fare ad Alice” e l’uomo leccava, leccava, allargava le natiche con le mani e cercava le poche gocce di sborra che poteva trovare…….”grazie….basta….” disse lei, e lo allontanò col piede. Fece un cenno ad Alice e si alzò in piedi, mentre l’altra si accucciò davanti a lei, che si era tenuta tutto il tempo una mano stretta sulla fica per non fare uscire il prezioso nettare. Alzò una gamba che appoggiò alla poltroncina e spinse verso il suo sesso la testa di Alice che aprì la bocca……..si preparò a ricevere le due sborrate che aveva avuto Caterina…….e infatti lo sperma dei due cazzi cominciò a colarle nella bocca, a riempirla……e sembrava non finire mai….filamentosa le colava incessantemente, le riempiva la gola…….Cate spinse leggermente per farla uscire tutta, ma per lo sforzo le uscì anche un getto di piscio che andò direttamente nella gola di Alice già piena di sborra……..lei presa alla sprovvista fu costretta ad ingoiare….
“Scusami Alice……e ora come si fa…..l’hai ingoiata tutta…ne volevo un po’ anche io…”. Vedi se c’è ancora qualcosa” disse Alice e la baciò……..sborra, piscio e saliva si intrecciarono su quelle due lingue e a tutte due il sapore sembrò celestiale…….quasi sazie si voltarono verso il trans che era sempre alle prese con i due maschietti……..quello che lo assaggiava prima ora gli si era seduto in braccio, si era impalato sul suo grosso cazzo e andava su e giù piantandoselo ad ogni movimento sempre più profondamente nel culo. Le due zoccolette guardavano affascinate la scena…….il brasiliano (?) semisdraiato sempre con il cazzo in bocca di quello che stava pompando prima, aveva fattezze femminili, non un pelo, biondo…..gambe lunghe, seno abbondante e meraviglioso, culetto sodo e tondo……tacchi alti……se non fosse stato per i 24 cm. che aveva tra le gambe tutti lo avrebbero scambiato per una donna. E quei 24 cm entravano e uscivano dal culo di quell’uomo in estasi che si stava impalando e lo faceva scomparire tutto dentro di sé e arrivare a lasciare fuori solo le palle….il divertente era vedere il pisello dell’altro, che ad ogni colpo ballonzolava a destra e a sinistra e il sacchetto della palle con lui.
Alice si buttò……..prese in bocca quel cazzo seguendo il movimento sussultorio che stava facendo…..l’uomo succhiato davanti e inculato dietro non resistette a lungo e le sborrò in bocca e altrettanto fece quello che se lo stava menando sulla bocca del trans….la vista di Alice lo aveva eccitato.
Lei subito aprì la bocca di Cate e le riversò lo sperma appena conquistato…era un risarcimento per quello che aveva ingoiato prima, allora Caterina baciò il trans per carpirgli la sborra che aveva appena ricevuto e passarla ad Alice…….la timida Alice….si stava rivelando una maiala da primo premio…..Anche il trans sborrò nel culo dell’uomo che gli si era seduto sopra e che si fermò assaporando gli schizzi bollenti che copiosi gli si riversavano dentro……quando finirono si alzò e con la bocca ripulì quel cazzo che tanto piacere gli aveva procurato e se ne andò…….tutti sparivano appena avevano goduto…….forse pensavano che potesse succedere chissà che……un controllo della polizia….atti osceni in luogo pubblico….meglio non rischiare….
C’era ancora qualche maschio nella penombra, due dietro le colonna spiavano il trans che li raggiunse subito……le due donne guardavano e si intuiva che dopo qualche leccata i tre giocavano al trenino…….uno veniva inculato dal trans e si segava e l’altro inculava il trans……era eccitante a vedersi…..peccato che si nascondevano dietro le colonne nella zona più buia…i due evidentemente non volevano farsi riconoscere….
Ma qualcuno era lì ancora per loro due…..lo spettacolo che avevano dato da nude con tutti quegli uomini li aveva eccitati per bene e avevano visto che due avevano sborrato per terra senza avvicinarsi a loro…..forse avevano paura di dover pagare, di beccarsi qualcosa o forse non volevano essere visti da vicino.
