Io, mio nipote, mia moglie e un barbone




Salve, questo racconto è reale, quindi ho cambiato tutti i nomi per evitare di essere riconosciuto.

Mi chiamo Mario e ho 74 anni.
Quel giorno, mia moglie Gina era uscita a fare delle compere. Ero da solo sul divano intento a spararmi una sega: a 74 anni, quando tua moglie non te la da più… ci si arrangia. Avevo messo un filmetto porno dove c’era un signore anziano che scopava con una giovane biondina. Mi abbassai i pantaloni e presi in mano il mio arnese. In quel momento bussarono alla porta. Io spensi la tv, rimisi il pene nelle mutande e andai ad aprire: era mio nipote, Giulio. Lo feci entrare e andai a sedermi sul divano nuovamente. Accesi la televisione senza ricordarmi che cosa “trasmettevano”. Giulio mi chiese cosa stessi facendo e io glielo confessai imbarazzato. Lui se ne accorse e si sedette accanto a me. Tirò fuori il pene e si segò davanti a me. Poi appoggiò la mano sul mio pacco e mi chiese ironico: “Cosa c’è qui? Posso guardare?”. E senza il mio consenso mi abbassò i pantaloni e iniziò a menarmelo. Poi appoggiò le labbra sulla cappella e leccò. Poi passò all’asta e se la mise tutta in bocca. Io venni di lì a poco e lui ingoiò tutto quanto. Mi pulì la cappella e mi baciò in bocca. Fino a quel momento io ero stato fermo. Mio nipote andò in camera da letto dicendomi che avrebbe dormito un po’. Io mi “risvegliai” da tutto quel che era successo e aspettai. Dopo circa 30 minuti andai in camera e trovai mio nipote addormentato. Lo spogliai e lo legai al letto, poi lo svegliai con un ceffone. Lui aprì gli occhi e si trovò davanti alla faccia la mia asta. Cominciò nuovamente a succhiare. Mi stancai e lo voltai. Mi disse di andarci piano perché era la prima volta. Io sputai sul buchetto e ci infilai direttamente la cappella. Lui gridò, ma io gli tappai la bocca. Dopo non molto, gli tolsi la mano e vidi che stava godendo. Ad un certo punto, sentii bussare alla porta. Mi masturbai nella sua bocca e venni instantaneamente. Giulio mi pulì la cappella. Andai a vedere chi era e aprii la porta. Un barbone si presentò alla porta e entrò senza lasciarmi il tempo di reagire. Aveva sentito gridare. Guardò in salotto, in bagno e infine arrivò alla camera. Aprì la porta e entrò. Vide Giulio nudo e legato e iniziò a toccarsi il pacco senza abbassarsi i pantaloni. Io lo raggiunsi. Si voltò verso di me e mi chiese: “Chi è?”. Io risposi: “Mio nipote. Stavamo facendo…”. Il barbone mi interruppe: “Lo so, scusate l’intrusione…”. Io dissi timidamente: “Se vuoi… rimanere… per…”. Giulio subito si agitò e disse: “No, per favore… vi prego… io…”. Il barbone non attese e si sfilò i pantaloni. Non indossava le mutande. Si buttò sul letto e infilò il pene in bocca a Giulio. Lui si mise a piangere, all’inizio, ma piano piano vidi il suo pene che stava andando in erezione e, dopo poco, smise di piangere. Allora io ne approfittai e mi infilai nel culo. Andammo avanti così, quando il barbone mi ordinò: “Lasciami il culo!”. Io mi levai per lasciare il barbone e mi infilai in bocca. Dopo poco io e il barbone venimmo. Giulio mi disse: “Pagalo, è stato bravo.”. Io andai in cucina e presi il mio portafoglio. Tornai in camera e diedi al barbone una banconota da 50. Lui li prese e scappò. Giulio mi disse: “Con te non ho finito. Vieni qui.”. Io mi avvicinaial letto e mi sdraiai. Lui mi disse: “Slegami e legami le mani una con l’altra.”. Mi spogliai e feci come mi aveva detto. Giulio iniziò a leccarmi fino ad arrivare alle labbra. Mi baciò e io lo slinguai. Sentii il portone principale aprirsi e sentii mia moglie che disse: “Mario, dove sei? Vieni ad aiutarmi?”. Io risposi: “Si, arrivo, dammi un attimo.”. Io misi le mutande e i pantaloni a mio nipote. Non sapevo dove nasconderlo. L’armadio era troppo piccolo e il letto era troppo basso. Fortunatamente, in quel periodo stavamo riordinando camera e trovai un sacco dell’immondizia abbastanza grande. Infilai Giulio lì dentro e lo chiusi. Raggiunsi mia moglie e le diedi una mano con la spesa. Dopo andammo in camera e, a mia grande sorpresa, mia moglie si spogliò. Mi aprì i pantaloni, mi abbassò le mutande e iniziò a succhiare. Io venni quasi subito. Poi si mise a pecorina e io la scopai sia nella vagina che nel culo. A quel punto, aprii il sacco e tirai fuori Giulio, ancora legato. Lei mi disse preoccupata: “Giulio, mi spiace, noi stavamo solo…”, ma Giulio senza ascoltare la baciò in bocca. Giulio poi si sdraiò nudo sul letto. Mia moglie si mise sopra di lui e iniziarono a scopare. Io mi sedetti sul petto di Giulio e gli infilai il pene in bocca. Io venni e poi Giulio ingoiò. Poi lui venne dentro mia moglie. Indossammo i vestiti e io baciai mia moglie e poi slinguai Giulio. Era stato bellissimo.

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