LA CAMERIERA by gallocedro5 [Vietato ai minori]




Che belle le cameriere, sono una di quelle professioni che più stimolano il desiderio del maschio, come anche la maestrina, l’infermiera…

Esistono dei locali notturni dove ci sono le ragazze che vanno in giro e in cambio di qualche euro si lasciano toccare.

Ma quel posto era un posto particolare, un ristorante particolare, dove i clienti erano solo uomini e le cameriere solo donne, ma non erano dipendenti ma clienti o meglio…le mogli dei clienti, o di qualche cliente, si qualche cliente generoso, volontario, contento di condividere con gli altri la cosa a cui gli stava più a cuore: LA MOGLIE.

Chi voleva portava la propria amata in quel posto, il ristorante delle cameriere, il ristorante delle mogli. Le si portava e entrando dalla porta di servizio si accedeva ad una stanzetta dove si parlava col gestore.
Qua si discuteva e ci si metteva d’accordo e si ascoltavano le regole…
Ma partiamo dall’inizio della mia avventura…
Mia moglie, come la maggior parte continuava a rompermi le palle su tutto, non le andava mai bene niente, mi tirava scemo, era una eterna insoddisfatta ed io arrivato al limite della mia pazienza e non sapendo più cosa fare ,dentro di me desideravo sempre più farle pagare tutto quello che mi faceva provare, desideravo sempre più punirla, castigarla.
Mia moglie continuava a dire che era insoddisfatta, che voleva di più , che voleva osare, ecc…quindi io capì che era giusto per lei portarla in quel posto.

Allora un giorno sfogandomi con amici, qualcuno mi disse: portala al ristorante delle cameriere così magari lei avrà quello che desidera…aghaha

Io scherzando mi feci dare l’indirizzo ed il contatto e poi chiamai e un signore mi diede l’indicazione su come fare per andare lì e come portare la moglie , vestita e con quale scusa.

Allora una sera le promisi di portarla fuori , le feci indossare delle scarpe col tacco a spillo, una minigonna, un perizoma, niente collant, una camicetta ed un reggiseno.

