Jezabel – capitolo 5 by Serena [Vietato ai minori]




Un altro arrivo al club che lasciò il segno, fu quello di Fernando e Nadia, una coppia ricca quanto perversa. Lui era il classico guardone con grossi problemi d’eiaculazione precoce, lei un’esibizionista bisessuale

senza limiti, con tendenze slave soprattutto se accompagnate da giochi bondage.
Un loro desiderio era quello di unire in una solo rapporto, tutte le perversioni che li facevano eccitare prima e godere poi.
“Vede signora.” mi disse Fernando nel mio ufficio “Non voglio solo vedere godere mia moglie, ma desidero che nessuno mi cerchi in alcun modo.”
“A lui piace solo guardare.” continuò lei “Mentre io vorrei mischiare tutti i generi che mi piacciono, dal sesso lesbo alla piccola orgia.”
La coppia continuò a parlare, ma senza dire nulla di concreto, così decisi di fare un piccolo esperimento per capire realmente ciò che volevano.
Mi avvicinai alla donna per baciarla con sempre più trasporto, infilandole ben presto una mano nelle mutandine. Dopo un attimo di stupore, lei rispose alle mie attenzioni con passione, scoprendo il suo seno per

poi offrirlo alla mia bocca.
Non feci però in tempo a scoprire alcuna parte del mio corpo, che lui tirò fuori il cazzo, e dopo due veloci colpi di mano, venne sul seno della moglie.
“Ora ho capito.” dissi palpando delicatamente i testicoli dell’uomo “A te piace guardare ma nessuno deve dirti quanto sei inadeguato per tua moglie.”
Come finii di pronunciare quelle parole, il pene di Fernando s’ammosciò di colpo, facendomi capire d’aver centrato il bersaglio.
“Di solito usiamo la pista centrale per realizzare i desideri nei nostri amici.” cercai di spiegare loro dopo che si era dati una ripulita “Ma nel vostro caso credo sia impossibile impedire un qualunque commento

poco gradito. Vi prego però di non preoccuparvi, abbiamo delle salette private dove potete stare tranquilli, nessuno dirà nulla che possa fermare il vostro piacere.”
“E lei intende partecipare al rapporto ?” mi chiese lui quasi del tutto convinto dalla mia proposta.
“Solo se lo vorrete, ma m’è sembrato che Nadia gradisca molto le attenzioni femminili.”
“Si si.” disse lei “Crede di poter organizzare una serata per l’ultimo sabato del mese ?”
“Certamente, mancano più di due settimane e non ci sarà nessun problema.”
“Questi sono per il disturbo.” concluse Fernando lasciando una busta sul tavolo.
Ringraziai accompagnandoli alla porta, poi chiamai Teresa per spiegarle la situazione e cercare la miglior soluzione.
“Per quello che riguarda i bull credo che Miguel e Louis siano perfetti, già parlano poco e se istruiti a dovere non diranno nulla di sgradito.” iniziò a dire la mia socia “Direi però d’iniziare con qualcosa

fetish-lesbo, e passare con calma ai cazzi.”
“Si anche perchè Nadia è una mezza slave, quindi un po’ di dominazione non può che eccitare lei e suo marito.”
“E tu non vedi l’ora di metter sotto quella piccola troia, non è vero ?”
“Una così me la scoperei gratis.” le risposi aprendo la busta lasciata da Fernando “Per questa cifra poi le faccio fica e culo sino a sfinirla.”