C’era ancora qualche ombra che si aggirava e loro incoraggiarono ad avvicinarsi…….c’era un anziano che veramente faceva tenerezza, avrà avuto 80 anni e anche lui aveva il cazzo fuori dai pantaloni e loro lo fecero avvicinare. “Vieni nonno, non aver paura….possiamo fare qualcosa per te? Quello che vuoi…….”. “Grazie belle donne, siete un sogno, mi avete fatto ricordare i bei tempi…….era tanto che non vedevo una donna fare sesso…….non mi ricordo neanche più come si fa…… Mi sto segando, ma non viene niente, non mi viene neanche duro……” . “Dai, fattelo succhiare…..ci mettiamo in due”. Uscirono dalla fila, andarono verso di lui e lo presero in bocca a turno. Effettivamente non succedeva nulla…….
La solita Alice, la buona samaritana, voleva però regalargli qualcosa……. “Nonno, prova a far pipì” “Ma qui nella sala?”. “Non ti preoccupare, la raccogliamo noi……”. Lui cominciò a sforzarsi, a spingere e finalmente uscì un piccolo spruzzo, che sarebbe andato poco più in là delle sue scarpe……Alice lo intercettò e lo ingoiò facilmente, senza perderne nemmeno una goccia. Caterina disse “Ne devi dare un po’ anche a me allora” e si mise in attesa……..dopo molti sforzi lui riuscì ad lei ingoiò a sua volta. Poi gli ripulì il pisello che ancora gocciolava….”Basta così?” disse e lui le rispose che aveva fatto il massimo, che la faceva spessissimo, ma in dosi piccolissime……..Se ne andò sorridendo e ringraziandole per la ventata di gioventù che gli avevano fatto provare. Loro si guardarono e risero….e bravo il nonnetto che andava a vedere i film porno e cercava di segarsi ancora alla sua età.
Restava uno ancora in penombra…..anche questo era piuttosto anziano, ma diverso da quello di prima….aveva fatto sgomitare prima i giovani ed era rimasto fino ad ora a godersi lo spettacolo. Incuriosite lo fecero avvicinare..…era sui 65 molto ben portati, abbastanza distinto, testa rasata quasi completamente. “che possiamo fare per te?” dissero in coro. “Mi chiamano sempre per fare il master dominatore con le donne, mentre i cornuti dei mariti stanno a guardare……”
“Mmmmhhhhh, papino, che cosa interessante”….come le era uscito quel ‘papino’ a Caterina. Non se lo sapeva spiegare…….ma ormai era fatta.
“Stai attenta che il papino è un porcone”
“Ma noi siamo zoccole e allora? Mica ti piacerà il trans?”
“No davvero…sono un adoratore della fica pisciata”
“Allora con noi caschi in piedi……..ti sei già segato?”
“Si…eravate irresistibili…..ho la cappella infuocata” e la tirò fuori. Era grossa, lucida, rossa e dura…era già stata menata per bene.
“Paparino….che cappella grossa che hai” disse Caterina facendo il verso a Cappuccetto rosso, e lui “è per imboccarti meglio, troiona di figliolina…”
“E non dimenticarti della nipotina…” aggiunse Alice. Stavano tutte e due allungando le mani sul suo cazzo quando lui le fermò….. “Mi sono rotto di questa sala buia, andiamo nei cessi”, le prese per mano e si avviarono verso la scritta Toilette. Meno male che non era solo uno stretto cesso……l’ambiente era abbastanza ampio, c’erano due porte con il gabinetto e fuori gli orinatoi per gli uomini con i lavandini……
“E ora cosa vuoi?”.
“Le vostre bocche da troia….”
Si vedeva che era abituato a comandare e a loro veniva naturale ubbidire. Si inginocchiarono in terra davanti a lui….era incredibile……lo riconoscevano come Master senza fiatare e subito si cominciarono ad alternare con la bocca sul suo cazzo. Una lo ingoiava e l’altra succhiava le palle e il culo e poi quando la bocca si apriva e il cazzo gocciolante di saliva veniva liberato, allora era il turno dell’altra……. La cosa non durò a lungo….lui era già un pezzo avanti ed un certo punto disse loro di sollevare la testa, mettersi guancia a guancia e aprire la bocca. Si mise di lato e prese a menarselo velocemente tenendolo molto stretto accanto alla bocca di Alice , che aveva accanto quella di Caterina…….ad un certo punto il ritmo si fermò e lui continuò a tenerle stretto restando immobile……la cappella era gonfia e rossa….cosa aspettava?
