In camera con mio cugino (storia vera)




Scritto da Ofer,
il 2015-09-11,
genere gay

Avevo 17 anni e mio cugino 19. Era venuto ospite da noi per tutto il mese di luglio. Lui viveva a Monza, i miei genitori ed io a Tel Aviv. Mio padre lavorava per una compagnia aerea e ci eravamo trasferiti in Israele da un paio d’anni.
Stavamo in camera insieme ed i nostri letti, anche se separati, erano molto vicini uno all’altro. Io dormivo nel letto di sinistra e lui in quello di destra (vicino alla porta). Avevamo un bagno a nostra disposizione accanto alla camera e tutte le volte che lui lo usava io andavo a guardare dal buco della serratura. Tutti i giorni dopo pranzo diceva che si ritirava in bagno (facendo intendere di dover andare di corpo) ma in realtà, ogni singolo giorno, dopo essere stato seduto sul water, si toglieva slip e pantaloni, si inginocchiava per terra e si segava stando con la fronte a pochi centimetri dal pavimento. Io non riuscivo a vedere niente se non il suo culo in aria e il braccio destro che si muoveva. Quando finiva e si alzava riuscivo a vederglielo ancora semiduro e puliva poi il pavimento con la carta igienica. Subito dopo che usciva lui dal bagno, entravo io a menarmelo pensando di succhiare quel bel cazzo che vedevo quando si alzava dal pavimento.
In camera non si faceva quasi mai vedere nudo ma dopo una settimana, dal suo arrivo, si è spogliato nudo per cambiarsi gli slip. Dormiva sempre con slip e T-shirt mentre io dormivo a torso nudo con un paio di boxer. Vedergli l’uccello così da vicino mi ha fatto venire ancora più voglia di trovarmelo in bocca, così ho aspettato circa mezz’ora da quando gli ho sentito il respiro pesante e nel buio della notte ho infilato la mia mano sotto le sue lenzuola per appoggiarla sui suoi slip. Stava dormendo supino è il tocco delle mie dita non aveva arrecato nessun disturbo al suo sonno. Continuando a toccare e non vedendo reazioni ho spostato l’elastico degli slip, abbassandoglieli un po’. Il contatto così diretto mi dava una sensazione molto intensa e la mia erezione diventava quasi dolorosa. Mi sentivo come se fossi ubriaco e, per quanto mi rendessi conto del pericolo, mi ero ritrovato a succhiarglielo con molta passione. Molto lentamente gli si induriva è così il mio modo di succhiare cambiava mano mano che il suo cazzo si gonfiava. Era un cazzo bello grosso e, nonostante la paura che mio cugino si svegliasse, non riuscivo a smettere. Ad un certo punto l’impulso a menarmelo è diventato irresistibile, così ho iniziato a segarmi velocissimsmente mentre mi spingevo la sua cappella turgida in gola. La mia sequenza di schizzi non si era fatta aspettare molto ed in bocca sentivo il buon sapore dolciastro del liquido preseminale emesso da quel bel pezzo di carne. Dopo aver pulito per terra sono tornato nel letto e ho dormito di piombo.
Dopo quella notte ho continuato ogni notte a toccare e succhiare mio cugino finché non è partito. Dopo pranzo lo guardavo in bagno che si segava e poi io mi segavo. La sera quando si addormentava sborravo succhiandoglielo. Vedendo quanto era pesante il suo sonno mi facevo sempre meno problemi a lavorarlo con foga. Molte sere, dopo averglielo succhiato un po’, mi sputavo nella mano, mi mettevo la saliva sul buco del culo e ci appoggiavo la cappe la calda di mio cugino provando anche a spingere un po’. Non sono mai riuscito a farla entrare ma sentirla spingere in quel modo mi eccitava moltissimo. Per sborrare, sborravo sempre col suo cazzo in bocca. Ancora adesso che lo racconto mi viene dritto.
Una delle ultime sere devo averlo lavorato troppo perchè, per la prima volta, mentre succhiavo ha iniziato a sborrarmi in bocca e io mi sono subito tolto e infilato velocissimamente sotto le mie lenzuola. La mia prontezza di riflessi era stata provvidenziale perché la sua sborrata lo aveva svegliato e ,guardando che io fossi addormentato (cosa che stavo facendo finta di fare), si puliva ventre e cappella con il lenzuolo del letto e poi ancora con la T-shirt. Io non ero ancora riuscito a venire ma quello schizzo in bocca era stato così sorprendente che appena ho ripreso a menarmelo nel mio letto ho emesso un primo schizzo che mi è arrivato vicino al collo.
Non mi è mai più capitato di dormire in camera con mio cugino dopo quel mese (pur avendolo visto molte altre volte e vedendolo ancora di tanto in tanto) ma non saprei proprio se avrei avuto ancora il coraggio di importunarlo in quel modo, anche se nel frattempo, diventavo sempre più sfacciato nelle mie avances con gli uomini. Dopo tanti anni mi viene però da chiedermi cosa sarebbe successo se quella notte, che aveva iniziato a sborrarmi in bocca, io avessi continuato a succhiare lasciandogli vedere che cosa lo stava facendo godere in quel modo….

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