La sera convenuta Teresa accompagnò i due coniugi nella nostra saletta più grande, dove li aspettavano Miguel e Louis già seminudi. Teresa prima spogliò Nadia per poi legarle il corpo con una lunga e sottile

corda, in modo da esaltare le forme del seno e del sedere. Quando ebbe finito la fece inginocchiare al centro della saletta, legandole successivamente blandamente i polsi dietro la schiena e bendarla, poi io che

avevo visto tutto da un monitor di servizio, lasciai il mio ufficio dopo aver indossato una lunga vestaglia.
Quando arrivai da loro l’aria era già carica di sesso, Nadia per terra non vedeva l’ira d’iniziare, e Fernando quasi veniva solo guardando la moglie.
“Ma guarda che bella scenetta.” dissi lasciando cadere la vestaglia e mostrandomi quasi nuda, coperta solo da alcune sottili strisce di pelle nera “Una bella donna in attesa di godere davanti al suo uomo. Teresa tu

puoi andare, lasciami sola con questi amici che aspettano solo d’iniziare a giocare.”
Mentre la mia socia ci lasciava soli, m’inginocchia davanti a Nadia e la baciai all’inizio quasi sfiorandole le labbra, per poi giocare con la sua lingua afferrandola con la mia.
Non appena le sfiorai il collo con una mano, la sentii fremere, e il desiderio di vederla godere diventò il mio unico pensiero. Feci scivolare la mano lungo il suo corpo, soffermandomi qualche istante su un suo

capezzolo, per arrivare fra le sue gambe. Trovai la sua passera già bagnata, vogliosa di tutto quel piacere che il marito non sapeva darle. Infatti non appena le mie carezze si fecero più insistenti, lui tirò fuori il suo

flaccido pene, e dopo averselo toccato un paio di volte, venne schizzando poche gocce di sperma, dimostrando un’altra volta la sua inadeguatezza sessuale.
“Miguel spogliati e vieni qui fra noi.” dissi al ragazzo che obbedì prontamente.
Il confronto fra il suo cazzo e quello di Fernando era impietoso, non solo era almeno tre volte più grande, ma nonostante fosse anche lui eccitato non aveva ancora raggiunta la piena erezione.
Miguel avvicinò la bocca di Nadia al suo pene, e lei iniziò a baciarlo insieme a me, che nel frattempo avevo ripreso a toccarle il sesso.

Le slegai le mani per ritrovarmele subito sul mio seno prima e fra le gambe subito dopo.
Compresi allora che a Nadia poco importava di farsi scopare, ma che invece desiderava un rapporto saffico con una donna che sapesse dominare le sue voglie. Fosse dipeso da me, avrei mandato via i tre uomini

per rimanere sola con lei, e dar sfogo alle nostre fantasie più nascoste.
Non potendo fare ciò che volevo, invitai Louis ad unirsi a noi che in tutta fretta si mise davanti a Miguel.
All’inizio lei considerò quasi un’intrusione quella del ragazzo, non potendo più baciarmi attraverso il pene di Miguel, ma poi Louis le girò delicatamente la testa per avere la sua bocca tutta per se.
Non riuscivo però a staccarmi da lei, così mi sdraiai per terra per scivolare poi con la testa fra le sue gambe e poter assaporare il suo piacere. Non solo le leccai avidamente il monte di Venere, ma giocai a lungo

con un dito col suo ano, con piccole penetrazioni sempre più veloci.
Con me che le leccavo la fica e due cazzi da succhiare e masturbare, Nadia perse ben presto ogni ritegno, supplicando i due ragazzi di prenderci come meglio credessero.
“Scopateci !” quasi gridò sdraiandosi sopra di me.
Louis e Miguel però non le diedero subito ascolto, lasciando che le nostre lingue prendessero cura di ogni anfratto della fica dell’altra, limitandosi a toccarci. Quando i due ragazzi s’inginocchiarono uno dietro di