Lei continuò a farmi domande e a lamentarsi che l’avevo fatta vestire così e voleva sapere dove la stavo portando.
La strada certo non era molto frequentata, bensì era una in mezzo ai campi.
Arrivati alla fine di una strada , trovai un cancello dove suonai e ci fecero entrare.
Entrati dall’ingresso laterale, anzi posteriore, dietro un fracassamento di palle da parte sua, ci accolsero delle persone vestite molto elegantemente.
C’era una ragazza e tre uomini in giacca e cravatta.
Ci offrirono da bere e presero le nostre giacche.
Quella era come una sala di decompressione, di preparazione.
Io non so cosa ci fosse nello champagne, sarà anche che eravamo a stomaco vuoto ma fece subito effetto e lei provò subito un caldo che la portò a sbottonarsi la camicetta e a dar aria ai propri seni prosperosi, la sua bella quarta abbondante.
Ci sedemmo e lei accavallò le gambe mostrandole con disinvoltura e orgoglio vedendo quei signori che se la mangiavano con gli occhi anzi che la stavano mettendo incinta col pensiero.
Un signore ci lasciò bere finchè non la vide abbastanza alticcia ed allora senza farsi vedere da lei mi fece cenno di andarmene che avrebbe gestito lui il gioco.
Allora io con la scusa del bagno, mi alzai e uscì dalla stanza e li fuori un altro mi spiegò cosa sarebbe successo e mi lascò stare in una stanza li vicino da dove, tramite una telecamera ed un video riuscì a vedere con diverse angolazioni mia moglie e a sentire cosa diceva.
Mia moglie aveva di fronte a se un video dove vedeva un signore che sembravo io, spostarmi lontano dalla stanza ed anche sembrava che io fossi andato in auto.
Era fatto in modo che lei così pensava che mi potesse tenere sott’occhio.
Il signore che era il proprietario del ristorante si sedette affianco a lei e con decisione e rilassatezza appoggiò la sua mano sulla coscia di mia moglie e dichiarando subito il suo interesse e piacere verso quelle belle gambe.
Lei voleva stare al gioco e non disse nulla anzi, ringraziò per l’apprezzamento e contenta nel vedere quel grande interesse verso di lei da parte di quell’uomo affascinante gli lasciò fare e finì il bicchiere tutto d’un fiato e ne chiese un altro in modo da signora.
Lei: non si offre un altro bicchiere di champagne alla signora?
Lui: certo e le riempì il bicchiere completamente anche se non si doveva fare…ma intanto con l’altra mano continuava a palparle la coscia e lei ad un certo punto scavalcò la gamba.
Lui deciso si avvicinò e con la mano entrò in mezzo alle gambe arrivando dritto a quella figa incandescente.
Lei: vedo che non perde tempo
Lei voleva fare la ragazza di mondo che sapeva gestire la situazione e che non si spaventava di niente.
Allora lui che sapeva più di lei, le disse.
Lui: allora sei proprio bella, sei perfetta per questo posto, per il gioco che stiamo per intraprendere…
Lei: uhmm, sentiamo che gioco…
Lui mi guardò e poi disse.
Lui: allora voglio vedere se riesce a gestire la situazione, il gioco. Adesso lei si mette una maschera e andrà nella sala dove ci sono i clienti, che sono tutti uomini e li dovrà servire…
Lei: insomma devo fare la cameriera?
Lui: una cameriera molto particolare.
E mio marito?
Lui: lui sa tutto, è lui che ci ha contattato e l’ha portat qui.
Lei: aahhaa, ah si!?!!!?!?!
Lei: che stronzo!! Adesso lo sistemo io…
Lei si alzò incazzata e si fece dare la maschera, la indossò
Lei: dove devo andare e cosa devo fare!!!???
Il proprietario: entri nella sala e poi vada al tavolo in fondo, l’ultimo, è il numero 5, troverà dei clienti che devono ordinare, vada col blocchetto e si faccia dare le comande
Lei: cosa sono le comande?
Lui: si faccia dare gli ordini, poi vada in cucina che è a destra e poi li servi ai tavoli.
Lei: va be ma non vedo niente di strano?!
Lui: se ne accorgerà e dovrà fare tutto quello che le dicono e…una volta entrata non potrà più uscire finchè non se ne andranno via.
Lei: si va bhè
Lei entrò e si trovò in un salone molto grande e decisa ed incazzata perché io l’avevo portata lì, prese coraggio e camminò decisa al tavolo in fondo, il numero 5.
Passò in mezzo agli altri tavoli e vide che c’erano solo uomini e tutti con la mascherina, ma tutti in giacca e cravatta.
Il tavolo 5 era un po’ isolato in un punto un po’ in penombra comunque decisa arrivò.
Cercando di far vedere tutto il suo charme, si fermò davanti al tavolo e tenendo le gambe unite, mise le mani dietro e con quei bei tacchi a spillo che la innalzavano molto e quelle belle gambe coperte per poco con quella minigonna svolazzante poco coprente…disse
La cameriera (mia moglie): buona sera, come posso aiutarvi? Cosa vorreste ordinare?
I signori erano in tutto 10, in un tavolo circolare molto strano perché in mezzo c’era come un buco ed il tavolo non era tanto grande…
Uno subito le chiese: cosa possiamo mangiare oltre te ahahha…e tutti si misero a ridere.
Lei arrossì e scusandosi per l’inconveniente (dato che aveva dimenticato il menù) tornò indietro a prenderlo, anzi a prenderne ben 10, uno a testa.
Nel tornare indietro i suoi tacchi si sentivano in tutta la sala e tutti si giravano, lei sentì lo sguardo soprattutto del suo tavolo 5 dato anche che la gonnellina ondeggiava così tanto da non lasciare niente nascosto.

Tornata indietro si mise a dare un menù a testa e nel passare sentì gli sguardi su di lei.

Un signore la chiamò a sé e lei andò da lui.

Signore: mi presento , io sono il presidente della ditta…xxx e pretendo esser chiamato così, lui è il vice, lui è il direttore commerciale, lui direttore della produzione, lui il console, lui è il mio autista, ….e andò avanti a presentarglieli tutti fino al decimo…
A quel punto vedendo mia moglie un po’ intimorita affondò…
Presidente: lei invece non si è ancora presentata e ha già dimenticato i menù…

A quel punto con la sua mano le agguantò da dietro il ginocchio e salì lungo tutta la sua coscia entrando fin dentro la gonnellina fino a fermarsi alla sua bella chiappa un pochino grassottella, diciamo che non era magrissima, cioè quei culetti piccoli, ma era giusta.
Con il dito medio affondò tra le chiappe e tirò su quel filo interdentale che neanche si vedeva.

