Io e un trans nello spogliatoio




Scritto da Lucia,
il 2015-07-24,
genere trans

Ciao a tutti, mi chiamo Lucia. Gioco a calcio per divertimento nella squadra Don Bosco di Trieste. Un pomeriggio/sera verso le 19 finii uno dei miei allenamenti. Quel giorno il mister ci aveva presentato una nuova compagna di nome Carlotta. Carlotta era una ragazza alta circa 1,80m e con un fisico snello e in forma; portava una 4ª abbondante di reggiseno e io che sono una porca guardai e vidi che dai calzoncini si potevano intravedere le sue mutande che avevano come una leggera gobba sul davanti, ma non me ne preoccupai visto che dovevamo allenarci. A fine allenamento il mister fece rimanere me e Carlotta in campo per una sessione extra di calci di punizione. Ad allenamento concluso io e Carlotta andando in spogliatoio, chiaccherando, cercammo di conoscerci meglio. Arrivati in spogliatoio erano già andate via tutte le nostre compagne. Mentre io mi spogliavo per poter andare in doccia vidi che Carlotta stava messaggiando ad un suo amico. Io non volendo farmi gli affari suoi entrai in doccia, ovviamente tutta nuda. Dopo un po’ mentre mi stavo lavando i capelli tenendo quindi gli occhi chiusi, sentii che Carlotta stava entrando in doccia. Così finito il risciacquo, aprii gli occhi e mi girai verso di lei. Carlotta non era una donna ma un transessuale! Non appena lo vidi feci un balzo indietro dalla sorpresa e Carlotta ovviamente se ne accorse. Lei era molto tranquilla. Non doveva essere la prima volta per lei. Mentre io ero ancora sorpresa ed esterrefatta, lei mi rivolse la parola dicendomi: “Lo sai che io trovo che non ci sia niente di più eccitante che avere delle tette e un cazzo con chi sfondare delle fiche bagnate!” Ero incredula! Dopo aver detto queste parole Carlotta si avvicinò a me e con le mani iniziò a palparmi le tette. Non sapendo cosa dovessi fare e colta totalmente alla sprovvista non feci niente e così lei lo intese come un “ci sto” da parte mia. Iniziò quindi a baciarmi mentre con una mano mi toccava le tette e con l’altra si faceva delle seghe. A quel punto pensai che l’unica cosa che potevo fare era assecondarla. Inizia a metterci anch’io un po’ di lingua in quel bacio e con una mano le sfiorai le tette. Lei/lui aveva i capezzoli e il cazzo turgidissimi. Abbassai la testa e inizia a leccarle quelle belle tette che aveva! Ero eccitata non avevo mai provato a farlo con un trans. Scesi sempre più giù fino a quando l’unica cosa che divideve il mio viso e il pavimento era quel suo bel cazzone. Aveva un cazzo niente male per un trans. Avrà avuto circa 17-18 cm. Era circoncisa/o, la pelle del suo cazzo era abbassata in modo da mettere in risalto quella gigante cappella che aveva. Era uno dei cazzi più grandi che avevo mai visto. Le vene del suo cazzo pulsavano e dai suoi peli si poteva ancora sentire l’odore di sborra probabilmente del giorno prima. Mentre io ero intento, con una mano a farle un po’ di seghe leccandogli il cazzo e con l’altra a palparle le tette, lei mi spingeva la testa contro il cazzo per farmi capire che voleva dominare. Finito il pompino, andammo nello spogliatoio, prendemmo una panca che c’era e lei si distese a pancia all’aria e io sopra di lei inizia a succhiarle il cazzo. Un 69 da paura! Dopo 2/3 minuti così lei mi afferrò le chiappe, mi spinse in avanti e con un movimento praticamente unico si mise dietro di me. Io ero a pecorina e il suo cazzo non aspettava altro che essere infilato nella mia bagnatissima fica. Dopo un po’ di entra ed esci il suo cazzo si depositò definitivamente nella mia fica: iniziò a sbattermi che era un piacere. Mentre lei mi sbatteva in qualunque posizione del kamasutra io le squirtai sul cazzo. Non avevo mai avuto così tanti orgasmi in un rapporto e soprattutto non avevo mai squirtato. Presi di nuovo il suo cazzo, che per farmi squirtare aveva estratto dalla fica, e me lo rimisi dentro. Mi scopò fortissima per altri 5-10 minuti fino a quando sentì che il suo cazzo e la sua capella iniziavano a gonfiarsi. Rapidamente estraei dalla mia fica il suo cazzo e mi misi in ginocchio. Le succhiai di nuovo il cazzo e dopo un po’ senti la sua sborra calda venire dentro la mia bocca. Non faceva altro che spruzzare quel cazzo enorme! Avrò bevuto quasi mezzo bicchiere di sborra. Le ripulì il cazzo con la lingua e quando ebbi finito, come se non fosse successo nulla io e lei ci facemmo un’altra doccia e ci cambiammo. Quella sera non feci altro che pensare a lei. Ora lei gioca in un’altra squadra ma noi continuamo a vederci quasi ogni sabato e posso assicurarvi che quello che facciamo, a volte, dovrebbe essere vietato anche ai maggiorenni.

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