lei, e l’altro fra le mie gambe, per penetrarci mentre noi continuavamo a lesbicare quasi senza curarci di loro.
La foga dei due ci portò in tutta fretta alla soglia dell’orgasmo, ma il gioco era passato in mano ai ragazzi che non volevano altro che scoparci il più a lungo possibile.
Ci ritrovammo così a carponi una al fianco dell’altra, con un bel plug nel retto e un cazzo nella fica.
“Così non resisto !” mormorai a denti stretti “Buttamelo nel culo e fammi godere.”
Miguel esaudì subito il mio desiderio, e dopo aver buttato via il plug, m’inculò lasciandomi senza fiato.
Nadia non disse nulla, ma si sfilò da sola il plug per poi allargarsi le chiappe e offrire così il suo buchetto a Louis, che la sodomizzò seduta stante.
Non so se godevo più per come mi stava scopando Miguel, o nel vedere Nadia vicino a me avere un trattamento più o meno simile, o se infine non aspettavo altro che poterla avere tutta per me.
In ogni caso riprendemmo a toccarci fra le gambe, come se la sola sodomizzazione non bastasse più.
Ad un certo punto Louis sollevò Nadia senza sfilarle il pene dall’ano, per mettersi sotto di lei e poter offrire così la fica della donna al suo compare.
“Dai Miguel scopiamola insieme, prima questa qui e dopo anche la tua troia.”
Il mio stallone non se lo fece ripetere due volte e, dopo avermi quasi buttata sul letto, si avventò su Nadia per scoparla insieme all’altro ragazzo.
Lei ovviamente iniziò a godere subito urlando senza pudore il suo piacere, ma del resto quei due messi insieme avevano più di mezzo metro di cazzo, ma soprattutto lo sapevano usare.
Dopo che Nadia ebbe raggiunto l’ennesimo orgasmo i due ragazzi la lasciarono per dedicarsi a me.
Come vidi Miguel sul letto, m’impalai sul suo cazzo, offendo l’entrata posteriore a Louis.
“Inculami anche tu e fatemi godere.” dissi allargandomi le chiappe.
Louis fu si brutale, ma senza eccedere, sentii ogni millimetro del suo pene entrarmi nel retto, così come ogni millimetro del mio canale anale allargarsi per ricevere quel bastone di carne. Mi scoparono per un

tempo che mi parve interminabile, e anche Nadia partecipò al mio piacere baciandomi in bocca e sul seno.
Alla fine i due bull ci fecero mettere in ginocchio una a fianco dell’altra, per poter riempire i nostri volti col loro seme. Non so chi sborrò di più dell’altro, ma in ogni caso mi sembrarono due idranti che

schizzavano sperma senza mai fermarsi.
Quando ebbero finito, Nadia ed io iniziammo a pulirci la faccia a vicenda a colpi di lingua, per poi scambiarci quanto raccolto con lunghi baci carichi di passione nonostante tutto il sesso che c’era stato.
Congedai i due ragazzi per avere finalmente Nadia tutta per me.
“Rimani qui che ti libero.” le dissi mettendomi dietro di lei.
Sciolsi con facilità i pochi nodi che aveva fatto Teresa, per poi afferrarle un seno con una mano mentre l’altra le scivolava fra le chiappe.
“Lo sai che non è finita ?” le mormorai all’orecchio.
“Certo e non aspettavo altro.”
Fernando si tirò l’ennesima sega prima di vedere la moglie stendersi sul letto, dimostrando ancora una volta quanto fosse sessualmente inetto .
Mi tolsi il body di pelle per sdraiarmi su di lei, ma solo dopo averle allargato le gambe per poter strusciare il mio sesso contro il suo.
Ci baciammo a lungo, a tratti quasi con una violenza inusuale per un atto così semplice, ma era così grande il desiderio di possesso reciproco da farci perdere ogni buon senso.
Con calma scesi con la bocca lungo il suo corpo sino a giungere la passera che trovai madida di piacere. La leccai con tutta calma, volendo far salire al massimo in lei la voglia di farsi possedere, per poi

succhiarle il clito divenuto ormai un piccolo pene tanto era duro.
Fu poi il turno delle dita, che la penetrarono prima in coppia, poi in terzetto, per finire col metterla carponi e infilargliene dentro quattro mentre il pollice le solleticava l’ano.
“Sei solo una cagna in calore.” le dissi sculacciandola senza alcuna violenza “Ma non meriti ancora d’esser scopata.”
Le presi la testa per schiacciarla contro la mia fica forse più fracida della sua.
“Leccamela se vuoi che ti sbatta !”
Nadia obbedì, dandomi quella carica in più per arrivare a quel punto che ormai tutte e due bramavamo. Eccitata com’ero non aspettai più di tanto per prendere uno strap-on, e sistemarmelo in vita mentre lei si