Presidente: devo reclamare con la direzione?! Risponda!!
La cameriera: no, no, mi scusi, mi perdoni, starò attenta, non sbaglier..
La mano che la palpava la metteva in difficoltà…
Lui la guardava con uno sguardo da porco e anche gli altri che la vedevano di fronte o di lato vedevano la mano che se la gustava e lei intimorita che non si ribellava…
Presidente: allora si presenti cameriera, cameriera…, avrà un nome la nostra cameriera vero? Perché lei è la nostra cameriera, solo ed unicamente nostra almeno per tutta la serata…
Vedo che ha delle belle gambe, il culetto un pochino grassottello , come mai?
Lei arrossì moltissimo, irrigidì le gambe, anzi le belle cosce nude.
La cameriera: no ma io…
Presidente: girati!!
Mia moglie si girò tutta intimorita e spaventata e il presidente le alzò da dietro la gonnellina.
Mia moglie d’istinto mise le mani dietro per coprirsi
Presidente: che fa? Le tolga immediatamente!! Tolga le mani
Il vice le prese le mani, anzi i polsi e tenendoli fermi permise al suo capo di agire.
Il presidente le alzò la gonnellina e tenendola con una mano con l’altra le palpò , le analizzò i glutei mettendoli bene in mostra a tutti gli altri e soprattutto il perizoma praticamente inesistente dietro.
Mia moglie non riuscì a stare ferma e si mise a muovere il suo sedere perché era imbarazzatissima.
Il presidente: vede, anzi vedete, il culo di questa cameriera potrebbe esser un po’ meglio se fosse più curato, se mangiasse meno, se dimagrisse. E’ un bel culo ma un po’ più grosso del dovuto.
Lei si sentì umiliata, descritta, davanti a tutti, a tutti gli uomini.
Lei sentendosi male fece sempre più resistenza fino a che non arrivò il direttore del ristorante.
Direttore ristorante: allora? Che succede? Tutto a posto?
Il presidente: eh nò, ci sono problemi ed anche seri!!Noi abbiamo prenotato una cameriera e ci fornite una che:
– non si presenta, non sappiamo come si chiama
– si dimentica i menù
– oppone resistenza alle nostre richieste
– ha delle belle gambe, un bel viso, le tette dobbiamo ancora vederle ma sembra che le misure ci siano, ma ha un culo che poteva anche esser un po’ più curato, si vede che è bello ma è un po’ più grosso del dovuto, non troppo ma un po’ lo è.

Il direttore del ristorante: le chiedo perdono, mi scusi, ha ragione, mi dica come posso farmi perdonare, cosa vuole che faccia…

Il Presidente: dato che la cameriera ha opposto resistenza nel mostrare il suo culo un po’ grosso, non enorme ma non perfetto, come punizione pretendo che tolga la minigonna e ci serva senza.

Mia moglie si sentì male, sentì un calore su tutto il corpo e poi sudò freddo.

Il Direttore del ristorante: ma certo, come prima richiesta la esaudiamo immediatamente.
Tirò fuori un coltellino e le tagliò l’elastico della gonna facendola cadere e lasciando mia moglie solo col perizoma.

Presidente: girati, cameriera si giri!!
Mia moglie si girò e d’istinto mise le mani davanti alla patata.
Il Presidente: ecco, lo sapevo e no così non ci siamo!!
Il Direttore del ristorante: insomma cameriera ma che fa? Adesso ci penso io a punirla.
La prese per i polsi e lasciando in bella mostra il perizoma trasparente disse.
Il Direttore del ristorante: Presidente a lei l’onore di tagliarle.
Mia Moglie: noo, vi prego…
Il Presidente col coltello le tagliò la cordicella a destra e poi a sinistra delle mutandine facendole cadere.
Mia moglie si trovò quindi davanti a tutti solo con la magliettina.
Il Direttore del ristorante: adesso obbedisca a tutto altrimenti vede.
Mia moglie era sotto tutta nuda davanti a tutti con la sua patatina ben curata, depilata tutta, solo con una striscia di peli sopra il clitoride.
Il direttore del ristorante la tenne ferma da dietro ben dritta e le impose di annotare gli ordini…ma aveva dimenticato il blocchetto degli appunti…
Direttore del ristorante: cazzo va da subito a prenderlo in cucina…
Mia moglie andò in cucina cercando di camminare dritta con quei tacchi e completamente nuda sotto

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