Il primo schizzo partì…..e attraversò le due bocche vicine…..la testa del getto colpì le labbra di Cate, una parte le andò in bocca e una parte le scivolò di lato sulla guancia, la coda dello schizzo invece finì sulla bocca aperta di Alice che si affrettò ad ingoiare e a leccare quello che era scivolato sulla guancia di Cate, baciandola per mescolare la sua saliva alla sborra………. Il Master le separò e si mise davanti a loro…..sempre con la mano stretta sull’uccello. Con la mano libera strinse le guance delle due porche per costringerle ad aprire la bocca, si mise davanti a loro e appoggiò il cazzo sulle labbra della bocca aperta che era più vicina…….allentò la pressione della mano e un altro piccolo schizzo penetrò violento in quella gola oscenamente spalancata……aumentò la pressione della mano nuovamente e interruppe il getto…..si posizionò davanti all’altra bocca e ancora allargò la mano donando uno schizzo all’altra…….era molto eccitante e le due troiette si sgrillettavano con ardore. L’uccello sborrava da una bocca all’altra e quando ebbe finito le due ragazze pur avendo ingoiato tutto erano su di giri e mentre si masturbavano in terra ne chiedevano ancora. “Aspettate a venire” diceva lui……”non è ancora finita….aprite la bocca”.
Alice fu la più veloce, lui si appoggiò alle labbra e cominciò a pisciare…..strinse con la mano per interrompere……le disse di non ingoiare e di aprire la bocca……..lei la aveva piena e il piscio le stava per traboccare…….lui si avvicinò e le sputò in bocca…. “Passalo a lei” ordinò e rivolto Cate “….e tu ingoia…”….. Cate si mise sotto a bocca aperta e Alice si svuotò la bocca in quella di lei, subito mettendosi in posizione per ricevere l’altro piscio…fu subito accontentata e di nuovo lui le sputò in bocca, ma questa volta toccò a lei ingoiare…. “Ne ho ancora un po’….è per te” disse rivolto a Caterina……allentò la stretta della mano e una residua pisciata allagò la bocca di lei che si attaccò con le labbra a quel cazzo e non lo mollava più……continuava a succhiare e ad ingoiare man mano che lui pisciava…….lei si tormentava il clitoride con le mani mentre continuava a bere quel piscio che le schizzava sulle pareti della bocca e in gola….sentì un gemito accanto….era Alice colta dall’orgasmo mentre la guardava stordita dall’eccitazione e si sentì girare la testa all’improvviso…venne anche lei e continuava a menarsi la fica mentre veniva…..non capì più nulla…ebbe orgasmi multipli e si sentì svenire….cadde seduta per terra…..appoggiata all’orinatoio col capo….
Ci fu un applauso……..tutte e due non capirono, poi videro il trans e i due uomini con cui si era intrattenuto che erano sulla soglia del bagno e avevano assistito a tutta la scena. Il Master era sempre in piedi e stava mettendo via l’uccello……..”Porca miseria paparino…….ci hai distrutte…” disse Caterina.. “Da oggi sarete le mie piscione preferite” rispose lui……”prima di andare via, fate da cesso a questi tre…….. ragazze arrivederci, ho da fare……alla prossima”….e sparì…..
I tre cominciarono ad avvicinarsi, indecisi un po’ su da farsi…….Il trans aveva un seno molto abbondante e loro due lo volevano toccare……..lui disse “Yo soy Paco, ma me peudes llamar Alexia….” Non era molto padrone della lingua, ma si faceva capire……tutto liscio e depilato….sembrava una donna anche nel viso, lo sguardo sexy, i lunghi capelli biondi e ovviamente lo tradiva solo il pomo d’Adamo e il batacchio che gli pendeva tra le gambe……
“Senti Alexia, vogliamo essere noi a bagnare i tuoi amici…….ora li mettiamo in posizione……aiutaci.”