sdraiava al centro del letto con le gambe ben aperte.
Il fallo scivolò dentro il suo sesso senza trovare alcun ostacolo, poi mi ritrovai stretta a lei e ripresi a baciarla. Più la sentivo godere e più avevo voglia di scoparla, neanche fossi un uomo e non una donna con un

cazzo finto legato fra le gambe.
Andammo avanti per un tempo che mi parve infinito, poi le forze iniziarono a mancare e mi sdraiai al suo fianco.
“Ora tocca a te.” mi disse Nadia dopo aver preso fiato sfilandomi lo strap-on per indossarlo “Fernando sdraiati e tu Anita mettiti sopra, non varrà nulla come maschio, ma almeno sa leccare una fica.”
Ci sistemammo come voleva lei e subito dopo sentii il fallo farsi largo nella mia passera, stimolata a dovere dalla lingua di Fernando.
Per potersi muovere meglio, Nadia m’afferrò i fianchi alternando poi affondi brevi e veloci ad altri lenti e profondi.
“Vuoi che t’inculi ?” mi sussurrò all’orecchio facendo scivolare il fallo nel solco delle chiappe.
“Si ma prima dammi un cazzo per la fica.”
Nadia mi passò un fallo di gomma che sparì ben presto fra le mie gambe, seguito a ruota da quello dello strap-on che finì nel canale anale.
Godevo come una pazza, sodomizzata dalla mia amante mentre il marito mi leccava la fica, che io stessa mi riempivo con un cazzo finto. Non so dire quanti orgasmi ebbi durante quel rapporto così insolito, ma

certamente furono una serie di picchi del piacere che difficilmente potrei dimenticare.
Anche Nadia si fermò solo quando fu sfinita, buttandosi indietro sul letto e lasciandomi cadere su un fianco.
“Nadia non ti ho mai visto godere così tanto.” disse ad un certo punto Fernando rompendo il silenzio.
“Dai girati che facciamo godere anche te.” gli proposi per avere un’ulteriore certezza d’averlo come cliente fisso.
“Ma a me non piace prenderlo dietro….”
“Tranquillo niente cazzi finti.”
Non molto convinto, l’uomo si mise carponi, così potei allargargli le chiappe e leccare il suo ano.
Nadia da parte sua gli prese il piccolo pene in mano, e lui venne quasi all’istante.
“Ma sei proprio un cattivone !” dissi fingendo di riprenderlo ben sapendo quanto poco sopportasse l’essere insultato “Vediamo se così godi di più.”
Gli infilai una falange dentro l’ano, mentre la moglie non smetteva di masturbarlo facendolo schizzare più volte sul letto.
Alla fine anche lui cadde in avanti sfinito dal piacere, quindi iniziarono a rivestirsi soddisfattissimi della serata.
“Quando ci rivediamo ?” mi domandò Nadia dopo avermi baciata per l’ennesima volta.
“Quando vuoi, magari senza uomini così ti posso avere tutta per me. Ovviamente col guardone presente, ma sappi che la prossima volta t’infilo tutto il dito in culo, tanto è chiaro che ti piace, devi solo

accettarlo.”
Lui non disse nulla, ma s’allontanò con la moglie sottobraccio lasciandomi stanca si ma felice per com’era andata quella serata così diversa dalle altre.
Non mi rimase che rimettermi la vestaglia e tornare nel mio ufficio, dove mi feci una doccia prima di vestirmi e tornare a casa da mio marito, lasciando Teresa ad occuparsi del club sino alla chiusura.
Distrutta da tutto il sesso che avevo fatto, feci giusto in tempo a spogliarmi prima di crollare sul letto, chiedendomi se stavo diventando troppo amante del sesso saffico dopo aver goduto così tanto con Nadia.
Le risposte le avrei avute a breve, ma non certo quella notte.

Per commenti : miss.serenasdx@yahoo.com

Invito tutti a visitare il mio piccolo blog
http://serenathemiss.wordpress.com/

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