“Ci penso io” disse Alexia…….parlò un poco coi due…..mentre lo faceva gli accarezzava il cazzo…. Probabilmente gli prometteva un giro gratis con lui in seguito………poi tornò dalle due porcelline. “Tutto a posto”……. Le amiche volevano divertirsi un po’ ora….si accorsero che non avevano fatto pipì da tanto e che l’ora di liberarsi. Dissero ai due di sedersi sugli orinatoi con la schiena al muro e poi, nude come erano, si avvicinarono a loro però di spalle……allargarono le gambe come ad impalarsi sopra di loro e si piegarono leggermente in avanti…….i due visibilmente eccitati cominciarono a menarselo per prepararlo all’introduzione……la fica si avvicinava sempre di più alla punta del cazzo e si allargava……le due porcelle si guardarono e fecero un leggero cenno di assenso. Contemporaneamente cominciarono a pisciare su quelle mani che menavano il cazzo, sull’asta dell’uccello, sulle palle………godettero nel liberarsi e videro che ai due non dispiaceva più tanto…….anzi avevano accelerato il ritmo e dopo poco quel getto bollente sul corpo li aveva portati a sborrare…….anche perché si guardavano l’un altro eccitati alla vista del loro cazzi pisciati e menati……erano bisex, anzi leggermente di più che bisex e finì che si ripulirono l’un l’altro con la lingua, leccando gocce di sborra e piscio……..Se ne andarono e rimase solo Alexia che era a sua volta visibilmente eccitata. Caterina e Alice si leccavano le labbra a vedere il suo cazzo di almeno 24 cm…e……lo assaggiarono. “Grazie ragazze” disse lei, “almeno voi non volete mio culo…….adesso mi brucia un po’….l’ho adoperato tanto questa sera…”. “Dallo a me” disse Alice e si chinò a 90 gradi allargandosi le chiappe indicando l’uccello……Lui non se lo fece dire due volte e senza neanche tanto sforzo lo inserì tutto nelle due viscere…..Caterina si mise di sotto fra le gambe di Alice….lo avrebbe voluto anche lei nella fica, ma si accontentò di leccare il sesso di Alice mentre le palle di Alexia le sbattevano sul mento…..ma ogni tanto lui (o lei?) lo tirava fuori e lo metteva tutto nella bocca che Caterina apriva generosamente. Sborrò presto e per non scontentarne nessuna delle due ripartì lo sperma tra il culo dell’una e la bocca dell’altra.
Non riuscivano a staccarsi da quel cazzo….lo tennero in mano fino a che non divenne di nuovo duro, poi lo tennero in mano mentre pisciava……volevano sentire l’effetto di stringere quel piacevole serpente percorso dal getto liquido con cui amavano giocare…..
Lui disse poi che doveva andare…..aveva un appuntamento col master. “Quell’uomo che ci ha portate qui?” dissero in coro…… “Si…lui…..lavoro con lui. Lui cerca coppie che vogliono essere dominate e col marito aspirante cuckold…..fa un primo test da solo con loro e se passano il test organizza un incontro con la coppia, me, lui e altri due che chiamo io……”
“Che bel lavoro” dissero in coppia le due maialine………
“Devo proprio andare……Hasta la vista muchachas guapas…..”
“Ciao Alexia…arrivederci”. La giornata era proprio finita ed erano anche stanchine……..Avevano avuto una bella dose di sborra e piscio, ma se la erano sudata…… Marito e fidanzato non gliela davano? Ci avrebbero pensato da sé da ora in poi…….
Si guardarono allo specchio……mamma mia…che disastro….trucco scomparso e spalmato sul viso, capelli….lasciamo stare….si aggiustarono come potevano, si rivestirono con quel poco che avevano e si apprestarono ad andare a casa a farsi una doccia……..magari mentre erano lì…..magari scappava ancora la pipì……scoppiarono a ridere…..

Note finali:

Le due maialine esistono davvero e questa è una loro fantasia…….non chiedetemi di incontrarle, perchè il primo che vorrebbe farlo sono io, ma purtroppo le conosco solo virtualmente. adorante@outlook.it

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